12/05/2026
🔔 Messaggio di servizio🔔
Dopo 12 anni passati ad aiutare persone e cani, credo sia arrivato il momento di mettere alcuni punti fermi e rivedere alcune cose.
In questi anni tante, troppe persone si sono approfittate della mia disponibilità, della mia presenza costante e del fatto che, in un modo o nell’altro, “tanto Serena c’è” oppure c 'è Serena.
"Chiamiamo Serena altrimenti il cane dove lo metto? Chi lo prende?"
Per vari motivi convivono con me parecchi cani a cui voglio profondamente bene ma che rappresentano anche un enorme impegno economico, pratico ed emotivo.
Cani che per tanti motivi non hanno trovato casa o hanno trovato la loro casa qui
E troppo spesso mi sono trovata a vivere in balia di:
– comuni insolventi,
– privati che pagano quanto vogliono, quando vogliono… se pagano,
– prenotazioni disdette poco prima della data stabilita,
– situazioni scaricate addosso con leggerezza e superficialità.
Negli anni ho maturato molta esperienza sulle dinamiche delle adozioni, degli stalli e, più in generale, del mondo che ruota intorno ai cani.
Un mondo bellissimo, ma anche estremamente complesso e complicato.
Troppo spesso i cani vengono trattati come oggetti da spostare, sistemare o “sbolognare” dove conviene di più.
Ho sempre cercato di aiutare dove c’era bisogno.
L’ho fatto davvero.
Ma troppo spesso, in cambio, ho ricevuto poco rispetto, poca correttezza e pochissima tutela.
Spesso mi sono sentita semplicemente “il posto dove mettere un cane perché nessun altro lo vuole”.
Quando ti accorgi che fai di tutto per andare incontro alle persone, ma che dall’altra parte — siano essi privati, associazioni, volontari o comuni — manca serietà, rispetto e riconoscimento per quello che fai, allora sei costretto a rivedere qualcosa.
A rivedere il tuo concetto di fiducia e buonafede nei confronti delle persone e delle situazioni
Non si può vivere continuamente in balia degli alti e bassi degli altri.
Non si può non sapere mai se una cifra dovuta arriverà oppure no.
Se da un giorno o l altro verrà meno per decisione altrui.
Per questo, da oggi:
– non si accettano più prenotazioni per la pensione senza caparra;
– non si accettano più stalli senza adeguate garanzie di affidabilità, serietà e buon senso.
Lo devo a me ma soprattutto a loro e alla fatica che faccio ogni giorno per questo posto qui.