Apicoltura Mantovani

Apicoltura Mantovani Apicoltura naturale dal 1977. Attività di formazione e divulgazione per l'apicoltura estensiva

La Varroa il Varroa...🤔https://scholar.google.com/citations?user=hE32oO0AAAAJ&hl=en👁️ I principali studi di Melissa A.Y....
31/05/2026

La Varroa il Varroa...🤔
https://scholar.google.com/citations?user=hE32oO0AAAAJ&hl=en

👁️ I principali studi di Melissa A.Y. Oddie pubblicati tra il 2017 e il 2021.
Melissa A.Y. Oddie – Ricerca sui meccanismi difensivi delle api contro Varroa destructor
Oddie è una ricercatrice affiliata all'Università della vita norvegese (NMBU), all'Istituto di Salute delle Api dell'Università di Berna e all'SLU Uppsala. Il suo lavoro si concentra su come alcune popolazioni di Apis mellifera riescano a sopravvivere all'infestazione da varroa senza trattamenti acaricidi, grazie a meccanismi selezionati naturalmente.
Studio principale: api norvegesi con selezione naturale (PeerJ, 2017)
Lo studio documenta una popolazione gestita di A. mellifera in Norvegia che sopravviveva a infestazioni consistenti di V. destructor da oltre 17 anni senza alcun trattamento.
I meccanismi esaminati furono il grooming (autopulizia delle api adulte per rimuovere gli acari) e la VSH (Varroa Sensitive Hygiene, rimozione della covata infestata da parte delle operaie).
I livelli di infestazione erano significativamente più bassi nelle colonie sopravvissute e il successo riproduttivo degli acari era ridotto del 30% rispetto ai controlli. Non furono trovate differenze significative tra colonie sopravvissute e controlli né per il grooming né per la VSH.
La conclusione fu sorprendente: la riduzione della riproduzione degli acari era il fattore chiave, ma non spiegata dai comportamenti classicamente studiati. Altri comportamenti delle api adulte sembravano sufficienti a ostacolare il successo riproduttivo degli acari, poiché la covata usata per l'esperimento proveniva solo da colonie donatrici suscettibili.
Il recapping: meccanismo chiave emergente
Un contributo centrale di Oddie riguarda il comportamento di recapping (ricoprimento delle celle): le operaie aprono, ispezionano e risigillano le celle della covata. Questo comportamento è correlato alla resistenza alla varroa nelle colonie naturalmente resistenti.
Il successo riproduttivo dell'acaro parassita (V. destructor) è inferiore nelle colonie che bersagliano le celle infestate con il recapping. (Nature) (Oddie et al., Scientific Reports, 2021)
Evoluzione parallela rapida (Scientific Reports, 2018)
Lo studio di Oddie et al. del 2018 dimostra che alcune popolazioni di A. mellifera riescono a sopravvivere senza intervento umano su tutti i continenti dove la varroa si è diffusa, evidenziando un fenomeno di evoluzione parallela rapida.
Il quadro difensivo complessivo
Gli studi di Oddie si inseriscono in un quadro più ampio che identifica quattro classi di difese delle api contro la varroa:
il comportamento igienico non specifico (pulizia delle celle danneggiate), la VSH (pulizia mirata delle celle parassitate), il recapping (rimozione e risigillatura del cappuccio della cella), e il meccanismo fisiologico SMR (Suppressed Mite Reproduction), una perturbazione della riproduzione dell'acaro indotta dalla covata stessa.
Implicazione per la selezione genetica
I tratti di resistenza identificati — recapping, rimozione della covata e infertilità degli acari — sono espressi a livelli significativamente più elevati nelle colonie resistenti rispetto a quelle suscettibili. La resistenza guidata dalle api è una soluzione sostenibile a lungo termine, che previene il costante uso di acaricidi e non indebolisce le colonie rispetto ad altre minacce.

Norges Birøkterlag - Cited by 658 - Evolution - conservation - ecology - apiculture

28/05/2026
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28/05/2026

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24/05/2026

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👁️ Ecco una sintesi dei commenti e delle informazioni disponibili sul libro di Marco Mantovani.Marco Mantovani – Apicolt...
15/05/2026

👁️ Ecco una sintesi dei commenti e delle informazioni disponibili sul libro di Marco Mantovani.

Marco Mantovani – Apicoltura Biologica (Terra Nuova Edizioni)
Chi è l'autore
Apicoltore da oltre quarant'anni, vive e lavora a San Vincenzo (Livorno). Si occupa di corsi di formazione con stage pratici che insegnano la permapicoltura, l'impiego di arnie alternative e i principi dell'agricoltura sociale. (Il Giardino dei Libri)
Ha pubblicato presso Terra Nuova Edizioni:
Apicoltura Biologica con Arnie Warré e Top Bar
Il metodo proposto
Un metodo innovativo basato sull'adozione di arnie di facile costruzione e di ancora più semplice gestione. Un'apicoltura "estensiva" che riduce al minimo lo stress a carico delle api, limitando allo stretto necessario gli interventi sulle arnie, praticabile con arnie autocostruite in legname riciclato da pallet, senza ricorrere a farmaci di sintesi. (Toscanachiantiambiente)
Il volume insegna a realizzare le arnie – la Warré, la Top Bar Hive, la Veuille – da pallet riciclati, bidoni in plastica adattati, dal gesso e dalla segatura. Viene proposta un'apicoltura libera dal petrolio e dall'elettricità, testata nei paesi del sud del mondo, con un metodo che permette già dal primo anno di gustare il proprio miele, estratto nella cucina di casa con gli utensili di tutti giorni. (Macrolibrarsi)
La posizione critica di Mantovani
«La risposta dell'apicoltura industriale e delle multinazionali dell'agribusiness è sempre la stessa: si vuole spingere l'apicoltore a utilizzare nuovi prodotti, con molecole chimiche di contrasto contro le parassitosi e le virosi. Si tratta però di metodi che rinforzano la resistenza dei parassiti e che inseriscono variabili incontrollabili negli ecosistemi, a scapito della biodiversità." (Terra Nuova)
Cosa dicono i lettori
I commenti online sono generalmente molto positivi:
«Questo libro è molto interessante, un vero vademecum per chi è alle prese con il suo primo sciame in arnia Top Bar. Teoria e spiegazioni sono ben supportate da molti consigli pratici.» (Il Giardino dei Libri)
«Quello che Mantovani cerca di fare è spiegare a tutti che ci sono strade diverse per fare apicoltura, alcune delle quali non richiedono grossi investimenti ma possono dare ugualmente ottimi risultati.» Il libro viene definito «Fenomenale» da un utente, che apprezza in particolare «la filosofia che c'è dietro: non è il classico manuale di apicoltura, bensì un punto di vista diverso su come si può fare apicoltura con meno intervento da parte dell'uomo e nulla manipolazione dei prodotti.» (Macrolibrarsi)
«Il libro si legge con piacere, traspaiono tutta l'esperienza e l'amore che l'autore prova a mettere a disposizione del novello apicoltore. Il testo è rivolto a chi si affaccia all'apicoltura per la prima volta, con la voglia di farsi il miele in casa.» (Terra Nuova Edizioni)
In sintesi
Il libro è apprezzato soprattutto da chi cerca un'alternativa all'apicoltura convenzionale: approccio filosofico di "decrescita", arnie autocostruibili, nessun farmaco di sintesi, basso costo d'ingresso. Utile sia per principianti curiosi che per apicoltori già avviati che vogliono sperimentare metodi più naturali .

https://www.amazon.it/apicoltura-biologica-autocostruzione-ecosostenibile-dellapiario/dp/8866812102?ref_=ast_author_dp&fbclid=IwVERDUARz-u1leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR66l8BniqIJsV-U6qb738U3gNyN5rVnuWU9RYkbLOqnDVa0OG03i29yWV5AFg_aem_bfCUywGwoFcyB2ysYiCMyg

11/05/2026

👁️ Ricostruzione di un albero storico per le api
Da tronco grezzo a cavità abitabile per le api.
Con un'ascia e degli scalpelli, l'albero vivo viene accuratamente svuotato a un'altezza di 5 metri. Un piccolo foro d'ingresso viene praticato con una trivella a cucchiaio, volutamente minimale: abbastanza grande per le api, abbastanza piccolo per la difesa e la protezione dell'albero.
All'interno, la cavità viene preparata per una futura sciamatura: i vecchi favi di covata vengono fissati al soffitto. Il loro profumo può attirare le colonie in sciamatura e aiuta a guidare l'orientamento dei nuovi favi.
Quattro spatole di legno incrociate stabilizzano la struttura dei favi, soprattutto durante la raccolta del miele.
La cavità viene quindi sigillata.
Pioli di legno accanto alla tavola di copertura sosterranno in seguito uno strato protettivo di rami di conifera, che proteggerà dalla luce, dal freddo e dai predatori come i picchi.
Questo lavoro ha richiesto circa 14 ore di intenso lavoro.
L'intervento sull'albero è minimo ed è stato effettuato con il permesso dell'allevatore.
Questo filmato mostra la seconda fase della ricostruzione dell'apicoltura forestale storic

Riprese: Philipp Pietschmann
Musica: Into the Winds - Pour une fois et pour toute ma vye, XV secolo

10/05/2026

👁️👂 il canto delle regine

10/05/2026

👁️Parlare alle api

Gli apicoltori medievali parlavano alle loro api?
Con una falce, l'erba alta davanti all'arnia viene tagliata, liberando il percorso di volo.
L'apicoltore indossa un semplice panno di lino a trama larga sul viso e sulla testa, che usa anche come panno per pressare il miele durante l'estrazione, con un gugel tirato sopra.
Una forma di protezione più vicina alle fonti visive medievali rispetto alle coperture facciali in vimini spesso citate e rese popolari da Pieter Bruegel il Vecchio.

Le raffigurazioni intorno al 1300 mostrano per lo più panni o veli come protezione.

La stagione della sciamatura si avvicina.
L'apicoltore si inginocchia davanti all'arnia e parla alle api:

"Restate con me, api mie.
Portatemi cera in abbondanza e il miele più pregiato."

Per l'anno 1300, non conosco prove dirette che gli apicoltori parlassero alle loro api.

Già nel X secolo, la benedizione delle api di Lorsch si rivolgeva direttamente a un alveare richiamandolo all'interno.

Nella tradizione popolare europea dei secoli successivi, in alcune regioni le api erano considerate parte integrante della famiglia.
Le persone le informavano di matrimoni, nascite e morti, un'usanza oggi nota nel mondo anglosassone come "annunciare alle api".

Sorprendentemente, questa tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri:
Dopo la morte della regina Elisabetta II, l'apicoltore reale John Chapple annunciò alle api nel 2022 la sua scomparsa e annunciò che Carlo era ora il loro nuovo padrone.

Gli apicoltori esperti sanno riconoscere molto dal suono di un alveare:
Un alveare senza regina ha un suono diverso da uno con la regina.
Un'ape in volo difensivo ha un suono diverso da un'ape bottinatrice tranquilla.

E ancora, il suo suono è diverso da quello di un'ape maschio, un fuco.

Per chi lavora con le api, l'idea di una controparte si forma facilmente.

E dove c'è una controparte, si comincia a parlare

Anche l' 👁️ vuole la sua parte... arnie Warré russe, francesi, italiane, tedesche ecc. (fate un po' come vi pare e con q...
10/05/2026

Anche l' 👁️ vuole la sua parte... arnie Warré russe, francesi, italiane, tedesche ecc. (fate un po' come vi pare e con quello che avete, ecco) 😃

Indirizzo

Via Biserno 81
San Vincenzo
57027

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