Centro Veterinario Scalea

Centro Veterinario Scalea Servizi di clinica medica, chirurgia, diagnostica veterinaria per piccoli mammiferi

Offriamo servizi di clinica medica, chirurgia e diagnostica veterinaria per animali da affezione

https://www.facebook.com/share/1BdRTk9gd5/
11/05/2026

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È successo a San Severo.
E la denuncia di una cittadina sta facendo indignare moltissime persone.

Lo scorso 5 maggio, intorno alle 14:30, un gatto sarebbe stato investito in strada.
Gravemente ferito, terrorizzato e sotto shock, l’animale si è nascosto tra i cespugli nel tentativo disperato di salvarsi.
Ma il peggio, secondo il racconto della volontaria Chiara M., sarebbe arrivato dopo la richiesta di aiuto.
“Provvedete autonomamente.”

Questa sarebbe stata la risposta ricevuta dalla Polizia Locale dopo la segnalazione del gatto ferito.
E così è iniziata una corsa contro il tempo fatta di telefonate, ricerca di aiuto e volontari mobilitati per cercare di salvare quella piccola vita.
Il gatto, impaurito e aggressivo per il dolore, era difficilissimo da recuperare.
Durante il soccorso un volontario è rimasto persino ferito.

Alla fine l’animale è stato recuperato e trasportato da un veterinario fuori San Severo, grazie esclusivamente all’impegno dei cittadini e dei volontari.
Ed è proprio questo il punto che sta facendo discutere tantissime persone.
“Non è il cittadino che deve recuperare un animale ferito, né rischiare di farsi male o organizzare soccorso e trasporto.”

Nella denuncia si parla infatti della mancanza — o della forte inefficienza — di un servizio dedicato al recupero degli animali feriti sul territorio comunale, soprattutto dei gatti.
E secondo chi vive ogni giorno questa realtà, non sarebbe nemmeno un caso isolato.
“Quando un cittadino segnala, il suo dovere finisce lì. Da quel momento dovrebbe iniziare quello delle istituzioni.”

Parole forti. Parole che stanno colpendo migliaia di persone sui social.
Perché dietro questa storia non c’è solo un gatto investito.
C’è la fatica enorme dei volontari che ogni giorno cercano di colmare assenze e silenzi.
C’è il rischio che qualcuno si faccia male pur di salvare un animale.
E c’è soprattutto una domanda che continua a fare male: possibile che nel 2026 un animale ferito debba dipendere soltanto dalla buona volontà dei cittadini per avere una possibilità di sopravvivere?

Per fortuna quel gatto ha incontrato persone che non si sono voltate dall’altra parte.
Persone che hanno scelto di restare.
Di aiutare.
Di provarci fino in fondo.

Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 02/04/2026 al 07/04/2026 ore 9:30, per fe...
28/03/2026

Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 02/04/2026 al 07/04/2026 ore 9:30, per ferie pasquali.
Ci scusiamo per il disagio e vi auguriamo buona Pasqua 🕊🕊🕊

26/03/2026

Purtroppo, quando i nostri animali sono lasciati liberi di vagabondare incontrollatamente, possono essere vittima di molti incidenti, con altri animali, auto ed anche persone senza scrupoli.
Inoltre contraggono più facilmente parassiti e malattie.

I gatti possono essere abituati al guinzaglio tanto quanto i cani e possono uscire tranquillamente per qualche passeggiatina in sicurezza.

Non lasciateli uscire da soli, accompagnateli sempre

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Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 23/01/2026 al 27/01/2026 ore 9:00. Ci scu...
22/01/2026

Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 23/01/2026 al 27/01/2026 ore 9:00.
Ci scusiamo per il disagio.

Non importa se sei cane, coniglio, gatto... o renna!Presso il Centro Veterinario Scalea troverai prevenzioni e terapie p...
10/01/2026

Non importa se sei cane, coniglio, gatto... o renna!

Presso il Centro Veterinario Scalea troverai prevenzioni e terapie personalizzate per tutte le età, specie e stili di vita.

Perché ogni paziente è diverso ed unico e va curato secondo le sue esigenze

Qualcuno ha smarrito questo gattino?Ha circa 7/8 mesi ed è un maschio.È entrato l`altro ieri da solo in ambulatorio, Via...
09/01/2026

Qualcuno ha smarrito questo gattino?
Ha circa 7/8 mesi ed è un maschio.
È entrato l`altro ieri da solo in ambulatorio, Via Oreste Dio, 1 Scalea (CS)

https://www.facebook.com/share/1QEzbS6BNA/
07/01/2026

https://www.facebook.com/share/1QEzbS6BNA/

Nel solo mese di dicembre ho visto morire quattro cani di leptospirosi e altrettanti gattini e cuccioli di parvovirosi. Alcuni gatti si sono salvati dalla panleucopenia, altri purtroppo no.

Un solo cane era vaccinato, ma in modo inadeguato: un vecchio vaccino con sole due valenze, non eseguito con i richiami corretti. In ogni caso, non lo avrebbe salvato. Tutti i cani morti di leptospirosi erano positivi a tre o quattro sierotipi diversi (tutti compresi nei vaccini moderni), uno addirittura a cinque.

Tra i gatti colpiti da panleucopenia, solo uno era vaccinato ed è proprio grazie a questo che si è salvato, sviluppando una forma lieve della malattia.

Un solo cucciolo non era vaccinato per scelta dei proprietari. Ora c’è grande preoccupazione per gli altri numerosi animali della stessa proprietà: abbiamo protetto almeno i più piccoli, sperando che sia sufficiente.

Tutti gli altri animali non erano mai stati visti da un veterinario. Una profilassi corretta li avrebbe molto probabilmente salvati.

In tutto questo, segnalo un dato che spesso viene ignorato: quest’anno non ho osservato nemmeno una reazione vaccinale avversa significativa. Escludendo qualche caso di lieve febbre o malessere transitorio, su circa mille vaccini non ho visto altro.

Mi preoccupa invece il crescente numero di pseudo-esperti che consigliano di evitare le vaccinazioni, dipingendole come causa di gravi problemi a breve o lungo termine. Il tutto condito da racconti di “amici di amici” e di animali ultracentenari che, a detta loro, devono la longevità proprio al non essere mai stati vaccinati, o da storie di morie attribuite alle profilassi senza alcuna evidenza concreta.

Non nego che anche tra alcuni colleghi si vedano protocolli vaccinali errati: richiami sbagliati, eccessi o carenze, uso di prodotti obsoleti scelti solo perché costano poco e permettono tariffe “competitive”. Finché non succede il peggio.

So bene che un post non fermerà disinformazione, complottismi e paure infondate. Ma se anche solo una persona, leggendo, decidesse di mettere in regola le vaccinazioni del proprio animale e gli evitasse una morte terribile, allora non sarebbe stato inutile.

Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 24/12/2025 al 29/12/2025 ore 9:30, e dal ...
22/12/2025

Si avvisano i gentili clienti che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso dal 24/12/2025 al 29/12/2025 ore 9:30, e dal 31/12/2025 al 07/01/2026 ore 9:30 per ferie natalizie.
Buone feste, dallo staff e da Wendy🎄

15/12/2025

SERESTO, FACCIAMO CHIAREZZA
All’alba del servizio Rai , spopolano oggi post e domande di ogni sorta e genere sull’uso di questo collare..
Partiamo dal presupposto che quando parliamo di farmaci, come tali non sono privi di effetti collaterali o di possibilità di reazione avversa, e che quindi ovviamente va sempre fatta una valutazione sul soggetto, sui costi benefici in base alle zone endemiche, a dove si vive ed i posti che si frequentano, e che una infezione da malattia parassitaria ha dagli esiti ben peggiori rispetto alle possibilità di una rara reazione avversa.

Nella mia esperienza lavorativa moltissimi clienti utilizzano questo collare, e le uniche reazioni avverse fin ora riscontrate sono state dermatiti localizzate (molti di questi casi però era poi risultato essere il prodotto contraffatto acquistato online e non l’originale), rarissimi casi di sospetto abbattimento nelle 24 ore dopo il primo utilizzo, e tremori solo a seguito di ingestione.
Nulla che non rientri in una normalissima evenienza di ipersensibilità soggettiva e di cui potrei dire la stessa cosa capitata anche per altri prodotti in commercio spot-on o in compressa.

Parlando del servizio
- CASO 1 : un cane che 5 anni fa ha avuto crisi convulsive dopo l’applicazione 24 h prima del collare. A distanza di 5 anni ci dicono che ha ancora crisi a cui deve essere presente la proprietaria.
A- I Labrador sono cani soggetti a epilessia idiopatica sopratutto quando provengono da cattiva selezione (non sappiamo se sia questo il caso) .
B- Non sappiamo se siano stati effettuati tutte le analisi e le risonanze del caso. Ma fare un salto associativo del genere è quantomeno ardito. Razza predisposta, età tipica di insorgenza.
C- sintomi da “intossicazione” che proseguono per anni non esistono.
È dura da accettare emotivamente per un proprietario , ma può essere una banalissima casualità che un cane con epilessia idiopatica abbia il giorno X iniziato ad avere le sue prime crisi, indipendentemente da ciò che ha fatto/mangiato/indossato nelle ore precedenti.

- CASO 2 : un cane anziano con un tumore al cervello, dopo una singola applicazione del collare. Possiamo discutere del fatto che un collega abbia consigliato un prodotto in sovradosaggio e che questo abbia creato abbattimento (senza comunque poter sapere della neoplasia latente) ma io mi chiedo se abbia anche solo senso commentare una associazione del genere tra collare e neoplasia , e sentire come la tesi di sostegno sia la personale “ricerca” che la casalinga di Voghera ha fatto sui canali Facebook americani anti seresto (sostenuti da gente che tra le altre cose è convinta che la terra sia piatta e i vaccini causino l’autismo).

- CASO 3: associazione tra “indossava il collare e dopo 8 mesi ha avuto una crisi convulsiva, ed è morto.”
Non si sa come, ne in che tempistiche. Non era un cane giovane. Non ci sono autopsie né referti tossicologici. Non sappiamo nemmeno se abbiano provato una diagnosi o una terapia visto che in America questo iter gli sarebbe costato svariate decine di migliaia di dollari . Insomma è un po’ come inserire nella statistica chi muore positivo al covid, ma dopo essere stato investito da un treno. O fare una statistica su quanti cani sono morti indossando una pettorina rossa piuttosto che gialla, e ne potremmo dedurre che un colore della pettorina può uccidere. Sono facili sillogismi, ma la statistica medica non funziona così.

- Prendiamo per buono il dato di 1700 cani morti nonostante tutti i dubbi sopra detti. Su una base di vendita e utilizzo del collare di quanti animali? Milioni . Porta la probabilità statistica di morire col seresto a 0,1% o inferiore.. insomma è molto più alta la probabilità che il cane muoia investito. Tutti vorremmo che una probabilità fosse 0% , ma in medicina che questo sia chiaro, non esiste. Anche la più banale delle procedure e delle terapie per un soggetto sensibile può causare gravi effetti avversi o la morte. Questo non porta a dire che una sostanza non sia sicura statisticamente parlando. È un discorso cinico, ma chiunque lavori in medicina sa che è così.

- Ricordatevi oggi che la stessa IDENTICA campagna, era stata fatta qualche anno fa contro il bravecto e poi contro il nexguard e a rotazione contro altri prodotti (non tanto tempo fa il librela). Forse più che scatenarvi contro chi complotta sugli antiparassitari , dovreste scatenarvi contro chi manipola il marketing ed i vostri acquisti spostando le vendite su un prodotto piuttosto che un altro, tramite l’uso di sensazionalismi da bar e dei social . Manipolati a regola d’arte dai media e nemmeno ve ne siete accorti.

Insomma io non sponsorizzo un prodotto piuttosto che un altro, ma un invito ad un pensiero critico e indipendente ve lo faccio. Se dopo questo servizio usavate il Seresto e decidete di buttarlo per sentirvi più tranquilli è il libero mercato e ci sono mille altri prodotti alternativi da poter utilizzare per una corretta profilassi.
Vedo però oggi gente che si vanta di usare altri prodotti analoghi (spot on o collari o compressa), pensando di esser più furbi ed immuni da reazioni avverse perchè “il seresto io mai messo” “non uso quella robaccia “ .. ragazzi tutti i prodotti antiparassitari che siano collari; spot on o per bocca, contengono quelle che nel servizio hanno chiamato sostanze “pesticide” .
La tossicità la fa poi la dose. Tossiche letali per il sistema nervoso degli insetti, ma non disturbante per l’animale. Quest’anno è il seresto l’anno prossimo sarà qualcos’altro che magari usate voi.
Poi ci sono le sensibilità soggettive e su quello ci si ragiona con il proprio curante ed eventuali segnalazioni legittime su effetti avversi si devono fare ed eventuali conclusioni si avranno poi sulla base di dati statistici supportati da dati anamnestici e diagnostici raccolti correttamente. Tutto il resto è sensazionalismo.

Le malattie parassitarie sono un dramma emergente, molte sono anche zoonosi quindi che possono essere contratte dall’uomo. Una buona profilassi antiparassitaria fa la differenza tra un animale sano ed uno malato cronico o talvolta anche morto. Volete usare l’olio di neem, l’ambra baltica e il palo santo, liberissimi di sceglierli sulla pelle dei vostri animali . Poi però non si venga a piangere su quanto costano le cure per malattie su cui si poteva fare prevenzione senza cadere in facili pregiudizi influenzati dai social e da “inchieste” senza alcun sostegno scientifico .

Purtroppo viviamo in una epoca dove la scienza non conta più nulla e si contesta tutto nei modi più fantasiosi, fin quando non ci si trova nella 💩 e allora a quel punto si cerca l’aiuto proprio di quel professionista migliore che fino a ieri si considerava un cretino.

Ricordiamo a tutti che in questi casi è meglio evitare di telefonare, perché "verba volant", ma presentarsi fisicamente ...
24/11/2025

Ricordiamo a tutti che in questi casi è meglio evitare di telefonare, perché "verba volant", ma presentarsi fisicamente presso il comando dei vigili interessato (o in mancanza dei vigili, presso qualsiasi caserma di polizia o carabinieri, che sono tenuti ad inoltrare le denunce a chi di dovere) e fare una segnalazione SCRITTA con località, descrizione dei cani, ecc...

Se sono animali che stanno male o cuccioli, il recupero deve essere IMMEDIATO.
Se sono cani solo vaganti, ma non a rischio vita, può passare qualche giorno prima che arrivi l'accapappiacani (danno precedenza, appunto, alle urgenze).

Mai e poi mai un Comune dovrebbe rispondere facendo spallucce, come quasi sempre succede.
Se per caso in seguito a segnalazione non intervengono, denuncia in mano, si passa alla denuncia per omissione di atto di ufficio.

Purtroppo ci vuole la pazienza, la voglia ed il tempo di chiamare, segnalare, aspettare l'intervento, ecc...

Sconsigliamo di portarli via se non si vuole tenerli, perché diventa poi molto difficile dimostrare che erano cani vaganti, se non hanno il microchip.
Purtroppo la cosa migliore sarebbe stallarli, ma su suolo privato decade la responsabilità del Comune.

Segnalate, denunciate, rompete le scatole. Fino a che non diventerà la prassi intervenire e non girarsi dall'altro lato. Grazie

https://www.facebook.com/share/16SbxijCDr/

"Vorrei segnalare una situazione molto grave che ho riscontrato oggi in una stradina isolata di San Pietro in Guarano. Durante una passeggiata ho trovato due cani da caccia in condizioni critiche, visibilmente denutriti, pelle e ossa. Nel pomeriggio sono tornato per portare loro acqua, cibo e qualche maglia per scaldarsi: li ho trovati rannicchiati uno sull’altro, tremanti, al buio, senza possibilità di procurarsi da soli né cibo ne acqua né riparo. Uno dei due sembra anche sordo e cieco, quindi ancora più vulnerabile. Io non ho la possibilità materiale di prenderli con me, altrimenti non ci avrei pensato due volte. Per questo chiedo a voi un aiuto nella divulgazione urgente della situazione, nella speranza che qualche associazione, volontario o persona di buon cuore possa intervenire immediatamente per salvarli.
Resto a disposizione in qualsiasi momento."

AGGIUNGIAMO UNA PRECISAZIONE RICEVUTA DALLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI RIFERIMENTO: "Spett.le Redazione, in merito si precisa quanto segue:

La prima comunicazione dal cellulare è avvenuta nel pomeriggio del 17 novembre alle 15.45 circa cui ha risposto una dipendente non in forza alla Polizia Locale che invitava il soggetto chiamante a richiamare nella mattinata di oggi, in quanto l’unico operatore di Polizia Locale all’ora della chiamata aveva terminato il servizio giornaliero.

Stamattina dallo stesso numero di cellulare di ieri alle 08.56 il soggetto segnalante indicando un altro nome, ha contattato l’ufficio ed a precisa richiesta non ha saputo indicare con ragionevole approssimazione il luogo dell’avvistamento ne gli orari dello stesso.

Premesso che questo comune ha un’estensione territoriale di circa 50km2 che vanno dal Crati fino a Fago del Soldato, risulta evidente di come sia impossibile effettuare qualsiasi verifica.

E’ evidente altresì che il soggetto in questione non essendo residente, probabilmente non è a conoscenza dei confini territoriali di questo comune.

Restando disponibili ad effettuare gli interventi del caso, tra cui eventuale individuazione dei proprietari e ricovero presso canile sanitario, restiamo in attesa delle necessarie informazioni minime per poter operare in merito.

Il Maresciallo di Polizia Locale"

Abbiamo fatto presente che il nostro segnalatore, su nostra richiesta, ha indicato il luogo con queste informazioni:

"La posizione è: partendo dallo svincolo di san Pietro della superstrada, scendendo verso il paese si trova uno stop (il primo) dopo 500m circa. Anziché scendere a sinistra verso i paesi si deve salire a destra in una quasi sterrata. Salendo per quella strada si dovrebbero incontrare. Sia la mattina che il pomeriggio erano lì."

E la nuova replica della Polizia Locale:

"A onor del vero, come da vostra mail pervenuta, la zona descritta dal segnalatore non rientra nel Comune di San Pietro in Guarano, ma è di pertinenza del Comune di LAPPANO o di ROVITO in quanto il Comune di San Pietro in Guarano inizia a circa 1 Km dallo svincolo della Strada Statale 107 Silana Crotonese."

Indirizzo

Via Oreste Dito N°1/Scalea
Scalea
87029

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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