09/07/2026
Dal 2010, Ivan Schmidt Academy introduce, ispirandosi al modello statunitense, l’utilizzo del logbook per tutti gli allievi in formazione, sia in ambito operativo, sportivo e di rieducazione comportamentale, ovviamente con tracciature differenti.
Inizialmente in formato cartaceo, il logbook conteneva già tutte le informazioni necessarie per costruire un’analisi dettagliata del lavoro svolto: dati del conduttore, dati del cane, ambiente e area di lavoro, ruolo del figurante, variabili meteorologiche, tipologia di esercizio, modalità di segnalazione, rinforzo utilizzato, tipologia di input olfattivo con relativa raccolta e conservazione, obiettivi del lavoro e valutazione finale.
Nel 2012, questi protocolli vengono applicati per la prima volta all’interno di un workshop in cui il lavoro delle Unità Cinofile viene integrato simultaneamente con l’impiego dei droni. L’attività si svolge a Montescudo, in provincia di Rimini, con la partecipazione di diverse autorità, rappresentando un primo importante esempio di integrazione tra lavoro cinofilo, tecnologia e documentazione operativa.
Nel 2015, questo modello viene adottato in modo sistematico dalla maggior parte delle Unità Cinofile formate da Ivan Schmidt Academy e diventa requisito essenziale per l’accesso all’esame operativo e per il successivo rinnovo dell’operatività.
Nel 2016, i protocolli relativi all’utilizzo del logbook vengono presentati e applicati anche in contesti formativi e operativi all’estero, contribuendo alla diffusione di un metodo di lavoro basato su tracciabilità, analisi e documentazione professionale.
Dal 2014, Fabio Giacomelli sviluppa, attraverso un approccio tecnico-scientifico, un sistema di analisi delle performance applicato alle Unità Cinofile da Soccorso. Tale sistema viene brevettato a livello europeo. Questo percorso porta, nel 2022, alla creazione e allo sviluppo di GAUCS K9 App, una piattaforma innovativa dedicata alla raccolta, gestione e analisi dei dati provenienti dalle attività delle unità cinofile, che ad oggi conta quasi 1.300 tracce analizzate.
Attraverso l'acquisizione delle tracce GPS e delle informazioni operative, il sistema consente di valutare in modo oggettivo ogni sessione di addestramento o di ricerca, trasformando i dati raccolti in indicatori utili per migliorare le prestazioni. L'analisi delle tracce viene arricchita con informazioni contestuali, come le condizioni meteorologiche e altri parametri che influenzano il lavoro sul campo, offrendo una visione completa dell'attività svolta.
Parallelamente, si sviluppano e si consolidano i Report Operativi, documenti tecnici consegnati all’UCL e alle Forze dell’Ordine al termine di ogni intervento operativo.
Questo percorso rappresenta uno dei primi esempi di integrazione tra analisi cinofila, documentazione operativa, valutazione delle performance K9 e supporto tecnologico, anticipando un modello oggi sempre più centrale nelle attività di ricerca, soccorso e formazione delle Unità Cinofile.
Nei nostri report addestrativi e operativi vengono analizzati e documentati numerosi elementi fondamentali.
Tra questi rientrano la profilazione della persona scomparsa, introdotta da Ivan Schmidt nel 2011, con analisi comportamentale e zonizzazione del profiling; la ricostruzione della timeline dell’evento, dell’Ultimo Punto Noto e delle ultime presenze accertate; l’analisi delle possibili direttrici di movimento; la zonizzazione operativa delle aree di ricerca, con definizione delle priorità e dei livelli di probabilità.
Viene inoltre valutata la copertura reale del territorio attraverso analisi densitometriche, sovrapposizione delle tracce GPS dei binomi operativi, individuazione delle aree residue, delle sovrapposizioni e dei settori ancora da verificare.
I file GPX vengono analizzati nel dettaglio, considerando percorsi, distanze, tempi, velocità, quote, profili altimetrici, pendenze affrontate, viabilità, sentieristica, ostacoli naturali e antropici e possibili corridoi di movimento.
L’ambiente viene studiato attraverso cartografia satellitare, ortofoto, mappe topografiche e modelli digitali del terreno. Le elaborazioni NDWI permettono di individuare corsi d’acqua, zone umide e altre criticità ambientali che possono influenzare la ricerca.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle condizioni meteorologiche e ambientali, come vento, temperatura, umidità, precipitazioni e caratteristiche del terreno, al fine di valutarne l’impatto sulla propagazione dell’odore.
Nei lavori addestrativi vengono analizzate le aderenze, le deviazioni, i fuori corridoio, i cambi di direzione e i segmenti percorsi dai figuranti, così da verificare la qualità dell’esercitazione e la risposta del cane rispetto al tracciato previsto.
Ogni report comprende inoltre una sintesi tecnica del lavoro svolto da ogni singolo binomio, la documentazione fotografica georeferenziata dei Punti di Interesse, la produzione di tavole tecniche riassuntive, mappe GIS, file GPX, KML e documentazione tecnica allegata.
La parte conclusiva è dedicata alla valutazione finale dell’efficacia della ricerca, all’individuazione delle criticità emerse, delle aree residue e alla formulazione di raccomandazioni operative per eventuali prosecuzioni.
Chiude il documento una sezione dedicata alle Lessons Learned, finalizzata ad analizzare ciò che ha funzionato, le criticità riscontrate e i miglioramenti da applicare negli interventi futuri.
Questo approccio consente di trasformare ogni addestramento e ogni intervento operativo in dati, analisi e conoscenza professionale, superando il concetto di semplice riepilogo e introducendo una vera cultura della documentazione tecnica nel lavoro delle Unità Cinofile.
📅 Giovedì 30 luglio 2026
🕗 Ore 20:00
📍 Online su Zoom
LIVE 39.00 EURO
REGISTRAZIONE: 49.00
Iscrizione previa presentazione a:
📧 [email protected]
📞Tel: + 39 345 813 8562