Medicina Sportiva Veterinaria

Medicina Sportiva Veterinaria Blog di Informazione ed interazione con gli amanti degli sport cinofili su questa branca della Medicina Veterinaria

23/07/2023

La salute dell'apparato cardiocircolatorio dei nostri cani è importantissima, soprattutto quando si tratta di soggetti sportivi o molto attivi. 🫀 Come fare dunque a prendersene cura al meglio?

Ve lo spieghiamo noi, nel

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Associazione Medico Sportiva Veterinaria Italiana
Medicina Sportiva Veterinaria

16/06/2023
21/01/2023

Si dice che ci sia qualcosa di impagabile nello sciare sulla neve che nessun altro ha calpestato: ci fa credere che siamo unici, anche se sappiamo che non lo siamo. E allora, tanto vale condividere questa emozione con il nostro...

13/01/2023
15/01/2022

QUALI E QUANTI INFORTUNI AVVENGONO NEI CANI IN AGILITY?

Eravamo rimasti agli articoli del 2009 e a quelli del 2013.. cos’è cambiato in 10 anni di agility e di maggiore impegno scientifico nel campo della medicina sportiva veterinaria??

Nel 2013
32% dei cani si infortunava in agility
22% infortuni alla spalla
18,5 % alla schiena
13,3% alle dita
12,4% al collo

con il passare degli anni il livello di competitività è cresciuto ma anche i percorsi sono diventati più difficili.. i cani si infortunano di più? o in modo diverso?
inoltre, il numero di specialisti in Riabilitazione Medicina Sportiva è aumentato e cosi la consapevolezza dei conduttori che si rivolgono a loro per ottenere una diagnosi tempestiva.

Alla luce di questi fattori, come sono cambiate le percentuali di infortunio e le aree anatomiche più colpite?

Ci risponde un articolo con un’intervista a 4701 cani impegnati in gare di agility :
la prevalenza totale degli infortuni riscontrati era del 41,7% (rispetto al 32% di 10 anni prima)
I border collie erano la razza più rappresentata e aumentava la % di infortunio per questa razza dal 41 al 51,9%
la zona più colpita era la spalla 30,1% ( dei cani infortunati)
a seguire il muscolo ileopsoas 19,4%
infortuni alla schiena e alla zona lombosacrale erano riportati più di frequente in Inghilterra, Irlanda e Australia

Per quanto riguarda la geografia
- si infortunavano di più i cani in australia (53,4%) rispetto ai cani in US (39,8%) - questo veniva spiegato con la presenza di uno spazio inferiore tra gli ostacoli in australia rispetto allo spazio minimo richiesto dall’American kennel Club e con la presenza non obbligatoria in australia di alcuni tipi di ostacoli presenti invece in tutti i percorsi americani.

In conclusione il numero di infortuni pare influenzato da diversi fattori:
l’altezza dei salti, la distanza tra gli ostacoli ed alcuni tipi di ostacoli sono più rischiosi
l’esperienza del cane e del conduttore
l’allenamento e la gestione del cane al di fuori della gara
la superficie
la forza e l’allenamento

Non vi sono strumenti o conoscenze, ad oggi, per determinare un nesso tra velocità del soggetto e percentuali superiori di infortunio.

Dr.ssa Chiara Adorini per Medicina Sportiva Veterinaria - Markley et al., 2019

👉🏻 Quanto conta il GUSTO di un alimento?🔵 Il senso del gusto origina dalla stimolazione  dei chemocettori papille gustat...
30/11/2021

👉🏻 Quanto conta il GUSTO di un alimento?

🔵 Il senso del gusto origina dalla stimolazione dei chemocettori papille gustative nella cavità orale.

👉🏻 La palatabilità di un alimento comprende gli stimoli derivanti dal sapore, dall’apparenza, dalla temperatura, dalla dimensione,dalla consistenza e dalle esperienze precedenti.

🤓 I cani hanno un numero inferiore di papille gustative rispetto a noi, una media di 1700 per cane rispetto alle 9000 dell’umano. Le papille, distribuite sulla lingua identificano sapori diversi come il dolce, il salato , l’ amaro e l’acido.

🔹 Sulla punta della lingua dei cani, a differenza nostra, ci sono recettori specifici sensibili all’acqua e al gusto dell’acqua mentre la loro zona sensibile ai dolci è sulla porzione caudale della lingua e non sulla punta.

Hanno papille gustative anche nella gola per cui può sembrare che alcuni cibi vengano “inalati”. 🔵🔵🔵

🐕 Nei cani da lavoro questo senso riveste importanza marginale.

👉🏻 Generalmente i cani da lavoro necessitano di quantitativi energetici specifici ma non vi sono migliorie di performance legate all’aumento della palatabilità dell’alimento.

Sappiamo che il digiuno (non prolungato) può migliorare le performance olfattive (nei cani) e che gli ormoni che controllano l’assunzione del cibo e l’equilibrio energetico modulano l’epitelio olfattivo.

L’assenza di fibre nervose olfattive sensoriali infatti (nei topi) evita l’insorgenza dell’obesità indotta dal consumo eccessivo di cibo.

La palatabilità infine non sarà fondamentale ma aiuta.. e può aiutare anche a mantenere uno stato di idratazione ottimale che, nei pazienti sportivi si sa.. è fondamentale!

👏🏻EVVIVA! Si e’conclusa BENISSIMO la prima parte dell’ITINERARIO DIDATTICO di Medicina SPORTIVA Veterinaria che ci ha vi...
21/11/2021

👏🏻EVVIVA! Si e’conclusa BENISSIMO la prima parte dell’ITINERARIO DIDATTICO di Medicina SPORTIVA Veterinaria che ci ha viste cosi impegnate in questi mesi!

🤙🏻 E’stato Il PRIMO corso accreditato a livello internazionale volto alla formazione MEDICI VETERINARI ESPERTI IN MEDICINA SPORTIVA.

Finalmente ci saranno piu’figure specialistiche ad assistere i nostri amici atleti in campo e fuori dal campo gara! 🐕🐈

Ringraziamo i colleghi della faculty Andrea Galimberti, Ilaria Arena, Sergio Maffi, Angelo Anselmi, Barbara Bockstahler, gli assistenti Elena, Massimo, Serena e Giliola Spattini, scivac e i proprietari dei cani che hanno reso possibile la prova pratica. (Chiara Meccoli, Giuliano Franceschetti, Renato Liguori, Andrea Melpigiano,Saiani Mario, Membri della Polizia di Stato e molti altri 🙏🏻)

Chiara & Chiara

CURIOSITA' 🔵 La storia del cane si separa da quella del lupo più di 27 MILA anni fa. 👉🏻 Alla fine del paoleolitico i can...
31/03/2021

CURIOSITA' 🔵 La storia del cane si separa da quella del lupo più di 27 MILA anni fa.
👉🏻 Alla fine del paoleolitico i cani, erano già presenti con diverse variazioni di taglia e aspetto fisico.

👉🏻Apparentemente in Eurasia ci furono diverse tribù che addomesticarono i lupi avvicinandoli da cuccioli e selezionandoli per le caratteristiche desiderate. A quel tempo i cani venivano utilizzati come animali da guardia o come fonte di cibo.

👉🏻Ormai la selezione genetica ha creato un grande divario tra lupi e cani. Sia morfologicamente sia dal punto di vista delle abitudini predatorie. Anche se esistono con certezza delle forme di ibridazione tra cane e lupo. (Verardi 2006)

La routine dei lupi di marcare il proprio territorio in continuazione e ricercare cibo perennemente li rendono molto diversi dai nostri cani.

SI PUO’ ESSERE SOSPESI E VELOCI?😉 Quanto conta la fase di sospensione nel  salto ad ostacoli dei cani in agility? 👉🏻 com...
07/03/2021

SI PUO’ ESSERE SOSPESI E VELOCI?

😉 Quanto conta la fase di sospensione nel salto ad ostacoli dei cani in agility?
👉🏻 come nei cavalli la fase di sospensione può essere distinta in
- approccio al salto
- partenza o decollo
- sospensione
- atterraggio
- uscita

🔵 In agility le abilità richieste al cane sono molteplici: velocità, forse dinamica, sforzo anaerobico, capacità motoria e abilità nel seguire il conduttore per citarne alcune.

Due gruppi di cani da agility della stessa categoria di peso venivano analizzati nella fase di salto e classificati come
1) BRAVI
2)MENO BRAVI

dai risultati si evinceva che:

🔵 - i saltatori Bravi avevano un salto più veloce, con una traiettoria PIATTA
🔵- la traiettoria piatta è in grado di aumentare la velocità orizzontale del centro di gravità del cane
🔵- i bravi staccavano e atterravano lontano dall’ostacolo
🔵- nei Meno bravi la distanza frontale con l’ostacolo era MAGGIORE rispetto alla distanza tra l’ostacolo e il cane nella fase di atterraggio

La lunghezza, la durata del salto, l’altezza massima raggiunta ed il tempo in cui veniva raggiunta, la distanza dall’ostacolo durante la fase di stacco e atterraggio ed il tempo impiegato per variare l’angolazione della schiena definivano il salto dell’ostacolo in agility.

- l’angolo di inclinazione della linea dorsale mentre il cane esegue l’ “effetto bascula” durante la fase di salto, quando inclinato maggiormente, è già stato associato in altri articoli ad una minore velocità del cane.

- In questo articolo veniva considerata l’inclinazione della schiena rispetto al piano orizzontale prendendo come riferimento il garrese e la tuberosità sacrale dell’ileo durante la fase di sospensione.
- La schiena infatti viene orientata verso l’alto nella fase di decollo fino ad un punto ben preciso della traiettoria di salto, dopo di che ruota in avanti e verso il basso fino alla fase di atterraggio.
🔵- Nei cani Bravi l’angolo di inclinazione della schiena era quasi piatta o leggermente ruotata verso l’alto aumentando di conseguenza la velocità orizzontale e permettendo al cane di atterrare ad una maggior distanza dall’ostacolo.

👉🏻👉🏻Non vi è accordo nel definire la migliore angolatura da prendere in considerazione nei cani durante la fase di salto quindi si conclude con la necessità di definire meglio i criteri per analizzare il salto nei cani da agility.

Ciononostante questo studio aggiunge un importante osservazione nella comprensione della performance dei campioni.. e nell’analisi dei movimenti che possono predisporre a certi tipi di infortuni.

Dr.ssa Chiara Adorini per
(Mirò 2020)

.vet

18/02/2021

DA SEDUTO A IN-PIEDI 🐕 - sit to stand -

👉🏻E’ una attività quotidiana per i nostri cani.. ma avete mai osservato le articolazioni ed i muscoli/tendini durante un’attività apparentemente cosi semplice? 😉

🔵 Negli umani questa attività è ritenuta per alcuni versi più difficoltosa del correre o del salto!🔵

Il seduto- in piedi richiede il passaggio delle articolazioni attraverso un grado di escursione articolare (Range of Motion) sub-massimale!

Uno studio su levrieri per quantificare la forze muscolari coinvolte ed il grado di allungamento/escursione delle strutture muscoloscheletriche osservava che:

💪🏻- i muscoli antigravitazionali vengono attivati al 50% del loro limite in termini di allungamento

💪🏻- L’attivazione muscolare è superiore al 50% - in particolar modo vengono attivati quasi completamente i muscoli estensori delle anche (es. mm glutei), del ginocchio e del garretto. In misura minore si attivano i muscoli posteriori della coscia ed infine una grande azione viene svolta dai muscoli adduttori che si attivano in contrapposizione al m.gluteo superficiale per bilanciare la fase di “risalita” dell’animale.

-👉🏻 Sono indispensabili supporti da parte di strutture non muscolari (ad esempio legamenti e limiti strutturali ossei) delle estremità distali per sostenere il peso e portarlo in stazione

Quindi un'attività che pare cosi semplice in realtà è molto complessa!

Coinvolge non solo la forza muscolare ma anche la capacità delle strutture tendinee di allungarsi ed i meccanismi attivi e passivi non muscolari di sostegno necessari per vincere la forza di gravità ed alzarsi!

e.. più è bassa la posizione di partenza, più sono elevati gli sforzi articolari e la forza muscolare è in “difetto” rispetto al peso dell’animale.

❤️Ottimo esercizio per sviluppare forza muscolare e mantenere in forma il vostro atleta!❤️

Dr.ssa Chiara Adorini .vet per Ellis et al 2018

QUANDO IL CANE ZOPPICA, E’ IMPORTANTE SOLO LA ZAMPA COLPITA O ANCHE LE ALTRE 3?Le lesioni e gli infortuni alle zampe son...
10/01/2021

QUANDO IL CANE ZOPPICA, E’ IMPORTANTE SOLO LA ZAMPA COLPITA O ANCHE LE ALTRE 3?

Le lesioni e gli infortuni alle zampe sono molto comuni nei nostri pazienti.
ma esistono posture di adattamento che il cane mette in atto per compensare il suo equilibrio?

Uno studio simulava la zoppia - di arto posteriore -in soggetti canini che venivano fatti camminare su un tapis-roulant con sensori specifici per l’analisi del passo nel cane.

Venivano analizzati
- gli angoli all’appoggio dell’arto e quando questo veniva sollevato
- il range di escursione articolare

Gli arti anatomicamente interessati da variazione nel grado di escursione erano - in ordine - :
- 1 ) L’arto claudicante - veniva Ritirato e contratto di più
- 2) L’arto posteriore controlaterale (del lato opposto) - veniva esteso, la falcata era protratta per un tempo superiore
- 3) L’arto anteriore controlaterale
- 4) L’arto anteriore ipsilaterale ( dello stesso lato)

Comparando i risultati di questo studio con altre nozioni già note sui cani tripodi

gli autori concludevano che, dal punto di vista cinematico:
I CANI ADATTANO LA POSTURA IN MODO MOLTO SIMILE SIA CHE SIANO TRIPODI, SIA CHE ABBIANO UNA LESIONE DI MINORE ENTITA’ NELL’ESTREMITA’ DISTALE come ad esempio nelle zampe .

Quando si prende in considerazione la zoppia di un arto, è quindi opportuno controllare anche gli altri 3 arti!

Dr.ssa Chiara Adorini .vet per


(Goldner, 2018)

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Udine

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