28/01/2025
CELEBRARE L’EDUCAZIONE DEL CANE
Scopro tardi, quasi alla fine, che oggi è la giornata internazionale dell’educazione.
Per deformazione professionale, quando penso all’educazione penso anche, inevitabilmente, all’educazione del cane.
E a modo mio, nel mio piccolo, voglio celebrare questa giornata.
Proprio ieri, nella diretta con , abbiamo parlato di come 25 anni fa soltanto alcuni cani potevano accedere ai campi cinofili: pastori tedeschi, dobermann, cani corso e qualcun altro.
(Cosa che oggi ci sembra assurda)
Ma quella di una volta, in realtà, era addestramento e non educazione.
Perché “educare”, dal latino “ex-ducere”, etimologicamente significa “ti**re fuori”.
Ti**re fuori il potenziale del cane.
Ti**re fuori le attitudini del cane.
Ti**re fuori la sua personalità.
Perché oggi l’educazione del cane dovrebbe proprio puntare a questo: far emergere l’unicità di un individuo.
Oggi i cani non dovrebbero uscire tutti uguali, come fossero fatti con lo stampino, alla fine di un percorso educativo, ma ognuno diverso da tutti gli altri.
Ognuno nella versione migliore di se stesso.
Perché sì, sicuramente l’educazione del cane deve riguardare risolvere le sue problematiche, soprattutto quelle disfunzionali alla vita che farà.
Inutile nascondersi.
Ma c’è molto di più.
Oggi educare un cane per me significa permettere a lui di sviluppare le competenze e l’intelligenza emotiva e sociale per comportarsi adeguatamente in base al contesto, senza doverlo mettere sotto il nostro incessante controllo.
Oggi educare il cane significa educare anche l’umano, fornendo ad entrambi le risorse e gli strumenti per capirsi, comunicare, connettersi ed “essere insieme” nel quotidiano.
Infine, oggi educare un cane significa anche riconoscere i suoi limiti, e far comprendere al suo umano fin dove quel cane si può spingere, ridimensionando le nostre aspettative, a volte incompatibili (che questo non sia una scusa, ovviamente).
Educare un cane significa anche fare un passo indietro; o meglio, fare un passo in direzione del cane.
Educare il cane significa quindi educare la relazione: venirsi incontro, assecondando l’uno i bisogni dell’altro.