25/06/2023
Il famoso sommozzatore siciliano Enzo Maiorca (Siracusa 21 giugno 1931 - 13 novembre 2016) una volta racconto' che un giorno, si stava immergendo nel mare caldo di Siracusa e parlava con sua figlia Rossana che era sulla barca.
Pronto ad immergersi, ad un tratto Maiorca senti qualcosa colpire leggermente la sua schiena, si giro' e vide un delfino, intuendo che l'animale non voleva giocare ma esprimere qualcosa.
Il delfino si immerse e Maiorca decise di seguirlo
A circa 12 metri di profondità, il sommozzatore vide intrappolato in una rete abbandonata un altro delfino.
Maiorca decise allora di chiedere alla figlia di raccogliere i suoi coltelli da sub e di immergersi In pochi minuti i due riuscirono a liberare il delfino che, allo stremo delle forze, riuscì ad emergere, emettendo un ′′grido quasi umano ′(così lo descrisse Maiorca).
Un delfino può resistere sott'acqua fino a 10 minuti, poi annega.
Il delfino liberato, ancora stordito, fu quindi controllato da Enzo, Rossana e l'altro delfino. Poi arrivò la sorpresa : si trattava in realtà di una delfina, che presto diede alla luce un cucciolo.
Il delfino maschio li circondo' e, fermandosi davanti ad Enzo, gli tocco' la guancia (come fosse un bacio), un gesto di gratitudine... e poi si allontanarono.
Enzo Maiorca termino' il suo racconto dicendo : "Finché l'uomo non imparera' a rispettare ed a dialogare con il mondo animale, non potrà mai conoscere il suo vero ruolo su questa terra." 🐬