Doggy Park

Doggy Park Ogni cane è unico, ogni legame è speciale. La nostra Associazione si occupa di cani. Centro formazione binomi Retrieving Game Fisc.

Ogni cane è un individuo unico e quindi i nostri percorsi sono strutturati sulle singole esigenze di ogni cane.

🐣Buona Pasqua dal Doggy Park!Che sia una festa piena di gioia, coccole, cioccolato  e masticativi!! Un grande abbraccio ...
05/04/2026

🐣Buona Pasqua dal Doggy Park!
Che sia una festa piena di gioia, coccole, cioccolato e masticativi!!
Un grande abbraccio a voi e alle vostre meravigliose creature 🐾💛

ANNUSARE NON È UNA PAUSA. È LAVORO SERIO.(Anche quando sembra solo una scusa.)Quando un cane si ferma ad annusare, spess...
19/12/2025

ANNUSARE NON È UNA PAUSA. È LAVORO SERIO.
(Anche quando sembra solo una scusa.)

Quando un cane si ferma ad annusare, spesso pensiamo che si stia distraendo.
Che stia perdendo tempo.
Che “poi riprendiamo a lavorare”.

La verità è che, molto spesso, sta già lavorando.

Per il cane il naso non è un optional: è il modo principale con cui legge quello che succede intorno a lui.
Ogni odore racconta qualcosa. Chi è passato, quando, in che stato emotivo, cosa è cambiato.

Chi studia la percezione del cane, come Alexandra Horowitz, sottolinea quanto l’olfatto sia centrale per orientarsi nel mondo e prendere decisioni.
Non per caso. Non per gioco. Per competenza.

Ma c’è una cosa importante da tenere a mente.

Il cane può anche scegliere di “fingere” di annusare.
Non perché non abbia voglia di lavorare, ma perché sta cercando una via d’uscita.
Un modo per evitare una situazione che percepisce come conflittuale, troppo intensa o stressante.

In quei momenti l’annusare diventa una strategia.
Un modo elegante per prendere distanza senza scontro.

Questo non toglie valore all’olfatto.
Al contrario: ci ricorda che il naso è anche linguaggio, non solo attività.

E qui arriva il punto che, come educatori e come proprietari, dovremmo tenere bene a mente.
Quando permettiamo al cane di usare il naso:
• non lo stiamo “viziando”
• non lo stiamo lasciando fare
• non stiamo rinunciando all’educazione

Stiamo riconoscendo una competenza.
E, allo stesso tempo, stiamo ascoltando un messaggio.

La ricerca olfattiva, l’esplorazione libera, le passeggiate in cui il cane può fermarsi, tornare indietro, scegliere… possono essere esperienze in cui il cane riesce da solo.
E quando un cane riesce da solo, costruisce fiducia in sé.

Ma solo se il contesto glielo permette davvero.

Il naso non serve a stancare il cane.
Serve a renderlo più sicuro, più presente, più stabile.
E a volte serve anche a dirci: “così, per me, è troppo”.

Forse è il momento di smettere di considerare l’olfatto come una concessione
e iniziare a vederlo per quello che è:
una risorsa educativa enorme, che va anche ascoltata.

Su questo tema torneremo, perché merita spazio, tempo e uno sguardo attento.

Verso la Relazione

Ogni LUNEDÌ  in collaborazione con La Casa Di LuciaSport per tutti, non solo Retrievers. Solo su appuntamento.Chiamate p...
08/12/2025

Ogni LUNEDÌ in collaborazione con La Casa Di Lucia
Sport per tutti, non solo Retrievers. Solo su appuntamento.
Chiamate per info e prenotazioni
Retrieving Game FISC

Relazionarsi: il cuore dei rapporti sociali tra cani e umaniRelazionarsi non è un gesto automatico né un’abilità che nas...
02/12/2025

Relazionarsi: il cuore dei rapporti sociali tra cani e umani

Relazionarsi non è un gesto automatico né un’abilità che nasce da sola. È un processo attivo, consapevole, che richiede presenza, ascolto e disponibilità a mettersi in gioco. Il vocabolo stesso porta dentro l’idea di movimento: per relazionarsi bisogna andare verso l’altro, creare un ponte.

Significa rallentare, osservare, dare valore a chi abbiamo davanti. Vuol dire comprendere che l’altro non è un ostacolo ma una risorsa: una fonte di idee, emozioni, vissuti che possono arricchirci o metterci alla prova.
Ed è proprio lì che avviene la crescita: nella frizione tra ciò che siamo e ciò che scopriamo negli altri.

Relazionarsi è ascoltare davvero. È lasciare spazio, evitare di riempire tutto con le nostre convinzioni, imparare a leggere ciò che non viene detto. Richiede empatia, ma anche lucidità: sapersi mettere nei panni dell’altro senza perdere i propri.

C’è poi un aspetto spesso sottovalutato: per relazionarsi bene con gli altri bisogna sapere relazionarsi con se stessi. Conoscere i propri limiti, i propri bisogni, le proprie ombre. Chi non sa ascoltare se stesso difficilmente saprà ascoltare qualcuno fuori da sé.
La relazione, quindi, nasce dentro e si estende fuori.

Nel quotidiano, relazionarsi significa accettare il rischio. È più facile evitare il confronto, restare nella propria comfort zone. Ma ciò che ci fa crescere, ciò che ci smuove e ci migliora, è sempre il contatto. Anche quando è imperfetto. Anche quando si inciampa. La relazione non chiede perfezione: chiede autenticità.

In definitiva, relazionarsi è un verbo che ci ricorda chi siamo, entrambi, noi e i cani: esseri sociali, pensati per creare legami. È un impegno, certo, ma è anche la strada che ci permette di dare senso al nostro passaggio nella vita degli altri. E di permettere agli altri di lasciare un segno nella nostra.

Verso la Relazione

04/11/2025

Quando dico che il Retrieving Game FISC è per tutti, è perchè è per tutti…😍 parola di bull terrier !!!!

🐾 OLTRE IL COMPORTAMENTO…..CI SONO LE EMOZIONI🐾Quando si osserva un cane, spesso si tende a fermarsi su ciò che fa: abba...
04/11/2025

🐾 OLTRE IL COMPORTAMENTO…..CI SONO LE EMOZIONI🐾

Quando si osserva un cane, spesso si tende a fermarsi su ciò che fa: abbaia, tira, si blocca, ringhia, evita…

Ma se ci limitiamo a guardare il comportamento, perdiamo di vista ciò che lo muove davvero:
L’emozione che lo genera.

Ogni comportamento nasce da uno stato interno.
Un cane che abbaia forse si sente insicuro,
uno che tira potrebbe voler aumentare la distanza,
uno che si blocca forse ha bisogno di tempo per sentirsi a suo agio.

👉 L’emozione è la radice.
👉 Il comportamento è il linguaggio con cui il cane la esprime.

Quando il cane si trova nella sua zona di comfort, le emozioni sono stabili, prevedibili, rassicuranti.
Lì si sente al sicuro, e i comportamenti risultano più sereni e controllati.

Ma può bastare poco , un ambiente nuovo, un incontro inaspettato, un rumore, per uscire da quella zona e far emergere emozioni diverse: paura, frustrazione, curiosità, ansia.

In quei momenti il cane non “si comporta male”: sta semplicemente mostrando come si sente.

E in tutto questo… ci siamo anche noi con le nostre emozioni che, spesso senza accorgercene, influenzano il cane:
quel disagio quando abbaia, la frustrazione quando sembra non voler camminare, la paura quando ringhia.

Lui le sente, le respira, le riconosce.
Perché il cane non ascolta solo la nostra voce, ma anche come ci sentiamo.

Ogni gesto, ogni respiro, ogni emozione diventa parte del dialogo che costruiamo insieme.
È uno scambio continuo, un legame emotivo reciproco, dove non cresce solo il cane… ma cresciamo anche noi.

Non è solo il cane che deve crescere.
Anche noi umani abbiamo bisogno di imparare a gestire le nostre emozioni, a restare calmi,
coerenti e presenti per poter davvero supportare, aiutare ed essere una guida sicura.

Al DoggyPark lavoriamo proprio su questo:
ascoltare, comprendere e guidare con rispetto,
per costruire una relazione basata su fiducia, equilibrio ed emozioni positive da entrambe le parti.

✨ Perché solo guardando oltre il comportamento possiamo davvero capirci e crescere insieme. ✨

Verso la Relazione

29/10/2025

Ogni lunedì alle 14,00 a Postioma (TV)

26/10/2025

21/10/2025

Il nostro appuntamento del lunedì 😍

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