Clinica Veterinaria Animal Farm

Clinica Veterinaria Animal Farm La Clinica Animal Farm si occupa della medicina e della chirurgia dei piccoli animali e degli animali esotici. Nella clinica collabora il dott.

La Clinica Veterinaria Animal Farm è guidata dal direttore sanitario Dott.ssa Alice Victoria Marass che si è laureata a Parma nel 2010 con tesi "La neonatologia del cane e del gatto" e fin da subito si è dedicata in particolar modo alla medicina felina e alla cura degli animali esotici. Giuseppe Latella, il quale si laurea nel 2008 a Messina con tesi " Nuova tecnica di Celiotomia nelle tartarughe

marine". Prosegue i suoi studi con il dottorato in anatomia, delegato regionale SIVAE (Società italiana veterinari per animali esotici) per 3 anni consecutivi. Da sempre si dedica al mondo degli animali esotici in particolar modo ai rettili. Co-autore del libro: "Medicina e chirurgia del coniglio da compagnia". La struttura inoltre è fiduciaria Ce.Le.Ma.Sche per lo studio delle patologie scheletriche genetiche. La clinica si dedica anche ad alcune tecniche fisioterapiche usando come supporti la laser terapia e la tecarterapia. Si effettuano visite a domicilio e per ogni emergenza, sia in notturna che nei festivi, chiamate il cellulare 347 3663303.

29/07/2026

Oggi questo cane non riceve nessun trattamento. Ed è proprio questo il punto.

Prima viene la diagnosi: le radiografie mi dicono cosa sta realmente accadendo in quell'articolazione. Senza, si lavorerebbe alla cieca.

Poi viene la misurazione: prima di fare qualsiasi cosa registro come il cane cammina e come distribuisce il carico su ogni zampa. Quel dato diventa il punto di partenza.

Solo dopo faccio il prelievo. Le cellule vengono poi inviate al laboratorio, dove vengono selezionate e moltiplicate un processo che richiede il suo tempo. Il trattamento vero e proprio arriverà tra circa 15 giorni, quando saranno pronte.

Ve lo racconto perché molti immaginano le cellule staminali come "una puntura e via". Non è così: è un percorso fatto di passaggi, ognuno con il suo perché.

E non finisce con il trattamento. Tra qualche settimana rifarò la stessa identica misurazione, con lo stesso metodo, per capire se qualcosa è cambiato davvero non se mi sembra, non se ci speriamo.

Prima si capisce. Poi si misura. Poi si preleva. E solo alla fine si tratta. 🐾

Il primo passo non è mai un trattamento: è una valutazione.

27/07/2026

Come agiscono davvero le cellule staminali nel cane con artrosi
"Ma le cellule staminali cosa fanno, esattamente?"
Me lo chiedono spesso, e vale la pena spiegarlo, perché il modo in cui agiscono è diverso da quello che molti immaginano.

Il loro effetto principale è antinfiammatorio, e prolungato nel tempo. Non è l'effetto rapido di un farmaco che dura qualche giorno: è un'azione che accompagna l'articolazione per periodi lunghi.
Perché conta? Perché nell'artrosi l'infiammazione è il motore del problema. Alimenta il dolore, e il dolore porta il cane a muoversi meno, il che peggiora ulteriormente l'articolazione. È un circolo che si autoalimenta.

Riducendo l'infiammazione riduco il dolore. E riducendo il dolore il cane torna a muoversi meglio.
Ma c'è un secondo aspetto, forse il più interessante: abbassando l'infiammazione, do all'organismo la possibilità di lavorare in condizioni migliori. Un'articolazione meno infiammata è un ambiente più favorevole, e in alcuni casi questo permette un recupero parziale dei tessuti.

Attenzione però: non stiamo parlando di un'articolazione che torna nuova. L'artrosi resta una patologia cronica e le staminali non sono una bacchetta magica sono un tassello dentro una gestione che continua ogni giorno: peso, movimento, ambiente, controlli.
Il primo passo non è un trattamento. È una valutazione. 🐾

La tecnologia ci permette sempre più diagnosi rapide ed accurate. L a possibilità di un'esame come la PCR in struttura t...
22/07/2026

La tecnologia ci permette sempre più diagnosi rapide ed accurate. L a possibilità di un'esame come la PCR in struttura trova in mezz'ora la presenza o meno dell'acido nucleico del patogeno.

Di seguito un esempio che ci ha permesso di effettuare diagnosi di certezza per la cosidetta tosse dei canili, patologia infettiva ad alto tasso di contagio.

22/07/2026

Sono Adriano Monino.
Uso le cellule staminali nella gestione del cane con artrosi da circa 15 anni.
Quindici anni non significano solo "tanti trattamenti". Significano soprattutto un'altra cosa: dopo il trattamento, quei cani li seguo per mesi. Controlli, rivalutazioni, confronto con i proprietari.

Ed è lì che si capisce davvero qualcosa. Perché il giorno dopo un trattamento non dice nulla: è il tempo che ti dice se una strada ha senso.
Quello che ho osservato sul campo, in questi anni, va nella stessa direzione di ciò che riporta la letteratura: un effetto positivo su gran parte dei cani trattati.
Su gran parte. Non su tutti.

E questo è importante dirlo, perché le staminali non sono una bacchetta magica: non ricostruiscono l'articolazione e non "risolvono" l'artrosi, che resta una patologia cronica. Sono un tassello — importante, quando il caso è clinicamente indicato — dentro una gestione che continua ogni giorno: peso, movimento, ambiente, controlli.

Per questo, quando un proprietario mi chiede "il mio cane può farle?", la risposta non è mai sì o no al telefono. È: vediamolo, valutiamolo, e capiamo se ha senso per lui.
Il primo passo non è un trattamento. È una valutazione. 🐾

21/07/2026

Quando arriva la diagnosi di artrosi, quasi tutti facciamo la stessa cosa: cerchiamo IL prodotto. L'antinfiammatorio giusto, l'integratore miracoloso, la soluzione che risolve tutto.

È umano: il nostro cane sta male e vogliamo togliergli il dolore subito.
Ma l'artrosi non funziona così. Non è un problema che si spegne con un prodotto è una condizione cronica che si gestisce ogni giorno, con un sistema.
Farmaci e integratori servono? Sì. Ma da soli non bastano.

La differenza vera la fanno cinque colonne che lavorano insieme: farmaci, integratori, peso, movimento e ambiente in cui vive. E soprattutto le microazioni: i piccoli gesti quotidiani che, ripetuti nel tempo, cambiano davvero la qualità di vita del cane.
Non è uno sprint. È una maratona.
Il problema è che le microazioni non danno un risultato immediato come una pillola e per vederle servono costanza e un modo per tenerne traccia nel tempo.
Smetti di cercare il prodotto miracoloso. Inizia a costruire il sistema. 🐾

17/07/2026

Un mese fa vi avevo detto che Doroty non saliva ancora in macchina. Guardate oggi.
Doroty è un setter inglese di circa un anno, con una displasia grave dell'anca. Un mese fa l'abbiamo trattata con le cellule staminali autologhe.
Al controllo dei 15 giorni la proprietaria la vedeva già decisamente migliorata — ma su una cosa ero stato onesto con voi: in macchina non saliva ancora.
Oggi, alla visita, la proprietaria riferisce che sale in auto da sola.
E da questo controllo mensile facciamo un passo in più: iniziamo a monitorare il movimento in modo oggettivo, con una strumentazione che confronta l'arto trattato con il controlaterale sano. Così il miglioramento non lo raccontiamo soltanto — cominciamo a misurarlo, nel tempo.
Resta un percorso, non un miracolo: ogni cane ha i suoi tempi e la gestione di Doroty continua ogni giorno — peso, movimento, controlli. Ma vedere quel piccolo gesto quotidiano tornare possibile è esattamente ciò che diamo per obiettivo. 🐾
Se il tuo cane fatica a saltare, ad alzarsi, a salire in macchina: il primo passo non è un trattamento, è una valutazione. Scrivici.

17/07/2026

Seguiamo Balù da alcuni mesi con l'ozonoterapia, a trattamenti mensili, con risultati molto buoni. Ma oggi, all'ennesimo trattamento, la proprietaria mi riferisce una cosa nuova: Balù fatica a sedersi.

Un episodio di riacutizzazione, probabilmente legato anche agli sbalzi di temperatura. Ve lo racconto lo stesso — anzi, ve lo racconto proprio per questo. Un peggioramento non significa che il percorso sia sbagliato: significa che il quadro è cambiato, e che il piano va aggiornato. Così abbiamo deciso di accorciare i tempi tra un trattamento e l'altro per accompagnarlo in questa fase; se non dovesse bastare, integreremo con altro.

Un passo alla volta, guardando come risponde. Perché l'artrosi è cronica: ha giorni buoni e giorni peggiori, e freddo, umidità o uno sforzo possono cambiare le carte in tavola. Una terapia non si imposta una volta per tutte: si monitora nel tempo e si aggiusta.

Il tuo cane ha giorni buoni e giorni no? È normale nell'artrosi, ma va osservato e gestito. Il primo passo è una valutazione: scrivici.

Il pappatacio può trasmettere la leishmaniosi anche agli umani: per questo, proteggere il tuo cane è un bene per tutta l...
10/07/2026

Il pappatacio può trasmettere la leishmaniosi anche agli umani: per questo, proteggere il tuo cane è un bene per tutta la famiglia. Fissa un appuntamento e parliamone insieme 🧑‍⚕️

06/07/2026

Un mese fa Dorothy non riusciva quasi ad appoggiare questa zampa.
Ha circa un anno ed è arrivata perché zoppicava. La causa: una grave lussazione della rotula destra — la rotula scivola fuori dalla sua sede e il ginocchio "salta". Non è un semplice strappo, è un problema meccanico che da grave tende a peggiorare.
Abbiamo scelto l'intervento per riportare la rotula al suo posto e stabilizzare il ginocchio. Quello che vedete è Dorothy a un mese.
Resta un ottimo inizio, non un traguardo: il recupero continua nelle settimane successive, con movimento controllato e controlli.
Se il tuo cane zoppica o "salta" su una zampa, il primo passo non è un intervento: è una valutazione. Scrivici. 🐾

A 15 giorni dal trattamento, Doroty non salta ancora in macchina. E ho deciso di raccontarvelo lo stesso.Doroty è un set...
04/07/2026

A 15 giorni dal trattamento, Doroty non salta ancora in macchina. E ho deciso di raccontarvelo lo stesso.

Doroty è un setter inglese di un anno. Un anno appena, e già una displasia grave dell'anca.
La sua proprietaria mi raccontava sempre le stesse tre cose: si stanca facilmente, fatica ad alzarsi, non riesce a saltare in auto.
Per il suo caso, clinicamente indicato, abbiamo scelto un'infiltrazione di cellule staminali autologhe direttamente nell'articolazione, in clinica. Non una soluzione magica: un tassello dentro una gestione che continua ogni giorno.
Al controllo dopo 15 giorni la proprietaria riferisce un cambiamento. Quello che abbiamo osservato in questo caso: il movimento è decisamente migliorato. Doroty si alza con più facilità, si stanca meno.
Però in macchina non salta ancora.
E ve lo scrivo apposta. Perché se vi raccontassi che in due settimane è tornata come nuova, fareste bene a non credermi. La displasia non si "chiude" in 15 giorni: si gestisce, ogni singolo giorno. Quello che vedete nel video è un'osservazione in corso, non un traguardo.
Doroty continua a essere monitorata — movimento, peso, andatura — e la rivaluteremo nel tempo.
Se anche il tuo cane fatica ad alzarsi, a saltare, a tenere il passo di prima: il primo passo non è un trattamento, è una valutazione. Scrivici e ne parliamo.

Indirizzo

Via Ercole Miani 3/a
Trieste
34148

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00

Telefono

+393473663303

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