Cura e benessere animale con Jennifer

Cura e benessere animale con Jennifer Esperta in cura e benessere animale formata in Belgio. Mi occupo di cani, gatti, conigli, roditori, rettili e uccelli. Info e risorse nel link in bio 👇🏻
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04/06/2026

Tenere un pesce in una boccia non è benessere animale.
Per anni ci hanno fatto credere che una boccia fosse una sistemazione adatta per un pesce. In realtà, nella maggior parte dei casi, è un ambiente troppo piccolo e povero per soddisfare le sue esigenze.
Lo spazio ridotto limita il movimento, rende più difficile mantenere parametri dell'acqua stabili e spesso non permette di installare adeguatamente filtro, riscaldatore e altri elementi essenziali.
Inoltre, molti pesci tenuti in ambienti troppo piccoli possono sviluppare comportamenti anomali e ripetitivi, come nuotare continuamente avanti e indietro o girare in tondo sempre nello stesso punto. Questi comportamenti sono spesso associati a stress, frustrazione e mancanza di stimoli adeguati.
Un pesce non ha bisogno solo di acqua per sopravvivere. Ha bisogno di spazio, di un ambiente stabile, di arricchimento ambientale e della possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali.
Sopravvivere non significa stare bene.
Quando scegliamo di convivere con un animale, dovremmo chiederci non cosa gli permetta di restare vivo, ma cosa gli permetta di vivere davvero

03/06/2026

Lo sapevi che dalle uova dei bachi da seta si può capire se sono state fecondate?
In questo video vi mostro delle uova di Bombyx mori non fecondate. Come potete vedere, mantengono una colorazione chiara/biancastra e non subiranno lo sviluppo embrionale che porta alla nascita dei piccoli bachi.
Le uova fecondate, invece, nel tempo cambiano aspetto e colore man mano che l'embrione si sviluppa al loro interno.
Piccoli dettagli come questo ci permettono di osservare da vicino uno degli insetti più affascinanti e studiati dall'uomo, allevato da migliaia di anni per la produzione della seta.

02/06/2026

Gli insetti fanno parte del Regno Animale esattamente come cani, gatti, cavalli, pesci, rettili e uccelli. Anzi, la maggior parte delle specie animali presenti sulla Terra appartiene proprio agli artropodi, il gruppo che comprende insetti, ragni e crostacei.

Questo non significa che debbano piacerti tutti gli animali. È normalissimo avere preferenze, paure o persino fobie. Ma c'è una differenza tra dire "ho paura dei ragni" e dire "gli insetti non sono animali".

Forse il punto è proprio questo: molte persone non amano gli animali in generale, ma solo alcune specie che trovano belle, coccolose o familiari. E va bene così. L'importante è essere consapevoli della differenza.

E tu cosa ne pensi? Quando dici "mi piacciono gli animali", intendi tutti gli animali o solo alcuni? 👇

01/06/2026

🔥 Unpopular Opinion 🔥
Se dici che ti piacciono gli animali, ma appena vedi un serpente, un ragno, una falena, uno scarafaggio o qualsiasi altro animale che non rientra nei canoni del "carino", provi solo disgusto e pensi che andrebbe eliminato... forse non ti piacciono gli animali in generale, ma solo alcune specie.
Attenzione: avere paura di un animale è diverso dal disprezzarlo. È assolutamente normale avere timore di specie che percepiamo come pericolose o che non conosciamo bene. Si può avere paura di un serpente e allo stesso tempo rispettarlo e trovarlo affascinante.

E tu cosa ne pensi? Sei d'accordo o no?

31/05/2026

L’importanza della socializzazione nei cuccioli di cane

Le prime settimane di vita di un cane sono fondamentali per il suo sviluppo comportamentale.
Durante questo periodo il cucciolo impara a riconoscere ciò che è normale, sicuro e parte del suo ambiente. Persone, altri cani, rumori, oggetti e situazioni nuove contribuiscono a formare il suo comportamento futuro.
Dal punto di vista etologico esiste una fase sensibile dello sviluppo in cui il cervello è particolarmente predisposto ad apprendere e ad accettare nuovi stimoli con meno paura. Se questa fase viene gestita male o il cucciolo cresce troppo isolato, possono comparire problemi come paura, insicurezza, stress o difficoltà relazionali in età adulta.
Dal punto di vista evolutivo questo meccanismo ha un vantaggio evidente: permette al giovane animale di imparare rapidamente quali elementi del suo ambiente sono sicuri e quali potrebbero rappresentare un pericolo, aumentando le probabilità di sopravvivenza.
Una corretta socializzazione non significa esporre il cucciolo a tutto senza criterio, ma offrirgli esperienze positive, graduali e adatte alla sua età.
💡 Molti problemi comportamentali dell’adulto possono avere origine proprio nelle prime settimane di vita.

30/05/2026

Il baco da seta (Bombyx mori) è un insetto completamente domestico: dipende dall'uomo per la sopravvivenza e non esiste più come popolazione selvatica autonoma. Durante la sua vita attraversa diverse fasi, da piccolo bruco fino alla metamorfosi che lo porterà a diventare una falena.

29/05/2026

2 falsi miti sui furetti
👉 “Sono animali selvatici” FALSO
Il furetto domestico (Mustela putorius furo) è un animale domesticato dall’uomo da moltissimo tempo e non esiste come specie naturale selvatica in natura.
Il suo antenato è la puzzola europea (Mustela putorius), che invece è un animale selvatico.
Infatti molti furetti domestici oggi non sarebbero nemmeno in grado di sopravvivere correttamente in natura perché selezionati dall’uomo da generazioni.
👉 “Sono aggressivi e cattivi” FALSO
I furetti sono animali molto curiosi, intelligenti e giocherelloni.
Possono mordere se impauriti, stressati, poco socializzati o gestiti male, ma il morso può essere anche una forma di comunicazione o gioco, soprattutto nei giovani.
💡 Come per molti altri animali, comportamento e benessere dipendono molto da gestione, socializzazione e conoscenza della specie.

28/05/2026

Posso prendere l’hantavirus da un topo, criceto o ratto domestico?

Quando si parla di roditori e zoonosi online si crea spesso molta confusione.
In realtà è molto raro che un roditore nato e cresciuto in cattività come animale domestico trasmetta malattie come l’hantavirus, soprattutto se proviene da ambienti controllati e non entra in contatto con il mondo esterno.
👉 Il rischio maggiore esiste soprattutto con:
roditori selvatici
allevamenti poco seri
negozi o strutture con scarsa igiene
animali senza quarantena o controlli sanitari
Infatti un animale nato e cresciuto in casa o in allevamento controllato ha molte meno possibilità di entrare in contatto con determinati patogeni.
💡 Paradossalmente spesso siamo noi umani a poter trasmettere malattie agli animali domestici, non solo il contrario.
ATTENZIONE! Nel video parlo delle zoonosi in generale e del perché sia importante distinguere tra animali selvatici e animali domestici allevati correttamente 👍

27/05/2026

3 falsi miti sugli squali
👉 “Gli squali sono cattivi e mangiano le persone” FALSO
Gli squali non vedono l’essere umano come una preda abituale. Molti attacchi avvengono per confusione, soprattutto con surfisti o persone in acqua che possono ricordare foche, tartarughe o pesci visti dal basso.
Inoltre la maggior parte delle specie di squalo è innocua per l’uomo.
👉 “Gli squali sono mammiferi” FALSO
Gli squali sono pesci cartilaginei, non mammiferi.
Possono essere:
ovipari → depongono uova all’esterno
ovovivipari → le uova si sviluppano dentro il corpo della madre ma i piccoli si nutrono del tuorlo, non tramite placenta
I mammiferi invece sono vivipari, cioè i piccoli si sviluppano nel corpo materno ricevendo nutrimento direttamente dalla madre, spesso tramite placenta.
👉 “Gli squali non si ammalano mai” FALSO
Per anni si è diffusa la leggenda che gli squali fossero immuni alle malattie o ai tumori, ma la scienza ha dimostrato che possono ammalarsi anche loro.
💡 Molti miti sugli squali nascono da film, paura e disinformazione più che dalla realtà scientifica

Indirizzo

Rome

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