15/12/2025
Chiarimenti a proposito del Bravecto.
Da leggere con attenzione!
SERESTO, FACCIAMO CHIAREZZA
All’alba del servizio Rai , spopolano oggi post e domande di ogni sorta e genere sull’uso di questo collare..
Partiamo dal presupposto che quando parliamo di farmaci, come tali non sono privi di effetti collaterali o di possibilità di reazione avversa, e che quindi ovviamente va sempre fatta una valutazione sul soggetto, sui costi benefici in base alle zone endemiche, a dove si vive ed i posti che si frequentano, e che una infezione da malattia parassitaria ha dagli esiti ben peggiori rispetto alle possibilità di una rara reazione avversa.
Nella mia esperienza lavorativa moltissimi clienti utilizzano questo collare, e le uniche reazioni avverse fin ora riscontrate sono state dermatiti localizzate (molti di questi casi però era poi risultato essere il prodotto contraffatto acquistato online e non l’originale), rarissimi casi di sospetto abbattimento nelle 24 ore dopo il primo utilizzo, e tremori solo a seguito di ingestione.
Nulla che non rientri in una normalissima evenienza di ipersensibilità soggettiva e di cui potrei dire la stessa cosa capitata anche per altri prodotti in commercio spot-on o in compressa.
Parlando del servizio
- CASO 1 : un cane che 5 anni fa ha avuto crisi convulsive dopo l’applicazione 24 h prima del collare. A distanza di 5 anni ci dicono che ha ancora crisi a cui deve essere presente la proprietaria.
A- I Labrador sono cani soggetti a epilessia idiopatica sopratutto quando provengono da cattiva selezione (non sappiamo se sia questo il caso) .
B- Non sappiamo se siano stati effettuati tutte le analisi e le risonanze del caso. Ma fare un salto associativo del genere è quantomeno ardito. Razza predisposta, età tipica di insorgenza.
C- sintomi da “intossicazione” che proseguono per anni non esistono.
È dura da accettare emotivamente per un proprietario , ma può essere una banalissima casualità che un cane con epilessia idiopatica abbia il giorno X iniziato ad avere le sue prime crisi, indipendentemente da ciò che ha fatto/mangiato/indossato nelle ore precedenti.
- CASO 2 : un cane anziano con un tumore al cervello, dopo una singola applicazione del collare. Possiamo discutere del fatto che un collega abbia consigliato un prodotto in sovradosaggio e che questo abbia creato abbattimento (senza comunque poter sapere della neoplasia latente) ma io mi chiedo se abbia anche solo senso commentare una associazione del genere tra collare e neoplasia , e sentire come la tesi di sostegno sia la personale “ricerca” che la casalinga di Voghera ha fatto sui canali Facebook americani anti seresto (sostenuti da gente che tra le altre cose è convinta che la terra sia piatta e i vaccini causino l’autismo).
- CASO 3: associazione tra “indossava il collare e dopo 8 mesi ha avuto una crisi convulsiva, ed è morto.”
Non si sa come, ne in che tempistiche. Non era un cane giovane. Non ci sono autopsie né referti tossicologici. Non sappiamo nemmeno se abbiano provato una diagnosi o una terapia visto che in America questo iter gli sarebbe costato svariate decine di migliaia di dollari . Insomma è un po’ come inserire nella statistica chi muore positivo al covid, ma dopo essere stato investito da un treno. O fare una statistica su quanti cani sono morti indossando una pettorina rossa piuttosto che gialla, e ne potremmo dedurre che un colore della pettorina può uccidere. Sono facili sillogismi, ma la statistica medica non funziona così.
- Prendiamo per buono il dato di 1700 cani morti nonostante tutti i dubbi sopra detti. Su una base di vendita e utilizzo del collare di quanti animali? Milioni . Porta la probabilità statistica di morire col seresto a 0,1% o inferiore.. insomma è molto più alta la probabilità che il cane muoia investito. Tutti vorremmo che una probabilità fosse 0% , ma in medicina che questo sia chiaro, non esiste. Anche la più banale delle procedure e delle terapie per un soggetto sensibile può causare gravi effetti avversi o la morte. Questo non porta a dire che una sostanza non sia sicura statisticamente parlando. È un discorso cinico, ma chiunque lavori in medicina sa che è così.
- Ricordatevi oggi che la stessa IDENTICA campagna, era stata fatta qualche anno fa contro il bravecto e poi contro il nexguard e a rotazione contro altri prodotti (non tanto tempo fa il librela). Forse più che scatenarvi contro chi complotta sugli antiparassitari , dovreste scatenarvi contro chi manipola il marketing ed i vostri acquisti spostando le vendite su un prodotto piuttosto che un altro, tramite l’uso di sensazionalismi da bar e dei social . Manipolati a regola d’arte dai media e nemmeno ve ne siete accorti.
Insomma io non sponsorizzo un prodotto piuttosto che un altro, ma un invito ad un pensiero critico e indipendente ve lo faccio. Se dopo questo servizio usavate il Seresto e decidete di buttarlo per sentirvi più tranquilli è il libero mercato e ci sono mille altri prodotti alternativi da poter utilizzare per una corretta profilassi.
Vedo però oggi gente che si vanta di usare altri prodotti analoghi (spot on o collari o compressa), pensando di esser più furbi ed immuni da reazioni avverse perchè “il seresto io mai messo” “non uso quella robaccia “ .. ragazzi tutti i prodotti antiparassitari che siano collari; spot on o per bocca, contengono quelle che nel servizio hanno chiamato sostanze “pesticide” .
La tossicità la fa poi la dose. Tossiche letali per il sistema nervoso degli insetti, ma non disturbante per l’animale. Quest’anno è il seresto l’anno prossimo sarà qualcos’altro che magari usate voi.
Poi ci sono le sensibilità soggettive e su quello ci si ragiona con il proprio curante ed eventuali segnalazioni legittime su effetti avversi si devono fare ed eventuali conclusioni si avranno poi sulla base di dati statistici supportati da dati anamnestici e diagnostici raccolti correttamente. Tutto il resto è sensazionalismo.
Le malattie parassitarie sono un dramma emergente, molte sono anche zoonosi quindi che possono essere contratte dall’uomo. Una buona profilassi antiparassitaria fa la differenza tra un animale sano ed uno malato cronico o talvolta anche morto. Volete usare l’olio di neem, l’ambra baltica e il palo santo, liberissimi di sceglierli sulla pelle dei vostri animali . Poi però non si venga a piangere su quanto costano le cure per malattie su cui si poteva fare prevenzione senza cadere in facili pregiudizi influenzati dai social e da “inchieste” senza alcun sostegno scientifico .
Purtroppo viviamo in una epoca dove la scienza non conta più nulla e si contesta tutto nei modi più fantasiosi, fin quando non ci si trova nella 💩 e allora a quel punto si cerca l’aiuto proprio di quel professionista migliore che fino a ieri si considerava un cretino.