CIMO Umbria

CIMO Umbria CIMO Il Sindacato dei Medici, rappresenta i medici, i veterinari e gli odontoiatri in servizio ed in quiescenza, CIMO e' stata fondata il 17/11/1946.

Il tema sanità tiene banco sulla stampa regionale umbra. Ecco le pagine dedicate dal Corriere dell’Umbria e da la Nazion...
04/05/2026

Il tema sanità tiene banco sulla stampa regionale umbra. Ecco le pagine dedicate dal Corriere dell’Umbria e da la Nazione. Cimo Umbria è la federazione Cimo Fesmed gli interlocutori per fare un quadro della situazione nelle Usl e nelle Aziende ospedaliere.

24/04/2026

Cimo Umbria, Coccetta confermato segretario regionale. Cenci resta alla guida della Federazione Cimo-Fesmed

“Nuovo impulso con giovani e formazione” (Coccetta). “Subito confronto con la Regione su personale e centralità del ruolo dirigenziale e professionale del medico nel Servizio sanitario regionale” (Cenci)

PERUGIA, 24 aprile 2026 - Rinnovate le cariche regionali di Cimo Umbria e della Federazione Cimo-Fesmed Umbria. Il Consiglio riunito a Todi ha confermato Marco Coccetta nel ruolo di segretario regionale di Cimo Umbria e Cristina Cenci alla presidenza della Federazione Cimo-Fesmed regionale. Le cariche federali sono state elette per acclamazione.

Per Cimo Umbria, insieme a Coccetta risultano eletti Cristina Cenci (segretario regionale vicario), Stefano Cappanera (vicesegretario regionale) e Massimiliano Buccari (segretario amministrativo).

Per la Federazione Cimo-Fesmed Umbria, la nuova segreteria regionale è composta da Cristina Cenci (presidente), Alessandro Spizzirri (vicepresidente vicario), Marco Coccetta (vicepresidente), Gabriele Potalivo (segretario regionale), Fabio Suadoni (vicesegretario) e Maila Romanelli (segretario amministrativo). Il Consiglio ha inoltre eletto il Collegio dei revisori dei conti composto da Massimiliano Bucari, Luciano Cencioni ed Eleonora Mecarini.

Nel Consiglio regionale siedono Francesco Corea, Daniele Mazzucca, Pasquale Gallo, Giulio Spinucci, Fabio Suadoni, Stefano Cappanera per il dipartimento Cimo e Francesca Pennetti Pennella per il dipartimento Fesmed.

Tra questi, Daniele Mazzucca (Usl Umbria 2), Giulio Spinucci (Azienda ospedaliera di Perugia) e Francesca Pennetti Pennella (Azienda ospedaliera di Terni) rappresentano i nuovi ingressi, mentre gli altri componenti erano già presenti nel precedente Consiglio regionale federale.

“Le elezioni – ha dichiarato Marco Coccetta – segnano un momento importante di continuità ma anche di rinnovamento. Sono stato confermato segretario regionale e questo ci consente di proseguire nel solco del lavoro già avviato, rafforzandolo con nuove energie. L’ingresso di giovani colleghi all’interno del Consiglio rappresenta un valore aggiunto: porteranno entusiasmo, idee e una maggiore capacità di interpretare le esigenze della professione”.

Coccetta ha sottolineato come “da quest’anno la Federazione Cimo-Fesmed è firmataria del contratto e avrà quindi un ruolo centrale nella rappresentanza sindacale. Questo significa poter incidere in maniera più concreta sulle scelte che riguardano i medici e il sistema sanitario”. Tra le priorità anche il rafforzamento della formazione: “Abbiamo già avviato percorsi formativi per i nuovi quadri sindacali e continueremo a investire su questo fronte. A maggio è previsto un corso sulla comunicazione, tema cruciale sia nel rapporto medico-paziente sia nell’attività sindacale”.

Sui contenuti dell’azione futura è intervenuta la presidente Cristina Cenci: “Continueremo con determinazione l’interlocuzione con la Regione Umbria per essere una controparte credibile e autorevole. Il nostro obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le istanze che raccogliamo quotidianamente nei luoghi di lavoro, a contatto con i colleghi che garantiscono i servizi sanitari”.

Cenci ha evidenziato le criticità del sistema: “In Umbria mancano ancora oltre 300 dirigenti medici rispetto alle dotazioni organiche del 2022. I servizi ospedalieri vengono mantenuti grazie al ricorso sistematico alla produttività aggiuntiva, con carichi di lavoro che incidono pesantemente sul benessere psicofisico dei professionisti e sulla loro qualità di vita”.

“La situazione – ha aggiunto – è resa ancora più complessa da ritardi nei pagamenti delle prestazioni aggiuntive e da un eccesso di burocrazia che sottrae tempo all’attività clinica. In alcune realtà si attendono da mesi compensi per ore lavorate oltre il normale orario. Allo stesso tempo non viene pienamente riconosciuto il ruolo dirigenziale del medico, spesso costretto a svolgere mansioni che non gli competono e a non veder riconosciuto il diritto alla formazione e all’attività di docenza in orario di lavoro”.

Tra le prime iniziative del nuovo Consiglio federale, Cenci ha annunciato “la richiesta di un confronto urgente con la Regione su fabbisogni di personale, e la definizione di linee di indirizzo regionali che regolamentino la partecipazione del medico all’attività di formazione anche in qualità di docente o moderatore, nonché a commissioni per l’accesso al pubblico impiego in orario di lavoro senza la necessità che per tale finalità vengano utilizzate le ferie, come purtroppo accade in almeno due aziende su quattro. È necessario tornare a garantire quella dignità professionale sottratta ormai da troppo tempo e condizioni di lavoro adeguate per tutelare sia i professionisti sia i cittadini”.

Obiettivo condiviso del nuovo gruppo dirigente è quello di rafforzare la rappresentanza sindacale e contribuire al rilancio del sistema sanitario regionale, puntando su qualità del lavoro, valorizzazione delle competenze e sostenibilità organizzativa.

05/03/2026

Nel mese di marzo l’attività sindacale entra nel vivo. A fare il punto è il segretario aziendale di CIMO Umbria, Francesco Corea, che indica tra le priorità il rinnovo delle cariche aziendali federali, passaggio centrale per rafforzare la rappresentanza della dirigenza sanitaria nella USL Umbria 2.

La federazione CIMO-FESMED andrà infatti all’Election Day nel mese di marzo, con nuove candidature per l’ufficio di segreteria, il vice e il vicario. È prevista anche l’integrazione della squadra con un chirurgo in quota Fesmed e un medico dell’area radiologica. Nei prossimi giorni sarà definita la data delle votazioni, con seggi da Orvieto a Spoleto fino a Foligno, per favorire la partecipazione degli iscritti alla vita del sindacato.

Proseguono intanto i tavoli di confronto con l’azienda sui fondi contrattuali, affinché vengano erogati “in maniera trasparente e corretta”. La federazione ha già presentato osservazioni alla parte datoriale per garantire standard chiari. Si tratta di risorse spettanti alla dirigenza sanitaria già dal 2022, con arretrati ancora da riconoscere.

Altro nodo centrale è il tavolo sull’orario di lavoro. “Presidiamo questo confronto – sottolinea Corea – per garantire un’organizzazione efficiente, nel rispetto del contratto nazionale recentemente rinnovato e valorizzando le professionalità presenti nei nostri ospedali”. Oggi, però, molte attività vengono garantite attraverso orario e produttività aggiuntiva: “Un’anomalia che va superata”.

Il quadro resta delicato. Tra marzo e aprile la Usl Umbria 2 perderà cinque medici: tre dimissioni – due nei servizi psichiatrici di Terni e una a Foligno – e due pensionamenti. Le carenze d’organico pesano sull’operatività dei presidi e impongono spesso il ricorso a prestazioni aggiuntive per assicurare la continuità assistenziale.

“Siamo in una fase di attesa del piano sanitario regionale – conclude Corea – che dovrà rimodulare le attività e renderle più sostenibili”.
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23/12/2025

Il segretario regionale di Cimo Umbria, Marco Coccetta, ha fatto il punto sulle attività svolte nel 2025, evidenziando i risultati ottenuti grazie all’azione sindacale portata avanti anche con l’azione della direzione amministrativa della sanità regionale umbra.
Allo stesso tempo, Coccetta ha richiamato l’attenzione su alcune criticità che richiedono risposte concrete e non più rinviabili, a partire dal nuovo Piano sanitario regionale e dal tema delle liste d’attesa, sottolineando come non sia più accettabile continuare a parlare di overbooking e soluzioni tampone.
Il confronto, ha ribadito, deve proseguire con l’obiettivo di garantire una sanità pubblica più efficiente, sostenibile e realmente vicina ai bisogni dei cittadini e dei professionisti.

06/10/2025

🩺 I medici del Servizio sanitario regionale possono scegliere tra il regime di esclusività (con attività in intramoenia) e quello di non esclusività (extramoenia). Una scelta che cambia diritti, possibilità e vincoli nel loro lavoro quotidiano.

👉 Tutto il resto nel video, dove Francesco Corea, segretario aziendale CIMO Umbria – Usl 2, spiega cosa significa davvero per un medico questa decisione.

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29/09/2025

«Incontreremo nei prossimi giorni i direttori generali delle quattro aziende e ci aspettiamo che immediatamente venga data attuazione concreta alla delibera di giunta, trasferendo con le modalità più rapide possibile i fondi nelle buste paga dei professionisti. Tra l’altro riteniano corretto che gli arretrati vadano tassati con l’aliquota ridotta, e dal primo ottobre intendiamo subito discutere della distribuzione delle risorse per il 2025». Cristina Cenci Presidente del sindacato Cimo FESMED

https://www.ilmessaggero.it/umbria/regione_paga_arretrati_medici_pronto_soccorso_mille_euro_tre_anni-9091659.html

Crice Crice

Accogliamo con favore l’apertura al confronto emersa anche nella recente discussione in Assemblea legislativa e ringrazi...
26/09/2025

Accogliamo con favore l’apertura al confronto emersa anche nella recente discussione in Assemblea legislativa e ringraziamo la Direzione generale Salute e Welfare e la presidente Stefania Proietti per aver sollecitato le aziende a dialogare con i sindacati. In Asl Umbria 2 abbiamo già avviato un’interlocuzione positiva e attendiamo la convocazione da Asl Umbria 1.
Il fenomeno dell’overbooking – che la nostra Federazione Cimo Fesmed denuncia dal 2022 – è dichiaratamente illegittimo: non lo affermiamo solo noi, ma lo hanno sancito due sentenze, una del TAR Lombardia e una del giudice ordinario in Piemonte.

Il tema delle liste d’attesa è centrale e lo viviamo al pari dei pazienti: è il nostro tempo lavoro, la nostra cultura e conoscenza che vengono messi a disposizione della salute dei cittadini. Per garantire cure sicure e di qualità servono tempi adeguati, nel rispetto delle società scientifiche, del codice deontologico ed etico e del contratto collettivo nazionale.

Gli strumenti ci sono e siamo pronti a collaborare con la Regione e le aziende. Ma la condizione è chiara: la pratica dell’overbooking deve essere totalmente dismessa. Solo così sarà possibile affrontare seriamente e in modo strutturale il problema delle liste d’attesa.

Cristina Cenci
Presidente Cimo Fesmed Umbria

✅ LEGGI ARTICOLO ANSA

https://www.ansa.it//umbria/notizie/sanita_regionale/2025/09/25/proietti-overbooking-in-sanita-ora-e-una-pratica-residuale_946314e6-1a6b-41f6-b802-d4e06cb8177e.html

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22/09/2025

“Finalmente, i dirigenti medici che lavorano nel sistema dell'emergenza urgenza della nostra regione, l'Umbria, potranno ricevere gli arretrati dell'indennità di pronto soccorso anni 2022-23-24. Sono risorse statali destinate a remunerare il disagio lavorativo e ad arginare la fuga dei medici dai pronto soccorso e sono stati stanziati in maniera incrementale. È per questo motivo che il valore medio dell'indennità di pronto soccorso a livello regionale varrà da circa 15 euro per turni di 12 ore al valore a regime di 45 euro, circa, sempre per turni di 12 ore. Spettano queste risorse ai dirigenti che lavorano nel sistema sanitario Umbro, nei pronto soccorso, nel 118, anche nel servizio di elisoccorso, ma spettano anche a quei dirigenti non incardinati nel pronto soccorso ma provenienti da altri reparti che hanno dato la loro disponibilità alle aziende per lavorare in pronto soccorso laddove c'erano gravi e ancora ripetute carenze d'organico”. Inizia con queste parole il video in cui la presidente di Cimo Fesmed Umbria, Cristina Cenci, annuncia l’arrivo dell’indennità attesa. Ma torna a parlare anche delle liste di attesa. PerugiaToday OrvietoLife Umbria - La Nazione Ansa Umbria TGR RAI Umbria Il Messaggero Perugia Terni in Rete TerniToday TuttOggi Umbria TV Rgunotizie umbriaOn Retesole Umbria7 La Voce del Territorio Umbro Orvietosi.it - Il giornale dell'Orvietano Radio Glox Corriere dell'Umbria Umbria24 Il Messaggero Terni Crice Crice CIMO Medici Regione Umbria

Accordo Regionale firmato esattamente 1 aa fa con la “vecchia” giunta. Perché la Presidente delibera le risorse solo per...
09/08/2025

Accordo Regionale firmato esattamente 1 aa fa con la “vecchia” giunta. Perché la Presidente delibera le risorse solo per il comparto e non per i dirigenti medici del PS?

PERUGIA - I medici dei Pronto Soccorso umbri attendono da tre anni di ricevere una parte dello stipendio che per legge spetta loro. Proprio così: si tratta di una “indennità...

25/07/2025
Il servizio del Tg3 Umbria sulle liste d’attesa e il fenomeno overbooking
24/07/2025

Il servizio del Tg3 Umbria sulle liste d’attesa e il fenomeno overbooking

Il sindacato dei medici si scaglia contro la pratica dell'overbooking per accorciare le liste d'attesa, che conta sulla rinuncia dei pazienti

Overbooking per abbattere le liste d’attesa? Cenci (CIMO-FESMED): “No grazie, così aumenta l’aggressività dei pazienti e...
23/07/2025

Overbooking per abbattere le liste d’attesa? Cenci (CIMO-FESMED): “No grazie, così aumenta l’aggressività dei pazienti e peggiorano le condizioni di lavoro dei medici”

Per tutelare i diritti di medici e cittadini, il sindacato dei medici ha diffidato le USL dal prenotare un numero di prestazioni specialistiche superiore a quelle effettivamente disponibili. Per ridurre i tempi di attesa è necessario adeguare gli organici ai carichi di lavoro e garantire la presa in carico utilizzando la libera professione al solo costo del ticket


Perugia 23 Luglio 2025 – L’overbooking non serve a risolvere il problema delle liste d’attesa. Il sistema, mutuato dal settore aereo e alberghiero, prevede la prenotazione di un numero di prestazioni specialistiche superiore a quelle effettivamente disponibili ed è stato introdotto in tutte le aziende sanitarie umbre all’inizio dell’anno per fronteggiare la mancata presentazione dei pazienti agli appuntamenti prenotati (il cosiddetto no show). Gli effetti? Medici costretti a lavorare di più, qualità e sicurezza delle cure a rischio, attese più lunghe per i pazienti e quindi aumento dell’aggressività negli ambulatori. Per tutelare i diritti dei medici e dei cittadini, il sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED Umbria ha quindi diffidato le USL e chiesto alla Regione di farsi garante, per capire come ciò sia potuto accadere visto che non è stato autorizzato dai medici né è stata data informativa sindacale.
�“Chi viene in ospedale per una visita o un esame – spiega Cristina Cenci, Presidente CIMO-FESMED Umbria - non sa che allo stesso orario vengono prenotate due prestazioni, nell’ipotesi che uno dei due pazienti non si presenti, per cui capita che debbano attendere anche più di un’ora prima di effettuare la prestazione richiesta, specie per procedure complesse quali ad esempio gli esami endoscopici. E i pazienti ritengono responsabile del disservizio lo specialista. Da qui l’aumento della tensione e delle aggressioni verbali nei confronti dei medici”.��Inoltre, nel caso in cui tutti i pazienti si presentino, per poter dedicare a ciascuno il tempo necessario il medico è costretto a prolungare il proprio orario di lavoro. Non è stato disciplinatol’extra-orario, per cui in USL Umbria 1 e USL Umbria 2, non è nemmeno chiaro come verranno recuperate o retribuite le ore aggiuntive.��“Per abbattere le liste d’attesa non servono inutili espedienti o scorciatoie – continua la Presidente di CIMO-FESMED Umbria - ma un adeguamento degli organici ai carichi di lavoro: se non si ha più personale a disposizione, difficilmente sarà possibile recuperare le prestazioni pregresse e garantire il rispetto delle tempistiche per quelle nuove. Ricordiamo inoltre alla Regione che per garantire la prestazione nei tempi previsti, la legge prevede che l'Azienda usufruisca della libera professione del medico, pagando la tariffa al posto del paziente, cui spetta solo l’eventuale ticket.�Al contempo, per ridurre il fenomeno del no show, riteniamo necessario verificare i sistemi di recall dei pazienti e l’efficienza del CUP unico regionale, ottimizzando i sistemi di conferma della prenotazione, magari anche ricorrendo all’Intelligenza Artificiale. Dati alla mano, il no show si verifica anche per prestazioni prenotate dal CUP in overbooking e questo è un controsenso, spia di malfunzionamento del sistema di prenotazione regionale”.�“L’overbooking inficia la qualità e la sicurezza delle cure e mina il rapporto di fiducia del medico nei confronti dell’azienda e tra medico e paziente. Meglio lasciarlo al settore aereo e alberghiero- conclude Cenci - dove almeno le tutele per i consumatori sono chiare e gli stessi consapevoli”.

Indirizzo

Rome

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