28/10/2026
Ho ascoltato questa canzone ed ho pensato a loro…
a quei cani del rifugio che sicuramente non verranno mai adottati e che resteranno per sempre DENTRO.
Mi sono sempre ostinata a trovare un modo per migliorare la loro condizione, ma in realtà, proprio quando entro in punta di piedi nella loro quotidianità, quando mi nascondo ad osservarli, quando li immagino attraverso le descrizioni di Babbo Nicola, è lì che non li vedo più come fragili, insicuri, diffidenti… bensì come dei fabbri tenaci che hanno lavorato tantissimo su se stessi per trovare un nuovo equilibrio, li vedo grati per aver barattato la rischiosa libertà con una vita più tranquilla e pacifica che non pensavano esistesse, li vedo selettivi perché non vogliono piacere a chiunque, li vedo riservati come chi vuol proteggere la parte più tenera di sé per mostrarla solo a chi ha imparato ad accettarli nella loro unicità. Così, solo così, ho potuto vedere Sam e Csaba che si coccolano, Claus che fa capolino dalla cuccia più piccola, ho potuto commuovermi davanti alla coda che scodinzola di Phoebe ed i suoi continui mutamenti, e sorprendermi di quanto giochi e corra Piera con i suoi amici di recinto. Ed ora, non so più immaginarli se non al sicuro, lì dentro!
I cani, come anche le persone credo, spesso scelgono di essere semplicemente se stessi senza l’ansia di dover per forza piacere a qualcuno.
C’è da dire che tutto questo equilibrio, quel silenzio che c’è al rifugio, è possibile solo grazie alla delicatezza del volontario Babbo Nicola, che ha da sempre lasciato loro decidere tempi, spazi e contatto. I cani sanno sempre come comportarsi!
Con-Fido in te per LA CASA DI TIGRO 🐾