03/06/2026
ALLARME RABBIA A VITTORIO VENETO!
COS'E LA RABBIA?
La Rabbia è una malattia virale appartenente alle cosiddette zoonosi, cioè malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. Il virus può infettare tutti i mammiferi colpendone il sistema nervoso centrale; poiché non esiste nessuna cura, né per gli animali né per l’uomo, attuabile dopo la comparsa dei sintomi, l’esito è letale nel 100% dei casi se non si interviene tempestivamente dopo la sospetta esposizione.
Le vie di contagio possono essere principalmente gli animali selvatici, quale la volpe, il procione, alcune specie di pipistrelli e come in questo caso cani infetti.
L'Italia è stato dichiarata indenne dalla Rabbia nel 2011, cioè non vi sono risultanze che il virus circoli tra gli animali.
Al contrario il virus è presente in tantissimi paesi come nell'est Europa, Africa, Asia, ecc.
COSA E' SUCCESSO A VITTORIO VENETO?
Un camperista di Vittorio Veneto è rientrato dal Marocco a dicembre portando con se un cane trovato in quel paese.
Nel mese di maggio il cane ha morso la proprietaria e ha iniziato a manifestare i sintomi della rabbia.
Tutte le persone che sono venute a contatto col cane sono state sottoposte a trattamenti di profilassi e o di vaccinazione. Tutti cani dei residenti e i gatti dovranno essere sottoposti alla vaccinazione entro 15 giorni.
Al momento non si sono avuti altri casi.
CONSIGLI E RIFLESSIONI
Nessun allarmismo
Ovviamente il primo suggerimento è di non andare a Vittorio Veneto con cani o gatti; al momento gli animali possono entrare nel comune solo dopo vaccinazione contro la rabbia da almeno 21 giorni.
Per chi intende viaggiare all'estero con i propri animali si invita a seguire esattamente le normative in merito, che come minimo prevedono passaporto e vaccino antirabbico in corso di validità
Per chi viaggia nel mondo senza animali al seguito e comunque consigliato non accarezzare animali randagi e in caso di morso andare rapidamente a un presidio sanitario locale.
La profilassi subito dopo il contagio è efficacie al 100% ma al contrario dopo la comparsa dei sintomi, ripeto, la malattia è sempre mortale.
Per nessun motivo introdurre animali provenienti dall'estero se non in maniera assolutamente legale e con documentazione sanitaria.
Dott. Davide Michelon medico veterinario specialista in patologia e clinica degli animali d'affezione