24/01/2026
Ci sono sogni che sembrano sul punto di infrangersi 💔
Il sogno di un Bioparco cinofilo, il sogno di una selezione estensiva e formativa dei cani da lavoro, il sogno – oggi raccontato con lucidità in questo articolo – di un progetto unico a livello europeo, capace di anticipare la scienza, la normativa e il futuro dell’agricoltura 🐕🌿e della zootecnia.
Per un momento tutto questo ha davvero rischiato di crollare.
Perché è facile salire sul carro dei vincitori 🚜🏆, ma è molto più difficile comprendere una visione quando è ancora in costruzione, quando non rientra in categorie già scritte, quando obbliga chi guarda a studiare, capire, cambiare punto di vista.
Noi però sappiamo esattamente dove vogliamo arrivare 🎯.
Lo sappiamo da oltre dieci anni, da quando abbiamo scelto di credere nel benessere animale reale, nella convivenza possibile con i predatori 🐺, in un’agricoltura estensiva, multispecie, etica, prendendo le distanze in modo netto e definitivo da ogni modello intensivo ❌🏭.
Questo articolo racconta ciò che troppo spesso non viene visto:
👉 il cane non “prodotto”, ma formato.
👉 l’azienda agricola non lasciata sola.
👉 il territorio non abbandonato all’improvvisazione.
👉 una struttura che produce competenze, dati, sicurezza e legalità.
Negli anni abbiamo affrontato difficoltà enormi, anche perché non esisteva una casella amministrativa capace di contenere davvero ciò che siamo.
La miopia di alcune interpretazioni burocratiche stava per portarci a un punto di non ritorno: il blocco della riproduzione e quindi, di fatto, la fine dell’allevamento e dell’intero progetto.
Poi però è successo qualcosa di fondamentale ✨
Si è attivata una rete vera 🤝.
Alla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori dobbiamo davvero tantissimo.
Il loro supporto, nella figura di Paolo Viarenghi, è stato determinante nel riconoscere fin da subito che la questione non riguardava solo una singola realtà, ma un modello di agricoltura estensiva che crea valore per il territorio e che non può essere schiacciato da interpretazioni normative incomplete 🌾.
Subito dopo, ma non in termini di importanza,un ringraziamento sentito e doveroso va al “Gruppo Allevatori Cinofili Italiani”, che ci ha dato la forza – concreta e morale – di agire in maniera professionale, strutturata e responsabile nella comunicazione con le istituzioni. Che ci ha aiutato si da subito a decifrare le bizzarrie dell’interpretazione del quadro normativo.
Il loro intervento è stato decisivo nel stimolare le istituzioni a fornire risposte, nel darci rappresentanza e nel non farci sentire soli in un momento in cui ci trovavamo davvero inermi di fronte a normative parziali, non pensate per realtà complesse come la nostra.
In un contesto in cui pochissimi allevatori professionali riescono ancora a operare con serietà, competenza e visione – spesso nonostante vere e proprie angherie – il loro supporto ha permesso di riaffermare un principio semplice ma fondamentale: chi crea valore aggiunto per il territorio non può essere trattato come un problema, ma come una risorsa.
Un ringraziamento importante va anche a Iife Animal, che ha saputo leggere correttamente il valore scientifico, formativo ed etologico di questo progetto, sostenendolo quando servivano competenza, lucidità e coraggio 🧠🐾.
Un grazie doveroso alle istituzioni che, con senso dello Stato, ci hanno consentito di superare ulteriori ostacoli normativi:
ai Carabinieri, per la correttezza e il supporto istituzionale dimostrati in fasi delicate del percorso 👮♂️🇮🇹,
E all’Asl di Alessandria che alla fine si è resa disponibile ad accompagnarci verso una soluzione concreta, dimostrando che il dialogo tecnico è possibile quando c’è volontà di comprendere 🩺.
Un ringraziamento sincero va anche ai nostri legali, che ci hanno supportato, tutelato e creduto in noi nei momenti più complessi ⚖️.
Il loro lavoro è stato fondamentale non solo per difendere un’azienda, ma per tenere in piedi un’idea di futuro.
E soprattutto grazie alla politica, quando decide di ascoltare davvero 🏛️
Grazie all’attenzione e alla sensibilità di dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte;
all’interesse di Bussalino Assessore Regionale alle infrastrutture ed Enti Locali.
Grazie anche a Protopapa, che negli anni non ci ha mai fatto mancare ascolto e vicinanza.
Grazie a loro è stato finalmente riconosciuto il valore reale di questa struttura ed è stato dato mandato affinché potesse continuare a esistere, crescere e rimanere integra 💪🌱.
Non come eccezione tollerata, ma come modello da comprendere e inquadrare correttamente.
Un ringraziamento sincero anche a Life Animal e ad Attilio Presta, per aver raccontato con chiarezza, competenza e onestà intellettuale ciò che questo Bioparco rappresenta davvero 📰🐾.
E sappiamo bene che i ringraziamenti non sono mai abbastanza 🙏.
Sono davvero tantissime le persone che ci hanno aiutato e che hanno creduto in noi, spesso in silenzio, spesso nei momenti più difficili.
Persone e istituzioni che, anche a livello istituzionale e regionale, hanno scelto di ascoltare, comprendere e accompagnare questo percorso invece di ostacolarlo.
Un pensiero va anche alla nostra associazione Derthona Truffle, di cui sono orgogliosamente presidente, che in questi anni ha condiviso valori, battaglie e visione, così come ai tanti amici che ci sono stati vicini quando il progetto sembrava fragile.
Ed al vicepresidente Dott Giorgio Cacciabue.
Un grazie profondo va al mio team, a tutte le persone che lavorano con noi oggi e a quelle che hanno lavorato con noi negli anni, mettendo passione, fatica, professionalità e cuore 💚. Ai nostri veterinari aziendali e ad una un particolare la Dott. Airoldi Antonella, il cui giudizio di “Animalista” convinta e di trincea, ci ha sempre stimolato a fare di più per i nostri animali.
E un ringraziamento speciale va a mia moglie, che ha creduto tantissimo nel mio progetto, nel nostro progetto, e soprattutto nel progetto dei nostri animali, sostenendolo nei momenti più complessi, quando crederci era tutt’altro che facile.
Questo Bioparco non è il frutto di una sola persona.
È il risultato di una comunità, di una rete, di un’idea condivisa che ha resistito alle difficoltà perché fondata su valori reali.
Il sogno quindi non è finito.
È vivo. È più forte. È più consapevole 🔥
Noi abbiamo creduto in un sogno.
Continueremo a farlo.
E continueremo a lavorare perché il futuro dell’agricoltura, dei cani da lavoro e del territorio si costruisca insieme, non si subisca ✨
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