16/03/2026
Una tartaruga di terra trovata in un sentiero non si è persa — e portarla a casa è l'errore che ogni anno sottrae centinaia di esemplari a una popolazione già in declino.
Il riflesso naturale è prenderla, metterla in giardino, darle lattuga e una ciotola d'acqua. Il problema: quella tartaruga ha un territorio preciso, un percorso stagionale che ripete da decenni, e un sito di deposizione delle uova a cui torna ogni anno nello stesso metro quadrato di terreno. Spostarla di un chilometro equivale a cancellarle la mappa. Non torna — vaga, smette di alimentarsi correttamente, non si riproduce più.
In Italia la tartaruga di Hermann è protetta dalla Convenzione di Berna e dalla legge nazionale. Tenerla senza documentazione CITES è un reato. Il dettaglio che quasi nessuno conosce: anche i veterinari non possono trattenerla — solo i CRAS autorizzati dalla regione possono gestirne la riabilitazione e il rilascio nel punto esatto di ritrovamento.
Il protocollo corretto:
Se attraversa una strada → aiutala a completare l'attraversamento nella direzione in cui stava andando. Mai invertire la direzione — riproverà ad attraversare.
Se è in un prato, un bosco, un sentiero → non toccarla. È esattamente dove deve essere.
Se è visibilmente ferita — carapace rotto, occhi gonfi, zampe immobili → contenitore foderato, niente cibo, niente acqua, e il numero del CRAS provinciale.
Mai portarla a casa. Mai tenerla. Mai regalarla.
Se ne trovi una in difficoltà: contatta il CRAS o i Carabinieri Forestali — il rilascio nel punto esatto di ritrovamento è l'unico protocollo legale.