Oasi Felina di Urbino - il primo sito

Oasi Felina di Urbino - il primo sito Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Oasi Felina di Urbino - il primo sito, Rifugio per animali, Via dell'Annunziata-vicino al Palazzetto dello Sport, Urbino.

L'Arca di Noè gestisce l'Oasi Felina di Urbino, una struttura dove l'amore per gli animali è la prima caratteristica; più del quotidiano lavoro di pulizia e preparazione dei pasti, più della consueta attenzione alla salute di ogni singolo gatto.

03/05/2020

APPELLO MOLTO URGENTE

Si tratta di LUNA, un bella micina bianca. E' scomparsa il 29 aprile dal quartiere di Urbino la Piantata, nei pressi del negozio di elettrodomestici. Non è mai uscita di casa. Ed è quindi molto spaesata. E' buona e molto dolce, Ha tre anni e non è microchippata.

Una particolare richiesta a chi possiede garage nelle vicinanze.Si prega di controllarli nel caso vi avesse cercato rifugio.

Chiunque l'avvistasse è pregato di telefonare a:

0722 2277 / 329 386 9200

E ANCHE PISELLINO SE NE E' ANDATOIl suo nome originale era banalmente Rodolfo. Arrivava da una colonia di Fano. Arrivava...
21/01/2020

E ANCHE PISELLINO SE NE E' ANDATO

Il suo nome originale era banalmente Rodolfo. Arrivava da una colonia di Fano. Arrivava a Mondolce, non so perché. Certo perché aveva bisogno di un rifugio. E non rifiutavo mai a nessuno una cuccia e del cibo se qualcuno bussava alla porta del gattile in cerca di aiuto. E così arrivò Rodolfo. Ma si trattò davvero di una brevissima sosta. Ad adottarlo, soltanto 5 giorni dopo, arrivò Nunzia. E se lo portò dai suoi Genitori in Piemonte. Un bel viaggetto. E Nunzia, perché i suoi Genitori lo accogliessero senza mugugni, lo presentò come un trovatello assolutamente bisognoso di una casa. Nunzia evidentemente conosceva molto bene 'i suoi polli'... Fu accolto con tutti i crismi e da Rodolfo divenne PISELLINO. Visse felice e contento in questa casa piemontese fino al dicembre 2018, con le cure e l'affetto che si hanno per un membro della famiglia. Sono del 2015 alcune foto, accompagnate da poche parole: "Ecco Pisellino. Sta bene ed è felice." Ma poi arriva la br**ta notizia di questo 3 gennaio con la storia di suoi ultimi anni. Nunzia racconta: "Aveva da qualche tempo problemi ai reni e al pancreas e mamma gli faceva tutti i giorni una flebo. E' stato operato per un sarcoma nel 2011, ma si era ripreso bene dopo la chemio. Dal dicembre 2018 aveva un tumore all'intestino inoperabile e stamattina si è rotto provocandogli un'emoraggia interna." Quindi la flebo tutti i giorni. E poi l'operazione. E poi la chemio. Certamente Pisellino deve aver dato gioia e amore ai suoi amici ma ha avuto in cambio tutte quelle premure e attenzioni che si riservano a chi veramente amiamo.
Sei stato molto fortunato, caro Pisellino.

FANTILIODi tanto in tanto mi arrivano notizie dal Gattile di Bologna. Sono articoli carini e pieni di humour, che deside...
17/01/2020

FANTILIO
Di tanto in tanto mi arrivano notizie dal Gattile di Bologna.
Sono articoli carini e pieni di humour, che desidero far conoscere anche agli amanti urbinati dei gatti.
L'articolo riguarda Fantilio ed è intitolato "BELLEZZA AL BAGNO". E' scritto da Anna

Contrariamente alla maggioranza dei gatti, Fantilio è sempre stato incuriosito dall'acqua, un elemento che per lui si è sempre caricato di fascino e mistero. E' passato un po' di tempo da quando abbiamo parlato delle prime esperienze e avventure di Fantilio con lavandini e secchi e di come rimanesse incantato nell'osservare i rubinetti scroscianti d'acqua. Ora Fantilio non ha più alcun timore ad allungare una zampa verso un getto, ba****si impavido sotto il rivoletto e poi accomodarsi compiaciuto nel lavandino mentre un filo microscopico d'acqua - coscenziosamente dosato - gli scorre sul pelo lucido che ogni tanto ha un fremito, come un piccolo brivido. In estate, con il gran caldo, per Fantilio farsi bagnare diventa proprio una necessità e destandosi dal sonnolino pomeridiano di un torrido luglio, sembra che abbia più voglia di farsi un bagno che di correre alla ciotole del cibo. Ancora assonnato, trotterella verso l'umana che, sopraffatta dal caldo, si concede un meritato riposo. Non certo meritato a parere di Fantilio che, ormai ben sveglio, inizia un veloce andirivieni dal lavandino alla donna con miagolii che segnalano un'urgenza quasi vitale. Lei, nonostante sappia che conviene al più presto assecondare la trafelata richiesta, si attarda ancora in un minuto di siesta, non approvata tuttavia dal nostro amato gatto negriero che inizia a farsi sentire con tali sgraziati e tanto fastidiosi suoni che Anna è costretta ad alzarsi e andare rapidamente verso il bagno preceduta dal trafelato Fantilio che inizia a calmarsi solo quando lei prende quella magica spugnetta che bagna e strizza per bene mentre lui si è già accoccolato nel lavandino. Anna gliela passa sulla testa, sulla schiena, sul muso: solo allora lui inizia a fare delle potenti fusa e più viene bagnato, più le fusa diventano rumorose mentre il pelo si trasforma in un ammasso di ciuffetti umidi e ritti da acconciatura di un gatto punk!
Spesso, quando proprio è molto caldo, Fantilio non si accontenta solo di quelle sommarie abluzioni ma nel bel mezzo salta giù e dirige Anna sul terrazzo verso l'innaffiatoio che sa colmo d'acqua che per lui rappresenta l'angolo drink estivo della casa! Anna, ben addestrata da quel piccolo dittatore, capisce che è il momento di passare all'operazione clou della calda giornata e con l'innaffiatoio dirige un piccolo getto d'acqua sul gatto che, ad occhi socchiusi e allungando il collo, sembra andare beatamente incontro a quella cascatella! All'improvviso è scosso da un vigoroso scrollone come se, in un inaspettato impeto di gentilezza, volesse rendere la doccia ad Anna per rinfrescarla dai bollori di luglio. Lei, mentre cerca di ripulirsi la faccia da migliaia di goccioline, si china su Fantilio e abbracciando quella specie di straccetto bagnato gli dice nell'orecchio: "Ma quanto sei bello!!!! con questo pelo liscio che sembri un divo del cinema, quelli di una volta tutti impomatati di brillantina..." E lui, sottraendosi alla fine da quella stretta fin troppo calorosa per la stagione, la guarda con sufficienza come per dirle: "Lo so".FOTO: Fantilio, naturalmente!

Kiri era stata adottata il 20.3.2007. Non era partita dal gattile, ma da casa mia, insieme a Olli, il suo compagno di tu...
11/01/2020

Kiri era stata adottata il 20.3.2007. Non era partita dal gattile, ma da casa mia, insieme a Olli, il suo compagno di tutta una vita. Kiri, che era stata così chiamata in onore di Kiri Tekanaua, un famoso soprano, non c'è più. Proprio il giorno del suo compleanno, Giulia ha dovuto risolversi a metterla a dormire. Aveva un brutto bozzo sulla schiena che le causava tanta sofferenza. E, sempre, quando si deve decidere di mettere fine a una vita, tanto è il dolore e la tristezza. Forza Giulia. Forza Olli.

CANNELLA, TAPPETE E FREDSono naturalmente tre gattini adottati al gattile in epoche diverse. Anche di loro  tre, come di...
10/11/2019

CANNELLA, TAPPETE E FRED

Sono naturalmente tre gattini adottati al gattile in epoche diverse. Anche di loro tre, come di tutti i gatti che hanno lasciato negli anni Mondolce, ho cercato sempre di avere loro notizie. E voi che mi conoscete, lo sapete bene.
Vi parlo ora di loro tre perché di loro ho notizie dell'ultim'ora.
E comincio con Cannella. Sapevo per le frequenti telefonate col signor Giovanni che la micina si 'comportava' molto bene e che era vezzeggiata da tutta la famiglia. Poi, com'è con non è, o il telefono era stato cambiato, o per chissà quale altra diavoleria, avevo perso i contatti. E di tempo ne era ormai passato. Che ne era stato di Cannella? Essendo sulla strada per Pesaro, decisi un giorno di far tappa a Montecchio dove viveva il signor Giovanni. E fu una grande festa per tutti. Non solo rividi il signor Giovanni ma feci anche la conoscenza di sua Moglie e dei Figli. E naturalmente rividi Cannellina che stava dormendo pacifica nella sua cuccia. E che ricevette le mie carezze senza scomporsi. Son passati dieci anni da quel 23 dicembre del 2009, ma Cannella (il nome è rimasto lo stesso) porta i suoi anni benissimo, coccolata dall'intera famiglia. Ed era proprio questa la conferma che speravo di avere.
Anche di Tappate avevo ricevuto buone notizie. Anche Tappete sono andata a trovare. Alla signora il nome Tappete non piaceva e così l'ha chiamata Livia. Vive con altri due gatti che la sua padrona ha trovato abbandonati lungo una strada e che ora sono anche loro diventati parte della famiglia. Livia con i suoi amici vive in una bella casa spaziosa con un giardino. Questo è il suo territorio che i cui confini, molto prudentemente, non ha mai inteso superare.
Per Fred la storia è diversa. Ricordo bene il giorno in cui Danilo l'aveva adottato. Era il 17 giugno del 2009. Fred era piccolino e mi raccomandai per lui in maniera particolare. Ma Danilo mi assicurò che Fred avrebbe avuto tutte le attenzioni possibili. E così mi scrive a settembre del 2010: "Salve, mi scuso di non averla contattata prima ma di impegni ce ne sono troppi. Le allego una foto del gatto. E stia tranquilla. E' in buone mani." Purtroppo però i destini degli animali dipendono dai loro padroni. Danilo lascia la sua ragazza. E il micino resta con lei. Della ragazza, Maria Pia, mi aveva dato il numero di telefono ma non ero mai riuscita a contattarla. Mi premeva sapere che ne era stato di Fred. Per saperlo era necessario parlare con Maria Pia. L'ho incontrata e le ho chiesto di Fred.E' stata gentile. Ho saputo che è vissuto bene con lei fino al giorno i cui non è stato investito da una macchina. Al micino,tutto nero, era stato regalato un collarino rosso. Ed è stato così che ha potuto riconoscerlo al ritorno dal lavoro. Maria Pia voleva bene a Fred e son sicura che con lei ha ben vissuto la sua purtroppo breve vita.
Commento alle foto:
Cannella: foto 1 al gattile; foto 2 e 3: a Montecchio
Tappete: foto 1 al gattile; foto 2 e 3 a casa sua
Fred: foto inviatami da Danilo

DAENERISAvevo deciso che dopo tanti anni di volontariato era giusto che mettessi  i remi in barca. E ancora credo di  av...
28/10/2019

DAENERIS

Avevo deciso che dopo tanti anni di volontariato era giusto che mettessi i remi in barca. E ancora credo di avere deciso con saggezza.Ma non avevo previsto eccezioni. L' eccezione (forse la prima) si chiama DAENERIS. E' una storia che a me pare troppo bella per non condividerla con voi.
Daeneris è naturalmente una gattina. A farmela conoscere è una gentile persona che si è presentata con un SMS. Ha adottato Daeneris (che allora si chiamava Frida) circa due mesi fa al Gattile di Mondolce, quel gattile che è stato per anni il 'mio' gattile . Mi racconta della gattina. E' stata trovata, chiusa dentro una scatola nei pressi dell'ospedale di Urbino. Non mi dice quanto tempo la micia abbia trascorso al gattile prima dell'adozione. Fatto stata che ora ha trovato una casa e persone che con amore si occuperanno di lei. Mi scrive che Daeneris ha ancora dei piccoli problemi di salute 'che piano piano stiamo risistemando'.
Mi ha anche inviato una foto di Daeneris che le ho assicurato inserirò nella mia sterminata collezione 'gattesca'. Mi ha promesso che mi terrà 'sempre' informata dei suoi progressi. Questo SMS mi ha dapprima sorpreso. Poi mi ha commossa nel profondo del cuore.
Della persona che ha scritto questo SMS non conosco neppure il nome. Ma certo so che ha un animo delicato. Grazie a lei ho rivissuto per alcuni momenti, come in un sogno, la mia passata vita al gattile di Mondolce.

E questa è DAENERIS

10/10/2019

IMPORTANTE: NOTIZIA AI LETTORI
A partire da oggi questa pagina FB non verrà più ulteriormente aggiornata.
Sarà anche molto improbabile, e ce ne scusiamo, che si possa dare riscontro ai post di chi ci legge.
La pagina verrà comunque tenuta in linea a testimoniare i tanti anni di attività dell'Associazione 'L'Arca di Noè' che ho fondato e per anni ho diretto.
Grazie.

30/09/2019

CONGEDO
Tra pochi giorni compirò 83 anni. Dopo aver dato le dimissioni da presidente dell'Arca di Noè e aver lasciato di conseguenza anche il gattile di Mondolce che avevo fatto nascere e prosperare, mi sono dedicata a questo sito di Facebook del quale in passato raramente avevo avuto tempo e occasione di occuparmi. Tra Ca' Varea e Mondolce, il garage di Mazzaferro e casa mia ho dato negli anni ospitalità a ben 2521 mici. Cosi risulta dall'Anagrafe Felina dove di tutti lè stata registrata la data d'arrivo, la provenienza e tutto il loro iter successivo.
Su Facebook ho cominciato a scrivere di alcuni di di questi miei compagni di viaggio. E a me pare che voi abbiate gradito i miei racconti. Si trattava di storie che avevo tutte intensamente vissuto. Alcune erano belle storie con lieto fine, altre erano buffe, altre ancora con un fine melanconico, triste. Vi ho raccontato di mici veri. con una loro personalissima vita che meritava di essere conosciuta. In questa teoria di personaggi molto speciali sono passati: Assam il bullo, la simpaticissima Gelsomina dal capino storto, Bunny il picaro, Cioccolata con la sua colonia di Mondolce all'Isola d'Elba. E anche la primadonna Dondolina e Elisabetta/Skinny, che per miracolo da quella pelle e ossa che era si è trasformata per merito della sua padrona in una gattina dalle forme addirittura provocanti. Per tacere degli infiniti altri che qui su Facebook vi ho presentato. Rivivendo le loro vite con voi, il distacco da Mondolce mi è stato più sopportabile.
Vi ringrazio per tutti i segni di amicizia e di simpatia che mi avete regalato. A voi auguro un milione di cose belle.

Un racconto, con una morale.Devo riandare al 4 di agosto. Era una domenica. La giornata,che avrebbe dovuto essere una gi...
27/09/2019

Un racconto, con una morale.

Devo riandare al 4 di agosto. Era una domenica. La giornata,che avrebbe dovuto essere una giornata di riposo, era stata invece insolitamente laboriosa. Abito in piazza Casteldurante e per riposarmi sono solita affacciarmi alla finestra del mio studio e bearmi della vista stupenda delle colline con in lontananza San Bernardino. Ma la sera di questa domenica un miagolio insistente che arriva fino al terzo piano mi fa dimenticare il panorama. Davanti al portone del n.26 c'è un micinino nero, nero che miagola a perdifiato. Essendo stata una gattara per questi ultimi vent'anni non posso non scendere per controllare di persona di che si tratta. Ma non sono la sola a interessarmi del gattino. Affacciata ad una finestra vedo la signora Antonia, impiegata alla USL. La signora Antonia mi rassicura: domani, mi dice, la veterinaria della USL farà ritirare il gattino per portarlo a Mondolce. La notizia mi racconsola e faccio ritorno a casa. Ma il gattino continua a piangere ed è impossibile non sentirlo. Certamente continuerà così per tutta la notte. Non perdo tempo a riflettere su quel che dovrei fare. Preparo un piattino con del cibo e ridiscendo. Debbo fare una salitina per arrivare a lui. L'avrei fatta in un battibaleno, un tempo. Ma non ora. Comunque salgo. E il gatto si avvicina. Deve aver anche fame. In un battibaleno, con un'energia che non sapevo più di avere, riesco a catturarlo. Vani i suoi divincolamenti per liberarsi dalla mia stretta. Ridiscendo e lo sistemo nel mio garage. Così potrà quietare lui, e potrò dormire io. Orgogliosa della mia impresa che avevo così felicemente e insperatamente concluso, mi premuro di telefonare alla signora Antonia per avvertirla che avevo catturato il micino , il quale si trovava ora nel mio garage, pronto per essere portato a Mondolce.
Due giorni dopo arriva Biani, un operatore della USL, con un suo collega. Ritirano il gatto. Mi dicono che verrà portato a Ca' Lucio. Ca' Lucio!!! Ma perché? Telefono immediatamente alla Giovanna del canile. Mi dice che le è stato chiesto di ricoverarlo per qualche giorno in attesa di aggregarlo a una qualche colonia di gatti sul territorio. Non so, né mi interessa di sapere chi abbia così stabilito. So soltanto che è stata una decisione presa senza tener conto della sottoscritta. In men che non si dica vado a Ca' Lucio, riprendo il gatto che ritorna in garage.
Il micino, non ho il benché minimo dubbio, DEVE essere accolto a Mondolce. Mi rivolgo al Sindaco di Urbino. Lui ha quell'autorità e quell'autorevolezza che serve. Si è subito reso disponibile ad aiutarmi, Ma si sa che un Sindaco ha impegni molto gravi, sempre, che spetta a lui risolvere. Ora si tratta del Liceo Raffaello, pericolante. Bisogna quindi avere la pazienza di aspettare. E io di pazienza ne ho. Ma anche per il micino arriva il suo momento (si tratta di una micina, in verità!). Il 24 settembre una telefonata da parte del Sindaco mi informa che le porte di Mondolce si sono miracolosamente aperte. E così il giorno 25 settembre, anziché 6 agosto, la micina potrà finalmente varcare la soglia del gattile di Mondolce. Dove sono io a portarcela e dove finalmente viene, come era suo diritto, doverosamente accolta.
Capita spesso purtroppo che si abbia a che fare con i prepotenti. Ma dipende sempre da noi se almeno, una qualche volta, non prevarranno.

Sono andata da lei per un mese due volte al giorno. Dapprima, molto paurosa, stava parecchio sulle sue. Poi siamo diventate amiche. Mi affacciavo alla finestra. Un primo miagolio di benvenuto. Quando aprivo la porta la trovavo lì ad aspettarmi. Una gran mangiona e amante molto delle coccole. Ora finalmente è con altri gattini e certo si faranno compagnia. Auguro con tutti voi che presto trovi una casa e che dimentichi questo inizio così accidentato.

ULLO MAO: da terribile ammazzasette a beato pensionato.La storia di Ullo Mao è unica. Non è stato portato al gattile per...
23/08/2019

ULLO MAO: da terribile ammazzasette a beato pensionato.

La storia di Ullo Mao è unica. Non è stato portato al gattile perché abbandonato né ce lo siamo trovate davanti alla porta del Gattile. Ullo Mao si è stato espulso dalla zona della Cesana dove aveva scelto di vivere. Era un gatto libero, liberissimo. Tipo il Micky Messer dell'"Opera da Tre Soldi", la sua sola presenza seminava il terrore fra tutti i gatti dei dintorni. Tutti i micini di buona famiglia che abitavano nella zona avevano paura di lui come dell'Acqua Santa. E se non se la davano presto a gambe, ritornavano a casa con un orecchio in meno, con qualche osso rotto - se pure ritornavano. La proprietaria di uno di questi malcapitati, dopo aver sopportato le tante angherie subite dai suoi mici, decise che qualche cosa di definitivo si doveva pur fare. Si rivolse al Sindaco del comune di Urbino perché la zona venisse liberata da questo tremendo gattaccio. E il Sindaco corse ai ripari nel modo a lui consentito. Si rivolse al Servizio veterinario della USL che catturò il gatto. Venne portato alla Clinica veterinaria di Ca' Lucio che provvide immantinente alla sua sterilizzazione. Si doveva ora per Ullo Mao trovare una nuova sistemazione. La signora nella sua telefonata al sindaco aveva detto a chiare lettere di non volerlo più vedere, neanche in fotografia. E allora? Certo non lo si poteva buttare sulla strada. Naturalmente si pensò al gattile di Mondolce, dove venne naturalmente accolto. Ullo Mao vi arrivò il 19 settembre 2014. Era stato, com'è naturale, anticipato da voci che non facevano presagire nulla di buono. Fummo piacevolmente sorprese quando invece ci trovammo un bellissimo micione. insperatamente buono, che gradiva le carezze, faceva le fusa ed era pronto a instaurare un buon rapporto di amicizia con tutti gli altri gatti del gattile. Ma così grande e grosso, avrebbe mai potuto trovare un estimatore, disposto a condividere le sue giornate con lui? E difatti, la prima adozione si rivelò un fallimento e Ullo Mao fece ritorno al gattile mogio, mogio. Ma ci fu una seconda volta. E questa volta fu proprio un'adozione coi fiocchi. Era stato adottato da una figlia per la sua mamma che, anziana, aveva proprio necessità di un gatto che le facesse compagnia. Sono andata a far visita alla signora e al gatto pochi giorni fa. La signora felicissima di aver trovato in Ullo Mao un così dolce amico. La sera è solita addormentarsi con Ullo Mao accanto. E Ullo Mao pare molto gradire questa nuova situazione, da pensionato felice e soddisfatto.
E lui era il Micky Messer della Cesana!
FOTO; Foto n. 1-2-3-4 : Ullo Mao al gattile; le ultime due sono state fatte durante la mia recente visita alla signora.

BRIAN: FINALMENTE!Brian è nato al gattile dalla mamma Adele. Una bella gattona rossa che, arrivata al gattile il 24 apri...
10/08/2019

BRIAN: FINALMENTE!

Brian è nato al gattile dalla mamma Adele. Una bella gattona rossa che, arrivata al gattile il 24 aprile 2015, ha subito sfornato 5 giorni dopo ben cinque gattini: Chili, Pastello, Acacia, Shaila e, appunto, Brian. Ed è di lui che voglio parlarvi. Per causa sua, o meglio per causa di Maurizio, il ragazzo che lo aveva adottato, ho passato anni di ansietà per la sua sorte. Maurizio aveva adottato Brian a dicembre, quando il gattino aveva sei mesi. Maurizio era uno studente dell'università di Urbino, di Avellino. Alla fine dell'anno universitario naturalmente il ragazzo se ne tornò a casa portando Brian con sé. Così, almeno, io supponevo.
E' stato un mio impegno di sempre seguire il percorso di tutti i mici adottati al gattile. Spesso le notizie che ricevevo dai nuovi padroni erano notizie che mi davano gioia. Mi dicevano che per il micio la nuova dimora era diventata per lui la sua casa; come la nuova famiglia fosse ormai a tutti gli effetti la sua famiglia . Così, veramente, il gattile aveva assolto il suo compito e aveva fatto di piccoli esseri orfani e diseredati dei micini felici, desiderosi di dare e ricevere amore.
Quindi, cominciai a telefonare a Maurizio. Ma le telefonate rimanevano senza risposta. I primi tempi pensai a un qualche disguido. Poi cominciai davvero a preoccuparmi. Che fare? Avellino è anche per me troppo lontana, per verificare di persona la situazione di Brian. Naturalmente continuai a telefonare. Sempre senza nessun risultato. Provai anche attraverso Facebook. Maurizio pareva si fosse dissolto. E penso che voi mi capiate se confesso che ho pensato di lui le cose peggiori.
Lo scorso 27 luglio. Era sera. Apro Facebook per scorrere le ultime notizie. Cose di routine. Ma i miei occhi credono di avere le traveggole. Leggo di un Maurizio redivivo che mi parla di Brian, mi dice che sta bene e che vive a Sant'Andrea di Conza coi suoi genitori. Ben QUATTRO anni sono passati da quando Brian è stato adottato. E io avrei ben donde di riempire Maurizio di improperi. Ma sono così felice di un Brian redivivo e in ottima salute che dimentico tutte le ansie passate. Maurizio mi ha inondata di foto di Brian. Non vi pare un bellissimo gattone?
Come recita un vecchio proverbio: "All's Well that Ends Well."

Solo la prima foto è di Brian al gattile; tutte le altre le ha mandate Maurizio.

06/08/2019

Notizie da piazza Casteldurante.
Domenica sera da una stanza di casa mia ho sentito un miagolio senza sosta, disperato. Non potevo non andare a vedere. E non ero stata l'unica persona che se ne era interessata. Seppi così che la veterinaria della Usl lo avrebbe fatto prendere e portare al gattile. Così rassicurata me ne tornai a casa. Ma il gattino continuava a piangere senza sosta. Ridiscesi. Questa volta determinata ad acchiapparlo se solo ci fossi riuscita. Attratto dal cibo il gattino si avvicinò. Con mossa fulminea, forse risultato di tanti anni di esperienza, riuscii ad acchiapparlo. I suoi disperati divincolamenti furono vani e riuscii a depositarlo nel mio garage. La fame vinse la paura. Chissà da quanto non mangiava. Ora il micio era al sicuro. E solo così questa notte potei dormire anch'io. Dovrebbero venirlo a prendere per portarlo al gattile. Ma se c'è qualcuno che desidera un bel gattino nero con una macchiolina bianca sotto il mento, che si struscia e fa un mondo di fusa, il gattino è qui, nel mio garage e io sarei contentissima di avergli dato anche una casa. Il mio numero di telefono è 320 301 5291.

Indirizzo

Via Dell'Annunziata-vicino Al Palazzetto Dello Sport
Urbino
61029

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 11:30
Mercoledì 08:30 - 11:30
Giovedì 08:30 - 11:30
Venerdì 08:30 - 11:30
Sabato 08:30 - 11:30
Domenica 08:30 - 11:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Oasi Felina di Urbino - il primo sito pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi