01/11/2026
Chi non ha mai condiviso la propria vita con un cane Pastore, probabilmente non potrà comprendere fino in fondo quello che sto per raccontare.
Per me, i miei cani non sono semplicemente "animali da lavoro": sono parte della mia vita, della mia quotidianità, del mio modo di vivere la montagna e di interpretare il mestiere di pastora.
Sono presenze che accompagnano ogni mia giornata, che condividono con me fatiche, silenzi, preoccupazioni e soddisfazioni.
Con loro ho costruito un rapporto che non si misura attraverso il numero dei comandi che conoscono, ma attraverso tutto ciò che siamo capaci di comprenderci senza pronunciare una sola parola.
Io mi fido di loro. E loro si fidano di me ♥️
È una fiducia che nasce dal tempo trascorso insieme, dalla conoscenza reciproca, dalla coerenza dei gesti e dalla consapevolezza che ognuno di noi ha un ruolo, una responsabilità e una propria capacità di leggere il mondo.
Quando sono con le mie pecore, loro sono i miei occhi, le mie orecchie, il mio fiuto. Vedono ciò che io non vedo, sentono ciò che io non sento, percepiscono presenze che i miei sensi non riescono a intercettare. Mi anticipano, avvertono, accompagnano, scortano. Proteggono 🔥
A volte capiscono che qualcosa non va molto prima che io possa anche solo immaginarlo.
Ed io ho imparato ad ascoltarli.
Ho imparato che dietro il girare la testa, un movimento quasi impercettibile delle orecchie, uno sguardo rivolto improvvisamente verso una direzione, un repentino cambiamento di postura, può esserci un'informazione preziosa. Molto preziosa 🐺
Ho imparato a riconoscere le loro intenzioni, i loro comportamenti, il loro marchiare il territorio.
Ho imparato che non sempre devo intervenire, perché spesso il modo migliore di collaborare con loro è semplicemente lasciare che facciano ciò per cui sono nati.
Ma c'è qualcosa che va ancora oltre il lavoro, ovvero il loro modo di esserci.
La loro presenza discreta, la loro incrollabile lealtà, quella capacità straordinaria di rimanere accanto al gregge e di assumersi una responsabilità senza bisogno di riconoscimenti.
Non cercano applausi, non chiedono gratitudine, non hanno bisogno di sentirsi dire quanto siano importanti. Semplicemente, vivono il loro compito con una dedizione che ogni giorno continua a emozionarmi e a commuovermi 🥹 - il più delle volte, confesso!
E quando li guardo negli occhi, penso a quanto sia grande la responsabilità che abbiamo noi esseri umani nei loro confronti.
Perché questi cani ci affidano la loro vita, proprio come noi affidiamo loro una parte della nostra. Meritano rispetto, comprensione, conoscenza e la possibilità di esprimere pienamente la propria natura.
Non sono strumenti da utilizzare, né macchine da protezione: sono esseri viventi con una sensibilità, un'intelligenza e una personalità straordinarie.
Non pretendo che siano perfetti, non pretendo siano infallibili, ma pretendo da me stessa di essere all'altezza della fiducia che loro ripongono in me 💎
Ci sono giornate difficili. Giornate in cui la montagna sembra non concedere tregua, in cui la stanchezza si fa sentire e le responsabilità sembrano pesare più del solito. Eppure, in mezzo a tutto questo, basta uno sguardo, una presenza familiare, un cane che si avvicina o che semplicemente continua a svolgere il proprio lavoro, per ricordarmi perché ho scelto questa vita.
Forse è difficile spiegare a chi non la vive quotidianamente quanto possa essere profondo il legame tra un pastore e i suoi cani.
Io non ho bisogno e non pretendo che mi stiano sempre vicino, non ho bisogno che mi cerchino continuamente. Mi basta sapere che ci sono, che posso contare su di loro e che loro possono contare su di me.
È una forma di amore che non pretende di possedere, che non ha bisogno di trattenere e che non si alimenta di parole.
È un amore fatto di libertà, rispetto e appartenenza.
E se c'è una cosa che questi cani mi hanno insegnato, è che la lealtà più autentica non ha bisogno di essere dichiarata: si riconosce nei comportamenti, nella presenza discreta - ma costante - e nella capacità di esserci anche quando nessuno sta guardando ciò che facciamo.
Io sono un pastore. E nella mia vita ho la fortuna di non camminare mai davvero da sola 👣♥️🐾
Perché tra queste montagne, insieme alle mie pecore, ci sono loro, i miei cani.
La mia fiducia, la mia sicurezza, una parte della mia famiglia e, soprattutto, alcuni degli esseri viventi ai quali devo una parte importante di ciò che sono.
Non so se riuscirò mai a restituire loro tutto quello che mi danno, ma so che ogni giorno, quando li guardo lavorare, quando incrocio i loro occhi o quando li vedo vegliare sul gregge, sento di appartenere a qualcosa di antico, autentico e meravigliosamente grande.
E ringrazio la vita per avermi permesso di conoscerlo 🥹
Perché certe creature non parlano la nostra stessa lingua, ma riescono comunque a capire il nostro cuore e a creare un senso - immenso♥️ - di appartenenza - l'uno all'altra.
Buona serata a tutti ♥️