31/12/2019
IN CASA O IN GIARDINO ?
Non pensavo di dover tornare ancora su questo argomento, ritenevo davvero che ormai le coscienze si fossero sensibilizzate e fossero chiare le caratteristiche e i bisogni psico-fisici del nostro amico a quattro zampe.
Eppure mi capita ancora di ascoltare frasi quantomeno imbarazzanti su come deve essere tenuto un animale in virtù di qualche ancestrale convinzione o di imbattermi personalmente in cani lasciati "letteralmente" da soli, relegati tutto il giorno e la notte dietro qualche cancello o recinto (e tralascio volutamente il fatto se abbia o meno un riparo degno di questo nome) con una minima interazione che si limita, nella maggior parte dei casi, al pasto serale e magari a 5 minuti di "carezze e gioco" se così possiamo definirlo, senza mai nemmeno una passeggiata.
Eppure il "vostro" cane, appena vi vede, brama il contatto, cerca spasmodicamente la vostra presenza, scodinzola vi salta addosso per elemosinare una carezza uno sguardo, ma spesso viene pure redarguito perchè vi sporca ....
Non riesco davvero a capire come si faccia ad adottare un cane per poi costringerlo a "vivere" in questo modo contro natura.
Esiste anche una legge - che purtroppo al pari di tante altre non viene mai applicata - che punisce non solo con una pena pecuniaria, ma anche con l'arresto "chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura(...)", magari dovrebbe quantomeno farvi riflettere.
Ma veniamo ad alcune argomentazioni tipiche
-L'ho salvato dalla strada e/o dal canile .. vuoi mettere con lo spazio enorme che ora ha qui a disposizione in giardino?
Il cane ha praticamente lo stesso patrimonio genetico del lupo, suo antenato, e questo determina importanti ripercussioni a livello etologico e psicologico oltre che fisico. Anche se alcune razze e individui possono mal adattarsi ad una vita in casa, il cane è - in primis - un animale sociale dedito alla vita di gruppo, sia che si tratti di quello originale durante i primi mesi di vita a contatto con mamma e fratelli, sia di quello misto dove, dopo l'adozione, siamo noi a dover diventare il suo punto di riferimento e guida. Perciò è naturale che ricerchi sempre un contatto e la possibilità di interagire con i suoi conspecifici o con l’uomo. In natura, l'interazione tra individui nei branchi di lupi avviene ogni 10 minuti circa e anche meno....
Credete davvero che questo cane sia "felice", appagato e gratificato di stare nel vostro bel giardino da solo, mentre voi state tutti insieme in casa ? Avete provato per una volta a vestire i suoi panni? Capirà o subirà la vostra innaturale scelta di separarlo dal gruppo?
- Lo tengo fuori anche perchè deve fare la guardia ..
Sfatiamo anche questo mito, perchè non dovrebbe essere difficile intuire di quanto sia più facile da parte di un malvivente esperto rendere inoffensivo un cane all'esterno piuttosto che dentro casa, con strumenti di vario tipo anche mortali che non si limitano ai soliti bocconi avvelenati.. Pensate invece di entrare abusivamente in casa di qualcuno e trovarvi di fronte in bella mostra i canini di un animale che, anche istintivamente, cercherà di proteggere il suo branco e il suo territorio...Di contro pensate ad un cane che non ha accesso alla casa e alla vita familiare, il cui unico mondo è l'esterno, avrà davvero la stessa propensione a difendere qualcosa di cui non si sente parte?
- Lo tengo fuori anche perchè perde i peli o puzza. ..
Certo il cane perde i peli, ma niente che non possa essere risolto da una buona aspirapolvere.. e poi ci sono anche razze che non ne perdono e che necessitano solo di un taglio periodico, quindi potreste benissimo scegliere una di queste. E quanto alla puzza è un po' un circolo vizioso perchè più il cane è esposto alle intemperie e più incrementerà la produzione di sebo cutaneo protettivo, che poi determina il classico cattivo odore.
Una cosa che di certo otterremo lasciandolo fuori tutto il giorno da solo è, da un lato aumentare la sua eccitabilità nei pochi momenti in cui ci vede e che può e vuole interagire con noi, dall'altro stimolare la sua territorialità anche perchè, senza interazione alcuna con l'ambiente familiare, tenderà a concentrare tutte le sue attenzioni verso l'ambiente in cui vive e a difenderlo, cosa che in alcune razze già predisposte potrebbe diventare anche eccessivo, rendendo la gestione del cane "difficile" anche da parte degli stessi proprietari.
Per concludere vorrei fare un'ultima considerazione personale dedicata alla mia amata Luna, che purtroppo ha attraversato il “ponte dell’arcobaleno“ il luglio scorso, dopo 15 anni di vita in comune, lasciando un vuoto grandissimo perchè lei era davvero parte integrante della famiglia. Nessuno vi obbliga a prendere un cane, ma se lo fate ponetevi prima non una ma cento domande sul perchè lo desiderate su che attività intendete fare con lui, quanto tempo potete dedicargli, cosa vi aspettate da lui e cosa siete in grado di offrirgli in cambio. Informatevi bene sui suoi bisogni e le sue necessità per farlo crescere nel miglior modo possibile. Solo in questo modo avrete la possibilità di vivere un’esperienza molto positiva, appagante e a mio avviso unica, il cane diverrà un compagno e amico insostituibile, complice di ogni attività fonte di gioia ed empatia, ma nello stesso tempo vi richiederà sacrifici, tanto impegno e responsabilità. Ma se non siete disposti a tanto, se avete anche solo un dubbio NON prendetelo perché, inevitabilmente, ogni minima difficoltà di gestione diverrà a poco a poco una montagna, alla fine “non potrete più accudirlo” e, nel migliore dei casi, lo affiderete ad un'altra famiglia (anche se purtroppo spesso la fine che fa è ben altra). Tutto questo resterà sempre un trauma per il cane e, se non siete cinici, anche per voi.
Ma se lo adottate ricordatevi sempre una cosa: fatelo sentire parte del vostro Gruppo!