26/03/2026
Il tuo cane ha problemi con le persone, è reattivo, le minaccia ed aggredisce, non le fa entrare in casa.
Una soluzione che ti viene proposta è di far offrire cibo o giocattoli al cane dalla persona di turno.
Sembra avere perfettamente senso. Poi magari questa cosa ti viene presentata con paroloni mirabolanti, che sembrano dare al tutto un'aria scientifica.
Ma se ti fermi un attimo a pensare, puoi capire da solo che si tratta di una sciocchezza, che può anche decisamente peggiorare le cose.
Elenchiamo i fatti: il tuo cane reagisce contro le persone, il che significa che non si sente al sicuro, è preoccupato.
Cosa eliminerebbe la reazione? Non sentirsi in pericolo.
E come può non sentirsi in pericolo il cane?
Sviluppando o aumentando la percezione di controllo e prevedibilità sulla situazione, potendo mantenere o aumentare distanza, potendo contare sul tuo aiuto.
Cani con questo tipo di reazioni sono cani che hanno fatto esperienze in cui non si sono potuti sottrarre all'interazione, che non hanno potuto prendere spazio, che non hanno potuto sperimentare e mettere in atto strategie di gestione dell'evento, che magari non hanno potuto contare sul supporto del loro umano.
Nel momento in cui, per esempio, dai all'estraneo cibo da offrire al tuo cane,
stai mettendo il cane nella condizione di doversi avvicinare alla persona (che lui percepisce come un pericolo) per andarsi a prendere il cibo.
Stiamo agendo meccanicamente, pensando banalmente che il cane faccia un'associazione positiva (cibo buono = che bella la persona), ma ci stiamo perdendo l'essenziale, che è tutta la sfera emotiva.
Come sta vivendo l'esperienza il cane? Emotivamente come sta? Cosa succede? Che tipo di memorie sto davvero costruendo?
Ha senso rispondere dando cibo ad una richiesta di sicurezza, di distanza?
La risposta è che non ha senso.
Ecco quello di cui necessita un cane che ha problemi con le persone:
potersi sentire di nuovo al sicuro
non essere forzato a prendere contatto
poter mantenere o prendere spazio
poter accedere autonomamente a strategie di gestione della
situazione
poter contare su piccoli rituali costruiti ad hoc
poter contare sul supporto dell'umano di riferimento.
Usare questi "giochini" per far avvicinare il cane alle persone, non solo non va bene per il cane, ma è pericoloso, perchè andiamo ad interferire con una normale comunicazione, impediamo al cane di accedere a strategie funzionali per poter gestire la presenza di estranei, stiamo sminuendo noi stessi e il nostro ruolo nella relazione con il cane.
Stefania Buonarota
Istruttrice cinofila