Ambulatorio Veterinario Cicogna

Ambulatorio Veterinario Cicogna Dott. Davide Michelon, Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione Ne siamo proprio sicuri?

Oggi "parrebbe" che un buon medico (od anche un buon medico veterinario) sia colui che davanti ad un problema clinico conosca le linee guida, prescriva tutte le indagini collaterali possibili, cerchi di arrivare ad ogni costo alla diagnosi di certezza, prescrivendo sempre il protocollo terapeutico più efficace. Illustri medici di grande esperienza (vedi Umberto Veronesi) non sono per nulla d'accor

do. Dal profilo facebook dell' Ambulatorio Veterinario Cicogna, pubblicando periodicamente dei post, cercherò di evidenziare i punti deboli della medicina veterinaria di qualità oggi tanto in voga e, nel massimo rispetto delle diverse idee di molti colleghi, illustrerò il metodo Solution Oriented Smart Clinical Approach, a cui sono approdato dopo oltre 30 anni di libera professione con gli animali da compagnia. Davide Michelon
Specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione

03/06/2026

ALLARME RABBIA A VITTORIO VENETO!

COS'E LA RABBIA?

La Rabbia è una malattia virale appartenente alle cosiddette zoonosi, cioè malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. Il virus può infettare tutti i mammiferi colpendone il sistema nervoso centrale; poiché non esiste nessuna cura, né per gli animali né per l’uomo, attuabile dopo la comparsa dei sintomi, l’esito è letale nel 100% dei casi se non si interviene tempestivamente dopo la sospetta esposizione.

Le vie di contagio possono essere principalmente gli animali selvatici, quale la volpe, il procione, alcune specie di pipistrelli e come in questo caso cani infetti.

L'Italia è stato dichiarata indenne dalla Rabbia nel 2011, cioè non vi sono risultanze che il virus circoli tra gli animali.
Al contrario il virus è presente in tantissimi paesi come nell'est Europa, Africa, Asia, ecc.

COSA E' SUCCESSO A VITTORIO VENETO?

Un camperista di Vittorio Veneto è rientrato dal Marocco a dicembre portando con se un cane trovato in quel paese.
Nel mese di maggio il cane ha morso la proprietaria e ha iniziato a manifestare i sintomi della rabbia.
Tutte le persone che sono venute a contatto col cane sono state sottoposte a trattamenti di profilassi e o di vaccinazione. Tutti cani dei residenti e i gatti dovranno essere sottoposti alla vaccinazione entro 15 giorni.
Al momento non si sono avuti altri casi.

CONSIGLI E RIFLESSIONI

Nessun allarmismo

Ovviamente il primo suggerimento è di non andare a Vittorio Veneto con cani o gatti; al momento gli animali possono entrare nel comune solo dopo vaccinazione contro la rabbia da almeno 21 giorni.

Per chi intende viaggiare all'estero con i propri animali si invita a seguire esattamente le normative in merito, che come minimo prevedono passaporto e vaccino antirabbico in corso di validità

Per chi viaggia nel mondo senza animali al seguito e comunque consigliato non accarezzare animali randagi e in caso di morso andare rapidamente a un presidio sanitario locale.

La profilassi subito dopo il contagio è efficacie al 100% ma al contrario dopo la comparsa dei sintomi, ripeto, la malattia è sempre mortale.

Per nessun motivo introdurre animali provenienti dall'estero se non in maniera assolutamente legale e con documentazione sanitaria.

Dott. Davide Michelon medico veterinario specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione

27/05/2026

S.O.S. CALDO!

Come tutti ben sappiamo è arrivato in anticipo il clima torrido.
Tutti gli anni, purtroppo, dobbiamo constatare che tantissimi cani cesseranno la loro vita a causa del colpo di calore.

Ritengo utile quindi affrontare di nuovo il problema e dispensare qualche utile consiglio.
Il cane soffre moltissimo il clima caldo a causa della sua limitatissima sudorazione; superando i 20 -21 gradi di temperatura non è più nel cosiddetto " confort termico".

Quindi, cosa possiamo fare nella pratica per aiutarlo a superare il clima torrido?

In sintesi:
1) limitare le uscite alle ore più fresche
2) evitare l'irraggiamento diretto del sole
3)munirsi di uno "spruzzino" con acqua da nebulizzare durante le passeggiate
4)acqua fresca sempre a disposizione

Un discorso a parte merita l'uso dell'aria condizionata.

Probabilmente ciò che vado a scrivere di seguito non riscontrerà l'approvazione di tutti, ma ribadisco con assoluta determinazione che per i nostri cani e gatti l'aria condizionata (impianti fissi) fa benissimo, purché

1) non venga mai spenta (!)
2) vengano puliti periodicamente i filtri
3)venga fatta la pulizia annuale da parte di un tecnico

Per quanto riguarda il primo punto, che è notoriamente il meno accetto, mi dilungo con una breve e parziale spiegazione: così facendo l'aria fredda che tende ad andare in basso raffredderà anche il pavimento e i nostri cani staranno benissimo (ma anche noi umani trarremo beneficio dal riposare su un letto fresco!)

Impostare la temperatura desiderata a 26/27 gradi,ad esempio, è spesso sufficiente per il comfort di tutta la famiglia e scoprirete con piacere che anche la bolletta dell'energia elettrica sarà più bassa del previsto.

Dott. Davide Michelon
Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione

16/03/2026

LA PROCESSIONARIA DEL PINO

E' primavera e arriva il pericolo rappresentato dalla Processionaria, un temibile insetto pericolosissimo per animali e bambini.
Ecco qualche consiglio su come riconoscere questo lepidottero, distruttivo ed estremamente urticante nella sua fase larvale, un "bruco" lungo 1-3 centimetri, pieno di peli pericolosissimi.

Il nome di Processionaria deriva proprio dall’abitudine di questi bruchi di spostarsi sempre in fila indiana, formando una vera e propria processione; si compattano solamente quando raggiungono il loro nido, dove andranno a deporre le uova.

Da adulta la Processionaria non è altro che una innocua farfalla triangolare, notturna, dal colore bianco-giallastro e apertura alare di 5 centimetri.
Normalmente si trova sui pini, ma talvolta anche sui cedri: se vedete dei nidi biancastri in inverno su una pianta, allora è probabile che abbiate scoperto un albero infestato..
Le larve fuoriescono dai nidi in primavera, a marzo, ma nelle zone più calde le possiamo vedere anche d’inverno.

La Processionaria è un bruco molto pericoloso sia per la salute umana che per quella dei nostri animali, cane e gatto incluso.
II peli, altamente urticanti, possono giungere a contatto con le mucose degli occhi, della bocca e delle vie respiratorie.

La Processionaria è particolarmente pericolosa per i cani, i quali hanno l’abitudine di annusare per terra e possono ingerire i peli urticanti del bruco, sviluppando sintomi allarmanti in brevissimo tempo: salivazione abbondante dolore, infiammazione di bocca, esofago e stomaco, edema della glottide.
Frequentemente nei giorni seguenti compare una gravissima necrosi della lingua e della mucosa della bocca.
La situazione è grave e potenzialmente fatale, anche se la diagnosi è semplice se il proprietario riferisce la presenza di Processionarie, ma se non si ha questa evenienza si può pensare a qualsiasi altro tossico e veleno.

Se il cane viene a contatto con la Processionaria, la prima cosa da fare è cercare di allontanare i peli urticanti dalla bocca facendo dei lavaggi con acqua (usare dei guanti per non toccarli voi stessi!). Cosa non agevole, visto che il cane avrà un forte dolore e non si farà manipolare.
Molto utile è uscire di casa per la passeggiata portandosi con se una bottiglietta d'acqua e dei guanti in nitrile.
Al più presto bisogna recarsi dal proprio veterinario che, dopo le prime cure, non di rado consiglierà alcuni giorni di ricovero presso una struttura dove sia possibile un'assistenza 24 ore su 24.

Prevenire è meglio che curare: quindi da adesso e per il prossimo mese: occhio quando siete in passeggiata, soprattutto se passate sotto a dei pini.
Le Processionarie possono essere sempre in agguato.
Se avete un giardino privato e scoprite i tipici nidi è consigliabile farli asportare al più presto da una ditta specializzata.

Dott. Davide Michelon
medico veterinario specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione
Ambulatorio Veterinario Cicogna
Solution Oriented Smart Clinical Approach

03/03/2026

SE TI PROPONESSERO DI ASSUMERE UN FARMACO PER BOCCA PER PROTEGGERTI DALLE ZANZARE SARESTI D'ACCORDO?

Probabilmente no.

Avresti come minimo il dubbio che se la zanzara morisse dopo averti punto il farmaco avrebbe fallito proprio il suo scopo principale...cioè di non farti pungere!

E allora perchè dovremmo dare al cane un farmaco per bocca che agisce alla stessa maniera?

Ho scritto queste prime righe in maniera volutamente provocatoria per sollevare l'attenzione su dei farmaci, alcuni purtroppo di libera vendita, commercializzati come “eliminatori di pulci e zecche”, le oxazoline.

Attenzione...ciò che è scritto sulla confezione (elimina pulci e zecche) è assolutamente vero...ma ciò avviene dopo parecchie ore che i parassiti hanno punto e assunta la molecola (!), che tra l'altro rimane all'interno dell'organismo per un mese

Questa categoria di farmaci per uso orale non è comunque da demonizzare; sono un arma potentissima ed efficacie per debellare infestazioni da moltissimi parassiti esterni ed interni.

Ma se parliamo di prevenzione delle infestazioni da pulci e zecche ricordiamoci che manca la repellenza. E non è una mancanza da poco.

Quello che serve ai fini della prevenzione è un antiparassitario insetticida per uso esterno che abbia anche una azione repellente; cioè che renda improbabile il danno dermatologico e la trasmissione delle malattie trasmesse da vettori (zecche e flebotomi).

Situazioni particolari possono necessitare di trattamenti combinati e in rari casi di intolleranza di qualsiasi prodotto per uso topico effettivamente le oxazoline sono una delle poche alternative.

Tutte situazioni da valutare con il veterinario fiducia.

Dott. Davide Michelon
medico veterinario
Specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione

UN CUCCIOLO PER NATALE: L'ADOZIONEDi tutte le possibili modalità per entrare in possesso di un cane (o di un gatto) ques...
21/12/2025

UN CUCCIOLO PER NATALE: L'ADOZIONE

Di tutte le possibili modalità per entrare in possesso di un cane (o di un gatto) questa teoricamente è la più nobile.

Occuparsi di un cane che è stato abbandonato o che è stato tolto a persone che lo maltrattavano è un atto encomiabile, che può dare veramente tanta gioia.

Purtroppo anche in questo caso ci possono essere delle difficoltà e vorrei nelle prossime righe sottolineare alcune criticità, non con lo scopo di disincentivare, ma al fine di una adozione duratura e consapevole.

Quando arriva un cane adulto ci troviamo di fronte ad un soggetto che ha un vissuto, non sempre piacevole, e che ha quindi bisogno di una famiglia adottante preparata e disponibile ad avere un ruolo educativo, cioè dei comportamenti giusti per il cane, che non sono sempre quelli che istintivamente ci verrebbero naturali.
E' come quandosi è genitori che bisogna stabilire delle regole che a volte costano fatica.

Se vi rivolgete di persona ad un canile, i volontari, che conoscono storia e carattere dei cane, saranno sicuramente lieti di aiutarvi a cercare il soggetto più adatto a voi e alla vostra situazione logistico-familiare.

Quando invece si adotta un cucciolo di pochi mesi (e quanto sono belli questi batuffoli pelosi!) non bisogna dimenticare che una volta curati e ben alimentati cresceranno tantissimo e quando non si conosce la taglia dei genitori o l'età precisa ciò può portare a delle sorprese.
Ricordo il caso di un cane adottato dalla Calabria a 4 Kg che ora ne pesa 50!

Come tutti sanno oltre ai canili una delle modalità di ricerca di un cane è il web; tantisimi arrivano dal sud della pen*sola, portati da solerti volontari.
Normalmente è un ottima, scelta ma consiglio vivamente di adottare solo cani microchippati, iscritti all'anagrafe della regione di appartenenza e accompagnati da una dichiarazione firmata dal cedente unitamente alla fotocopia di un suo documento di identità.
Se il cane arriva in seguito ad un sequestro giudiziario deve essere accompagnato da idonea documentazione legale.
Un attenzione particolare occorre qualora vi venissero proposti in adozione cani in teoria di pura razza a fronte di un rimborso spese forfettario di qualche centinaio di euro....in passato ci sono stati casi di falsi volontari che in pratica vendevano in nero cani rubati.
Come ribadito nel post precedente il veterinario di fiducia sarà ben lieto di consigliarvi preventivamente sulla scelta migliore.

Buona adozione!

Dott. Davide Michelon
medico veterinario
Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione

UN NUOVO CUCCIOLO PER NATALE?Come accade tutti gli anni in questo periodo in tantissime famiglie si sta progettando l'ac...
12/12/2025

UN NUOVO CUCCIOLO PER NATALE?

Come accade tutti gli anni in questo periodo in tantissime famiglie si sta progettando l'acquisto o l'adozione di un cucciolo.
Purtroppo statisticamente già dopo l'Epifania sorgono i primi problemi gestionali che hanno purtroppo frequentemente come esito l'abbandono o la restituzione al canile del cucciolo adottato.
Perché accade tutto questo?
Fondamentalmente perché si arriva a questo momento impreparati.
Nella ricerca sul web ci si imbatte in informazioni non sempre corrette e valide, che generano confusione e false aspettative.
Inoltre, in questo periodo dell'anno, vista la grande richiesta di cuccioli si affacciano sul mercato operatori privi di scrupoli (falsi allevatori che in realtà vendono cuccioli importati spesso in maniera illegale, negozianti poco corretti, ecc.).
Per 14 anni ho lavorato in un Pronto Soccorso Veterinario durante le feste Natalizie ..... ho perso il conto di quanti cani ho visto arrivare con gravi problemi, quasi sempre già sospettabili al momento dell'acquisto.
Cosa si può fare in pratica?
E' molto semplice....se avete già un veterinario di vostra fiducia consultatevi anticipatamente.
Se non avete mai avuto un cane, oppure l'avevate tanti anni fa, fate come farebbe una neo mamma che sceglie il pediatra PRIMA che il figlio nasca.
Quindi cercate un veterinario , incontratelo, possibilmente ancor prima di fare la vostra scelta, ma in ogni caso prima dell'arrivo del cucciolo.
Se vi ispirerà fiducia e si instaurerà una corretta empatia potrà essere il "veterinario di famiglia" che vi aiuterà per "partire con il piede giusto" nella vostra nuova avventura, e su cui potrete contare per il futuro.

Dott. Davide Michelon
Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione

09/01/2025

PRONTO SOCCORSO VETERINARIO...QUANTO MI COSTI!
COME OTTIMIZZARE L'ESPERIENZA, ANCHE IN TERMINI ECONOMICI

Il titolo di questo post è intenzionalmente provocatorio al fine di stimolare la lettura di alcune riflessioni utili a migliorare la propria esperienza in queste strutture.
Non deve essere quindi inteso come una valutazione implicita di onerosità di prestazioni professionali che, analogamente alla medicina umana, hanno altisssimi costi e una gestione molto complessa.

Il primo consiglio è di non andarci per motivi che non necessitano di una visita urgente fuori orario.
Moltissimi accessi al pronto soccorso avvengono per problematiche che in realtà non sono urgenti e non necessitano di un immediato intervento del veterinario ma solo di una attenta gestione e vigile attesa.

E come si fa a capire se è necessaria una visita urgente?

Semplicemente facendovi spiegare preventivamente dal vostro veterinario di fiducia durante le visite programmate come gestire INIZIALMENTE episodi di vomito e diarrea, una piccola ferita, ecc.
Va da se che in caso di dubbi si deve andare in pronto soccorso!
Ricordate che i consigli del “dottor Google” e dell'amico allevatore non sempre sono corretti!

Secondo consiglio:

Mettere il collega del PS nelle migliori condizioni per fare la sua professione.

Questo presuppone che il vostro racconto di ciò che preoccupa sia dettagliato e congruente (non abbia due versioni differenti, ad esempio, una della moglie e una del marito!); che gli consegnate il libretto vaccinale e tutti i referti degli ultimi anni.
Se il cane o il gatto ha fatto terapie sarebbe utilissimo avere con se copia delle ricette, indicando data di inizio e data di fine del periodo in cui sono stati somministrati i farmaci.

Siate precisi e ordinati...è sempre utile.

Il terzo consiglio:

Abbiate l'approccio giusto.

Lo scopo di una visita in pronto soccorso è in primo luogo quello di capire la gravità dell'emergenza; ciò avviene attraverso il cosiddetto “triage”, dove si cerca fin da subito di valutare quanto sia grave la situazione e quindi se sia necessario intervenire tempestivamente per evitare gravi danni o il decesso dell'animale, o se invece sia possibile gestire in un secondo momento la situazione clinica.

Se la problematica non è così grave, la visita, con eventuali esami collaterali porterà ad avere un sospetto o una certezza diagnostica, ad impostare una terapia e a rimettere il paziente nelle mani del veterinario curante per la prosecuzione delle cure e delle indagini.

Quindi in definitiva non tutti gli accertamenti diagnostici devono essere eseguiti in urgenza alla notte o in un giorno festivo, con costi ovviamente maggiorati.

Approccio giusto significa che ciò che il veterinario in emergenza vi propone come indispensabile e utile per non compromettere diagnosi o guarigione dovrebbe essere fatto.
Al contrario ulteriori accertamenti non urgenti saranno indicati nel referto ma i tempi e l'opportunità dell'esecuzione potranno essere rivalutati nei giorni successivi

Quarto consiglio:

Sottoscrivete una assicurazione per le spese veterinarie.

Oggi accanto alle compagnie tradizionali esistono compagnie specializzate che emettono polizze sanitarie per i pets molto valide.
E' consigliabile avere un massimale alto, per coprirsi dalle situazioni più gravi e complesse che possono impattare molto sul budget familiare.
Se volete contenere il costo della polizza abbassate la percentuale di rimborso, non il massimale.

Quinto consiglio:

Al termine della prestazione vi deve essere consegnato un referto scritto della visita e delle indagini eseguite. Per quanto riguarda la diagnostica per immagini (rx/tac/rmn) richiedete assolutamente di avere il file e non le semplici foto,
In caso di ricovero potete chiedere la cartella clinica che normalmente vi sarà rilasciata successivamente dopo le dimissioni .

Un ultima riflessione personale:

Ho dedicato 14 anni della mia vita professionale esercitando anche in una clinica veterinaria aperta 24 ore su 24; nelle circa 700 notti in pronto soccorso ciò che umanamente ricordo con maggior dispiacere sono stati tutti quei casi sui quali non ce l'abbiamo fatta perchè il paziente ci è stato portato troppo tardi, dopo giorni che …. “non lo vedevano bene”.
Una semplice visita dal veterinario curante sarebbe stato probabilmente sufficiente per affrontare in maniera economica e risolutiva il problema.

L'ansia non serve..lo scrupolo si.

Dott. Davide Michelon
Medico veterinario
Specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione
Ambulatorio Veterinario Cicogna
Solution Oriented Smart Clinical Approach

E' ARRIVATO UN CUCCIOLO...PRIMI PROBLEMICome tutti gli anni nel periodo natalizio arrivano tanti cagnolini, a volte adot...
29/12/2024

E' ARRIVATO UN CUCCIOLO...PRIMI PROBLEMI

Come tutti gli anni nel periodo natalizio arrivano tanti cagnolini, a volte adottati, ma molto più frequentemente acquistati o regalati.
Tralasciando le problematiche più gravi ( malattie infettive in corso) quali sono le problematiche sanitarie più frequenti?

Innanzitutto le parassitosi interne (i cosiddetti “vermi”)

Tutti i cuccioli che arrivano nelle nostre case sono in teoria stati sverminati.
Il neo proprietario interpreta frequentemente questa parola come se non vi fossero più presenti parassiti nell'intestino del cane.
La realtà è invece diversa.
Ovvero che sono stati eseguiti dei trattamenti, a volte in maniera empirica o esperienziale, senza un esame specifico.
Questi trattamenti, se non ripetuti a distanza ottimale portano solo ad una temporanea negativizzazione degli esami, senza eradicare in maniera defintiva i parassiti dall'intestino.

Cosa fare quindi?

Eseguire un primo esame delle feci nei primi giorni dopo l'arrivo; in caso di esito negativo ripeterlo dopo un mese (o prima in caso di diarrea o scarso accrescimento).
Si suggerisce inoltre che ogni esame delle feci sia completato con il test specifico per la Giardia.

Un altra problematica frequente sono le vaccinazioni incomplete.

Oltre che come “sverminato” a tre mesi un cucciolo entra nelle nostre case generalmente come “vaccinato”.
In realtà anche in questo caso il piano vaccinale è stato solo iniziato; dovrà essere continuato FINO ALLA 18esima SETTIMANA DI ETA'.
Fare l'ultima vaccinazione a tre mesi di età porta in ad avere un cucciolo per nulla protetto, in particolare nei confronti della parvovirosi.
A conferma di ciò vi è numerosa letteratura scientifica e, per quello che può contare, anche nella mia esperienza ho potuto constatare molti episodi, soprattutto di parvovirosi, spesso fatali, con proprietari esterefatti che credevano che i loro cuccioli fossero protetti.
Un discorso a parte merita poi l'eventuale vaccino per la Leishmaniosi, il cui utilizzo va valutato successivamente.

Cosa fare quindi?

Rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, che valutato lo stato di salute e quanto fatto fino al momento personalizzerà il completamento del programma vaccinale

Quando?

Il giorno stesso dell'arrivo o nei primi giorni seguenti.

Dott. Davide Michelon
medico veterinario
specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione

11/09/2024

MEDICALIZZAZIONE DELLA VITA DELL'UOMO E DEGLI ANIMALI

Ho voluto intenzionalmente già nel titolo partire dalla medicina umana per poter meglio spiegare quello che a mio parere è una tendenza della medicina veterinaria

Cosa intendo per medicalizzazione della vita?

E' l'uso smodato di assunzione di farmaci al primo accenno di una minima variazione di alcuni parametri clinici o laboratoristici dai valori cosiddetti normali.

Esempio sono le statine per il colesterolo, gli ansiolitici, antidiabetici per dimagrire, i gastro protettori.
Ovviamente non mi riferisco quando questi farmaci sono realmente necessari e come tali possono essere considerati salvavita; ma dell'abuso di prescrizioni che traggono ispirazione da rigide linee guida e dalla “medicina difensiva” ;ovvero quella medicina che ha come primo obiettivo la tutela legale del medico piuttosto che la salute del paziente.

Molto frequentemente le motivazione di queste prescrizioni si basano su studi scientifici che dimostrerebbero che assumendo a vita il farmaco X si vive di più.

Purtroppo negli ultimi 40 anni tantissimi studi sono stati poi smentiti o al contrario terapie che sembravano obsolete sono state rivalutate.

Fino ad oggi queste indicazioni terapeutiche si basavano per lo meno sul rilievo di qualche anomalia, clinica o di laboratorio.

Esempio pratico: al riscontro durante la visita di un soffio cardiaco in un cane che sta benissimo, si richiede per sicurezza l'esecuzione di un ecocardio ...viene riscontrata una lieve patologia valvolare e viene prescritto il farmaco X a vita.

Ma ora il limite si è spostato ancora più avanti.

Per quanto riguarda la medicina umana nelle riviste scientifiche sono comparsi articoli di università prestigiose che invitano a prendere farmaci quando si sta benissimo solo con lo scopo di aumentare (in teoria) la durata della vita.

Negli Stati Uniti ha già superato le prime valutazioni della FDA (l'ente che autorizza negli USA l'immissione al commercio dei farmaci ) una molecola per “allungare la vita” in alcune razze di cani

Solo una ulteriore breve riflessione.

La vita è una “malattia” a prognosi infausta...cioè si conclude sempre con la morte.

Come accettare questa peculiarità ha impegnato tutte le culture, la filosofia e le religioni dal tempo dei tempi...a mio avviso non credo che i farmaci possano risolvere il problema.

Questa è la tendenza della medicina (o dell'industria farmaceutica!): medicalizzare la vita, in altre parole vivere da ammalati anche quando si sta bene!

Grazie a Dio ognuno di noi può scegliere come condurre la propria esistenza (e per quanto mi riguarda anche la propria professione!)

Dott. Davide Michelon
Specialista in patologia e Clinica degli animali d'affezione

Dott. Davide Michelon, Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione

03/12/2023

VIS MEDICATRIX NATURAE

Probabilmente non tutti conoscono il significato di questa frase in latino (in realtà è una traduzione dal greco): “ Forza riparatrice della natura”.

I medici umani e veterinari dovrebbero in teoria conoscerla bene. Viene attribuita ad Ippocrate, medico greco del 400 a.c., ideatore del noto giuramento di Ippocrate, che in una versione più moderna è alla base della deontologia (le regole morali) di medici e veterinari.

Ippocrate pensava che il corpo avesse una capacità innata di autoguarigione e lo scopo principale di un medico fosse quello di aiutare la tendenza naturale del corpo alla guarigione, osservandone i movimenti, rimuovendone gli ostacoli alle sue reazioni e permettendo così all'organismo di recuperare la salute.

Era basandosi su questi concetti che il medico agiva a quei tempi.

Oggi purtroppo una diffusa presunzione professionale ci ha fatto dimenticare che quando ad esempio somministriamo un antibiotico e l'infezione sparisce non abbiamo curato il paziente ma abbiamo dato un aiuto affinché la sua forza riparatrice lo facesse guarire.

Per lo stesso motivo il medesimo antibiotico usato per lo stesso tipo di batterio ma somministrato ad un soggetto estremamente anziano e fragile non da alcun risultato, perché non c'è più vis medicatrix naturae.

In questi 36 anni di professione ho visto tante volte praticare terapie e interventi chirurgici che si dimenticavano di questo principio ed i risultati ovviamente non erano quelli che ci si sarebbe aspettati.

La forza riparatrice della natura è ancora oggi alla base di una sana medicina umana e veterinaria...ci sono tantissime cose che possiamo fare per potenziarla, partendo anche da quando si è in salute.

Parlane con il tuo veterinario.

Davide Michelon
Specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione

Dott. Davide Michelon, Specialista in Patologia e Clinica degli animali d'affezione

Indirizzo

Via Donini, 41
San Lazzaro Di Savena
40068

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
17:00 - 19:00

Telefono

+390516256204

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