06/04/2026
La notte, sempre di notte, una telefonata ti sveglia e un groppo alla gola ti toglie il respiro, il cuore ti batte forte e la mente, dopo un attimo di stordimento, inizia lavorare veloce, sempre più veloce.
Bisogna organizzarsi, iniziano le chiamate, chi viene, dove ci si vede, i mezzi sono pronti, cosa manca? ma al momento che serve pensi che non siano mai così pronti, e i volontari? Si sono esercitati, sono preparati, ma saranno pronti? I mille pensieri di chi ha la responsabilità di altre persone, i tuoi volontari, sono come figli e allora si va, non c'è più tempo di pensare, bisogna agire e si inizia, vedi la distruzione, la disperazione, persone smarrite che ti guardano cercando un aiuto, un perché e allora agisci, fai, organizzi. La fatica, il sudore non senti niente, devi fare, loro aspettano solo che tu gli dia delle risposte, ma in realtà sono loro che ti stanno dando, molto più di quello che dai tu, con uno sguardo, un mezzo sorriso, un grazie.
Attimi che rimarranno per sempre impressi nel tuo cuore e solo ci li ha vissuti può capire e li riconosci dallo sguardo che è cambiato per sempre.
6 aprile 2009