06/03/2020
ARTICOLO N. 1 - IL RICHIAMO
Chiunque possiede un cane vorrebbe che rispondesse perfettamente al richiamo, che non si distraesse a causa della situazione e che fosse pronto ad arrivare di corsa non appena sente la voce del suo padrone; purtroppo spesso le cose non vanno così, e nella realtà molti cani non vengono mai lasciati liberi perché non rispondono quando vengono richiamati.
Il controllo del cane è indispensabile per poter affrontare tutte le situazioni, prevedibili od imprevedibili, che possono verificarsi durante la vita quotidiana.
Per controllo totale si intende riuscire ad interrompere tutte le azioni che il cane sta svolgendo in ogni momento, ed avere la sua attenzione per eseguire il comando che subito dopo verrà impartito. Questa condizione è ottenuta molto raramente dai padroni dei cani ed è per questa ragione che spesso sorgono problemi comportamentali difficilmente risolvibili. Un controllo è tanto più efficace, quanto più profondi sono la fiducia ed il rispetto che il cane ha nei confronti del suo padrone. La fiducia ed il rispetto non ci sono dovuti, si devono conquistare sul campo, sono condizioni che nascono e si fissano durante la vita quotidiana con la coerenza comportamentale e la semplicità del linguaggio.L’insegnamento pratico del richiamo va effettuato mediante tecniche educative che mantengono alta, nel tempo, la motivazione del cane a ritornare dal proprio conduttore.
Dato che il cane apprende facilmente per associazione, cercheremo di fargli associare il richiamo a qualcosa di estremamente piacevole.
Inizialmente porteremo il nostro amico in un ambiente conosciuto e non troppo ricco di stimoli, evitando luoghi frequentati quotidianamente, come il proprio giardino, ecc..
Per qualche minuto lascialo tranquillo e libero di soddisfare la propria curiosità; quando il cane è impegnato in una azione qualsiasi in cui non ti vede coinvolto, chiamalo per nome con voce invitante ed invoglialo a ve**re da te. Per farlo puoi usare per esempio una parola come "vieni" abbinando ad essa i segnali corporei.
Appena il cane arriva, pronunciamo un "Bravo!" o qualsiasi altro segnale verbale analogo che ci viene spontaneo, e successivamente gratifichiamolo generosamente.
Matteo Iacurci.