Giulia Cibrario Medico Veterinario

Giulia Cibrario Medico Veterinario Visite domiciliari in Torino e provincia. Iscritta all'albo di Torino (TO2658)

Oggi con l’autorizzazione dei proprietari vi racconto la storia di Adele! Una cagnona giovane, che si presenta clinicame...
10/06/2026

Oggi con l’autorizzazione dei proprietari vi racconto la storia di Adele!
Una cagnona giovane, che si presenta clinicamente perfetta, ma ad un proprietario attento è evidente l’alternanza di periodi con minore vitalità e minore appetito del solito. Adele non ha sintomi gastroenterici, sappiamo solo che in passato aveva manifestato episodi di pica.

Essendo questa sua manifestazione clinica in concomitanza del calore, valutiamo in primis la fase estrale ed essendo in diestro escludiamo una variazione del comportamento legata alla gravidanza immaginaria.
Eseguo poi una ecoaddome per valutare una possibile patologia uterina.
Durante questo accertamento mi “faccio un giro” con l’ecografo nel resto dell’addome e noto un pancreas ecograficamente un po’ troppo facilmente “visibile” (in condizioni di normalità ha una ecogenicità simile ai tessuti che lo circondano e quindi meno individuabile a colpo d’occhio) e con il dotto biliare leggermente dilatato.
Niente di grave, ma un piccolo importante indizio per noi! Portiamo avanti quindi la diagnostica, e gli esami ematici ci confermeranno la diagnosi di un problema di pancreatite subclinica cronica con una leggera stasi biliare.

La pancreatite subclinica cronica, nel cane è un'infiammazione del pancreas silente e di basso grado. Non presenta sintomi evidenti, ma è molto impattante per l’animale perché provoca un dolore subdolo, viscerale, costante, spesso refrattario agli antidolorifici, e danneggia progressivamente il tessuto pancreatico.
Se non diagnosticata e controllata può evolvere in diabete, in insufficienza pancreatica o in improvvise fasi acute molto pericolose perchè poco responsive ai trattamenti e purtroppo con elevata percentuale di mortalità.

Quali possono essere i sintomi di questa infiammazione?
* Letargia o stanchezza immotivata
* Inappetenza intermittente o rifiuto di mangiare alcuni cibi (spesso confusi con mal di stomaco o capricci)
* Episodi di vomito o feci molli

Come individuarla?
- Ecografia addominale
- Esame biochimico completo
- Parametri specifici come Amilasi, Lipasi (spesso poco indicativi) , Prot. C Reattiva e TLI

La terapia per Adele adesso sarà quella di cercare di mettere a riposo il pancreas con dieta e integrazioni e sono sicura che presto inizierà a sentirsi molto meglio!

Il suo caso però è importante per condividere con voi alcuni pensieri :

- NON SEMPRE LE PATOLOGIE GASTROENTERICHE SI MANIFESTANO CON I SINTOMI TIPICI ED ECLATANTI. NON ESCLUDERE A PRIORI UN PROBLEMA SOLO PERCHÉ MANCA LA PI***LA FUMANTE.

- IL MALESSERE ED IL DOLORE SUBCLINICO CRONICO POSSONO ESSERE DI FORTE IMPATTO SULLA QUALITÀ DI VITA DELL’ANIMALE.

- I CANI NON SI LAMENTANO MAI.

- I CANI CI PARLANO, BASTA SAPERLI/VOLERLI ASCOLTARE.

MAI SOTTOVALUTARE I CAMBI DI COMPORTAMENTO DEL VOSTRO ANIMALE.
Tra le cause più frequenti di malessere cronico troviamo:
- Problemi digestivi gastroenterici
- Pancreatite cronica subclinica
- Mal di denti
- Prostatite
- Patologie uterine/ovariche
- Disturbi epatici/biliari

- UNENDO I 4 PUNTI SOPRA, VI SARÁ FACILE IMMAGINARE QUANTO SOTTO DIAGNOSTICATE POSSANO ESSERE MOLTE PROBLEMATICHE CRONICHE.

Solo chi ha cavalli può capire quanta fantasia usano per trovare modi di farsi sempre male 😆E noi, a metterci una toppa ...
08/06/2026

Solo chi ha cavalli può capire quanta fantasia usano per trovare modi di farsi sempre male 😆
E noi, a metterci una toppa 😅

31/05/2026

Come ADMV Associazione Donne Medico Veterinario esprimiamo profonda preoccupazione e sconcerto per la gravissima violazione sanitaria che ha interrotto un traguardo storico: l'Italia era ufficialmente indenne dalla rabbia dal 2013. Oggi, l'irresponsabilità di un singolo ingresso illegale rischia di rimettere a repentaglio la salute pubblica, quella dei nostri animali e la serenità di un'intera comunità.

Il 27 maggio, i colleghi di una clinica veterinaria di Vittorio Veneto (Treviso) hanno segnalato un cane meticcio fulvo con una gravissima sintomatologia neurologica. L'animale era stato introdotto clandestinamente in Italia dal Marocco, presumibilmente a bordo di un veicolo privato, nei primi giorni di dicembre.
L'ingresso è avvenuto aggirando deliberatamente ogni protocollo di sicurezza:

* Nessun controllo veterinario alla frontiera
* Nessun passaporto sanitario o titolazione anticorpale
* Nessun periodo di quarantena obbligatoria

La diagnosi dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie è stata immediata e spaventosa: rabbia causata da un ceppo virale di origine marocchina. L'animale è stato inevitabilmente sottoposto a eutanasia.

⚠️ Da quel momento è scattato un imponente protocollo di emergenza che vede in prima linea le autorità sanitarie dell'Ulss 2 Veneto:

* 30 persone in profilassi: tra cui la proprietaria (morsa dall'animale) e ben 19 operatori sanitari della clinica veterinaria coinvolta.
* Contatti animali isolati: 5 cani a stretto contatto sono stati posti in isolamento fiduciario nel canile sanitario per sei mesi di osservazione.
* Vaccinazione di massa obbligatoria: disposta un'ordinanza comunale per la vaccinazione immediata di 4.400 cani e 900 gatti di proprietà nel comune di Vittorio Veneto.

⚠️ La rabbia è una zoonosi letale causata da un'encefalite virale trasmissibile all'uomo e ad altri mammiferi attraverso il contatto con la saliva (morsi o graffi) di un animale infetto. Ha un tasso di mortalità vicino al 100% se non si interviene tempestivamente con la profilassi post-esposizione prima della comparsa dei sintomi. In Marocco e in molte aree del continente africano e asiatico, la malattia rimane purtroppo endemica.

👉 La salute è una responsabilità collettiva
Come professioniste della salute animale, ribadiamo che l'importazione di animali dall'estero senza i necessari requisiti di legge non è soltanto un illecito amministrativo o penale. È una minaccia diretta alla biosicurezza della nostra nazione e alla vita delle persone.
Chiediamo a tutti i cittadini la massima collaborazione e il rigoroso rispetto delle norme internazionali sui trasporti di animali da compagnia.

❓ Sapevate che questa malattia fosse ancora così diffusa e aggressiva fuori dai confini europei? ❗ Aiutateci a diffondere questo appello per evitare che la superficialità causi altre tragedie.

La continua movimentazione illegale e senza controllo di cani dal nord Africa e di cuccioli dalla tratta dell’est Europa...
30/05/2026

La continua movimentazione illegale e senza controllo di cani dal nord Africa e di cuccioli dalla tratta dell’est Europa, acquistati a 50€ per essere rivenduti a 1500€ sul territorio come cani di razza nei negozi, tramite canali online e nei rivenditori multirazza, ci pone di fronte ad un problema non solo dal punto di vista etico, ma anche sanitario laddove una malattia come la Rabbia da cui l’Italia è considerata indenne, circola tranquillamente sul territorio italiano .
La vaccinazione è l’unica prevenzione ed è triennale . Forse sarebbe sarebbe il caso di farci un pensierino non solo per chi vive in zona di confine..

Il 27 maggio 2026 una clinica veterinaria di Vittorio Veneto ha segnalato all'Ulss 2 di Treviso un caso di rabbia in un cane meticcio di pelo fulvo, portato in visita dalla sua umana di riferimento per via di sintomi preoccupanti. Le condizioni dell'animale erano gravissime: è stato soppresso nel c...

Visto che ne leggo di nuovo di cotte e di crude, è sempre bene riproporre e ricordare in questi giorni cosa fare in caso...
27/05/2026

Visto che ne leggo di nuovo di cotte e di crude, è sempre bene riproporre e ricordare in questi giorni cosa fare in caso di colpo di calore!
E mi raccomando, non credete alle bufale! I cani vanno raffreddati VELOCEMENTE, altrimenti se ascoltate chi vi dice di farlo lentamente, nel frattempo, MUOIONO!!

CALDO E PROBLEMI ESTIVI
È arrivato il periodo del caldo, delle vacanze, degli insetti, dei forasacchi .
L’estate può diventare il terrore dei proprietari di cani! Immancabile quindi un piccolo vade mecum su come affrontare serenamente questa stagione!
I principali accorgimenti ricordano un po’ i consigli di studio aperto: non uscire nelle ore più calde e bere tanta acqua!
A parte gli scherzi sono consigli banali ma che è sempre bene ricordare , ancor più se siete proprietari di animali più fragili come cuccioli, cani anziani o cardiopatici o con altre morbilità.

TRUCCHI PER FAR MANGIARE E BERE DI PIÙ COL CALDO
- Soluzioni reidratanti in vendita sotto forma di bustine di gel o liquido
- Favorire cibo fresco e altamente digeribile o cibo umido complementare che è più appetibile ed eventualmente aggiungere dell’acqua alla razione.
- Utilizzare masticativi essiccati consente pasti più piccoli ma ad elevata concentrazione.
- Somministrare brodi di carne o di verdura da soli o con la razione di cibo oppure un po’ di yogurt liquido
- Favorire i pasti nelle ore tardo serali più fresche
- Inserire nella dieta frutta e verdura se lo gradiscono (carote, zucchine, cetrioli, anguria o melone, mela , mirtillo)
- Acqua sempre fresca a disposizione con qualche cubetto di ghiaccio nella ciotola o acqua corrente dal lavandino o da fontanella
- Gelato (meglio se senza lattosio)
- Posizionare più ciotole di diverso colore o materiale per la casa . Molti animali fanno associazioni e preferenze e a volte bevono o mangiano meno per preferenze di ciotola!

COLPO DI SOLE e COLPO DI CALORE
Sono due cose diverse, il colpo di sole è un surriscaldamento localizzato alla zona della testa dovuto alla esposizione prolungata ai raggi solari e che può causare mal di testa e confusione.
Nei nostri animali è poco frequente e non comporta il rischio vita poiché la temperatura corporea rimane normale. Basta mettersi all’ombra e rinfrescare un po’ la testa per risolvere in pochi minuti .
Il pericolo numero 1 per i nostri animali è invece il colpo di calore che è una evenienza estremamente frequente e grave in cui l’esposizione prolungata a temperature elevate (non necessariamente al sole) o ad attività fisica prolungata, fa perdere la capacità all’animale di regolare la temperatura corporea.
Come riconoscerlo?
I sintomi sono subito gravissimi:
- Improvviso crollo della pressione e conseguente abbattimento generale, stato confusionale fino allo svenimento o al collasso cardiocircolatorio vero e proprio.
- Temperatura corporea superiore ai 40 gradi
- Respiro affannoso e accelerato, tachicardia
- Mucose rosso scuro, salivazione eccessiva
- Improvviso vomito e dissenteria
- Tremori o convulsioni
- Nei casi più gravi coma irreversibile o morte
!!!AGIRE TEMPESTIVAMENTE È FONDAMENTALE!!!
Leggo di continuo ogni anno sui social post che vanno virali che invitano a non bagnare l’animale, non usare stracci sulla schiena e ad usare acqua calda/tiepida sul cane perchè altrimenti il sangue diventerebbe marmellata e gli organi collasserebbero. Sappiate che è una bufala e che il raffreddamento più rapido possibile fa la differenza tra la vita e la morte del vostro animale!!
L’animale va raffreddato quanto prima e va fatto attraverso il raffreddamento non della pelle ma del sangue che passa nei vasi sanguigni più grossi e superficiali che così circolerà raffreddando il corpo dall’interno.

COME RAFFREDDARE L’ANIMALE?
1. Va tempestivamente utilizzato ciò che avete di più freddo (che si tratti di acqua corrente, di ghiaccini o del pacco di piselli surgelato della vicina) appoggiandolo a contatto col cane sotto il collo dove passano le giugulari, tra le ascelle e gli arti anteriori, sull’inguine e tra gli arti posteriori.

2. Utilizziamo degli asciugamani zuppi di acqua fresca su tutto il resto del corpo, da sostituire con altri freschi mano a mano che scambiano calore e si scaldano.

3. Se ne abbiamo a disposizione possiamo spruzzare dell’alcol sulla pancia e le aree senza pelo per favorire l’evaporazione del calore corporeo e la vascolarizzazione.

4. Portiamo il cane in un luogo fresco fosse anche solo l’auto con il condizionatore acceso o in una stanza fresca con un ventilatore.

5. Solo in un secondo momento una volta iniziato il raffreddamento del cane, fiondarsi in un pronto soccorso per prestare le cure farmacologiche adeguate a contrastare lo shock sistemico. Anche questo può far la differenza tra la vita e la morte.
A meno che abbiate un cane brachicefalo che fa fatica a respirare e quindi vada portato in pronto soccorso immediatamente per intubarlo, la percentuale di sopravvivenza è generalmente nettamente superiore negli animali che sono stati portati dal veterinario in un secondo momento dando la precedenza a tutte le procedure di raffreddamento rispetto a quelli che sono stati portati direttamente in pronto soccorso senza prima eseguire procedure di raffreddamento immediato.

❌!!!Sciacquare la testa, la schiena, i piedi, non serve assolutamente a niente!!!
❌Non somministrare acqua da bere perché non servirebbe al raffreddamento e potrebbe peggiorare la situazione perché verrebbe vomitata o potrebbe andare di traverso aggravando il quadro respiratorio.
❌Non immergere il cane in acqua fredda o ghiacciata perché causerebbe uno shock circolatorio
❌Non somministrare farmaci perché potrebbero causa danni renali o epatici

PUNTURE DI INSETTO : se avete un animale allergico richiedere al proprio veterinario qualche cortisonico da portarci sempre dietro e a che dosaggi e modalità somministrarlo in caso di necessità

MORSI DI VIPERA: purtroppo senza rimedio
specifico. Contrastare eventuale shock con il cortisone se disponibile dopodiché correre alla clinica più vicina

SCOTTATURE DEI CUSCINETTI: una delle lesioni più comuni! L’asfalto è rovente e anche pochi passi creano abrasioni ed ustioni! Anche uscendo nelle ore più fresche l’asfalto scaldato tutto il giorno sarà ancora troppo caldo! Se abitate o frequentate zone urbane o con lunghi tratti asfaltati sarebbe bene abituare il cane all’uso di scarpette! Dopo ogni uscita controllate regolarmente i cuscinetti che non siano arrossati o con zone di mancanza di epitelio.

DANNI ALLA VISTA DA ECCESSIVA ESPOSIZIONE AL SOLE: Evitare esposizione diretta e continuativa con la luce solare intensa, eventualmente se siete soliti fare escursioni in alta montagna o zone esposte proteggere la vista  con appositi occhiali da sole . Utilizzare lacrime artificiali per mantenere idratati gli occhi durante le escursioni al sole intenso.
I sintomi di una irritazione possono andare da banale arrossamento degli occhi e lacrimazione eccessiva a secchezza corneale e ulcerazioni fino a danni retinici veri e propri con fotosensibilità, visione offuscata .

USTIONI CUTANEE : attenzione alle tosature troppo corte o animali con diradamento del pelo che hanno abitudine ad assopirsi per troppo tempo al sole o che vengono portati ad esporsi al sole troppo a lungo perché la pelle dove il pelo è rado può ustionarsi !
Per chi ha i cani con pelo bianco e pelle rosa sull’estremità di orecchie e naso e buona prassi utilizzare quotidianamente la crema a protezione 50 o 100 per prevenire il rischio di vasculiti o ancora peggio formazione di carcinomi da raggi UV

PERICOLO FORASACCHI: li conosciamo ormai bene! Orecchie e naso sono i posti più comuni dove vanno a infilarsi ma non solo! Controllare anche tra le dita, nelle ascelle, nel pelo di inguine e natiche. Non rappresentano una urgenza da pronto soccorso quindi niente panico, ma sicuramente se non rimossi possono poi essere causa di brutte infezioni e di migrazioni in vari tessuti.

INFEZIONI DA SABBIA: spesso la sabbia rovente è responsabile di lesioni da abrasione o ustione sulle zampe o di infezioni fungine o batteriche a livello del muso. Altro inconveniente possono essere lesioni oculari dovute ai granelli di sabbia negli occhi. Portatevi sempre delle lacrime artificiali per sciacquare gli occhi durante o dopo la permanenza in spiaggia.

DERMATITI DA SALE O CLORO: che sia mare o piscina i cani andrebbero sempre sciacquati dai residui di sale o di cloro dopo aver fatto il bagno per evitare che la pelle si irriti dal contatto prolungato.

INTOSSICAZIONE DA SALE: mentre nuotano i cani ingeriscono quasi sempre molta acqua. È quindi normale che dopo averli portati in piscina abbiano spesso feci molli o facciano tantissima p**ì.
Attenzione però se li portiamo al mare! Infatti mentre una intossicazione per ingestione di cloro se la piscina è controllata e i livelli ottimali è possibile ma poco probabile, quando invece li portiamo al mare le concentrazioni saline dell’acqua sono talmente elevate che una ingestione massiva di acqua marina può risultare più facilmente pericolosa e mortale poiché causa una rapida disidratazione, squilibri elettrolitici, edema cerebrale, blocco renale
Quali sono i sintomi?
Vomito e dissenteria, letargia e debolezza, tremori e nei casi più gravi convulsioni e stato di coma .
Cosa fare se sospettiamo una intossicazione da sale? Non cercare di far vomitare l’animale e non somministrare farmaci ma correre nella clinica più vicina per sottoporre l’animale a terapia intensiva di supporto!

Vi vengono in mente altri pericoli estivi o domande? Scrivetele nei commenti e se trovate utile questo post condividetelo perché potrebbe salvare la vita al cane di qualcuno.!

25/05/2026
24/05/2026

Il tuo cavallo può crollare a terra per mancanza di sogni.

Non è un colpo di calore. Non è una malattia. È qualcosa che quasi nessun proprietario conosce — e che inizia con una cosa che credi di sapere già.

Sì: i cavalli dormono in piedi. Questo lo sai.

Ma quello che fai in piedi non è dormire davvero. È sopravvivere alla notte.

Il cavallo ha nel corpo un meccanismo che si chiama "stay apparatus": tendini e legamenti si bloccano in posizione, gli arti si irrigidiscono da soli, i muscoli si riposano senza cedere. Può sonnecchiare così per ore. È un sistema che si è affinato per millenni nelle steppe asiatiche, dove gli antenati del cavallo non potevano permettersi di essere sorpresi a terra da un predatore.

Ma sognare — il sonno REM vero, quello che ripara la mente — richiede che il corpo si rilassi completamente. E nel sonno REM il tono muscolare crolla quasi a zero. Lo stay apparatus non regge più. Il cavallo cadrebbe.

Dunque per sognare deve sdraiarsi. Non c'è alternativa.

Un cavallo adulto sano ha bisogno di circa 30–45 minuti di sonno REM ogni giorno. Li accumula in episodi brevi: 3–10 minuti per volta, sdraiato su un fianco, spesso di notte quando si sente al sicuro. In quei pochi minuti il corpo si reimposta. Il cervello lavora.

Adesso arriva il problema.

Se il box è troppo piccolo, se il fondo fa male, se c'è un altro cavallo dominante vicino, se c'è rumore, se c'è disagio — il cavallo non si sdraia. Aspetta. Domani forse sarà meglio. Poi passa una settimana.

Dopo circa 7–10 giorni senza sonno REM, il corpo trova un altro modo.

Il cervello forza l'ingresso in REM anche in piedi. I muscoli cedono di colpo. Il cavallo crolla sulle ginocchia — o direttamente sul fianco — nel mezzo di un passo, senza preavviso. Chi lo vede per la prima volta pensa a un collasso neurologico, a un infarto, a qualcosa di grave e inspiegabile.

Invece è più semplice e più antico di così: il cavallo ha dormito così poco che il suo corpo ha smesso di aspettare il momento giusto.

I veterinari chiamano questo fenomeno "REM sleep deprivation collapse". È documentato, è diagnosticabile, e nella maggior parte dei casi si risolve dando al cavallo uno spazio dove si sente abbastanza al sicuro da coricarsi.

Diecimila anni di istinto non scompaiono in un box di tre metri per tre. L'animale che credi instancabile, pronto a scattare a qualunque ora, ha ancora dentro di sé la stessa paura del progenitore nelle steppe: sdraiarsi significa fidarsi. E fidarsi, per un cavallo, non è mai scontato.

Se non si fida, non sogna. Se non sogna abbastanza, crolla.

In breve:
Il cavallo dorme in piedi grazie allo 'stay apparatus', ma questo non permette il sonno REM
Per sognare deve sdraiarsi: servono circa 30–45 minuti di REM al giorno, in episodi da 3–10 minuti
Senza un luogo sicuro dove coricarsi, dopo 7–10 giorni può collassare improvvisamente — è il 'REM sleep deprivation collapse'

Mi sfugge seriamente il perché la gente pensi che queste condizioni igieniche (e anche peggiori)  siano accettabili per ...
15/05/2026

Mi sfugge seriamente il perché la gente pensi che queste condizioni igieniche (e anche peggiori) siano accettabili per vivere, finché la puzza e il pus non sono di troppo disturbo ai loro cari umani “che li amano come figli” 🤷🏼‍♀️

¡¡¡Recuerda que esto se puede evitar!!
Cuarto premolar maxilar 🦷
Paciente canino (5 años)

Así se ve un diente afectado por enfermedad periodontal avanzada: infección, bacterias y dolor constante.

La infección no afecta solo a la boca, puede pasar al torrente sanguíneo (bacteriemia) y dañar corazón, hígado y riñones principalmente.

👉 La salud dental es salud general.
Cuidar su boca es cuidar su vida 🐶💙

🔁 REPOST DE: 🩺CLIMOVET Odontología Vet
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