CARPE KOI di Sarah Zambrino

CARPE KOI di Sarah Zambrino Nishikigoi master dal 2004, Nishikigoi consultant dal 2019, per privati e per operatori di settore. La nostra sede non è aperta al pubblico !!!

Siamo CTP, eroghiamo formazione personalizzata e sevizi di consulenza, sulle condizioni di salute delle koi, sul laghetto, sugli standard delle koi. Potete contattarci esclusivamente tramite: Whatsapp/tel. 3403626166 – Mail. [email protected]

Siamo una struttura dotata di impianto ornamentale chiuso con numero di riconoscimento TRACES, abilitata dal Sistema Socio Sanitario Regione Lombardia

ATS - Città Metropolitana di Milano, con codice struttura commerciale per i servizi di importazione e vendita di Nishikigoi, e codice struttura pensione per il servizio di pensione e quarantena di Nishikigoi.

Pride Of Russia S-Legend* Carpe Koi di Sarah Zambrino offre servizi di consulenza a domicilio, per verificare le condizi...
21/03/2026

Pride Of Russia S-Legend*

Carpe Koi di Sarah Zambrino offre servizi di consulenza a domicilio, per verificare le condizioni di salute delle vostre koi**. Collaboriamo con un laboratorio specializzato che effettua l'unico "antibiogramma specifico per le Koi in Italia"**, possiamo fornire certificazioni riguardo virosi, batteriosi, micosi, terapie certificate dagli esami di laboratorio, ricette elettroniche per i farmaci emesse da veterinari abilitati. Siamo CTP ed elaboriamo perizie riguardo diagnosi errate: all'attivo abbiamo sempre vinto in sede giudiziaria.

*Il mio dobermann si chiama come “S-Legend” Kōhaku, femmina, 101cm, 9 anni, allevata da Kentaro Sakai presso Sakai Fish Farm – Gran Champion ZNA International Nishikigoi Show 2017 & the All Japan Combined Nishikigoi Show 2019

**Sarah Zambrino non è un veterinario ma secondo la Legge eroga formazione per veterinari che vogliono operare nel mondo delle koi.

***Il nostro laboratorio è l'unico in Italia che esegue un antibiogramma esclusivamente con molecole somministrabili alle koi per iniezione intramuscolo. Non ha senso eseguire un antibiogramma su molecole non somministrabili alle koi, o per la disponibilità (tipo le compresse che possono essere polverizzate e aggiunte al mangime, tuttavia l'alimentazione medicata non è un valida terapia in quanto non tutte le koi mangiano in egual misura e le koi che mangiano di meno sono sempre quelle col metabolismo più compromesso e più bisognose della medicina), o per incompatibilità (molecole che non si possono somministrate alle koi).

💥💥💥Valutiamo una Maruten Sandan Kōhaku con https://www.youtube.com/ di Koi Varese  🏆🎏💪 SE IMPARATE LO STILE DI MACCHIA D...
08/03/2026

💥💥💥Valutiamo una Maruten Sandan Kōhaku con https://www.youtube.com/ di Koi Varese 🏆🎏💪 SE IMPARATE LO STILE DI MACCHIA DI UNA KŌHAKU IMPARETE LO STILE DI MACCHIA DELLA GRAN PARTE DELLE VARIETA', PER FARLO POTETE COMPERARE IL LIBRO "Kōhaku di Sarah Marcella Zambrino" basta contattare l'autrice tramite Messenger https://www.facebook.com/sarah.zambrino oppure tramite Tel/Whatsapp 340 362 6166 💥💥💥

Grazie a Raj Ducci
24/02/2026

Grazie a Raj Ducci

🎏🎏🎏CIAO CIAO... INCAPACI* !!!🎏🎏🎏💥💥💥*Dare dell'incapace a qualcuno ledendone la reputazione, non costituisce reato di dif...
17/02/2026

🎏🎏🎏CIAO CIAO... INCAPACI* !!!🎏🎏🎏

💥💥💥*Dare dell'incapace a qualcuno ledendone la reputazione, non costituisce reato di diffamazione (art. 595 c.p.) anche se l'offesa è comunicata sui social a più di una persona, in base al contesto che risulta determinante: una critica motivata non è reato, e in questo caso è motivata, documentata, e persino testimoniata.💥💥💥

---Scusatemi se quanto segue è molto lungo, ma è bene che sia spiegato tutto per bene, e testimoniato da chi ha partecipato---

🤔🤮💩Non sono stata bene la scorsa settimana, e il poco tempo che ho avuto a disposizione o dovuto lavorare, per questo solo adesso, ad una settimana dalla conclusione di Esotika Koi Show di Arezzo, riesco a fare alcune doverose quanto importanti precisazioni.

MI DISSOCIO TOTALMENTE DA ESOTIKA KOI SHOW, E ANCORA PIU’ DA COLORO CHE RITENGO RESPONSABILI DELLA PEGGIOR FIGURACCIA DELLA MIA VITA NEL MONDO DELLE KOI, AGLI OCCHI DEGLI APPASSIONATI DI KOI ITALIANI, MA SOPRA TUTTO DEL GOTHA INTERNAZIONALE DELLE KOI, OSSIA LUCA CEREDI E GIACOMO GUARGUAGLINI, E CI TENGO A CHIEDERE ANCORA UNA VOLTA SCUSA AI DUE GIUDICI INGLESI DELLA BKKS, GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY PER AVERLI INVITATI A GIUDICARE UNA GARA DI BELLEZZA DI KOI COSI’ RACCAPRICCIANTE. MI SONO SCUSATA CON LORO IN OGNI MODO POSSIBILE, E SPERO VIVAMENTE CHE I MIEI RAPPORTI CON LORO O CON ALTRI GIUDICI ED ESPERTI STRANIERI NON VENGANO COMPROMESSI PER COLPA DELL’INCOMPETENZA E DELL’IGNORANZA CHE LUCA CEREDI E GIACOMO GUARGUAGLINI HANNO DIMOSTRATO IN QUESTO CONTESTO, FACENDO FARE A ME, AD ESOTIKA, ED AI KOI SHOW ITALIANI, UNA FIGURACCIA INTENAZIONALE INENARRABILE, E SPERO VIVAMENTE CHE MAI PIU’ NESSUNO PERMETTA LORO DI AVVICINARSI AD UNA GARA DI BELLEZZA DELLE KOI.

Gli organizzatori di questa riuscitissima manifestazione per tutto ciò che non riguarda le koi (quest’anno si sono registrati oltre 20.000 accessi!), mi avevano chiesto aiuto per organizzare un gara di bellezza delle koi, e mi hanno detto a tal fine di parlare con Luca Ceredi di Luca Ceredi Koi Farm e Giacomo Guarguaglini di Koi Style, che aiutavano l’organizzazione ad allestire un padiglione koi all’interno della manifestazione. Io li ho contattati e mi hanno chiesto di usare le mie conoscenze e il mio buon nome a livello internazionale per invitare due giudici stranieri per la gara di bellezza. La scelta è ricaduta su una celebrità internazionale Gary Pritchard, che avevo già invitato all’Edizione del 2015 dell’Italian Koi Show di Cesena, oggi vice presidente della British Koi Keepers Society e presidente del comitato per la formazione di giudici per 28 anni, ha giudicato in Inghilterra, Olanda, Brasile, Australia, America, Germania, Italia, Francia, Belgio, e Irlanda. Insieme a lui un altro giudice della British Koi Keepers Society Laurence Harvey.

Arrivati ad un solo mese dalla manifestazione, Luca & Giacomo ancora non erano riusciti a scrivere un regolamento per la gara, o meglio a detta loro avevano “duramente lavorato” per scriverne uno, soprattutto la parte sanitaria, che alla fine era sparito nel nulla. Quindi l’organizzazione di Esotika ne aveva parzialmente copiato uno integrando delle parti, col risultato di produrre un regolamento da barzelletta impossibile da presentare ai due giudici Inglesi. Per cui mi hanno chiesto di scriverne uno io che in due giorni, nonostante non stessi molto bene e abbia fatto lo ammetto molta fatica, ho prodotto io il risultato che è stato pubblicato. A me non è stato richiesto altro se non di assistere i due giudici durante la loro permanenza in Italia.

Così venerdì 6 febbraio sono arrivata ad Arezzo e ho incontrato Laurence Harvei che era venuto con la compagna Sheila Hart. In tutto il tempo che hanno avuto Luca & Giacomo erano riusciti a far iscrivere alla gara oltre a loro due solo cinque persone (Koi Mania, Luca Barbanera, Azienda Agricola Campo Giardino, Yuri Dall’Ara e Stefano Cavicchioli) per un totale di otto vasche di gara (Giacomo era unico concorrente ad avere due vasche) e un totale di misere trenta koi. A detta loro la gente non si era iscritta perché si trattava di una prima edizione, forse erano loro che non esprimevano grande affidabilità e fiducia come organizzatori di un koi show, d’altro canto fino ad un mese dalla fiera non c’era un regolamento di gara, che loro stessi avrebbero dovuto fare ma non ne erano stati capaci.

Sabato mattina io e Laurence Harvey ci siamo presentati al padiglione koi per ammettere le koi alla gara, la procedura di ammissione doveva avve**re sabato 7 febbraio dalle ore 10 alle ore 14, peccato che nonostante proprio Laurence Harvey fosse stato nominato direttore dell’ammissione, questa era stata fatta in maniera del tutto irregolare da Luca & Giacomo venerdì sera senza dirci niente, nonostante noi fossimo in Hotel a 400mt dal padiglione della fiera, e assolutamente disponibili se solo ci avessero chiamato, una cosa inammissibile, e per di più ammettendo in gara tre koi deformi (con la colonna vertebrale storta), e senza verificare le dimensioni delle koi in gara, che sono ovviamente determinanti ai fini dei campioni di misura (molte koi erano indicate molto più piccole di quanto in realtà misuravano, una lo era di quasi quindici centimetri, e questo ad una gara di bellezza che ha classi di gara in base alla varietà ed alla misura equivale ad una truffa. VOGLIO PRECISARE CHE LAURENCE HARVEY NON E’ RESPONSABILE NE’ DELL’AMMISSIONE DI QUESTE KOI DEFORMI AMMESSE IRREGOLARMENTE, NE’ DELL’INDICAZIONE DELLA MISURA SBAGLIATA PER ALCUNE KOI CHE IN QUESTO MODO HANNO GAREGGIATO IN CLASSI DI MISURA CHE NON GLI APPARTENEVANO, DI QUESTO SONO RESPONSABILI LUCA CEREDI & GIACOMO GUARGUALINI. Il regolamento di gara da me redatto era molto chiaro al riguardo “Le koi con deformità come ad esempio le colonne vertebrali storte, ecc., sono escluse dalla manifestazione”. Evidentemente un allevatore e un importatore che si ritengono tanto esperti non sono in grado neppure di vedere che una koi è deforme. Per di più il campo gara non era segnalato in nessuna maniera, non c’era nemmeno un cartello o uno striscione recante scritte del tipo “Esotika Koi Show 1° campionato di bellezza delle koi”, l’organizzazione dice di averli fatti stampare ma Luca & Giacomo non li hanno disposti nel padiglione. Dovevano esserci delle paratie paraschizzi tra una vasca e l’altra, ma Luca & Giacomo hanno utilizzato delle paratie con buchi grandi da infilarci dentro una mano del tutto inutili. VOGLIO PRECISARE CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY NON SONO RESPONSABILI DI QUESTA GRAVISSIMA MANCANZA LA CUI RESPONSABILITA’ E’ DI LUCA CEREDI & GIACOMO GUARGUAGLINI. Il regolamento era molto chiaro al riguardo “Le vasche sono divise tra di loro da paratie paraschizzi per evitare contaminazioni tra una vasca e l’altra”. Considerato che l’ammissione è stato fatta da Luca & Giacomo senza valutare minimamente la salute delle koi, e le paratie non erano in grado di fermare gli schizzi di acqua, e a detta di Luca le koi sabato sera stavano male, non si escludono verosimili trasmissioni di agenti patogeni tra una vasca e l’altra, il che rasenta il maltrattamento di animali (in Italia esporre animali a un rischio sanitario è considerato maltrattamento di animali e costituisce un reato punibile penalmente). Inoltre il campo gara doveva essere dotato di strumenti per la sicurezza delle koi che nessuno ha pensato di dotare e mettere in pratica, e di questo sono responsabili Luca & Giacomo, che evidentemente hanno ritenuto che la sicurezza delle koi in gara non fosse una cosa importante. Il regolamento diceva "Il campo gara sarà fornito di disinfettanti, carta asciugatutto e guanti monouso per il personale autorizzato all’ammissione delle koi. Periodicamente sarà verificata la qualità dell’acqua delle singole vasche di gara a cura del personale autorizzato e sotto la supervisione del Veterinario del campo gara. I valori dell’acqua saranno registrati su una lavagna esposta al pubblico.” VOGLIO PRECISARE CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY SI DISSOCIANO DA QUESTO ATTEGGIAMENTO SUPEFICIALE E PRESSAPOCHISTA DI LUCA CEREDI & DI GIACOMO GUARGUAGLINI CHE HA MESSO A RISCHIO LA SALUTE DELLE KOI. Infine sulle paratie tra una vasca di gara e l’altra dovevano essere esposte le foto delle koi in gara in quanto al termine dei giudizi dovevano essere indicati i premi vinti, così da permettere ai giudici di spiegare il giudizio a chiunque ne facesse richiesta, ma Luca & Giacomo, nuovamente in violazione del regolamento, non hanno ritenuto di fare questa cosa. Il regolamento citava “Le vasche sono divise tra di loro da paratie sulle quali sanno affisse le foto delle koi ammesse alla manifestazione e presenti nelle stesse vasche di gara, e saranno affisse le etichette dei premi vinti” VOGLIO PRECISARE CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY SI DISSOCIANO DA QUESTA INCOVENIENZA LA CUI RESPONSABILITA’ E DI LUCA CEREDI & DI GIACOMO GUARGUAGLINI, E DISPIACE LORO DI NON AVER POTUTO SPIEGARE AGLI APPASSIONATI COME SI VALUTA UNA KOI.

Domenica mattina io e i due giudici inglesi Gary Pritchard e Laurence Harvey ci siamo presentati al padiglione koi per i giudizi, peccato che le vasche del campo gara presentavano acqua sporca e schiumosa, perché Luca Ceredi aveva avuto la pessima idea di mettere montmorillonite in acqua sabato sera, lui ha detto perché le koi stavano male. Ancora una volta invece che chiamarci aveva deciso di testa sua, faccio notare che Luca Ceredi era solo un concorrente della gara, e un aiutante degli organizzatori insieme a Giacomo Guarguaglini per mo***re e smo***re il campo gara e allestire il padiglione delle koi, e non aveva alcun titolo per fare una cosa del genere che nel regolamento era spiegato che solo il veterinario della fiera poteva fare: “Solamente il Veterinario del campo gara può decidere di versare additivi o altro (come ad esempio biocondizionatori, sale, acqua ossigenata, ecc.) nelle vasche di gara o nelle vasche ospedale, a sua insindacabile decisione per tipologia di additivo ed eventuale somministrazione”. Faccio notare che se le koi stavano male avrebbero dovuto chiamare il veterinario della fiera, e se fossero morte la responsabilità sarebbe stata dei proprietari e degli organizzatori. Come Luca si sia permesso se le koi stavano male di non curarle e gettare montmorillonite così le koi non si vedevano più rasenta il maltrattamento di animali. I giudici avrebbero potuto rifiutarsi di giudicare in una situazione del genere e con piena ragione, e solo grazie a me che mi sono offerta di aiutarli, gli ho detto che era stato Luca Ceredi a farlo e che ero incavolata quanto loro di questa ennesima ca***ta, ed ho insistito, si è potuto procedere ai giudizi. Ma che ne capisce uno come Luca Ceredi che ha persino detto a me che più aperti di così i rubinetti dell’acqua corrente non conveniva aprirli. Per non parlare del fatto che l’impianto delle vasche di gara era stato realizzato sempre da Luca Ceredi, e meno male che doveva essere in acqua corrente perché l’acqua è rimasta sporca fino a domenica sera al termine della manifestazione. Evidentemente anche l’impianto realizzato era completamente sbagliato il che rasenta il maltrattamento di animali (in Italia la detenzione di animali in spazi insalubri è considerato maltrattamento di animali e costituisce un reato punibile penalmente). VOGLIO PRECISARE CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY NON CENTRANO NULLA CON LA DECISIONE SBAGLIATA DI LUCA CEREDI DI METTERE LA MONTOMORILLONITE, NE’ CON L’IMPIANTO DELLE VASCHE DI GARA CHE NON ERA IN ACQUA CORRENTE VISTO CHE L’ACQUA NON E’ RIUSCITA A PULIRSI IN 24 ORE. In campo gara non c‘era nessuno per aiutare i giudici e stante il fatto che le koi non si potevano vedere tanto perché l’acqua era sporca, ho dovuto aiutare io insieme al figlio di uno dei concorrenti, portando a galla di volta in volta le koi che dovevano essere giudicate, utilizzando i retini dei concorrenti. Luca & Giacomo non avevano nemmeno badato che i retini depositati in campo gara erano rotti (uno si è diviso in due mentre lo usavamo, altri avevano la rete che girava sul bastone, altri ancora avevano un diametro di quaranta centimetri nonostante le koi nella rispettiva vasca di gara fossero oltre sessanta centimetri). Evidentemente per loro la salute delle koi e le norme basilari per la loro tutela sono sconosciute. In un caso durante il giudizio, si è tentato di condurre a galla una koi di grosse dimensioni col minuscolo retino fornito dal proprietario, per poterla giudicare, poiché la rete era troppo piccola e si rischiava di rompere la schiena della koi abbiamo cercato di usare un catino a galla, ma siccome la koi sanguinava, e comunque nell’acqua sporca era impossibile guardarla, i giudici per non stressare la koi hanno rinunciato a giudicarla. PRECISO CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY NON SONO RESPONSABILI DI QUESTO IN QUANTO HANNO CORRETTAMENTE AGITO NELL’INTERESSE DELLE KOI, TUTTO QUESTO E’ RESPONSBILITA’ ESCLUSIVA DI LUCACEREDI & GIACOMO GUARGUAGLINI CHE EVIDENTEMENTE NON AVEVANO INTERESSE CHE LE KOI DEI LORO CLIENTI FOSSERO GIUDICATE, altrimenti avrebbero detto ai loro clienti che tipo di rete era necessario di depositare in campo gara, era anche loro interesse in caso che il concorrente ne fosse sprovvisto di vendergliene una. Il regolamento era chiaro al riguardo “Gli Espositori dovranno obbligatoriamente portare con sé, e lasciare all’interno del campo gara accanto alla loro vasca di gara, tutto il necessario alle loro koi: catino misuratore con una scala centimetrata abbastanza lunga per misurare la sua koi di maggiori dimensioni, rete per la cattura, calza per la movimentazione.” Ma Luca & Giacomo lo hanno come negli altri casi deliberatamente ignorato. Riguardo alle tre koi deformi, queste non sono state giudicati in quanto in fase di giudizio i due giudici inglesi correttamente non li hanno presi in considerazione (visto che non dovevano nemmeno essere ammessi). Inoltre, si era deciso a priori che i concorrenti avrebbero potuto portare in gara anche “koi meticce” non appartenenti ad una varietà ma frutto di ibridazione, evidentemente perché Luca & Giacomo non erano assolutamente in grado di consigliare loro di portare in gara soggetti in standard, verosimilmente per ignoranza (???), per questo in fase di giudizio, visto che Luca e Giacomo non avevano dato modo a Laurence Harvey di dirigere l’ammissione, questi soggetti non conformi allo standard sono stati inseriti nella classe di gara più verosimile, un esempio su tutti una “koi inserita nella varietà tancho” che non lo era affatto in quanto “tancho” in giapponese significa unica macchia, questa koi ne aveva due o tre piccole oltre alla macchia di testa, ridicolmente non era nemmeno un pesce di un appassionato ma era una koi di Luca Ceredi, una vera barzelletta che dimostra ampiamente la sua competenza, soprattutto perché le tancho in gara erano solo due e siccome l’altra, una tancho Kōhaku, non so di chi, autentica mentre quella di luca era una “finta Tancho Sanke” era completamente arrossata, verosimilmente o era affetta da vermi della pelle o l’acqua della vasca di gara che nessuno ha testato nonostante il regolamento lo prevedeva era inquinata da ammoniaca o nitriti, e quindi la “finta Tancho Sanke” ha fatto migliore di varietà. VOGLIO PRECISARE CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY NON SI ASPETTAVANO KOI IN GARA DI MEDIO-ALTO LIVELLO IN GARA, CHE IN EFFETTI NON C’ERANO, E NON SONO VENUTI IN ITALIA PER APPLICARE LO STANDARD DELLE KOI, BENSI’ SONO VENUTI PER AIUTARE A PROMUOVERE LE KOI, E SPIGARE AGLI APPASSIONATI COME SI VALUTA UNA KOI PORPRIO PERCHE’ IL LIVELLO DELLE KOI POSSA SALIRE NEL TEMPO, E NON SONO ASSOLUTAMENTE RESPONSABILI DI QUESTI RIDICOLI GIUDIZI CHE GLI SONO STATI RICHIESTI DALL’ORGANIZZAZIONE (proprio per non escludere i soggetti meticci dalla gara in quanto ci si aspettava che potessero essere una gran parte delle koi iscritte, ed infatti questa cosa è stata segnalata a me in ogni koi che non rispettava lo standard, ed io l’ho segnalata all’organizzazione come era mio compito di mero assistente della giuria) IGNORANO O QUASI I PATTERN DELLE KOI IN GARA, COL FINE DI INSEGNARE AGLI APPASSIONATI AD APPREZZARE UNA BELLA KOI, PROMUOVERE LA PASSIONE E DIFFONDERE E FAR CRESCERE SEMPRE PIU’ QUESTO HOBBY. Terminati i giudizi i due giudici sono andati a mangiare lasciando i loro zaini nel campo gara, e solo allora mi sono resa conto che non c’era nessuno a vigilare il campo gara nonostante il regolamento specificasse chiaramente “Il campo gara sarà sorvegliato per garantire la sicurezza delle koi. Inoltre saranno apposti dei cartelli con lo stesso fine: -Vietato somministrare cibo alle koi-, -Vietato mangiare o bere vicino alle vasche-, -Vietato versare liquidi di qualunque tipo nelle vasche-, -Non calciare o appoggiarsi alle vasche-, -Non mettere le mani nell'acqua-, -Disinfettare le mani quando si entra in quest'area-, -Solo le persone autorizzate possono accedere al campo gara-". Questo è veramente inammissibile! Ho visto con i miei occhi: bambini in braccio ai genitori che mangiavano e facevano cadere cibo in vasca che ho dovuto raccogliere io con la relativa rete, adulti che chiacchieravano al telefono mentre bevevano bibite da bicchieri che distrattamente inclinavano e versavano liquido in vasca, data anche la mancanza di adeguate transenne ho persino visto una madre tenere sospeso sopra la vasca un bambino piccolo per fargli vedere le koi! Di fatto sono rimasta io in campo gara, a quel punto mi sono sonoramente lamentata con l’organizzazione della fiera che ha mandato un paio di persone, a cui però era stato detto di stare all’esterno del campo gara e così non potevano vigilare un bel niente, quindi ho dovuto io trascinarli in campo gara e spiegare loro cosa dovevano fare. Una cosa allucinante e incredibile soprattutto per Luca Ceredi che ha all’attivo molteplici edizioni dell’Italian Koi Show di Cesena cin cui il campo gara è sempre stato vigilato. Evidentemente qui non gli interessava un bel niente di fare un buon lavoro ed è venuto alla manifestazione solo per fare il suo stand e vendere le sue koi e i suoi prodotti, ma non ha minimamente badato a ciò che avrebbe dovuto fare e in ultima analisi al buon nome della manifestazione. PRECISO CHE GARY PRITCHARD E LAURENCE HARVEY NON SAPEVANO NULLA DELLA MANCANZA DI VIGILANZA TANTO CHE AVEVANO LASCIATO I LORO ZAINI IN CAMPO GARA, NE’ POSSONO ESSERE RITENUTI RESPONSABILI, LA TOTALE DI MANCANZA DI TUTELA PER LE KOI IN GARA E’ STATA RESPONSABILITA’ ESCLUSIVA DI LUCA CEREDI E GIACOMO GUARGUAGLINI. Io dovevo tenere una conferenza domenica 8 febbraio dalle ore 13 alle ore 15, peccato che nonostante l’organizzazione avesse fatto fare due roll up che pubblicizzavano la conferenza, Luca e Giacomo non li hanno montati e nessuno, a parte tre persone, sapeva che c’era la conferenza, e per questo motivo, domenica intorno a mezzogiorno è stata annullata. Alle 16 di domenica 8 febbraio doveva esserci la premiazione, ma poiché io stavo male ho chiesto di poterla anticipare alle 15, cosa che è stata fatta. Il problema è che non era stato disposto un bel niente per poterla fare, non un palco, non delle sedie per far accomodare i giudici, nemmeno uno speaker che annunciasse i vincitori. Luca e Giacomo pensavano di fare tutto loro, nonostante fossero concorrenti della gara di bellezza, una cosa inaudita! Mi sono offerta di aiutare e mi hanno messo a fare la “cameriera dei premi” che erano sparsi su un tavolo nonostante la GreenVet sponsor della gara avesse fornito degli utilissimi sacchetti brandizzati che avrebbero potuto contenere tutte le piccole cose messe in palio per i vincitori, come non bastasse che tutte queste piccole cose erano state raggruppate per varietà (campione di varietà) invece che la misura (campione di misura) sempre su arbitraria decisione di Luca e Giacomo cui era stato dato più volte da me l’elenco premi necessario alla gara di bellezza, che tra l’altro prevedeva delle coccarde gialle cui andavano applicate delle etichette che le rendessero appartenenti ad “Esotika Koi Show” e che invece sono state consegnate senza niente (quindi di alcun valore come premio!!!). Alla fine non essendo presenti in gara koi di ogni varietà tre premi non erano stati assegnati, e solo grazie a me un concorrente che aveva vinto il titolo di campione di misura ma non di varietà ha avuto uno di questi premi, forse volevano penalizzarlo (???). Luca e Giacomo hanno organizzato la premiazione in piedi in mezzo al passaggio, sono stata io a chiamare i giudici se era per loro forse nemmeno li chiamavano, come speaker hanno preso un ragazzo che è lo speaker dell’Asta Koi di Luca Ceredi, e solo perché ho fatto notare loro che erano due concorrenti perché diversamente avrebbero fatto loro due anche da speaker. Hanno procurato una cassa con relativo microfono, che non funzionava, e non si sentiva nulla. L’organizzazione di Esotika non ha nemmeno partecipato alla premiazione (!!!). Di fatto Luca e Giacomo hanno brevemente parlato, sottolineando quanta fatica avessero fatto, di certo non per il campo gara o per la premiazione, e ringraziandosi a vicenda, loro e nessun altro. Durante la premiazione ho fatto notare che se magari i vincitori mostravano nelle foto il sacchetto della GreenVet lo sponsor sarebbe stato contento, e solo allora Luca Ceredi ha ripreso il microfono e ha ringraziato almeno lo sponsor. Alla premiazione non c’era nessuno dell’organizzazione di Esotika e per questo non esistono scuse. E subito dopo, siccome stavo male, me ne sono andata. Gary Pritchard e Laurence Harvey hanno fatto altrettanto.🤔🤮💩

🔥🔥🔥Io mi sono arrabbiata tantissimo per la totale incompetenza e cattiva volontà dimostrata da Luca e Giacomo, che hanno voluto tenermi nell’ombra tutto il tempo perché mi avevano detto che io “intimorivo le persone che potevano iscriversi alla gara” e per questo motivo non sono stata nominata direttore di gara il che mi avrebbe permesso di far funzionare le cose perché me ne sarei occupata io, forse perché loro si sentono minati dal mio livello di conoscenza rispetto alla loro ignoranza abissale (stavo facendo loro un corso di formazione, tra parentesi ridicolo pensare di formarsi sulle koi dopo un decennio e più di attività nel settore perché ci sarebbe da interrogarsi sul come hanno fatto fino ad ora, ma nemmeno per tutto loro del mondo continuerò), eppure servirsi di me in campo gara per una cosa delicata come i giudizi, o dopo per fare vigilanza, quello andava bene purché loro potessero stare nei loro stand a vendere per il loro interesse. Sono ancora più arrabbiata per il fatto che hanno sfruttato le mie competenze per avere una parvenza di koi show, tra regolamento di gara e giuria, di cui vantarsi e per aumentare la loro popolarità grazie ai premi vinti (Giacomo Guarguaglini di Koi Style ha vinto Grand Champion e Supreme Champion e lo Young Champion vinto da un appassionato è tato vinto da una asagi di Luca Ceredi) e non sono stati capaci nemmeno di pronunciare un ringraziamento alla premiazione, o di scusarsi per il loro comportamento. Ma sopra tutto sono furiosa per la figuraccia che mi hanno fatto fare con Gary Pritchard e Laurence Harvey, che hanno speso oltre mille sterline per ve**re in Italia per me, anch’essi andati via profondamente delusi se non arrabbiati. Molto grave anche il fatto di non aver tutelato il brand di Esotika, che ha fatto una figuraccia non solo nei confronti dei competitori diretti dell’Italian Koi Expo di Cremona organizzato da IKA, poiché un gruppo di ragazzi di IKA era venuto proprio a vedere come era andata la gara, ma ancora peggio a livello internazionale con i due giudici della British Koi Keepers Society, uno dei quali è anche presidente di giuria all’European Koi Show di Oldenzaal (Olanda), il più grande koi show europeo, e che parlerà malissimo di questa fiera con tutti. Luca Ceredi e Giacomo Guarguaglini, per come si sono comportate in relazione ad Esotika Koi Show di Arezzo con me, con i giudici, con il brand di Esotika, e nei confronti delle koi come due persone senza principi, privi di educazione, e ignoranti e incompetenti quanto un sasso (vedi koi deformi e “koi meticce” di loro proprietà ammesse in gara/pericolosità del campo gara/impiantistica non idonea, etc.) cui dovrebbe essere impedito di avere a che fare con degli animali visto il loro comportamento che rasenta il reato penale di maltrattamento di animali (in Italia la detenzione di animali in spazi insalubri -le vasche di gara piene di feci con acqua sporca schiumosa- tanto quanto esporre animali ad un rischio sanitario -le paratie paraschizzi bucate, reti non idonei alle dimensioni delle koi, mancanza di disinfettanti in campo gara né per le mani, né per reti e catini, mancanza di vigilanza, etc.).🔥🔥🔥

🇬🇧 🇬🇧 🇬🇧 Gary Pritchard dopo la premiazione ha dichiarato

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Carpe Koi di Sarah Zambrino

Carpe Koi di Sarah Zambrino è un brand internazionale nel settore delle carpe koi giapponesi, sinonimo di qualità, professionalità e competenza.

Sarah Zambrino ha un’esperienza quindicennale da leader del settore italiano ed internazionale come selezionatrice ed importatrice diretta di carpe koi, progettazione e realizzazione di laghetti per le koi e giardini giapponesi, commerciante di prodotti e mangimistica per le koi, organizzatrice di trasferte in Europa per le gare di bellezza delle koi e di viaggi in Giappone alla scoperta delle koi. Inoltre ha pubblicato un libro dal titolo “Le Carpe Koi” nel 2005, pubblica numerosi articoli e contenuti riguardo le koi sui social (https://www.facebook.com/sarah.zambrino), sui blog (https://www.lagazzettadellekoi.it/), e su riviste specializzate italiane e straniere.

Offriamo una consulenza completa sulle koi. Conduciamo i nostri clienti in Giappone alla scoperta delle koi nel loro paese d’origine. Selezioniamo ed importiamo carpe koi di pregio con certificato di provenienza emesso dall’allevatore giapponese esclusivamente su richiesta e conferma dei nostri clienti. Progettiamo e realizziamo per loro laghetti idonei alle koi per sviluppare il potenziale dei soggetti giovani e per mantenere in condizioni eccellenti di salute e di forma i campioni, o li assistiamo nella realizzazione fai da te. Seguiamo i nostri clienti nella gestione delle koi del laghetto, consigliando i migliori prodotti e la mangimistica e coadiuvando l’acquisto. Facciamo da interfaccia col veterinario e con i laboratori specializzati in koi, per valutare e risolvere le eventuali problematiche di salute. Conduciamo gli appassionati ai campionati europei di bellezza delle koi.