
23/08/2025
Gerontocrazia e balconismo cinofilo
“Come dimenticarsi i cani tra urla di anziani”
Si sa, siamo il secondo paese più vecchio al mondo dopo il Giappone.
La natalità è ai minimi storici e di tutto ciò viene incolpato il cittadino, non il fatto che gli stipendi siano gli stessi da 50 anni (ma questa è un’altra storia).
Parliamo di cani, di cinofilia “che è meglio” (come dice quattrocchi dei puffi)
E’ buffo ma osservando i vari operatori nel settore: educatori, addestratori, medici veterinari comportamentalisti, istruttori e divulgatori ciò che si riscontra è una vera gerontocrazia.
Cosa significa questo parolone?
Il termine "gerontocrazia" deriva dal greco antico ed è composto da due parole:
* γέρων (gheron), genitivo gherontos, che significa "vecchio", "anziano".
* κράτος (kràtos), che significa "potere", "governo".
Quindi, letteralmente, "gerontocrazia" significa "potere dei vecchi" o "governo degli anziani".
Il termine indica un sistema politico o sociale in cui il potere e le posizioni di comando sono detenuti e gestiti prevalentemente da persone anziane.
Dirette, libri, scontri, video conferenze, scuole di pensiero con a capo chi? Tutta gente che ha almeno 60 anni.
Sia chiaro io non ce l’ho con le persone più attempate tantomeno nego il valore dell’esperienza. Platone scrisse che un uomo raggiunge la saggezza a 50 anni e chi controbatte Platone?
Però, però, se la saggezza diventa balconismo forse la direzione è sbagliata. Gente che urla inneggiando al proprio stato dell’arte che differisce dall’empatia transpecifica, collari vs bocconi insomma una specie di “Uomini e Donne” dei cani. La metà degli urlatori sono salottisti con il cognac o gente che fondamentalmente non porge più un orecchio acerbo, come diceva il buon Rodari; parlano ma non ascoltano. Ideologisti in pantofole.
Io ho 35 anni quindi per loro sono un pusillanime senza esperienza, uno che non sa cosa sia la VERA cinofilia. I VERI cani.
A me tutto ciò fa sorridere perché noi in Italia le rivoluzioni e i cambiamenti ideologici e tecnici ce li aspettiamo dai 60enni e over.
Penso che siamo gli unici a ragionare così.
Io per mia disfunzione personale quando non so o non capisco una cosa parlo con un 20enne talvolta anche con un 16enne.
Perché? Perché ha una prospettiva più attuale, diversa, scevra da moralismi vetusti e polverosi. Parole schiette magari meno ragionate ma portatrici di significati. Già perché le parole devono essere significanti. Non vuote o peggio urlate.
E tornando al balconismo cosa ne pensano i giovani di questa situazione? Di queste federazioni che escludono le diverse figure professionali sotto magna carte di intenti e buoni propositi volanti, effimeri, prive di contenuto? Cito Fantozzi: per me anzi per noi sono una ca**ta pazzesca!
Ho collaborato con ragazzə che provenivano da Enci, Fisc, Csen, Siua vattelapesca e ci siamo sempre capiti. Tutti animati dallo stessa passione: i cani, le persone e il loro benessere. Ideologie, paroloni e lotte per gli strumenti li lasciavamo a casa nel cassetto delle anticaglie.
Questo articolo forse è più una “chiamata alle armi”
Calatevi nella parte del generale con voce tonante per il trafiletto a seguire:
Giovani ragazzə cinofili stacchiamoci da questo sistema vetusto! Creiamo qualcosa di nostro che ci appartenga, senza urla, senza ideologie, senza carte di intenti e propositi, senza dirette!
Cosa ci mettiamo? Sudore, lavoro e tantissimi cani!
Chi passa la vita a guardare all’indietro con nostalgia… e’ facile che sbatta contro un lampione!