26/08/2026
Oggi è la GIORNATA DEL CANE. Chi mi segue si aspetterà foto di corse, feste e scodinzolii. Ma oggi, per la prima volta, scelgo di non festeggiare. Scelgo l’onestà. Gestire una pensione per cani è il lavoro che ho scelto e l’amore che ho dentro per loro è innato, immenso, indiscutibile. Negli ultimi tempi, però, questo lavoro è diventato uno sforzo che pesa sul cuore e sulle spalle. Chi vede questa attività da fuori pensa spesso che sia un paradiso fatto solo di giochi e carezze. La realtà è che significa non staccare mai la testa. Significa farsi carico delle loro ansie da separazione, gestire le loro paure, pulire, vigilare h24, e assorbire ogni singola emozione dei cani che mi vengono affidati. Significa mettere sempre il loro benessere prima del mio, rinunciando a spazi, sonno e serenità.L’amore c’è, ma l’empatia a volte consuma. E in questo periodo sento che le mie energie sono al limite.Non celebro questa giornata con i soliti cliché perché i cani meritano una presenza lucida, calma e forte. E per dare questo, oggi devo ammettere a me stessa che sono stanca e che ho bisogno di ricaricare il mio serbatoio emotivo.Un pensiero a tutti i colleghi che oggi lavorano duro e che, dietro a un sorriso stanco, custodiscono un amore immenso ma faticoso.