24/04/2026
Cimo Umbria, Coccetta confermato segretario regionale. Cenci resta alla guida della Federazione Cimo-Fesmed
“Nuovo impulso con giovani e formazione” (Coccetta). “Subito confronto con la Regione su personale e centralità del ruolo dirigenziale e professionale del medico nel Servizio sanitario regionale” (Cenci)
PERUGIA, 24 aprile 2026 - Rinnovate le cariche regionali di Cimo Umbria e della Federazione Cimo-Fesmed Umbria. Il Consiglio riunito a Todi ha confermato Marco Coccetta nel ruolo di segretario regionale di Cimo Umbria e Cristina Cenci alla presidenza della Federazione Cimo-Fesmed regionale. Le cariche federali sono state elette per acclamazione.
Per Cimo Umbria, insieme a Coccetta risultano eletti Cristina Cenci (segretario regionale vicario), Stefano Cappanera (vicesegretario regionale) e Massimiliano Buccari (segretario amministrativo).
Per la Federazione Cimo-Fesmed Umbria, la nuova segreteria regionale è composta da Cristina Cenci (presidente), Alessandro Spizzirri (vicepresidente vicario), Marco Coccetta (vicepresidente), Gabriele Potalivo (segretario regionale), Fabio Suadoni (vicesegretario) e Maila Romanelli (segretario amministrativo). Il Consiglio ha inoltre eletto il Collegio dei revisori dei conti composto da Massimiliano Bucari, Luciano Cencioni ed Eleonora Mecarini.
Nel Consiglio regionale siedono Francesco Corea, Daniele Mazzucca, Pasquale Gallo, Giulio Spinucci, Fabio Suadoni, Stefano Cappanera per il dipartimento Cimo e Francesca Pennetti Pennella per il dipartimento Fesmed.
Tra questi, Daniele Mazzucca (Usl Umbria 2), Giulio Spinucci (Azienda ospedaliera di Perugia) e Francesca Pennetti Pennella (Azienda ospedaliera di Terni) rappresentano i nuovi ingressi, mentre gli altri componenti erano già presenti nel precedente Consiglio regionale federale.
“Le elezioni – ha dichiarato Marco Coccetta – segnano un momento importante di continuità ma anche di rinnovamento. Sono stato confermato segretario regionale e questo ci consente di proseguire nel solco del lavoro già avviato, rafforzandolo con nuove energie. L’ingresso di giovani colleghi all’interno del Consiglio rappresenta un valore aggiunto: porteranno entusiasmo, idee e una maggiore capacità di interpretare le esigenze della professione”.
Coccetta ha sottolineato come “da quest’anno la Federazione Cimo-Fesmed è firmataria del contratto e avrà quindi un ruolo centrale nella rappresentanza sindacale. Questo significa poter incidere in maniera più concreta sulle scelte che riguardano i medici e il sistema sanitario”. Tra le priorità anche il rafforzamento della formazione: “Abbiamo già avviato percorsi formativi per i nuovi quadri sindacali e continueremo a investire su questo fronte. A maggio è previsto un corso sulla comunicazione, tema cruciale sia nel rapporto medico-paziente sia nell’attività sindacale”.
Sui contenuti dell’azione futura è intervenuta la presidente Cristina Cenci: “Continueremo con determinazione l’interlocuzione con la Regione Umbria per essere una controparte credibile e autorevole. Il nostro obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le istanze che raccogliamo quotidianamente nei luoghi di lavoro, a contatto con i colleghi che garantiscono i servizi sanitari”.
Cenci ha evidenziato le criticità del sistema: “In Umbria mancano ancora oltre 300 dirigenti medici rispetto alle dotazioni organiche del 2022. I servizi ospedalieri vengono mantenuti grazie al ricorso sistematico alla produttività aggiuntiva, con carichi di lavoro che incidono pesantemente sul benessere psicofisico dei professionisti e sulla loro qualità di vita”.
“La situazione – ha aggiunto – è resa ancora più complessa da ritardi nei pagamenti delle prestazioni aggiuntive e da un eccesso di burocrazia che sottrae tempo all’attività clinica. In alcune realtà si attendono da mesi compensi per ore lavorate oltre il normale orario. Allo stesso tempo non viene pienamente riconosciuto il ruolo dirigenziale del medico, spesso costretto a svolgere mansioni che non gli competono e a non veder riconosciuto il diritto alla formazione e all’attività di docenza in orario di lavoro”.
Tra le prime iniziative del nuovo Consiglio federale, Cenci ha annunciato “la richiesta di un confronto urgente con la Regione su fabbisogni di personale, e la definizione di linee di indirizzo regionali che regolamentino la partecipazione del medico all’attività di formazione anche in qualità di docente o moderatore, nonché a commissioni per l’accesso al pubblico impiego in orario di lavoro senza la necessità che per tale finalità vengano utilizzate le ferie, come purtroppo accade in almeno due aziende su quattro. È necessario tornare a garantire quella dignità professionale sottratta ormai da troppo tempo e condizioni di lavoro adeguate per tutelare sia i professionisti sia i cittadini”.
Obiettivo condiviso del nuovo gruppo dirigente è quello di rafforzare la rappresentanza sindacale e contribuire al rilancio del sistema sanitario regionale, puntando su qualità del lavoro, valorizzazione delle competenze e sostenibilità organizzativa.