16/12/2025
"Quella sera, dopo essere rimasto a lungo immobile appoggiato a una colonnina di legno, mi sono fatto dimenticare. È allora che ho visto… Credendosi al riparo dagli sguardi, con la punta delle labbra, Chaparro si ingegnava per passare della paglia attraverso le sbarre al suo vicino, che a mano a mano l’ingoiava.
Guignolet era un giovane percheron grigio pomellato al quale avevamo dovuto mettere i trucioli, perché quando finiva il fieno divorava tutta la sua lettiera di paglia, facendosi ve**re dei principi di coliche. Occupava l’ultimo box della fila, così Chaparro, il suo solo vicino, nel segreto della notte sfidava il divieto degli uomini!
Quale messaggio, quale comportamento del percheron poteva aver fatto scattare in Chaparro questo gesto di compassione? Come poteva aver percepito il bisogno dell’altro e aver deciso di soddisfarlo a nostra insaputa?
Mi sono avvicinato. Colti di sorpresa, si sono voltati entrambi dall’altra parte. Sono entrato nel box di Chaparro per rassicurarlo. Ho passato una mano sulla sua pelle e con l’altra, attraverso le sbarre, ho allungato un po’ di paglia a Guignolet, che dopo un attimo di esitazione l’ha afferrata timidamente.
Come posso accedere a questa comprensione intima dell’altro, capire questo linguaggio senza parole che sembra dire l’essenziale? È possibile mettere in comunicazione due esseri di specie diverse e tuttavia dotati entrambi di compassione? Aprirò il vaso di Pandora, quello che cela l’abisso della creazione, questa comunione naturale che collega noi viventi – animali, piante, umani – all’universo.
Quella notte ho dormito nel suo box."
✒ Bartabas
📖 Da un cavallo all'altro
📷 Joel Zar