19/12/2022
IL CANE HA DAVVERO BISOGNO DI SCARICARE LE PROPRIE ENERGIE?
Attenzione al rischio di utilizzare giochi troppo eccitatori, il pericolo è di aumentare il disagio del cane, nel tentativo di farlo sfogare per il suo benessere.
Spesso accade che i nostri cani vivano in appartamento, trascorrendo alcune ore della giornata in solitudine. Così i proprietari tornando a casa, si domandano come far scaricare le energie al proprio cane, pensando che sia necessario che debba sfogarsi, per star meglio.
Quest'affermazione non è del tutto vera.
Come tutte le cose che hanno origine popolare, non si può affermare neppure che sia del tutto sbagliata.
In realtà alcuni giochi evocano la predazione, mentre altri possono essere orientati verso la calma, la riflessione, la risoluzione di un problema e infine l'appagamento del cane.
Questo equilibrio tra giochi di predazione e riflessivi, proposti al cane, alternando momenti fortemente eccitatori a momenti di riflessione e calma, inducono lo stato di benessere nell'animale.
Dobbiamo sapere che nel cane i giochi predatori, come: i lanci ripetuti di palline; giochi prolungati e insistenti di tira e molla con la la treccia; ma anche attività sportive basate esclusivamente sulla velocità e la perfomance, richiedono all'animale risposte molto veloci e reattive.
Lo stimolo al gioco molto eccitatorio al cane richiede sforzi notevoli per fronteggiare la richiesta assai dispendiosa, e per farlo deve necessariamente attingere dal suo organismo molte energie, con alti livelli di stress per il suo corpo e la sua mente.
Il cane chiamato a fare giochi che richiedono uno sforzo muscolare importante e una risposta reattiva immediata, mette in campo la produzione di ormoni, i più importanti in questo caso sono il cortisolo, l'adrenalina e l'acetilcolina.
Il primo è l'ormone dello stress o meglio l'ormone che permette al cane di fronteggiare in modo adeguato la richiesta del momento, e stabilire l'intensità dell'azione.
Il secondo è quello dell'eccitazione, da all'animale la possibilità di calibrare lo stato emozionale per gestire l'evento.
Mentre il terzo, potremmo definirlo legato alla competizione, banalizzando lo potremmo chiamare l'ormone della "guerra".
L'orgamismo del cane è progettato affinché questi ormoni vengano impiegati sempre in modo estremamente funzionale quando è necessario.
Aumentare la performance, ad esempio per inseguire una preda in movimento, catturala e ucciderla.
Quando il cane avvista la preda tutto il suo corpo si mette in attenzione e grazie agli ormoni sopra descritti i suoi muscoli diventano più reattivi, l'eccitazione sale e l'animale è così pronto all'azione per catturare la preda e ucciderla.
Si può ben comprendere, che questa azione fisica e psicologica è molto dispendiosa per l'animale in termini di energie messe in campo, e quindi il cane necessita, dopo aver compiuto una battuta di caccia, di lunghi periodi di riposo per riequilibrare l'organismo.
Se ci pensiamo, in natura questo avverrebbe spontaneamente.
Il cane una volta catturata la preda, la porterebbe in un luogo tranquillo, e dopo averla dissezionata la mangerebbe.
Infine, a stomaco pieno potrebbe riposare per un lungo periodo, a volte anche della durata di qualche giorno, per recuperare le energie e riequilibrare gli ormoni messi in campo.
Durante la fase di dissezionamento il cane prova piacere e pregusta l'appagamento che mangiare la preda gli darà.
Il cortisolo, l'ormone dello stress che prima era funzionale, viene compensato dalla produzione della serotonina, l'ormone della felicità.
Questo ormone è principalmente presente proprio nell'apparato gastrointestinale del cane. Così si attivano durante il pasto dell'animale i neurotrasmettitori serotoninergici (collegamenti del cervello) che aprono le aree che procurano la senzazione di fame o sazietà, attivano l'intestino, ma soprattuto regolano l'uomore. Da reattivo e vigile durante la caccia, diventa rilassato e pronto al riposo.
Infine il cane, non dimentichiamo che è un animale altamente sociale e capace di cooperare anche nella distribuzione e condivisione dei pasti e dei luoghi di riposo.
Durante questi momenti di condivisione, il cane mette in circolo un altro ormone chiamato ossitocina. L'ossitocina è l'ormone antagonista di quello della "guerra", l'acetilcolina, che abbiamo visto prima.
L'ossitocina non è un ormone legato esclusivamente alla maternità, ma assume un ruolo determinante nell'attaccamento sociale. Studi pubblicati dichiarano che inibendo l'ossitocina si evidenziano disturbi sociali e di aggressività da parte del soggetto osservato.
Dopo questa lunga premessa è allora necessario sapere, che quando si gioca con il nostro cane, è necessario evitare di fare giochi esclusivamente di eccitazione, come: lanciare ripetutamente palline tutti i giorni; fare tira e molla con momenti fortemente eccitatori e interromperli bruscamente con l'ordine "lascia" e mettendo via l'oggetto; oppure, fare attività cinosportive molto performative immobilizzando il cane, prima e dopo l'azione, nel trasportino.
Così facendo, credendo di far sfogare il cane, otterremo verosimilmente risultati opposti.
Il cane sarà stressato perché il suo organismo avrà alte concentrazioni di cortisolo; risulterà agitato perché l'adrenalina in circolo non gli permetterà di tranquillizzarsi; e probabilmente lo troveremo anche più reattivo e nervoso a causa dell'acetilcolina non compensata dall'ossitocina.
Quindi mi raccomando ai giochi eccitatori!
Dovranno durare poco tempo, ed è necessario intervallarli con giochi di ricerca, di problem solving, di masticazione e così via.
Questi ultimi giochi serviranno a riequilibrare lo stato ormonale del vostro cane. Avrete un cane sereno, perché in equilibrio sarà il suo stato psico-fisico.
Spero possa essere stato d'aiuto a quanti pensano a come far sfogare il proprio cane per renderlo felice.
Tutti i giochi vanno bene, ma mi raccomando come, quando e perché farli, o cosa scegliere di fare.
Attiio Miconi