Cura e benessere animale con Jennifer

Cura e benessere animale con Jennifer Esperta in cura e benessere animale formata in Belgio. Mi occupo di cani, gatti, conigli, roditori, rettili e uccelli. Info e risorse nel link in bio 👇🏻
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11/08/2026

Il cane è carnivoro o onnivoro?

La risposta dipende anche da cosa intendiamo quando utilizziamo queste parole.

Dal punto di vista della tassonomia zoologica, il cane appartiene all'ordine Carnivora, insieme a lupi, volpi, felini, orsi e molte altre specie.

Ma attenzione: appartenere all'ordine Carnivora non significa necessariamente essere un carnivoro stretto.

All'interno di questo ordine troviamo infatti animali con strategie alimentari molto diverse. I felini, per esempio, sono carnivori obbligati e hanno esigenze nutrizionali strettamente legate all'alimentazione animale. Altri Carnivora, come gli orsi, hanno invece una dieta molto più onnivora.

Il lupo è un carnivoro altamente specializzato, mentre il cane domestico ha sviluppato durante la sua storia evolutiva e il processo di domesticazione una maggiore capacità di utilizzare anche alimenti di origine vegetale, in particolare carboidrati e amidi.

Per questo il cane viene spesso descritto come carnivoro opportunista o onnivoro dal punto di vista alimentare, a seconda della terminologia utilizzata e del contesto.

🧬 Uno studio pubblicato su Nature nel 2013 ha evidenziato proprio importanti differenze genetiche tra cani e lupi legate alla digestione dell'amido e all'utilizzo di alimenti associati alla dieta degli esseri umani.

Anche studi condotti dall'Università di Utrecht hanno analizzato le caratteristiche anatomiche e fisiologiche dell'apparato digerente del cane e il suo rapporto con l'alimentazione.

Ovviamente dire semplicemente che "il cane è un carnivoro perché appartiene ai Carnivora" non è sufficiente.

Ma neppure dire "è onnivoro perché può mangiare vegetali" spiega tutta la sua biologia.

La cosa interessante è proprio questa... il cane appartiene tassonomicamente ai Carnivora, presenta numerosi adattamenti tipici dei carnivori, ma rispetto al lupo ha sviluppato una maggiore flessibilità alimentare.

Ecco perché per capire davvero l'alimentazione del cane bisogna distinguere tassonomia, anatomia, fisiologia, evoluzione, domesticazione ed ecologia alimentare.

10/08/2026

2 curiosità sul criceto dorato che forse non conoscevi!
Il criceto dorato (Mesocricetus auratus) è una delle specie di criceto più conosciute, ma ha caratteristiche che lo distinguono dalle altre specie comunemente allevate come animali da compagnia.
🔎 1️⃣ È la specie di criceto più grande tra quelle comunemente tenute in cattività
Le sue maggiori dimensioni influenzano anche la gestione: ha bisogno di una ruota adeguatamente grande, che gli permetta di correre mantenendo la schiena correttamente allineata, e di un habitat proporzionato alle sue esigenze.
Nel mio libro mostro anche esempi pratici e fotografie per aiutare a capire quali caratteristiche dovrebbe avere una gestione corretta. 📖🐹
🏠 2️⃣ È una specie estremamente solitaria e territoriale
Il criceto dorato conduce naturalmente una vita solitaria e difende il proprio territorio. Per questo, a differenza di alcune altre specie di roditori, non dovrebbe essere tenuto insieme a un altro criceto come "compagnia".
Questo aspetto è molto più complesso di quanto possa sembrare e nel mio libro lo approfondisco parlando di comportamento, territorialità e gestione corretta.
📚 Se vuoi approfondire davvero la biologia e le esigenze del criceto dorato, trovi la mia Guida alla cura e gestione del criceto dorato su Amazon.
Perché conoscere la specie significa anche capire perché le sue esigenze non sono necessariamente uguali a quelle degli altri criceti.

09/08/2026

Perché un cucciolo di orso ci sembra tenerissimo, mentre un cucciolo di pesce molto meno?
Ti sei mai chiesto perché alcuni animali ci fanno immediatamente dire "che tenero!", mentre altri non suscitano la stessa reazione?
Una delle spiegazioni è il Baby Schema (Kindchenschema), concetto studiato in etologia e associato al lavoro di Konrad Lorenz.
Si tratta di un insieme di caratteristiche infantili che possono attivare negli esseri umani una risposta di cura e attenzione: 👶🏻
🧸 testa relativamente grande
👀 occhi grandi
🐽 muso piccolo
😊 forme arrotondate
📏 corpo piccolo rispetto alla testa
Queste caratteristiche possono essere particolarmente evidenti nei cuccioli di mammifero, come un piccolo orso, e possono farci percepire l'animale come più vulnerabile e bisognoso di protezione.
Un cucciolo di pesce, invece, non presenta necessariamente lo stesso insieme di caratteristiche morfologiche che il nostro cervello associa all'infanzia.
Questo non significa che il pesce sia "meno carino" in senso assoluto: la percezione della tenerezza dipende anche da come il nostro sistema percettivo risponde a determinate caratteristiche.
Ed è proprio qui che l'etologia diventa interessante: molte delle nostre reazioni agli animali non dipendono soltanto dalla cultura o dalle nostre preferenze, ma anche da meccanismi percettivi e comportamentali studiati scientificamente. 🧠🐾

08/08/2026

Reaction a un mercato di animali vivi in Cina: cosa c'è dietro queste immagini?

In questo video reagisco alle immagini di un mercato di animali vivi e alle condizioni in cui vengono mantenuti alcuni degli animali.

Gabbie sovraffollate, spazi estremamente ridotti, condizioni igieniche problematiche e animali sottoposti a stress sono aspetti che meritano di essere discussi dal punto di vista del benessere animale.

Un animale vivo non è semplicemente una merce: ha bisogni biologici, comportamentali e fisiologici che devono essere rispettati, indipendentemente dal Paese in cui si trova. 🐾

E voi cosa ne pensate di queste condizioni?

07/08/2026

Il criceto è davvero un animale domestico? Dal punto di vista biologico, la risposta è più complessa di quanto sembri.
Molte persone rimangono sorprese quando lo dico, ma i criceti non sono considerati animali domestici nello stesso senso in cui lo sono cani, gatti, bovini o cavalli.
Attenzione però: bisogna distinguere due significati della parola "domestico".
🏡 Nel linguaggio comune, un criceto è un animale domestico perché vive nelle nostre case come animale da compagnia.
🧬 Dal punto di vista biologico, invece, la situazione è diversa. Sebbene alcune specie di criceti siano allevate dall'uomo da molte generazioni e abbiano subito una certa selezione, le modifiche rispetto ai loro antenati selvatici sono relativamente limitate. Per questo conservano gran parte dei loro comportamenti naturali e, in molti casi, mantengono la stessa denominazione scientifica della forma selvatica (ad esempio Mesocricetus auratus).
Con specie come il cane (Canis lupus familiaris) o il gatto (Felis catus), invece, la domesticazione è stata molto più profonda e ha portato a importanti cambiamenti genetici, morfologici e comportamentali rispetto agli antenati selvatici.
Perché è importante fare questa distinzione?
Perché spesso ci si aspetta che un criceto si comporti come un cane: che cerchi il contatto umano, ami essere manipolato o interagisca continuamente con noi.
In realtà è un animale che conserva molti comportamenti tipici della sua biologia naturale. Rispettare il suo benessere significa prima di tutto capire chi è, non chi vorremmo che fosse.
Conoscere la differenza tra un animale da compagnia e una specie realmente domesticata ci aiuta a prendercene cura nel modo più corretto.

06/08/2026

Perché ho creato due guide diverse sui criceti invece di una sola?
Uno degli errori più comuni è pensare che esista un solo tipo di criceto o che tutte le specie abbiano le stesse esigenze.
In realtà non è così.
È vero, i criceti condividono alcune caratteristiche perché appartengono alla stessa sottofamiglia (Cricetinae), ma ogni specie si è evoluta in ambienti diversi e ha sviluppato adattamenti specifici.
Ad esempio, cambiano: 🌍 l'habitat naturale; 🌡️ le condizioni climatiche a cui sono adattati; 🐾 alcuni comportamenti; 🥕 le esigenze alimentari; 🏡 la gestione e, in alcuni casi, anche le dimensioni minime dell'habitat e il tipo di arricchimento ambientale.
Per questo motivo non è corretto generalizzare dicendo semplicemente "il criceto". Parlare del criceto dorato (Mesocricetus auratus) non è la stessa cosa che parlare del criceto nano siberiano (Phodopus sungorus) o di altre specie.
È proprio questa la ragione per cui ho scelto di scrivere guide separate: ogni libro è dedicato a una specie specifica, così da fornire informazioni il più possibile accurate e basate sulla sua biologia, sulla letteratura scientifica disponibile e sulla corretta gestione.
📚 Al momento trovi disponibili su Amazon: 🐹 Guida alla cura e gestione del criceto dorato 🐹 Guida alla cura e gestione del criceto nano russo
In futuro mi piacerebbe realizzare anche guide dedicate alle altre specie di criceti e ad altri animali.

05/08/2026

Cavia e cincillà vengono dallo stesso Paese… ma vivono in habitat completamente diversi!
Molte persone pensano che, essendo originari del Sud America, porcellini d'India e cincillà abbiano esigenze molto simili.
In realtà la loro evoluzione racconta una storia diversa.
🌿 Il porcellino d'India (Cavia porcellus), discendente della cavia selvatica, è originario di aree pianeggianti e collinari del Sud America, dove trova una vegetazione più ricca e varia. Per questo la sua alimentazione comprende soprattutto erbe, ma anche altre piante fresche. In cattività una dieta corretta include fieno come alimento principale, affiancato da verdure idonee ricche di vitamina C.
🏔️ Il cincillà (Chinchilla lanigera), invece, vive naturalmente sulle Ande, in ambienti montani, aridi e poveri di vegetazione. Qui si è evoluto nutrendosi principalmente di erbe molto secche, foglie e radici ricche di fibre.
Questa differenza di habitat ha portato anche a un adattamento del loro apparato digerente.
Il cincillà è un erbivoro altamente specializzato: il suo intestino è adattato a una dieta estremamente ricca di fibre e povera di acqua. Per questo un'alimentazione con troppe verdure fresche o altri alimenti molto acquosi può causare seri problemi digestivi.
Il porcellino d'India, invece, tollera una quota di vegetali freschi molto maggiore, purché siano scelti correttamente e inseriti in una dieta equilibrata.
🌱 Due animali provenienti dalla stessa parte del mondo non hanno necessariamente gli stessi bisogni. È proprio la loro evoluzione nei rispettivi habitat ad aver modellato il loro comportamento, la loro fisiologia e le loro esigenze alimentari.
Conoscere la biologia della specie è il primo passo per garantire un vero benessere animale.

04/08/2026

Stai pensando di prendere un criceto? Ecco alcune cose che dovresti sapere prima.
Spesso i criceti vengono considerati animali "facili" o adatti ai bambini, ma la realtà è molto più complessa.
🌙 Sono animali prevalentemente crepuscolari e notturni. Questo significa che durante il giorno tendono a dormire e non gradiscono essere svegliati continuamente per giocare.
👶 Sono davvero adatti ai bambini? Non esiste una risposta valida per tutti. I criceti sono animali molto delicati: una caduta anche da un'altezza relativamente bassa può provocare gravi lesioni, e una manipolazione scorretta può causare stress o paura. Molto dipende dall'età del bambino, dalla sua educazione e dalla presenza di un adulto che sappia gestire correttamente l'animale.
🧬 Un'altra cosa importante: i criceti non hanno razze, ma specie. In commercio troviamo principalmente: 🐹 Criceto dorato (Mesocricetus auratus) 🐹 Criceto nano russo di Campbell (Phodopus campbelli) 🐹 Criceto nano siberiano/Winter White (Phodopus sungorus) 🐹 Criceto di Roborovski (Phodopus roborovskii) 🐹 Criceto cinese (Cricetulus griseus)
Ogni specie ha esigenze, comportamento e caratteristiche diverse. Per questo è sbagliato parlare genericamente di "criceto".
Inoltre, anche tra maschi e femmine possono esserci differenze. Ad esempio, nel criceto dorato le femmine sono spesso più attive, percorrono distanze maggiori e possono beneficiare di più spazio e maggiori stimoli ambientali rispetto ai maschi.
Infine, una precisazione che pochi conoscono: sebbene i criceti siano allevati dall'uomo da molte generazioni, dal punto di vista biologico non sono considerati animali domestici allo stesso livello di cani, gatti o bovini. Questo significa che conservano molti comportamenti tipici dei loro antenati selvatici e non bisogna aspettarsi che si comportino come un cane solo perché vivono nelle nostre case.
📚 Il consiglio più importante è uno solo: informatevi prima di adottarne uno. Ogni specie ha esigenze specifiche e proprio per questo ho scelto di realizzare guide separate dedicate alle diverse specie di criceti, così da fornire informazioni il più possibile accurate e basate sulle loro rea

03/08/2026

Perché in Italia non esiste un Ministro del Benessere Animale?
È una domanda che mi viene spesso in mente vivendo nelle Fiandre (Belgio).
In Italia il benessere animale è distribuito tra diversi ministeri e istituzioni, come il Ministero della Salute, il Ministero dell'Agricoltura e altri enti competenti, a seconda dell'argomento trattato. Non esiste quindi un ministero dedicato esclusivamente al benessere animale.
Nelle Fiandre, invece, il benessere animale è una competenza regionale ed esiste un assessore/ministro con delega specifica al Benessere Animale, oltre a un dipartimento dedicato. Questo permette di avere un riferimento politico ben identificabile per questo tema.
Significa che il sistema belga è perfetto e quello italiano no?
No. Ogni modello ha vantaggi e svantaggi.
Personalmente, però, trovo che avere una figura politica dedicata esclusivamente al benessere animale abbia alcuni vantaggi: 🐶 maggiore attenzione a questi temi; 📚 possibilità di sviluppare politiche più specifiche; 📢 un interlocutore chiaro per cittadini, associazioni e professionisti del settore.
Naturalmente, avere un ministro dedicato non garantisce automaticamente che gli animali stiano meglio: tutto dipende anche dalle leggi approvate, dai controlli, dalle risorse investite e da come queste competenze vengono esercitate.
Voi cosa ne pensate? Sareste favorevoli a un Ministero del Benessere Animale anche in Italia? 🐾

02/08/2026

"Il mio criceto è vissuto 7, 8 o addirittura 10 anni!" È davvero possibile?
Nei commenti mi capita spesso di leggere persone che raccontano di aver avuto un criceto vissuto 7, 8 o persino 10 anni.
Ma quanto è plausibile?
I criceti hanno generalmente un'aspettativa di vita molto più breve: a seconda della specie, spesso siamo nell'ordine di 1,5–3 anni, anche se esistono differenze tra specie e individui.
Il Guinness World Records riporta come record per il criceto domestico una longevità di circa 4,5 anni. Questo ci fa capire quanto siano eccezionali già le età superiori ai 4 anni.
Quindi un criceto di 7 anni è impossibile?
Non necessariamente possiamo affermarlo in modo assoluto, ma una dichiarazione del genere avrebbe bisogno di prove verificabili per poter essere considerata un vero record o un dato attendibile.
Quando sentiamo racconti di criceti vissuti 7-10 anni, potrebbero esserci diverse spiegazioni: 🐹
🔹 identificazione errata della specie; 🔹 confusione con un altro piccolo roditore; 🔹 un errore nel ricordare l'età o il periodo trascorso insieme all'animale; 🔹 l'animale potrebbe essere stato acquistato già adulto; 🔹 oppure, in casi eccezionali, potrebbe davvero trattarsi di una longevità fuori dalla norma.
Il problema non è mettere in dubbio l'esperienza personale di qualcuno: un aneddoto non è la stessa cosa di un dato scientificamente verificato.
E soprattutto, se un animale raggiunge un'età eccezionale, è proprio la documentazione a permetterci di capire se abbiamo davanti un caso realmente straordinario.

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Rome

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