31/05/2026
Il mondo cinofilo offre una serie di servizi rivolti al cane (ma questo discorso vale anche per i gatti e altri piccoli animali da compagnia), e facendone parte anch’io da un po’ di anni, ogni tanto mi trovo di fronte, ad un problema che dovrebbe essere superato da tempo, ma che invece ad oggi sta compromettendo la credibilità di molte figure professionali che ruotano intorno a questo settore.
Parlo del prezzo e/o tariffario che si applica alle prestazioni e servizi svolti, e sempre più spesso mi trovo a dovermi giustificare di fronte al cliente di turno, che mi chiede di contrattare, “perché un altro fa la stessa cosa a di meno”…
Allora, a livello caratteriale io non mi permetterei mai di andare da qualcuno e chiedere di farmi lo sconto perché da un’altra parte lo fanno a meno, semplicemente chiedo, valuto e decido se accettare o meno. Poi cosa fondamentale è che non stiamo acquistando un oggetto, ma stiamo parlando della cura e del benessere di un essere vivente, e molte volte mi capitano clienti che sono passati già da due, tre o anche più “professionisti “ che lo facevano a meno, ma evidentemente la differenza di prezzo è giustificata dal fatto che evidentemente non lo facevano nel modo in cui va fatto.
Dietro ogni prezzo per ogni singolo servizio o prestazione, che possa essere dogsitting, pensione, lezione di educazione, recupero o altro, non c’è un semplice calcolo matematico per cercare di ti**re fuori un compenso mensile, ci sono anni di studio, impegno, passione, conoscenza, consapevolezza nel fare, aggiornamento continuo, miglioramento dei punti critici, garanzia, affidabilità e molto altro. Alcuni clienti, dopo avermi visto lavorare, sono rimasti sorpresi, perché “chi lo faceva a meno” sicuramente non lavorava nello stesso modo, ma io conosco solo questo modo di lavorare, come va fatto e basta. Non lascio nulla al caso, niente pressappochismo, niente improvvisazione, se non sono in grado di affrontare una situazione, propongo l’alternativa chiedendo aiuto ad altri colleghi validi che magari avendo più esperienza, posso dare la soluzione adatta, ma non prendo un lavoro solo per fare cassa, non creo una barriera cercando di screditare gli altri per paura di perdere il cliente. Se il cliente va via, ho sbagliato qualcosa, cerco di migliorare e di non ripetere lo stesso errore due volte, mi impegno e cerco di capire come soddisfare al meglio la richiesta del cliente. Quando ero all’inizio di questa splendida professione, cercavo di assecondare la richiesta del cliente, magari scendendo col prezzo, a volte qualche lezione omaggio, ma andando avanti ho notato sempre di più che quelli che si lamentavano erano proprio i meno meritevoli, quelli che non tenevano in considerazione nulla del proprio cane, quelli che se ne andavano contenti solo per aver pagato 10€ in meno, piuttosto che aver risolto il problema che avevano con il proprio cane. Oggi, vedendo anche il lavoro di altri colleghi (ci ho messo un bel po’ di tempo) ho deciso di selezionare, io offro i miei servizi, le mie prestazioni a determinati prezzi, prezzi ragionati e calcolati in base a qualità, passione, competenza, professionalità. Prima quando un cliente mi diceva “mi sembra troppo, qualcuno lo fa a meno”, cercavo di giustificare spiegando come lavoro, ora non lo faccio più, ringrazio e saluto. Mi dispiace solo per quei poveri cani (gatti o altri animali da compagnia), che vanno a finire spesso sotto la custodia di persone improvvisate, che cercano solo di arrotondare lo stipendio del primo lavoro, o che vogliono mettere da parte i soldi per farsi le vacanze, e che poi però finiscono sui social e sulle pagine dei quotidiani con notizie tipo “ cane maltrattato “, “gatto fuggito “, cane morto”, “cane scomparso “, “gatto rubato “, ecc….ma non ci dimentichiamo che queste cose capitano quasi sempre a quelli che…”lo fanno pagare meno”!