Centro Veterinario Scalea

Centro Veterinario Scalea Servizi di clinica medica, chirurgia, diagnostica veterinaria per piccoli mammiferi

Offriamo servizi di clinica medica, chirurgia e diagnostica veterinaria per animali da affezione

Succede spesso, nella nostra zona, che le forze dell'ordine rispondano di non essere preposte alla messa in sicurezza e ...
25/08/2026

Succede spesso, nella nostra zona, che le forze dell'ordine rispondano di non essere preposte alla messa in sicurezza e cattura di animali vaganti e feriti, suggerendo di rivolgersi ad altri (sempre "qualcun altro").

Voglio fare chiarezza per l'ennesima volta: così come noi, che siamo privati, non siamo investiti di NESSUNA autorità e siamo magari pure in periodo di super-lavoro (così come le forze dell'ordine, d'Estate), spendiamo tempo a cercare di aiutare il cittadino a trovare una soluzione ed informiamo sulle procedure CORRETTE, anche chi è pagato dalla Cosa Pubblica proprio per questo, benché stanco ed oberato, può e deve attivarsi per dare una mano.

Inoltre sì, le forze dell'ordine sono tenute ad intervenire anche solo per verificare la situazione, fermare il traffico se serve, attivarsi per contattare chi di dovere.

Questa cosa è successa altrove, ma poteva benissimo succedere qui, fortunatamente di solito chi si trova in queste situazioni, stanco di aspettare un aiuto che non arriva, provvede a mettere in sicurezza i cani/gatti da solo (ma non è giusto).
Fate benissimo, ma poi denunciate se nessuno è intervenuto.

Ringrazio come sempre l'anas, le forze di Polizia e Carabinieri, le Polizie locali che si attivano ed i colleghi asl che fanno anche 4 ore di auto per soccorrere i pazienti

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ERICE. EMERGE UNA REALTÀ TERRIBILE SUL CANE TROVATO MORTO QUESTA MATTINA DAVANTI LA CHIESA CHIUSO NEL TRASPORTINO.

Dalle informazioni che sto raccogliendo da alcuni cittadini emerge una ricostruzione, se confermata, di una gravità inaudita.

Il cane sarebbe stato trovato IERI POMERIGGIO ANCORA VIVO, chiuso dentro quel trasportino e abbandonato davanti a una chiesa.

Un cittadino avrebbe immediatamente chiamato il 112, segnalando la presenza dell’animale, ma gli sarebbe stato risposto di rivolgersi ad altro ente perché “non era di loro competenza”.

Il cane sarebbe quindi rimasto lì per tutta la notte a patire il caldo atroce.

Questa mattina, intorno alle ore 7, un’altra cittadina avrebbe nuovamente chiamato il 112 per segnalare lo stesso animale, che a quel punto appariva già morto all’interno del trasportino. Anche in questo caso, secondo quanto mi è stato messo nero su bianco, la risposta sarebbe stata sostanzialmente la stessa: non è di nostra competenza, rivolgetevi alla Polizia Locale. Peccato che alle 7:30 del mattino gli uffici della Polizia Locale di Erice fossero chiusi.

Quando questa mattina sono stato informato, ho contattato personalmente il Servizio Veterinario dell’ASP di Trapani, che è intervenuto in tempi rapidissimi e mi ha purtroppo confermato il decesso dell’animale.

Se questa ricostruzione verrà confermata, siamo davanti a fatti gravissimi che mi appresto a denunciare alla competente Autorità Giudiziaria, affinché vengano accertate tutte le eventuali responsabilità, anche sotto il profilo dell’omissione di atti d’ufficio.

Non è accettabile che davanti alla segnalazione di un animale abbandonato e in possibile pericolo di vita un cittadino venga semplicemente rimbalzato da un ente all’altro. Quando da una chiamata emergono fatti potenzialmente costituenti reato, la segnalazione deve essere gestita e inoltrata alle autorità competenti, non liquidata con un “non è competenza nostra” ed il NUE di Palermo non è nuovo a queste vergognose ed intollerabili risposte.

Ho già informato l’On. Francesco Emilio Borrelli, deputato alla Camera, e l’On. Ismaele La Vardera, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo loro di intervenire nelle sedi opportune affinché venga fatta piena luce sulla pessima gestione delle chiamate al NUE di Palermo 112 per quanto riguarda i reati sugli animali.

Adesso pretendo che vengano acquisite e conservate le registrazioni delle telefonate, identificati gli operatori che le hanno gestite, verificati gli orari e ricostruito minuto per minuto ciò che è accaduto.

Perché se quel cane ieri pomeriggio era davvero ancora vivo, c’è una domanda terribile alla quale qualcuno dovrà rispondere:

POTEVA ESSERE SALVATO?

Io questa storia non la lascio cadere. Denuncerò tutto.

⛔ LE EMERGENZE ⛔Alcuni casi lasciano l'amaro in bocca. Alcune volte, è troppo difficile accettare ciò che succede.Questo...
23/08/2026

⛔ LE EMERGENZE ⛔

Alcuni casi lasciano l'amaro in bocca. Alcune volte, è troppo difficile accettare ciò che succede.

Questo mese, abbiamo avuto tante "emergenze": pazienti troppo urgenti per aspettare un paio di ore, perché ha una crosticina, va visitato subito.
Pazienti che vengono portati altrove, perché zoppica, ho preferito andare al pronto soccorso, dopo aver preso appuntamento, togliendo la possibilità a qualcun altro di prenotare.
La maggior parte (anche di razza, comprati e pagati), senza NESSUN tipo di prevenzione, nessun vaccino, spesso nemmeno sterilizzati.

Questo succede tutto l'anno, tutti gli anni. Ma ieri è arrivato lui: in silenzio, senza disturbare, stava lì ad attendere il suo turno. Due domande veloci ai proprietari mi hanno convinta che meritasse tutta la mia attenzione.
Era un paziente in GVD (sindrome da dilatazione - volvolo gastrico). Non esiste NULLA di più urgente, in Medicina Veterinaria.
Nessun paziente, nonostante le proteste degli altri proprietari, era più urgente di lui.

E poi, la doccia fredda: stava così da 7 ore! Nessuno, nessuna clinica, nessun collega, aveva risposto alla chiamata dei proprietari. Non chi giustamente non avrebbe avuto possibilità di occuparsi di un caso così grave alle 3:00 di notte, ma nemmeno chi ha tanti medici reperibili e la possibilità di monitorarli. Sicuramente oberati ed intasati dalle "emergenze" per l'unghia rotta a qualsiasi ora (questo mese è così, lo sappiamo).

E lui ha rischiato. Ha rischiato di morire perché nessuno lo ha soccorso, perché nessuno voleva farlo passare prima, perché quando è stato operato (al pronto soccorso, dove finalmente siamo riusciti a farlo arrivare) poteva essere troppo tardi. Fortunatamente questa storia, per il momento, sembra essere a lieto fine.

Ma resta l'amaro in bocca: ci sono tanti ambulatori (sempre meno, è vero), distribuiti sul territorio. E non vengono mai usati per ciò che servirebbero: LA PREVENZIONE.
Si aspetta sempre che sia troppo tardi e poi si arriva dal veterinario, con la presunzione di urgenza (anche quelli che stanno male da una settimana, sono presentati come urgenti) e con la pretesa di passare davanti a tutti, spesso dopo aver aspettato che chiudessimo perché era più importante fare altro (il mare, il calcetto, l'aperitivo) e soprattutto di fare presto, perché di fretta. Ma il paziente non ha un'anamnesi, non ha vaccini, non ha l'antiparassitario, non ha nessuna prevenzione, potrebbe avere qualsiasi malattia e potrebbero volerci GIORNI per avere una diagnosi.

Ed invece chi ha un'emergenza vera, trova i pronto soccorso intasati da procedure che potrevano attendere (questo sta avvenendo in tutta Italia e non solo in veterinaria).

Per la torsione di stomaco, esiste un intervento PREVENTIVO semplicissimo.
E sì, noi lo eseguiamo! (Purtroppo i proprietari non erano a conoscenza dell'esistenza della gastropessi preventiva).

Vademecum per le emergenze:
- fai PREVENZIONE
- se ti sposti, informati sulle norme di prevenzione necessarie dove stai andando
- se il paziente ha dei sintomi, non aspettare: prenota subito una visita
- rispetta l'appuntamento preso o disdici con largo anticipo (non mezz'ora prima o addirittura dopo): potrebbe servire a qualcun altro
- controlla bene, prima di chiamare e prenotare, se è la struttura GIUSTA o stai sbagliando veterinario
- informati prima sulle strutture di pronto soccorso presenti, soprattutto quando viaggi
- non intasare il pronto soccorso con casi differibili
- chiama ed informa il pronto soccorso del fatto che stai arrivando: si organizzaranno meglio per fornire le cure tempestivamente
- rispetta i sanitari: stiamo lavorando per voi

Al mio paziente, gli auguri di veloce guarigione e lunga vita 💪🏾

21/08/2026
https://www.facebook.com/100064683789879/posts/1549139420585503/?app=fbl
13/08/2026

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Granchi, pesci e meduse nel secchiello non sono un gioco. Farli soffrire può diventare un reato e, nei casi più gravi, le conseguenze possono arrivare fino al carcere e a multe di 60mila euro.

È una scena ancora comune sulle spiagge italiane: bambini che catturano piccoli animali marini con il retino e li lasciano per molto tempo dentro un secchiello, spesso con poca acqua e sotto il sole. Ma quello che può sembrare un passatempo innocente può provocare stress, sofferenza e persino la morte degli animali.

L'acqua contenuta in pochi litri si riscalda rapidamente e gli animali vengono sottoposti a condizioni completamente diverse da quelle del loro habitat. Anche rimetterli successivamente in mare non garantisce che sopravvivano ai danni e allo stress subiti.

E c'è un aspetto che molti ignorano: la legge può intervenire. A seconda della condotta e delle conseguenze sull'animale possono entrare in gioco le norme del Codice penale sull'uccisione e sul maltrattamento degli animali. Dopo l'inasprimento delle pene introdotto nel 2025, nei casi aggravati di uccisione commessa con sevizie o prolungando volontariamente le sofferenze si può arrivare alla reclusione fino a quattro anni e a una multa fino a 60mila euro. Questo non significa, però, che qualunque bambino con un granchio nel secchiello riceva automaticamente una multa di 60mila euro: quella è la pena massima prevista per fattispecie ben più gravi.

Il messaggio delle associazioni animaliste è soprattutto educativo: gli animali marini non sono giocattoli. Possiamo osservarli, fotografarli e insegnare ai bambini a conoscerli senza portarli via dal loro ambiente.

Il mare è la loro casa. Guardiamoli, meravigliamoci, ma lasciamoli vivere. 🌊❤️

Meticci Beagle-PinscherChiamare Agnese 3884840365o Benedetta 3519617390
12/08/2026

Meticci Beagle-Pinscher

Chiamare Agnese 3884840365
o Benedetta 3519617390

Gatto smarrito a Scalea.Ha il microchip e quando è scappato indossava una pettorina, chiunque dovesse trovarlo contatti ...
07/08/2026

Gatto smarrito a Scalea.
Ha il microchip e quando è scappato indossava una pettorina, chiunque dovesse trovarlo contatti il seguente numero, grazie.

🆘 NESSUNO MI VUOLE 🆘In cerca di casa 🏡, gatta femmina sterilizzata, due anni, vaccinata, sverminata, bianca e nera a pel...
04/08/2026

🆘 NESSUNO MI VUOLE 🆘

In cerca di casa 🏡, gatta femmina sterilizzata, due anni, vaccinata, sverminata, bianca e nera a pelo lungo, buona, tranquilla, giocherellona.

Solo adozioni indoor 🐈‍⬛

Per informazioni, chiamare Francesca: 3291611753

⚠️ Buongiorno a tutti, vi informiamo che per le visite di Sabato, vista l'affluenza nulla in questo periodo, si richiede...
25/07/2026

⚠️ Buongiorno a tutti, vi informiamo che per le visite di Sabato, vista l'affluenza nulla in questo periodo, si richiede la prenotazione con qualche giorno di anticipo in modo da poterci organizzare con il lavoro.
Capiamo che d'Estate molti lavorano di più, che gli altri il Sabato se ne vanno al mare o in montagna, ma non possiamo perdere tutta la mattina e poi vederci disdire gli appuntamenti presi, né tenere chiuso e poi avere la chiamata del cliente con il cane che sta male da una settimana.
Siamo più che disponibili a fornire il servizio, per non lasciarvi soli tutto il weekend, chiediamo solo di poterci organizzare con le visite (sempre escluse le emergenze).

Ringrazio per la comprensione ed avviso che il Centro Veterinario Scalea sarà chiuso di Sabato, se non ci sono richieste ed appuntamenti, in modo da fornire un miglior servizio nei giorni di maggiore affluenza. Grazie 🐩

Tenete i gatti in casa!Non fate trofismo (alimentazione incontrollata)!Sterilizzate!Fate adottare i gatti che non potete...
24/07/2026

Tenete i gatti in casa!
Non fate trofismo (alimentazione incontrollata)!
Sterilizzate!
Fate adottare i gatti che non potete tenere!
Basta gatti in strada!

https://www.facebook.com/share/14nWKWP9Vvv/

Ciccio dormiva sotto le macchine.

Era un gatto di campagna, in Calabria, uno di quelli che non appartengono a nessuno e quindi appartengono a tutti.

Uno di quelli che si struscia tra le gambe dei passanti.
Uno di quelli che attende le carezze delle mani dei bambini.

Le mani...

In fondo le mani degli uomini lo avevano sempre trattato bene: la signora che gli scendeva gli avanzi della sera, i ragazzi che lo cercavano sotto le macchine, il vecchio del casolare che d'inverno gli lasciava aperto il fienile.

Per questo, quando le mani sono arrivate nel buio, Ciccio non è scappato.

Ciccio si è fidato.

Quelle mani però non odoravano di famiglia, ma puzzavano di benzina.

Quelle mani gli hanno legato uno straccio alla coda.

Poi il rumore di un accendino, e il mondo di Ciccio è diventato una cosa sola: correre.

Correre più forte del dolore che aveva attaccato addosso.
Correre per non soffrire.
Ma più corri più la fiamma cresce.
Più corri, più bruci.

E ogni metro della sua corsa accendeva l'erba secca, e l'erba accendeva la macchia, e la macchia accendeva la collina.

In Calabria i gatti vengono dati alle fiamme dalle mafie per fare i soldi con gli incendi.

Hai capito bene.
Rileggi, lentamente.

IN CALABRIA I GATTI VENGONO DATI ALLE FIAMME DALLE MAFIE PER FARE SOLDI CON GLI INCENDI.

Non lo dico io, lo dice la Protezione Civile.
Dare tutto alle fiamme, per la 'Ndrangheta, è un business milionario.

Sai cosa succede Quando brucia una collina? Bisogna ripiantare gli alberi: secondo te chi li ripianta?

Sai cosa succede quando si accumulano troppi rifiuti abusivi in una campagna? Bisogna liberare la campagna: secondo te chi la libera?

Sai cosa succede se non lasci il tuo fondo a disposizione delle mandrie dei boss?

Sai cosa succede se non vendi il tuo terreno al prezzo deciso dai boss?

Il fuoco non è rabbia. Il fuoco è fatturato.
E infatti nessuno paga mai: il 95% degli incendi dolosi in Italia resta contro ignoti. In terre dove si sa a chi appartiene ogni singola capra, un incendio non appartiene mai a nessuno.

Incendi anonimi.
Incendi di tutti.
Incendi di nessuno.
Incendi randagi.

Come un gatto, come Ciccio.

Che ha avuto la colpa di credere che quella carezza fosse un gesto d'amore.

Indirizzo

Via Oreste Dito N°1/Scalea
Scalea
87029

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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