Il Paradiso delle Tartarughe

Il Paradiso delle Tartarughe 🐢 Allevamento amatoriale di tartarughe terrestri
🌿Passione, natura e tutela delle specie
📍Italia 🇮🇹 – San Mauro Torinese (TO)
🧬Testudo h.
(1)

hermanni | boettgeri | marginata | radiata
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📦 Spedizioni

08/06/2026

La cicoria selvatica è una delle piante più apprezzate nell’alimentazione delle tartarughe terrestri, e non è un caso.

Ricca di fibre, favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente, aiuta il transito intestinale e contribuisce al mantenimento di una flora batterica equilibrata. Contiene inoltre vitamine, sali minerali e preziosi antiossidanti naturali che supportano il benessere generale dell’animale.

Grazie all’elevato contenuto di acqua e al buon rapporto calcio/fosforo, rappresenta un alimento ideale da inserire regolarmente nella dieta delle specie erbivore come Testudo hermanni, marginata, graeca, radiata, sulcata e molte altre.

Nelle nostre bustine trovate circa 30.000-40.000 semi di cicoria selvatica, una quantità in grado di produrre una grande superficie di alimento naturale direttamente nel vostro giardino o recinto.

La semina è semplice: basta distribuire i semi sul terreno, coprirli leggermente e mantenere il substrato umido. Nei periodi più caldi può essere necessario bagnare anche più volte al giorno per favorire una germinazione rapida e uniforme.

Coltivare la propria cicoria significa offrire alle tartarughe un alimento fresco, naturale e sempre disponibile, riducendo anche i costi di gestione nel tempo.

La stessa cicoria selvatica che utilizziamo nel nostro allevamento è disponibile sul nostro sito www.ilparadisodelletartarughe.it e su Amazon https://amzn.to/3ScrdDn
oppure cerca su amazon il negozio “il paradiso delle tartarughe”

07/06/2026

Il Paradiso delle tartarughe… e non solo😅.

06/06/2026

Colorato, bello da vedere e soprattutto molto apprezzato dalle tartarughe terrestri.

L’ibisco selvatico(Hibiscus Syriacus) non è soltanto una pianta ornamentale: fiori e foglie rappresentano un ottimo alimento naturale, ricco di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Inoltre apporta una buona quantità di calcio, un elemento fondamentale per la crescita e il mantenimento di un carapace sano.

Le mie tartarughe ne vanno letteralmente matte e, quando trovano un fiore appena sbocciato, raramente ne lasciano qualcosa!
Come sempre, anche l’ibisco deve essere inserito all’interno di una dieta varia e basata principalmente su erbe spontanee e selvatiche.

05/06/2026

In questa intervista con .lmente Animalmente abbiamo parlato dei principali pericoli che le tartarughe affrontano ogni giorno.

Ci sono i pericoli naturali, come ratti, corvidi, rapaci e altri predatori. Poi ci sono quelli causati dall’uomo: tagliaerba, decespugliatori, automobili, recinzioni non sicure e cani lasciati senza controllo.

E poi… scherzando, ho citato anche le donne!

Naturalmente si tratta di una battuta: spesso chi vede una tartaruga pensa di aiutarla seguendo l’istinto di protezione tipico verso i cuccioli di mammifero. In realtà le tartarughe hanno esigenze molto diverse e, a volte, le migliori intenzioni possono trasformarsi in errori di gestione.

Conoscere le loro necessità è il modo migliore per proteggerle davvero.

Qual è, secondo voi, il pericolo più sottovalutato per una tartaruga?

24/05/2026

Maschio o femmina?
Riconoscere il sesso delle tartarughe non è sempre così semplice come sembra.
Coda, piastrone, apertura degli scuti anali e forma del carapace possono dare indizi molto importanti… ma bisogna sapere dove guardare.

C’è però una cosa che in tanti non sanno:
fino ai 4-5 anni di età le testudo hermanni sembrano praticamente tutte femmine.
I caratteri sessuali infatti diventano evidenti soprattutto con la crescita e la maturità.

Nel reel ti faccio vedere alcune delle differenze più importanti tra maschio e femmina nelle Testudo hermanni.

21/05/2026

In tantissimi mi chiedete come mai le mie tartarughe siano così lucide…
Se passo olio, creme o qualche prodotto particolare sul carapace.
In realtà no, è semplicemente acqua.
Basta inumidire leggermente il carapace con una spugnetta e, per qualche minuto, i colori diventano più vivi e le sfumature risaltano molto di più, proprio come succede dopo la pioggia in natura.
Dopo poco la tartaruga torna esattamente com’era prima:
naturale, magari un po’ sporca di terra… ma bella proprio per quello.
L’olio invece è una cosa che sconsiglio.
Non nutre il carapace, non lo idrata e crea solo una pellicola artificiale che può attirare sporco e aumentare il surriscaldamento sotto sole o lampade UVB.
Il carapace deve rimanere naturale. Sempre.

18/05/2026

Durante il periodo riproduttivo i maschi di Astrochelys radiata possono diventare incredibilmente insistenti.
Rincorrono, mordicchiano, colpiscono il carapace e possono passare ore intere cercando continuamente l’accoppiamento.
In certi casi però è importante intervenire e separarli per evitare troppo stress alle femmine.
E poi dicono che le tartarughe sono tranquille…

17/05/2026

Le tartarughe non mangiano soltanto “erbe di campo”.
In natura si alimentano con una grandissima varietà di erbe spontanee, foglie ma@anche tanti fiori.

Anche i petali di rosa non trattati possono essere un ottimo alimento complementare:
ricchi di fibre, acqua, carotenoidi, antiossidanti naturali e micronutrienti vegetali.

La varietà alimentare è una delle chiavi più importanti per il benessere delle tartarughe terrestri.

Attenzione però:
solo rose NON trattate con pesticidi o prodotti chimici.

15/05/2026

Per anni abbiamo definito le tartarughe “animali anaffettivi”, �silenziose, distaccate.
Ma forse il problema è che abbiamo sempre cercato di capire le tartarughe usando il linguaggio emotivo dei mammiferi.
Pretendiamo carezze, ci aspettiamo vocalizzi, contatto fisico, entusiasmo visibile e quando tutto questo non accade, pensiamo che dentro ci sia il vuoto.
Ma la biologia racconta una storia diversa.
Ogni specie costruisce il proprio modo di vivere le relazioni in base alla propria evoluzione, al metabolismo, all’ambiente in cui si è sviluppata, alla struttura del sistema nervoso.
Le tartarughe non sono cani in un guscio, non cercano attenzioni nel modo in cui le cerchiamo noi.�Non hanno bisogno di dimostrare continuamente ciò che percepiscono.
Eppure, chi le osserva davvero nel tempo, lo capisce.
Capisce che riconoscono persone, luoghi, abitudini, che distinguono la presenza di chi si prende cura di loro e reagiscono ai rituali quotidiani.�Che imparano percorsi, orari, situazioni.�Che esistono individui più confidenti, altri più diffidenti, altri ancora estremamente curiosi.
Non è assenza di emozione, è un’emozione diversa, silenziosa.�Più difficile da leggere per chi guarda solo in superficie.
Una tartaruga non ti ama come farebbe un cane, ma può imparare a fidarsi di te e per un animale che in natura vive costantemente tra prudenza e sopravvivenza, la fiducia è qualcosa di enorme.
A volte la relazione con loro nasce proprio così:�nel modo in cui smettono di chiudersi al tuo passaggio, nel modo in cui continuano a mangiare mentre sei vicino, nel modo in cui escono dal rifugio quando riconoscono la tua presenza.
Piccoli dettagli che molti ignorano.�Ma che, per chi impara davvero ad osservare, valgono tantissimo.
Forse dovremmo smettere di chiedere agli animali di assomigliare a noi per meritare rispetto.
Perché esistono forme di vita che comunicano senza rumore, che non cercano attenzioni, ma stabilità.
E proprio per questo, forse, hanno ancora più cose da insegnarci e noi troppo spesso non sappiamo più osservare il silenzio…

Indirizzo

San Mauro Torinese
10099

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