Centro Veterinario Sacro Cuore - Abano Terme

Centro Veterinario Sacro Cuore - Abano Terme Benvenuti sulla pagina ufficiale del Centro Veterinario Sacro Cuore. Ci dedichiamo ogni giorno alla cura dei nostri pazienti.

La nostra struttura, situata a Teolo, è un punto di riferimento per la salute e il benessere dei vostri animali domestici. La Nostra storia
La Dr.ssa Oriana Marcon si laurea in medicina veterinaria all’università di Padova nel 2008 con tesi riguardante la riproduzione dei felidi selvatici in cattività. Si specializza con master di secondo livello in diagnostica per immagini del cane e del gatto ne

l 2010. Partecipa a numerosi congressi e corsi nazionali e internazionali. Esperienza lavorativa in ambulatori e cliniche della provincia di Padova, fino al 2015 presso la clinica veterinaria San Marco di Padova. La Dr.ssa Valentina Rinaldo si laurea in medicina veterinaria all’università di Padova nel 2008 con tesi sulle emergenze in anestesia. Si specializza con master di secondo livello in anestesia degli animali da compagnia nel 2012. Esperienza lavorativa in ambulatori e cliniche della provincia di Treviso.

Quando un semplice elettrolita può cambiare la diagnosiNon tutti i casi di ipokaliemia sono uguali.Un gatto si presenta ...
25/07/2026

Quando un semplice elettrolita può cambiare la diagnosi

Non tutti i casi di ipokaliemia sono uguali.

Un gatto si presenta con marcata ipokaliemia, lieve ipernatriemia e funzione renale sostanzialmente conservata.

In queste situazioni il primo obiettivo non è correggere il valore del potassio, ma comprenderne la causa.

L'ipokaliemia può essere secondaria a numerose condizioni, tra cui:

• Iperaldosteronismo primario

• Perdite renali di potassio

• Terapia con diuretici

• Perdite gastrointestinali croniche

• Tubulopatie

Tra queste, l'iperaldosteronismo primario felino è probabilmente ancora sottodiagnosticato nella pratica clinica.

I pazienti possono manifestare debolezza muscolare, ventroflessione del collo, poliuria, polidipsia, perdita di peso e, soprattutto, ipertensione arteriosa.

Ed è proprio quest'ultimo aspetto che merita particolare attenzione.

Ogni gatto con ipokaliemia dovrebbe essere sottoposto alla misurazione della pressione arteriosa.

L'ipertensione può rimanere silente fino alla comparsa di danni d'organo irreversibili, come il distacco di retina con conseguente perdita della vista.

Quando il sospetto clinico è elevato, il percorso diagnostico dovrebbe comprendere:

• Misurazione della pressione arteriosa

• Monitoraggio seriato degli elettroliti

• Ecografia delle ghiandole surrenali

• Dosaggio dell'aldosterone, idealmente associato all'attività della renina

Nella pratica clinica quotidiana non sempre è possibile eseguire tutti gli accertamenti desiderati. In questi casi, la risposta alla terapia può rappresentare un supporto al ragionamento clinico, ma non sostituisce una diagnosi definitiva.

La medicina interna ci insegna ogni giorno una lezione fondamentale:

Gli esami di laboratorio non servono a confermare ciò che già pensiamo, ma a guidare il nostro ragionamento clinico.
Un valore alterato di potassio può sembrare soltanto un numero.
In realtà può essere il primo indizio di una patologia endocrina potenzialmente curabile e consentire di prevenire complicanze gravi, come la cecità secondaria all'ipertensione.

Vi è mai capitato che un semplice elettrolita fosse la chiave per arrivare alla diagnosi?

18/07/2026

Il mistero dell’onda P nascosta
Quando ci troviamo di fronte a una bradicardia con onde P bloccate, la diagnosi a prima vista può ingannare. Un intervallo PR apparentemente costante prima della pausa fa subito pensare a un blocco atrioventricolare di secondo grado tipo Mobitz due.
La regola d’oro nell’interpretazione di un elettrocardiogramma, però, non è limitarsi a cercare il complesso QRS mancante, ma scovare l’onda P nascosta.
Misurando con precisione il ritmo sinusale e utilizzando un calibro, possiamo notare che una P cade esattamente all’interno del QRS precedente. Questo dettaglio svela un progressivo allungamento dell’intervallo PR prima del battito non condotto.
Questa attenta ricostruzione geometrica ci porta alla conclusione clinica corretta, ovvero un blocco atrioventricolare di secondo grado tipo Mobitz uno, il classico fenomeno di Wenckebach.
Un approccio metodico e una valutazione approfondita cambiano radicalmente la prospettiva diagnostica e la successiva gestione del paziente.
Quante volte vi è capitato di dover rivalutare un tracciato dopo un’analisi più scrupolosa? Condividete la vostra esperienza nei commenti.



26/06/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 100 reazioni su uno dei miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

24/06/2026

Un rene felino così, di solito, non si vede.

Nel video stiamo osservando la microcircolazione renale di un gatto sano con microV, una tecnologia avanzata di microvascular flow imaging che consente di visualizzare flussi sanguigni a bassissima velocità, spesso non apprezzabili con il Doppler convenzionale.

Si distingue con grande nitidezza il decorso dei vasi intrarenali fino all’arteria arcuata, nel punto di passaggio tra midollare e corticale.
È un dettaglio anatomico affascinante, ma soprattutto un’informazione clinica preziosa.

Nel gatto, la malattia renale cronica è una delle patologie più frequenti e spesso i cambiamenti strutturali visibili all’ecografia tradizionale compaiono quando il danno è già iniziato.
Studiare la perfusione e la microvascolarizzazione significa avvicinarsi a una diagnostica più precoce, più sensibile e più mirata.

Tecnologia, fisiopatologia e attenzione al dettaglio: è da qui che passa una medicina veterinaria sempre più precisa.

17/06/2026

🐱 Un cuore grande appena 1 centimetro.

Quello che vedete nel video è il cuore di un gattino di soli 20 giorni di età e 130 grammi di peso, esaminato presso il nostro centro per problemi respiratori.

Il video non è accelerato: la frequenza cardiaca è quella reale.

L’esame è stato eseguito con una sonda lineare ESAOTE ad alta frequenza, che ci ha permesso di visualizzare con grande dettaglio strutture cardiache minuscole come ventricoli, atri, setto interventricolare e valvole.

Nei pazienti pediatrici l’ecocardiografia rappresenta una sfida particolare: il cuore misura circa 1 cm e batte oltre 200 volte al minuto. In queste condizioni anche pochi millimetri possono fare la differenza nell’interpretazione dell’esame.

La possibilità di ottenere immagini di alta qualità è fondamentale per distinguere una patologia cardiaca congenita da una problematica respiratoria primaria e impostare il percorso diagnostico più corretto.

Perché quando il paziente pesa appena 130 grammi, ogni dettaglio conta. ❤️

📍 Centro Veterinario Sacro Cuore – Teolo (PD)

La prossima frontiera della cardiologia felina non sarà l’ecocardiografia, ma una semplice provetta di sangue.L’HCM, la ...
13/06/2026

La prossima frontiera della cardiologia felina non sarà l’ecocardiografia, ma una semplice provetta di sangue.
L’HCM, la cardiomiopatia ipertrofica, è il killer silenzioso dei gatti: spesso si manifesta solo quando è troppo tardi, con scompensi improvvisi o eventi tromboembolici. Oggi la ricerca sta cambiando le regole del gioco grazie ai microRNA, biomarcatori in grado di svelare la malattia nel sangue molto prima che sia visibile all’ecografo.
Un piccolo prelievo ematico potrebbe presto permetterci di identificare i gatti a rischio prima che sviluppino i sintomi, rivoluzionando la terapia e salvando vite concrete. La medicina predittiva e personalizzata sta entrando ufficialmente in clinica veterinaria, trasformando radicalmente il futuro della cardiologia felina.

09/06/2026

La fibrillazione atriale nel cane: ciò che non si vede all’ecocardiografia

Un recente studio multicentrico pubblicato su Frontiers in Veterinary Science ha evidenziato un dato che merita attenzione.

Nei cani con fibrillazione atriale:

• il 98% presentava extrasistoli ventricolari

• il 55% aveva oltre 100 VPC nelle 24 ore

• il 58% mostrava aritmie ventricolari complesse

Ma il dato più sorprendente è un altro.

Nessun parametro clinico o ecocardiografico convenzionale è risultato in grado di identificare i pazienti con il maggior carico aritmico.

In altre parole, l’ecocardiografia da sola potrebbe non essere sufficiente per valutare completamente il rischio aritmico di questi pazienti.

Per questo motivo nel nostro centro stiamo integrando sempre più frequentemente il monitoraggio Holter nella gestione dei cani cardiopatici, compresi molti pazienti con malattia degenerativa della valvola mitrale.

L’obiettivo è comprendere meglio come il carico aritmico evolva durante la progressione della malattia e individuare precocemente pazienti potenzialmente a maggior rischio.

La cardiologia veterinaria moderna non riguarda solo la struttura del cuore, ma anche il suo ritmo.

Voi utilizzate l’Holter nei pazienti cardiopatici?

Articolo disponibile nel link https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12883385/pdf/fvets-13-1751348.pdf.







08/06/2026

❤️‍🩹 Triplice terapia nella MMVD: è davvero sempre necessaria?

Per anni abbiamo considerato la combinazione:

✅ Pimobendan
✅ Furosemide
✅ ACE-inibitore

come il trattamento standard per i cani con insufficienza cardiaca congestizia causata da malattia degenerativa della valvola mitrale (MMVD).

Ma la scienza evolve.

Il trial multicentrico VALVE ha confrontato:

🔹 Pimobendan + Furosemide

con

🔹 Pimobendan + Furosemide + Ramipril

in cani con primo episodio di edema polmonare cardiogeno.

📊 Risultato principale: l’aggiunta del ramipril non ha dimostrato un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza rispetto alla doppia terapia.

Questo studio non chiude il dibattito sugli ACE-inibitori, ma ci ricorda quanto sia importante mettere continuamente alla prova le nostre convinzioni cliniche attraverso studi prospettici e controllati.

La cardiologia veterinaria moderna non si basa sulle abitudini, ma sulle evidenze.

📚 Qual è la vostra esperienza clinica? Continuate a utilizzare routinariamente gli ACE-inibitori nei pazienti MMVD in stadio C?

07/06/2026

Ci sono messaggi che gratificano più di mille parole e danno un senso profondo al lavoro quotidiano.
Quando ho deciso di scrivere Gatti in Primo Piano, il mio obiettivo era chiaro e concreto: offrire uno strumento per comprendere a fondo la natura del gatto, migliorando la convivenza e rafforzando quel legame unico che ci unisce a loro nella vita di tutti i giorni.
Oggi ho ricevuto la condivisione di una lettrice che mi ha riempito di gioia, visibile negli screenshot di image.png. Mi ha scritto di aver letto metà del testo e ha aggiunto un caloroso attestato di stima.
Dietro la stesura di ogni capitolo di questo volume, si concentrano anni di studio, la pratica clinica quotidiana e una profonda dedizione alla medicina veterinaria. Sapere che l’impegno divulgativo incontra l’apprezzamento reale di chi legge rappresenta la soddisfazione più grande.
Desidero ringraziare sinceramente chi ha scelto di dare fiducia a questo testo e chi supporta costantemente le attività cliniche e divulgative del Centro Veterinario Sacro Cuore.
Per chi ha già iniziato la lettura, qual è il riscontro o la nozione che vi è stata più utile nella gestione quotidiana del vostro compagno felino?

Indirizzo

Via Delle Rose 66, Monteortone
Teolo
35037

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Martedì 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Venerdì 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 12:30
15:00 - 17:00

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