Veterinaria San Pancrazio

Veterinaria San Pancrazio Ambulatorio veterinario con servizio di visite e terapie domiciliari, chirurgia, ricoveri,diagnostica per immagini, specialistica, educazione cinofila.

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13/07/2025

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Malgrado un autunno oramai inoltrato e prossimo all'inverno, le temperature sono ancora alte... e le pulci ne approfitta...
11/11/2021

Malgrado un autunno oramai inoltrato e prossimo all'inverno, le temperature sono ancora alte... e le pulci ne approfittano

Quando si tratta di eliminare le pulci dal nostro animale domestico e dalle nostre case, ci sono alcune cose fondamentali da sapere. Innanzitutto, è molto importante conoscere il ciclo biologico di

Attenzione alla ProcessionariaOra che la bella stagione è arrivata molti proprietari di cani  passano il tempo libero ne...
29/03/2021

Attenzione alla Processionaria

Ora che la bella stagione è arrivata molti proprietari di cani passano il tempo libero nei parchi pubblici in compagnia del loro amico a quattro zampe. Sfortunatamente però non senza pericoli per questi ultimi. Fra i più temuti c’è sicuramente la processionaria.

La processionaria è lo stadio larvale di un tipo di falena (Cocytius antaeus). Questa larva passa un periodo di tempo a nutrirsi per lo più di aghi di conifere (pino, cedro, ecc.). In primavera i bruchi scendono dall'albero in processione lungo i tronchi per cercare un luogo nel terreno e completare così la loro trasformazione in crisalide. In questo periodo dell'anno il rischio è particolarmente alto poiché i nostri animali domestici possono facilmente entrare in contatto con loro.

Non lasciamoci ingannare dal bell’aspetto colorato di questi bruchi. In realtà possiedono peli urticanti che vengono rilasciati quando sono minacciati o stressati. Questi peli sono dotati di un gancio che si attacca alla pelle e alle superfici di altri organi e, rompendosi, rilascia una tossina altamente tossica e urticante. I cani, con il loro temperamento giocoso, tendono ad essere i più attratti da queste minuscole creature striscianti, sebbene anche i gatti possano esserne colpiti. Le zone anatomiche principalmente coinvolte sono il muso e la bocca, ma anche occhi e palpebre, poiché questi peli urticanti sono molto volatili. A causa di ciò non è infrequente l'aspirazione con il naso.


Segni clinici
Il comportamento di un cane che è venuto in contatto con la processionaria è caratteristico. Diventa nervoso, deglutisce continuamente, c'è molta salivazione e si tocca il muso con le zampe. Al dolore molto intenso, seguirà una forte stomatite e una infiammazione visibile esternamente intorno a bocca (dermatite irritativa tossina-indotta). La stomatite acuta può evolvere velocemente in necrotica (erosiva e ulcerativa), con coinvolgimento della lingua che potrebbe anche perdere alcune sue parti, privando l'animale della capacità di alimentarsi e di bere. Tutto dipende dal momento in cui si interviene. Dato che la lingua può dapprima ingrossarsi e sviluppare edema, nei casi più gravi potremmo osservare all'inizio una incapacità da parte del cane a chiudere la bocca.
Il contatto con la pelle causa una massiccia eruzione cutanea localizzata al punto di contatto con la comparsa di macchie rosse a cui si accompagnano prurito e gonfiore della zona interessata.
A causa della loro volatilità i peli possono essere sniffati provocando una rinite acuta e conseguenti starnuti, inoltre possono raggiungere anche gli occhi, provocando dolore, congiuntiviti e ulcere corneali. Se tali lesioni non vengono trattate tempestivamente, possono persino causare la completa perdita della vista.

Cosa fare in caso di contatto
In caso di contatto con la processionaria, è consigliato risciacquare abbondantemente la zona interessata con acqua calda poiché questa inattiva la tossina, però senza sfregare poiché in tal modo il pelo può rompersi con il conseguente rilascio della sostanza tossica. Per questa operazione è consigliabile usare dei guanti perché questa tossina è dannosa anche per l'uomo. Ovviamente dopo un primo intervento sul luogo è fondamentale ricorrere al veterinario, poiché le conseguenze a volte possono essere gravi e irreversibili. Se trattata rapidamente, le possibilità di un completo recupero senza effetti a lungo termine sono alte.



Prevenzione
Specialmente all'inizio della primavera è importante limitare le passeggiate con i cani in aree senza pini (ma anche abeti, cipressi o larici). Nelle aree private in cui sono presenti questi alberi ci si dovrà preoccupare per tempo della rimozione e distruzione dei nidi di processionaria sui rami

Mi chiamo Figo (in onore del grande calciatore, gloria del Barcellona e Real Madrid), sono un gatto di “appena” 20 anni....
20/02/2021

Mi chiamo Figo (in onore del grande calciatore, gloria del Barcellona e Real Madrid), sono un gatto di “appena” 20 anni. Per un incidente domestico mi sono fratturato una zampa, e il femore si è diviso in tre monconi. Solo una chirurgia mi avrebbe rimesso in piedi. I miei proprietari hanno deciso di farmi operare qui, a Veterinaria San Pancrazio, per regalarmi questi ultimi anni di vita senza la sofferenza di trascinarmi dietro il peso di un arto. Magari non tornerò a correre come faceva il grande Luis Figo vent’anni fa, ma di sicuro potrò ritornare a salire e scendere dal mio divano preferito per farmi delle sonore dormite.

Cani e botti di capodanno, lo sappiamo, non vanno d’accordo. La fobia dei rumori forti, compresi i tuoni, è un problema ...
29/12/2020

Cani e botti di capodanno, lo sappiamo, non vanno d’accordo. La fobia dei rumori forti, compresi i tuoni, è un problema comune a molti cani. Alcuni di loro possono anche apparire sicuri ed esternare la paura solo con dei tremori diffusi.
La buona notizia è che possiamo fare molto per aiutarli a guarire da questa fobia.
Uno dei primi tentativi da fare (se però si è ancora lontani dall’ultimo dell’anno) è desensibilizzarlo ai rumori forti, insegnandogli a rimanere calmo in risposta ai suoni.
Per fare questo, troviamo una registrazione audio di fuochi d’artificio o temporali e riproduciamola a basso volume più volte durante il giorno, abbinando a questi rumori dei dolcetti, dei pasti, delle coccole o dei giochi. Aumentiamo gradualmente il volume continuando con i rinforzi positivi. Quando il cane inizia a mostrare insofferenza o paura, torniamo al volume precedente fino a quando non si sentirà tranquillo. Dopo un po’ rialziamo il volume gradualmente e guardiamo come reagisce. Ripetiamo questa operazione più volte al giorno e, nel giro di qualche settimana, il cane riuscirà a sopportare i rumori ad un volume decisamente alto. Per questa procedura ci vuole però un po' di tempo e questi pochi giorni che ci separano dal capodanno non saranno sicuramente sufficienti ad ottenere il risultato sperato. Vediamo quindi cosa possiamo fare nell’immediato per aiutarlo a superare questo momento stressante.

• Non cambiare comportamento. Molti proprietari cercano di calmare i loro cani quando mostrano segni di paura. Li accarezzano più del solito, li coccolano e parlano con loro a bassa voce. Questo atteggiamento, invece di alleviare le paure, le rinforza. Dando a un cane pauroso un'attenzione particolare, in realtà, non si fa altro che convalidare e premiare il suo comportamento fobico.

• Non reagire ai fuochi d'artificio. Se ti irrigidisci o provi spavento quando senti i rumori forti, potresti peggiorare le sue fobie. Il linguaggio del tuo corpo comunica al cane che c'è un vero motivo per avere paura.

• Diminuisci i rumori provenienti dall’esterno. Accendi la radio o la televisione e tieni le finestre chiuse durante i fuochi d'artificio. Anche un generatore di rumore bianco (un ventilatore o un condizionatore d'aria) può aiutare, sempre che il cane non abbia paura anche di quei suoni.

• Rendi sempre disponibile la sua comfort zone. Se si sente più a suo agio, consentigli di nascondersi sotto un letto, o lascialo andare nella sua cuccia. Non tirarlo fuori e non forzarlo ad ascoltare i fuochi d'artificio nel tentativo di abituarlo ai suoni. Ciò provoca solo un aumento della sua paura

In caso di fobie gravi, tutti questi accorgimenti potrebbero non funzionare. In questi casi contatta il tuo veterinario che valuterà la prescrizione di farmaci ansiolitici o sedativi a basso dosaggio. Si tratta di farmaci la cui posologia specifica è stata studiata appositamente per questo tipo di problemi. Non addormentano il cane, ma lo rendono solamente meno recettivo agli stimoli esterni, sia rumorosi che luminosi. Non prendete l’iniziativa di somministrarli alla dose che usereste per una persona, e chiedete sempre il parere del vostro veterinario di fiducia che somministrerà la giusta quantità e vi dirà il momento più adatto per farlo. Questi farmaci sono l’unica soluzione per risolvere il problema nell’immediato, ma, passate le feste, sarebbe consigliabile iniziare a pensare di ricorrere all’aiuto ad un esperto comportamentista.

21/10/2020

“Cinghiali uccisi a Roma, la rabbia di 48 veterinari: «La pagina più nera della nostra professione» https://t.co/I4G7SWejzA

Abbiamo il desiderio e la possibilità di adottare un gatto, ma in casa è già presente un cane. Non dobbiamo scoraggiarci...
22/09/2020

Abbiamo il desiderio e la possibilità di adottare un gatto, ma in casa è già presente un cane. Non dobbiamo scoraggiarci nel “presentare” i due, poiché quelli che immaginiamo essere dei problemi impossibili da risolvere, in realtà potrebbero addirittura non esistere. A patto che la presentazione avvenga in maniera graduale e seguendo delle regole precise. Ecco i passi da attuare:

Confinamento. Metti il gatto in una stanza con cibo, acqua, lettiera e cuccia e chiudi la porta. Metti poi la ciotola del cane davanti la porta chiusa e dai loro da mangiare in modo che possano associare le rispettive presenze ad una cosa piacevole (il cibo). In questo modo si abitueranno anche agli odori reciproci. Dopo un po’ di giorni inizia a socchiudere gradualmente la porta fino a che non riusciranno a mangiare potendosi scorgere senza esserne turbati.

Scambio dei profumi. Scambia le coperte o i cuscini dove dormono in modo tale da abituare uno agli odori dell’altro. Puoi anche strofinare un panno su un animale e metterlo sotto la ciotola in cui mangia l’altro, e viceversa. Anche in questo modo assoceranno una cosa piacevole come il cibo, ad un odore verso il quale non mostrare diffidenza o aggressività.

Scambia i luoghi dove solitamente vivono. Dopo un po’ di giorni in cui il gatto mangia e usa regolarmente la lettiera nella stanza in cui vive, levalo per qualche ora e lascia che il cane giri tranquillamente per casa andando a esplorare anche la stanza del nuovo arrivato. In tal modo conoscerà gli odori dell’altro senza trovarselo di fronte. Fai la stessa cosa con il gatto nei luoghi in cui vive solitamente il cane approfittando magari delle sue uscite giornaliere con un altro componente della famiglia.

Evita incontri. All’inizio evita qualsiasi tipo di interazione poiché può dare luogo ad atteggiamenti aggressivi e violenti. Se ciò dovesse accadere, potrebbe diventare un atteggiamento che si ripeterà nel tempo. Fai in modo che gli incontri visivi avvengano molto gradualmente e a “distanze di sicurezza” e, se c’è da una parte o dall’altra un atteggiamento di spavento o di aggressività, separali e riprova dopo qualche giorno a distanze maggiori.

Pratica ed esercita l’obbedienza. Se il tuo cane non conosce già i comandi "sit", "down", "vieni" e "resta", dovresti iniziare a lavorarci sopra aiutandoti con dei rinforzi positivi (ghiotti bocconcini). Se invece il tuo cane conosce già questi comandi, tienilo sempre in allenamento rinforzando questo tipo di obbedienza.

Lascia andare il tuo gatto. Dopo un po’ che i due si iniziano a tollerare lascia che il tuo gatto abbia la libertà di esplorare il suo nuovo compagno con i suoi ritmi, con il cane legato ad un guinzaglio e in un "soggiorno". Nel frattempo, continua a dare al tuo cane rinforzi golosi e carezze per il suo comportamento calmo. Se si alza dalla sua posizione di "seduto" rimettilo giù con un richiamo calmo, e ricompensalo di nuovo per aver obbedito al comando. Se il tuo gatto fugge o diventa aggressivo, vuol dire che stai andando troppo veloce. Torna ai passaggi precedenti e ricomincia “l’allenamento”. Ad eventuali atteggiamenti di nervosismo del cane in presenza del gatto, non reagire con punizioni o richiami aggressivi, poiché potrebbe associarli alla presenza del gatto e reindirizzare l’aggressività verso quest’ultimo. Durante questo periodo di incontri controllati, assicurati che il tuo gatto abbia una via di fuga e un posto dove nascondersi.

Una considerazione finale va fatta nel caso di introduzione di un gattino cucciolo. Questo è molto piccolo e delicato e corre un rischio maggiore di essere ferito o addirittura ucciso da un cane energico o predatore. In questo caso dovrà essere tenuto separato fino a quando non sarà completamente cresciuto. A questo punto potremo iniziare tutte le fasi di introduzione descritte finora.

04/09/2020

Sempre più proprietari di cani non riescono a fare a meno della compagnia del loro amico a 4 zampe durante gli allenamenti. Ecco che è nato da poco il Dog Sport, cioè sport in compagnia del proprio cane. Basta guardare su Instagram per accorgersi di quanti siano gli hashtag e .

Ma non è tutto così semplice e sempre fattibile, poiché correre con il proprio cane e pensare che riesca a tenere i nostri ritmi è sbagliato. Alcune razze di cane sono predisposte alla corsa, sempre che non abbiano, ovviamente, patologie pregresse. Si tratta in genere di taglie medio-grandi come golden retriever, labrador, boxer, pastore tedesco ma anche jack russel. Altre, invece, dovrebbero evitarla (bulldog inglesi, francesi, carlino, che avendo il muso schiacciato e le vie aeree molto corte, possono andare facilmente incontro ad iperventilazione).
Quanti runners vediamo nei parchi o nelle ville, fare jogging tenendo legato in vita un guinzaglio per assicurarsi che il proprio compagno lo segua? Con alcune razze è sconsigliato, con altre è possibile farlo, ma sempre seguendo alcuni accorgimenti. Per il cane correre equivale a giocare, quindi si sente libero di fermarsi, scartare verso un bastone o un altro cane. Va abituato alla corsa con piccoli percorsi a velocità moderata, rallentando quando si vuole fermare e invitandolo con calma a riprendere la corsa evitando forzature. Non attacchiamo il guinzaglio ad un collare poiché un brusco stop può causare traumi cervicali e adottiamo una pettorina ad H che è molto più sicura. Corriamo su un percorso non troppo accidentato (noi usiamo le scarpe, loro no) quindi optiamo per circuiti di erba o terra ed evitiamo di farlo con il caldo delle ore centrali dei giorni estivi. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello dell’alimentazione che deve essere bilanciata, corretta e che non porti a eccessivo sovrappeso che può indurre affaticamento, riluttanza e, cosa più grave, incidenti o traumatismi (rottura dei crociati e lesioni tendinee e muscolo-scheletriche agli arti).
In conclusione, sappiate che, se volete fare jogging con il vostro cane, non potete pensare soltanto ai vostri tempi e alle vostre ripetute, ma dovete rispettare anche i suoi tempi e la sua fisicità. Solo così potrete trasformare la vostra attività fisica in un momento di condivisione e benessere, salutare sia per voi che per il vostro amico a quattro zampe.
Un ultimo consiglio: prima di far iniziare qualsiasi attività sportiva al vostro cane, consultatevi con il veterinario per stabilire quanto esercizio fisico può fare considerando peso, ed età. Sappiate che più passano gli anni e più dovrete diminuire il tempo da passare insieme a fare jogging

Attenti ai colpi di calore nei nostri amici a quattro zampe. Quando le temperature esterne sono troppo alte, e l’animale...
29/05/2020

Attenti ai colpi di calore nei nostri amici a quattro zampe.

Quando le temperature esterne sono troppo alte, e l’animale non ha a disposizione una fonte per reidratarsi e l’ambiente non è sufficientemente ventilato, i meccanismi termoregolatori non riescono a dissipare calore corporeo e, soprattutto il nostro cane, può andare incontro a problemi seri che, se non risolti tempestivamente, possono portare alla morte in 15 minuti. Tutti i cani sono sensibili a questo tipo di problema, in misura maggiore quelli obesi e brachicefali (cioè con il muso schiacciato).
Ricordatevi che una macchina completamente chiusa sotto al sole può raggiungere rapidamente i 50 - 55 gradi, una temperatura impossibile da sopportare.
Quindi, mai, nemmeno per pochissimo tempo, dovete
lasciare il vostro animale nella vettura.

Quali sono i segni del colpo di calore ?

1 - Respiro veloce e pesante
2 - Abbaio, pianto persistente o segnali di agitazione
3 - Sete eccessiva
4 - Salivazione eccessiva e produzione di bava
5 - Aumento del ritmo cardiaco (percepibile anche appoggiando la mano sul costato in prossimità del cavo
ascellare sinistro)
6 - Lingua e gengive di colore rosso scuro o purpureo
7 - Occhi “di vetro”
8 - Temperatura corporea oltre i 40 gradi
9 - Barcollamenti debolezza e collasso
10 - Convulsioni
11 - Perdita di coscienza

Cosa fare se ci accorgiamo che il cane ha uno di questi sintomi:

Dopo averlo trasportato all’esterno, all’ombra e in un posto ventilato, la prima cosa da fare è cercare di raffreddare il cane bagnandogli le estremità (orecchie, zampe e testa) con acqua fredda magari avvolgendole con un asciugamano bagnato.
NON FATE L’ERRORE DI IMMERGERLO IN UNA VASCA DI ACQUA FREDDA poiché questo potrebbe causare
uno shock da vasocostrizione.
Mentre effettuate queste prime manovre d’emergenza, contattate immediatamente il veterinario più vicino.
MEGLIO SE UNA CLINICA 24 H.
Verrà subito messo in flebo, gli verrà somministrato ossigeno puro, verranno controllati tutti i parametri ematici, la funzionalità renale e cardiaca.
Avrà bisogno di essere ricoverato fino a che la temperatura
corporea non sarà tornata ai livelli di normalità e contemporaneamente sia scongiurata qualsiasi possibilità
di insufficienza d’organo.
Per tutto ciò potrebbero essere necessari diversi giorni di ricovero.

Non ci si abitua mai a queste cose. Fai una lastra e l’immagine che vedi ti entra dentro e, come in un film, ti appaiono...
26/05/2020

Non ci si abitua mai a queste cose. Fai una lastra e l’immagine che vedi ti entra dentro e, come in un film, ti appaiono le immagini delle presunte atrocità a cui il mio tenero paziente è stato sottoposto.

Babù ha 11 anni, è un Beagle e mostra fili elettrici attaccati al cuore, evidenziati chiaramente da una radiografia del torace. Facile immaginare come quei fili siano serviti a provocare alterazioni elettriche al miocardio per studiarne gli effetti e valutare cosa accade durante una fibrillazione, o qualsiasi altra alterazione elettrica, qualsiasi difetto di conduzione del miocardio. Babù proviene dai laboratori di sperimentazione di un centro ben noto alle cronache, poi passato ai laboratori di sperimentazione di una nota casa farmaceutica. Poi adottato, ironia della sorte, per problemi di budget. L’azienda non poteva più far fronte alle ricerche e, con i licenziamenti dei ricercatori, è arrivata la libertà per i cani. I proprietari mi raccontano che i primi tempi, appena adottato, Babù non riusciva a dormire, aveva difficoltà a deambulare, aveva paura del bianco e del giallo, probabilmente perché quei colori gli ricordavano l’ambiente e i macchinari usati per la sperimentazione. Sono passati tanti anni da allora, adesso è un cane sereno, sta bene e, per fortuna, l’intervento di oggi è stato una semplice pulizia dei denti. Lui, però, con i suoi fili attaccati al cuore, è lì a ricordarci che il problema esiste: E bisogna parlarne. Per tutti i Babù che ancora non sono usciti dai laboratori di sperimentazione.

https://veterinariasanpancrazio.it/fili-elettrici-nel-cuore/

15/05/2020

Nascosti tra i gelsomini in fiore ❤️❤️❤️

10/04/2020

La preoccupazione per un lavoro interrotto, la noia, lo stress e altre ansie iniziano a farsi sentire sfociando spesso in incomprensioni, litigi e mute nevrosi. Di tutto ciò i nostri amici a...

Indirizzo

Viale Di Villa Pamphili 55 A/b
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 13:00

Telefono

+393392369569

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