15/01/2022
QUALI E QUANTI INFORTUNI AVVENGONO NEI CANI IN AGILITY?
Eravamo rimasti agli articoli del 2009 e a quelli del 2013.. cos’è cambiato in 10 anni di agility e di maggiore impegno scientifico nel campo della medicina sportiva veterinaria??
Nel 2013
32% dei cani si infortunava in agility
22% infortuni alla spalla
18,5 % alla schiena
13,3% alle dita
12,4% al collo
con il passare degli anni il livello di competitività è cresciuto ma anche i percorsi sono diventati più difficili.. i cani si infortunano di più? o in modo diverso?
inoltre, il numero di specialisti in Riabilitazione Medicina Sportiva è aumentato e cosi la consapevolezza dei conduttori che si rivolgono a loro per ottenere una diagnosi tempestiva.
Alla luce di questi fattori, come sono cambiate le percentuali di infortunio e le aree anatomiche più colpite?
Ci risponde un articolo con un’intervista a 4701 cani impegnati in gare di agility :
la prevalenza totale degli infortuni riscontrati era del 41,7% (rispetto al 32% di 10 anni prima)
I border collie erano la razza più rappresentata e aumentava la % di infortunio per questa razza dal 41 al 51,9%
la zona più colpita era la spalla 30,1% ( dei cani infortunati)
a seguire il muscolo ileopsoas 19,4%
infortuni alla schiena e alla zona lombosacrale erano riportati più di frequente in Inghilterra, Irlanda e Australia
Per quanto riguarda la geografia
- si infortunavano di più i cani in australia (53,4%) rispetto ai cani in US (39,8%) - questo veniva spiegato con la presenza di uno spazio inferiore tra gli ostacoli in australia rispetto allo spazio minimo richiesto dall’American kennel Club e con la presenza non obbligatoria in australia di alcuni tipi di ostacoli presenti invece in tutti i percorsi americani.
In conclusione il numero di infortuni pare influenzato da diversi fattori:
l’altezza dei salti, la distanza tra gli ostacoli ed alcuni tipi di ostacoli sono più rischiosi
l’esperienza del cane e del conduttore
l’allenamento e la gestione del cane al di fuori della gara
la superficie
la forza e l’allenamento
Non vi sono strumenti o conoscenze, ad oggi, per determinare un nesso tra velocità del soggetto e percentuali superiori di infortunio.
Dr.ssa Chiara Adorini per Medicina Sportiva Veterinaria - Markley et al., 2019