02/02/2026
Mi risulta difficile scrivere di te, eppure voglio farlo con l’illusione che mi sia di conforto.
Tu no, non dovevi anche tu. Invece ti riporteró a casa dentro un’urna.
Anche tu, come Muffin solo 10 giorni fa, hai lasciato a me la decisione più difficile di porre fine alle sofferenze che hai affrontato come un piccolo guerriero, ma ormai stanco e quasi in “fame d’aria”.
Cardiopatia, linfoma, fibrosarcoma e versamento polmonare sono stati una condanna.
In casa manchi come l’ossigeno, perché lo sappiamo noi il rapporto viscerale che avevamo. “Voglio solo mamma” scherzavo riportando quello che per me era il tuo pensiero, con quella vocina stupida che ti piaceva tanto, perché eri ipovedente e vivevi di odori e vocine, ma era vero, tu volevi solo me.
Sin da piccolo sei stato parecchio male e quando succedeva ero nervosa e intrattabile con tutti.
Adesso non mi sembra ancora vero. Ti vedo dappertutto in casa e non sopporto l’idea che pian pianino inizierò a non farlo più.
Non eri mio figlio, ma io sono stata la tua mamma sin da quando ti ho raccolto da quel cortile dove eri solo e piangevi disperato da troppi giorni.
Ovunque tu sia adesso, io so amarti fino a lì, sempre. Te lo prometto Cino 🤍
Per te sono stata il libro, per me sei stato un capitolo, ma il più bello.
Ora siete insieme, tutti insieme.