Essere-Cani

Essere-Cani Consulenze, Formazione per Educatori, Ricerca e Classi di Comunicazione

L'Associazione Cinofila ESSERE-CANI ASD
è punto di riferimento per chi desidera approcciarsi al cane con un metodo basato sulla Fiducia, Ascolto e tutela del Benessere del Cane. Attività e Servizi proposti dall' Associazione Essere-Cani Asd:

- Classi di Comunicazione, incontri programmati per lo sviluppo di comportamenti pro-sociali, intraspecifici e interspecifici

- Consulenze, individuali, Pr

e e Post Adozione per il miglior inserimento del cane all’ interno della famiglia

- Percorsi Educativi, per sviluppare e rafforzare il carattere del cane e le sue caratteristiche, valorizzando doti individuali e di razza

- Puppy Class e servizi ed incontri dedicati ai cuccioli

- Trekking e Passeggiate Didattiche

- Urban Agility, per stimolare la propercezione del cane in un attività psico-motoria

- Attività Sportive non competitive e di Ricerca con il cane

- Preparazione al “patentino” per il cane

- Progetti di zooantropologia da applicare alla didattica nelle scuole, fattorie didattiche, ecc..

- Consulenze all’ interno di canili nell’attività di adozione e preparazione cinofila

- Incontri informativi, Educativi e di Approfondimento, preparazione tecnica per Educatori e Istruttori Cinofili

- Servizio di Dog-Sitting per Cerimonie, Matrimoni, Eventi importanti in cui desideri la presenza del Tuo Fedele Amico accompagnato da un professionista.. (maggiori info qui)

- Consulenze sulle relazioni Pet-Partner, come approfondire la crescita personale attraverso il rapporto con gli Anima-li
..E molti altri servizi per facilitare le Relazioni, affinché gli Umani possano imparare a divertirsi comunicando correttamente con i propri compagni di Vita Cani e i Cani a sentirsi a proprio agio in un mondo creato a misura di Umani.

13/04/2026

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PLP-4:  una proposta inaccettabileIl 24 giugno 2025 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la proposta di l...
07/04/2026

PLP-4: una proposta inaccettabile
Il 24 giugno 2025 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la proposta di legge parlamentare (PLP n. 4) “Norme specifiche per alcune tipologie di cani a tutela del loro benessere e della pubblica incolumità”.

Iniziativa al vaglio del Parlamento, che intende sottoporre a formazione obbligatoria i proprietari dei meticci riconducibili a 26 razze indicate in una speciale lista, mentre esclude dal provvedimento i detentori di cani appartenenti alle razze stesse muniti di pedegree.

Prevede un corso teorico e un test attitudinale di ENCI (il CAE 1) che promette di verificare l’affidabilità e l’equilibrio psichico di cani e proprietari.

Dal testo si evince chiaramente che la PLP4 punta a realizzare una riprogettazione sociale del rapporto cani-umani, affidando interamente al comparto addestrativo-allevatoriale l’incarico di determinare le cause dei problemi di convivenza e di fornire le proprie inefficaci, controverse, rozze e retrograde soluzioni.

L’ente deputato risulta essere ENCI, che individua come punti cardine del suo intervento:

– l’istituzione della superiorità genetica razziale

– il ricorso sistematico alla repressione emotiva e al controllo dei cani imponendo il metodo addestrativo

E’ a questa becera impostazione sociale e relazionale che il Comitato NoPLP4 si oppone fermamente.

ENCI è un ente privato privo di alcuna competenza in merito alle tematiche affrontate nella PLP4, oltretutto in pieno conflitto di interesse: il CAE1 – test inventato da ENCI – verrebbe affidato (e retribuito) a membri ENCI, sebbene i cani sottoposti a CAE1 sarebbero proprio quelli non riconosciuti da ENCI (che rappresenta solo i cani con i pedigree che rilascia, corrispondenti a meno del 10% dei cani presenti in Italia).

Nei maggiori paesi europei sono in vigore le “Breed Specific Legislation” che – diversamente fra loro, con risultati alterni e attuando prassi anche del tutto discutibili – intervengono sulla produzione, la selezione e il possesso di razze canine ritenute pericolose. Se la PLP4 divenisse legge in Italia la responsabilità verrebbe trasferita da politici e allevatori direttamente ai singoli cittadini, qualora certificati dall’ente cinofilo nazionale che agisce in regime di monopolio.

Il Comitato NoPLP4 intende fermare la f***e presa di potere totalitaria di ENCI e contribuire allo sviluppo di un serio dibattito pubblico utile alla genesi di iniziative future atte a migliorare una situazione drammatica che vede i canili pieni, le tasche dei lucratori stracolme e tante persone in balia di difficoltà a nostro avviso riconducibili al malaffare diffuso.

Una crescente moltitudine di singoli, associazioni e altri esperti del settore si sta mobilitando in critica alla PLP-4, ritenuta dannosa per i cani, rispondente solo all’interesse di un’organizzazione privata legata a complici forze di governo.

E’ necessario fare pressione affinché siano riesaminati gli aspetti fondamentali della materia “benessere animale e sicurezza pubblica”.

Unisciti al Comitato NoPLP4, partecipando alla contro-informazione, aderendo al manifesto e facendolo circolare.

I cani, più che mai, hanno bisogno di noi!

COMITATO NoPLP4 [email protected]
https://futurometiccio.org/





22/03/2026
21/03/2026
Domani Venerdí 6 marzo, dalle 8:00 alle 10:00, sui Radio Gamma 5, 94.00MHz, approfondiremo il tema:"10 MODI PER RENDERE ...
05/03/2026

Domani Venerdí 6 marzo, dalle 8:00 alle 10:00, sui Radio Gamma 5, 94.00MHz, approfondiremo il tema:
"10 MODI PER RENDERE IL CANE PIÚ FELICE E SERENO"

Co-conduttrice e relatrice della diretta sarà GRAZIA LO PORTO: Educatrice Cinofila e Istruttrice Counselor Comportamentale, specializzata in un approccio sistemico nella relazione con gli Animali.
Cofondatrice dell'Associazione Essere-Cani di Venezia, si occupa di formazione nei corsi per Educatori Cinofili, coordina il gruppo di Ricerca Animali Scomparsi e si dedica agli accompagnamenti empatici al fine della vita. Offre percorsi olistici e di crescita personale.

Il numero di telefono per interagire tramite SMS o Whatsapp con la Radio è: 3347102672

Qui sotto troverete il link per seguire le dirette radio via streaming👇👇👇

https://www.facebook.com/photo/?fbid=1238897945031323&set=a.365974495657010
20/02/2026

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“𝗜𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗵𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗳𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶̀?”

𝘛𝘳𝘢𝘶𝘮𝘢, 𝘴𝘵𝘢𝘧𝘧𝘦𝘵𝘵𝘦, 𝘤𝘢𝘯𝘪𝘭𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦.

Immagina due situazioni che potrebbe aver vissuto il tuo cane.

La prima è questa: lo hai conosciuto tramite un post, lo hai adottato dal Sud Italia e ti è stato portato in un’area di sosta con una staffetta.
Per arrivare a quell’area di sosta, il tuo cane è stato catturato, ha passato forse qualche giorno in stallo con altri cani sconosciuti, è stato passato di mano in mano fino a quando qualcuno lo ha caricato su un furgone.
Inizia il viaggio dentro una gabbia, tra altre gabbie piene di cani, rumori, odori forti, soste improvvise, curve e frenate.
Nessuna possibilità di scegliere, nessun punto di riferimento.

Nel secondo caso, hai adottato il tuo cane che arriva da un canile, dopo giorni, mesi o a volte anni trascorsi in un box, tra cancelli che sbattono, latrati continui di altri cani, routine rigide e pochi riferimenti stabili.

𝘛𝘳𝘢𝘶𝘮𝘢, 𝘴𝘵𝘢𝘧𝘧𝘦𝘵𝘵𝘦, 𝘤𝘢𝘯𝘪𝘭𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦.𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦, 𝘱𝘰𝘪 𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘦𝘤𝘤𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘮𝘢 𝘭𝘦 𝘦𝘤𝘤𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘥𝘦𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰.

In entrambi i casi, quando finalmente, dopo questa odissea, il cane che avete adottato varca la soglia di casa vostra, pensiamo che il peggio per lui sia alle spalle. “Adesso starà bene”: questo è ciò che vorremmo ci riconoscesse da subito, la gratitudine di essere noi a farlo stare finalmente bene.
𝙇𝙖 𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙞𝙩𝙪𝙙𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙤𝙫𝙪𝙩𝙖 𝙖𝙡 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚.

E invece, alcune volte, accade qualcosa che non avevamo previsto, anzi che non ci spieghiamo il perchè accade.

Il cane che abbiamo adottato, se ci avviciniamo, si ritrae.
Evita il nostro sguardo, si sposta quando entriamo nella stanza dove si è rifugiato, resta ai margini, si isola come se la casa non fosse davvero anche la sua.
Ma c’è anche quello che invece reagisce: ci ringhia quando ci avviciniamo troppo a lui, scatta se ci percepisce alle spalle, difende lo spazio dove si rifugia con un’intensità che ci lascia senza parole.

𝙄𝙣 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙢𝙗𝙞 𝙞 𝙘𝙖𝙨𝙞 𝙖𝙛𝙛𝙞𝙤𝙧𝙖 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙛𝙧𝙖𝙨𝙚, 𝙙𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙖 𝙫𝙤𝙘𝙚 𝙖𝙡𝙩𝙖 𝙤 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙥𝙚𝙣𝙨𝙖𝙩𝙖: “𝙄𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙜𝙡𝙞 𝙝𝙤 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚, 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙛𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙞̀ 𝙘𝙤𝙣 𝙢𝙚?”.

Ed è vero. Tu non gli hai fatto proprio niente!
Ma il suo corpo ha imparato qualcosa prima di arrivare da te, prima che tu lo accogliessi all’area di sosta o lo adottassi dal canile.

Quando un’esperienza è stata particolarmente intensa e spaventosa per il cane, il suo cervello non conserva un racconto ordinato come facciamo (o meglio, pensiamo di fare) noi.
Nel cane si attiva una traccia emotiva. L’amigdala, che è il centro emotivo del cervello, registra un collegamento tra ciò che è accaduto e lo stato di allarme che ne è seguito.
Come ha spiegato il neuroscienziato Joseph LeDoux, la memoria della paura non si cancella semplicemente con il passare del tempo, rimane dentro.

Può restare silente, ma rimane lì, sotto traccia, e può riattivarsi quando qualcosa, anche solo vagamente, assomiglia al suo vissuto: una mano che si avvicina troppo velocemente, una porta che si chiude di colpo, un corpo che lo sovrasta, un tono di voce più alto del solito.
Non è un ricordo consapevole del cane, fatto di parole o collegamenti solo ad una specifica esperienza (è successo lì); è una reazione del suo sistema nervoso che si prepara a proteggere la sua vita emotiva e fisica.

Nel cane arrivato con una staffetta, la perdita di controllo può essere stata totale: essere afferrato, contenuto, spostato senza poter decidere nulla.
Non sorprende che, una volta in casa, scelga la distanza come strategia. Evitare l’umano, per lui, diventa il modo più sicuro per non rivivere quella sensazione.

Nel cane proveniente dal canile, lo stress cronico, la frustrazione, l’iperstimolazione continua possono aver abbassato la soglia di reattività e reso l’animale più sensibile a tutto.
Così, in un ambiente nuovo, dove tutto è ancora incerto, la difesa può diventare anche reattiva: meglio allontanare subito ciò che potrebbe essere pericoloso.

Allora non è ingratitudine del cane che hai adottato. Non è cattiveria. Non è una sfida personale contro di te. È un sistema emotivo e percettivo che si è organizzato per sopravvivere quando tu non c’eri ancora.

In questi casi, parlare di riabilitazione comportamentale è una necessità. La riabilitazione è possibile perché esiste la plasticità cerebrale, presente nei mammiferi. E questo non è il mio punto di vista: lo dicono le neuroscienze e l’etologia cognitiva.

Se la memoria della paura non si cancella, può però essere modulata da nuove esperienze ripetute e coerenti. Non si tratta di “farsi voler bene” dal nostro cane o di dimostrare di essere diversi da chi c’era prima di noi nella sua vita. Si tratta di offrire al suo sistema nervoso condizioni sufficientemente stabili da permettergli di costruire una nuova previsione: qui non devo difendermi, forse la mia vita non è poi così br**ta con gli umani.

Riabilitare il cane significa ridargli il controllo della situazione, diventare prevedibili nei gesti e nei tempi, grazie alle nuove esperienze che gli si presentano. Nel cane che evita, vuol dire accettare che sia lui a decidere quando avvicinarsi a noi, senza imporgli la nostra vicinanza. Nel cane che reagisce, riabilitare significa lavorare affinché non senta più il bisogno di usare l’aggressività per sentirsi al sicuro. È un percorso che richiede competenza, pazienza e, spesso, il supporto di professionisti realmente formati in ambito comportamentale.

Non si avranno risultati immediati, non saranno neppure lineari, ma è qualcosa di possibile.

Il giorno in cui quel cane, senza clamore, resterà qualche secondo in più accanto a te o smetterà di irrigidirsi quando ti chini, non sarà perché ha dimenticato il passato. Sarà perché il suo sistema nervoso ha raccolto abbastanza prove per abbassare la guardia.

Ed è in quel momento, silenzioso e fragile, che comincia davvero la relazione. E una nuova vita da vivere insieme a voi.

Attilio Miconi

𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲
LeDoux, J. (1996). The Emotional Brain.
LeDoux, J. (2015). Anxious.
Miklósi, Á. (2015). Dog Behaviour, Evolution, and Cognition.
Hare, B., & Tomasello, M. (2005). Human-like social skills in dogs. Trends in Cognitive Sciences.
Bouton, M. E. (2004). Context and behavioral processes in extinction. Learning & Memory.

In questo periodo dell'anno ci fermiamo a riflettere su ciò che conta davvero.Il 2025 ci ha messi alla prova con sfide i...
30/12/2025

In questo periodo dell'anno ci fermiamo a riflettere su ciò che conta davvero.

Il 2025 ci ha messi alla prova con sfide importanti e momenti di trasformazione, scelte che hanno richiesto l'impegno, la competenza e la fiducia reciproca.

In questi giorni il valore delle relazioni si fa più evidente di qualsiasi risultato, perché sono le persone a dare senso a ciò che costruiamo ogni giorno.

Il nostro ringraziamento sincero va a tutti voi, collaboratori, docenti, Soci e Amici, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile.

Crescere come Associazione significa prenderci cura non solo degli Animali che sono al centro della nostra missione, ma anche delle relazioni umane che danno vita al nostro Progetto comune.

In queste festività, il nostro augurio è che possiate vivere momenti autentici di condivisione e vicinanza. Prendetevi il tempo per stare con chi amate, per rigenerarvi e per ritrovare quella serenità che ci permette di guardare avanti con rinnovata consapevolezza.

Essere-Cani Family

Un Capodanno senza paura è possibile. Per noi. Per loro.
28/12/2025

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La Grande Family di Essere-Cani vi Augura Buone Feste!
27/12/2025

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Anche se non ama fronzoli e complimenti, è doveroso OGGI fare gli Auguri a una delle "colonne" ormai da tempo della Nost...
11/12/2025

Anche se non ama fronzoli e complimenti, è doveroso OGGI fare gli Auguri a una delle "colonne" ormai da tempo della Nostra Associazione!
TANTI AUGURI A MATTEO per questo speciale COMPLEANNO!

Indirizzo

VENEZIA
Venice
30173

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