05/06/2026
UN TRIBUTO A UNA LEGGENDA DI MONTEBELLO E DELL'EQUITAZIONE ITALIANA: IL MANEGGIO COPERTO INTITOLATO AL CAPITANO PIERO D'INZEO
Nella mattinata odierna, con una sobria ma sentita cerimonia, i Lancieri di Montebello hanno posto una targa per intitolare il maneggio coperto dell'Ippodromo Militare al Colonnello Piero D'Inzeo, alla presenza della figlia Cristina, le nipoti ed il Colonnello Francesco Guarducci, suo ex allievo. La cerimonia si inserisce nel solco di una tradizione che l'Ippodromo di Tor di Quinto custodisce e tramanda da generazioni.
La figura di Piero D'Inzeo è fortemente legata alle verdi fiamme dei Lancieri di Montebello. Nel corso della sua carriera prestò servizio all'ombra dello Stendardo dal 1952 al 1958, dove fu inquadrato prima al 4° Squadrone Auto portato e in seguito, da Capitano, al Comando del 3° Squadrone Autoblindo del II Gruppo nel biennio 1954 - 1955.
Ricoprì altri importanti incarichi di comando all’interno dell’Esercito Italiano. Fu Comandante di Battaglione presso la Scuola Truppe Corazzate di Caserta e, in seguito, Comandante della Scuola Militare di Equitazione di Montelibretti, Ente presso il quale il suo nome rimase indissolubilmente legato e in cui contribuì in maniera determinante alla formazione di generazioni di cavalieri militari.
Se la sua carriera militare fu di assoluto prestigio, quella sportiva lo consacrò definitivamente alla storia. Partecipò a otto edizioni consecutive dei Giochi Olimpici, da Londra 1948 a Montreal 1976, impresa che per lungo tempo rappresentò un primato assoluto a livello mondiale. Tra le numerose pagine memorabili della sua carriera, un posto speciale è occupato dalle Olimpiadi di Roma del 1960. In quell’occasione, davanti al pubblico italiano, Piero D’Inzeo conquistò la medaglia d’argento individuale nel salto ostacoli. A rendere ancora più straordinario quel risultato fu la presenza sul gradino più alto del podio del fratello Raimondo D’Inzeo, Ufficiale dei Carabinieri, vincitore della medaglia d’oro. Nel corso della sua straordinaria attività agonistica conquistò sei medaglie olimpiche, il titolo di Campione Europeo individuale e numerose vittorie nei più importanti concorsi ippici internazionali.
La celebrazione è stata completata con un pensiero rivolto a chi condivise con il Colonnello Piero D’Inzeo alcune delle più straordinarie pagine della sua carriera sportiva. Nel mondo dell'equitazione, infatti, il successo è sempre il risultato di un rapporto unico tra uomo e cavallo, fondato sulla fiducia reciproca, sul rispetto e sulla perfetta sintonia. Per questo motivo, accanto all'omaggio reso a D’Inzeo, i Lancieri di Montebello hanno ritenuto doveroso ricordare anche il cavallo che più di ogni altro ne accompagnò le imprese: il grigio The Rock.
È dunque a The Rock che il Reggimento ha voluto dedicare la buvette dell'ippodromo. Un gesto che va oltre il semplice ricordo di un binomio vincente e che testimonia il profondo rispetto che la Cavalleria nutre per i propri cavalli, nobili compagni di vita, di servizio e di sport. Un omaggio che si estende idealmente a tutti quei cavalli che, da oltre un secolo, vivono e operano in questo tempio dell'equitazione, condividendo con i loro cavalieri sacrifici, addestramento, successi e tradizioni.