Mirko Barrera Cinofilo

Mirko Barrera Cinofilo Cinofilia a 360°

SCARPETTE PER CANI: SI O  NO? È un argomento che ogni inverno diventa oggetto di grandi discussioni, un argomento che co...
26/12/2025

SCARPETTE PER CANI: SI O NO?

È un argomento che ogni inverno diventa oggetto di grandi discussioni, un argomento che come sempre accende gli animi di chi vorrebbe aiutare il cane e di chi ha una visione più “talebana” della questione.
Molti proprietari utilizzano le scarpette per proteggere le zampe del cane sulla neve, ma non sempre questa soluzione è realmente vantaggiosa.
Come mai?
Cominciamo con una semplice riflessione: le unghie garantiscono al cane presa e stabilità sul terreno innevato, le zampe n**e danno un’ottima capacità propriocetriva, coprirle significa ridurre il naturale grip ed alterare la percezione del suolo, con il rischio di compromettere equilibrio e sicurezza.
Quale sarebbe quindi la soluzione migliore?
È possibile ricorrere a creme protettive e lenitive, utili per proteggere dal ghiaccio ed anche dal sale ( fastidiosissimo se il cane ha la sventura di passarci sopra), mantenere i cuscinetti idratati, ridurre le irritazioni, senza interferire con la biomeccanica naturale del cane.
Si applica prima dell’uscita come protezione ed una volta a casa per lenire.
Per i cani con il pelo medio o lungo, è consigliata anche una toelettatura delle zampe pensata proprio per queste occasioni: pelo cortissimo sui piedi, pulizia dei ciuffi fra le dita ed i cuscinetti e frange corte sulle zampe, anche accorciarlo un po’ sulla pancia non sarebbe male, eviteremo così che si formino quelle fastidiose p***e di ghiaccio.

Comunichiamo continuamente, anche quando non parliamo. Nella comunicazione degli esseri@umani, circa il 55% del messaggi...
25/12/2025

Comunichiamo continuamente, anche quando non parliamo.
Nella comunicazione degli esseri@umani, circa il 55% del messaggio passa dal linguaggio del corpo, il 38% dal tono della voce e solo il 7% dalle parole.
Nei cani questo aspetto è ancora più evidente: la loro comunicazione è per circa 90–95% non verbale e solo 5–10% vocale.
Posture, sguardi, movimenti, tensioni muscolari e gestione delle distanze sono il loro vero linguaggio.
La comunicazione non verbale è tutto ciò che trasmette informazioni senza usare le parole ed è il principale strumento con cui i cani comunicano tra loro e con noi.
Per questo quanto interagiamo con un cane, non conta tanto cosa diciamo, ma come ci muoviamo, come lo guardiamo e quale energia portiamo, perché prima delle parole arrivano sempre questi segnali.
Da educatore cinofilo, ritengo importantissimo che gli allievi conoscano i segnali che mandano i cani e che siano coscienti dei segnali che invece loro stessi mandano. In foto Lisa & Titti, border collie dell’allevamento .

Anche a te e famiglia…
24/12/2025

Anche a te e famiglia…

Cosa regali al tuo cane per Natale?
23/12/2025

Cosa regali al tuo cane per Natale?

A Natale i cani ricevono pacchi, fiocchi, vestiti e dolci.
Ricevono cose pensate per noi, non per loro.

L’antropomorfizzazione passa anche da qui: dal bisogno umano di “fare un regalo”, più che dal desiderio reale di rendere felice chi lo riceve.
E così finiamo per scegliere oggetti che raccontano il nostro immaginario, non i bisogni del cane.

Il cane non aspetta il Natale.
Aspetta il nostro tempo.

Tempo vero, non distratto.
Tempo passato insieme, lontano dal rumore, dai centri affollati, dalle aree cani vissute come parcheggi emotivi.
Tempo fatto di passeggiate lente, di odori da leggere, di silenzi condivisi, di movimento libero, di attenzione.

Regalare tempo a un cane significa fare una scelta scomoda:
alzarsi dal divano, lasciare il telefono in tasca, rinunciare a qualcosa di nostro.
Ma è proprio lì che il regalo diventa autentico.

Possiamo fare anche un regalo materiale, certo.
Ma se dobbiamo scegliere cosa conta davvero, la risposta è semplice e per nulla “pancina”:
il dono più grande è esserci.

Perché il cane non misura l’amore in pacchetti.
Lo misura in presenza.

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L’agility dog nasce nel Regno Unito alla fine degli anni ’70, precisamente nel 1978, come dimostrazione durante il Cruft...
22/12/2025

L’agility dog nasce nel Regno Unito alla fine degli anni ’70, precisamente nel 1978, come dimostrazione durante il Crufts Dog Show. Ispirata ai percorsi di salto ostacoli equestri, aveva l’obiettivo di intrattenere il pubblico e valorizzare la collaborazione tra cane e conduttore, puntando sul divertimento, sulla comunicazione e sul lavoro di squadra.

È un peccato che uno sport nato per far divertire i cani spesso prenda una piega ben diversa, dove si punta molto sull’agonismo e sulla prestazione, e poco sul rapporto. Uno sport in cui talvolta si scarta il cane che “non va forte” e dove anche nei livelli più bassi si perde il divertimento per inseguire il tempo e la precisione. Quando, invece, si tratta di una disciplina bellissima, adatta a moltissimi cani e a moltissimi proprietari: è sufficiente modificare l’altezza dei salti, la lunghezza del percorso e il grado di difficoltà affinché tutti possano divertirsi. Per quanto alcuni presunti esperti si siano espressi contro gli sport cinofili, la maggior parte delle persone sa bene che praticare sport in modo sano è benefico; chi non lo crede, spesso, è semplicemente perché non lo ha mai praticato, oppure perché è ignorante e non vale la pena discuterci. In foto: Serkan!

Il pastore tedesco: un cane che non ha bisogno di presentazioni! Ma come nasce il cane più famoso al mondo? Quando, alla...
21/12/2025

Il pastore tedesco: un cane che non ha bisogno di presentazioni! Ma come nasce il cane più famoso al mondo? Quando, alla fine dell’Ottocento, il capitano Max von Stephanitz iniziò il suo lavoro di selezione, non esisteva ancora il Pastore Tedesco come lo conosciamo oggi.
Esistevano invece diversi cani da conduzione utilizzati nelle varie regioni della Germania.
Le due tipologie principali erano:
🔹 Il cane della Turingia
Più leggero, agile e nervoso, con grande reattività e istinto al lavoro.
Molto resistente, veloce, con forte temperamento, ma talvolta meno stabile dal punto di vista caratteriale.
🔹 Il cane del Württemberg
Più robusto, massiccio e tranquillo, con struttura solida e maggiore equilibrio emotivo.
Meno esplosivo, ma affidabile e costante nel lavoro.

Il genio di von Stephanitz fu comprendere che la razza ideale non stava in una sola tipologia, ma nell’unione delle qualità migliori di entrambe:
la tempra e l’energia del cane della Turingia
insieme alla solidità e stabilità del cane del Württemberg.
Da questa visione nacque il Pastore Tedesco, concepito non come cane “bello”, ma come cane funzionale, equilibrato e utile all’uomo.
Perché per lui “ L’utilità è il vero criterio di bellezza”(Max von Stephanitz)

Il Dalmata ha origini antiche e non completamente documentate. Le prime raffigurazioni di cani maculati compaiono già in...
19/12/2025

Il Dalmata ha origini antiche e non completamente documentate. Le prime raffigurazioni di cani maculati compaiono già in opere pittoriche e testi europei tra il XVII e il XVIII secolo. Dal punto di vista funzionale, si ritiene che derivi da cani da caccia, probabilmente da tipologie di bracco, utilizzati per la ricerca e l’inseguimento della selvaggina.

Nel tempo, grazie alla sua resistenza fisica, alla capacità di percorrere lunghe distanze e alla buona attitudine al lavoro in movimento, il Dalmata venne impiegato come cane da carrozza. Accompagnava i cavalli durante gli spostamenti, svolgendo funzioni di protezione e di controllo lungo il percorso. Questa evoluzione ne ha definito le caratteristiche atletiche e comportamentali che ancora oggi contraddistinguono la razza: un cane che ha bisogno di tanto movimento, sicuramente le corte uscite al guinzaglio e le piccole corse in area cani non fanno per lui! In foto: Thor.

Lei è Nala, una meticcia, incrocio di pastori indefiniti. L’ho conosciuta grazie alla sinergia con , che ha consigliato ...
17/12/2025

Lei è Nala, una meticcia, incrocio di pastori indefiniti. L’ho conosciuta grazie alla sinergia con , che ha consigliato a .krier la sua proprietaria, di rivolgersi a me. Nala frequentava l’asilo ma aveva qualche problema di diffidenza, soprattutto nei confronti delle persone. Purtroppo noi italiani abbiamo un brutto vizio, non rispettare gli spazi dei cani, ci avviciniamo a volte anche troppo senza chiedere, pretendiamo di accarezzare e toccare cani che non conosciamo, per il semplice fatto che “ mi piacciono gli animali“. In questo anno di lavoro abbiamo migliorato la confidenza verso le persone, la sua capacità di tollerare la vicinanza e la pressione, grazie alla costanza ed all’impegno di Nora, all’ottimo feeling che hanno sempre avuto, i risultati sono stati eccezionali. Perché si può anche andare da un educatore bravo e competente, ma se il proprietario non ci mette l’impegno che serve, tutto diventa inutile!

Oggi vi presento Lesly, una meticcia simpatica ma riservata, con un carattere particolare, si annoia facilmente, sembra ...
12/12/2025

Oggi vi presento Lesly, una meticcia simpatica ma riservata, con un carattere particolare, si annoia facilmente, sembra svogliata nel fare le cose, ma poi accende e si scatena, per poco, ma si scatena!
Dopo un percorso di educazione, socializzazione, costruzione degli esercizi, abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’agility, non fatta per scopi agonistici, ma per rinforzare il rapporto con Alessandra, la sua proprietaria, facendo qualcosa di divertente insieme!!

Il Cocker Spaniel affonda le sue radici nelle campagne inglesi, dove veniva impiegato come cane da caccia specializzato ...
09/12/2025

Il Cocker Spaniel affonda le sue radici nelle campagne inglesi, dove veniva impiegato come cane da caccia specializzato nello stanare la selvaggina, in particolare la beccaccia (woodcock), da cui deriva il suo nome. Vivace, resistente ed instancabile nel lavoro, era un compagno indispensabile per i cacciatori dell’epoca.

Nel grande gruppo degli Spaniel, oltre al Cocker, troviamo altre razze storiche come lo Springer Inglese, lo Springer Gallese, il Sussex, il Clumber, il Field e gli Spaniel d’acqua; senza dimenticare i più piccoli King Charles e Cavalier King Charles, nati per la compagnia nelle corti inglesi.

Oggi il Cocker ha conservato il suo entusiasmo instancabile, ma il suo ruolo è profondamente cambiato, così come la sua selezione. Esistono le linee da lavoro, i wocker e le linee da bellezza/compagnia.
In foto: Linda, che corre scatenata con le orecchie volanti ed il pelo al vento! 🐶❤️

07/12/2025

Parte 2. Il richiamo? Prima di pretendere che il cane torni quando si trova lontano, iniziamo col costruire una buona attenzione ed un buon controllo quando il cane ci sta vicino. Nella seconda parte, vediamo Amos libero vicino alla proprietaria e mentre si avvicinano, faccio giocare e correre un altro cane maschio, con cui tra l’altro non corre buon sangue.

05/12/2025

Parte 1. Il richiamo? Prima di pretendere che il cane torni quando si trova lontano, iniziamo col costruire una buona attenzione ed un buon controllo quando il cane ci sta vicino. Nel video vedrete Amos impegnato proprio in questa serie di esercizi, avvicinarsi a un cane che vorrebbe conoscere, senza utilizzare il guinzaglio, in attenzione, rispettando le indicazioni di Simona, la sua proprietaria. Inizialmente il cane Figurante starà fermo, successivamente, lo vedremo nel prossimo video, il cane si muoverà, correrà, sarà insomma una distrazione molto più forte.

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Turin

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Mi occupo di...cinofilia!

Mi presento, sono in primis un educatore cinofilo. Mi occupo di educazione, rieducazione di cani problematici, preparazione dei cani da pet therapy, sono formatore per due enti, Enci e Uisp. Lavoro ed ho lavorato in diversi petshop, mi occupo di consulenze sia per i negozianti, che per alcune aziende del settore pet. Sviluppo, coi miei soci, pubblicità e campagne pubblicitarie su facebook ed instagram.