ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

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ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore è stata legalmente costituita il 22 Maggio 1980 e ha sede a Roma, in Viale del Policlinico 131.

L'associazione ha carattere tecnico ed economico e non ha fini di lucro. Essa svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale, tutelando gli interessi degli Allevamenti e degli Associati.

Se ci fosse un rating anche al trotto, Guglielmo Jet oggi sarebbe certamente il quattro anni con il valore più alto in E...
05/06/2026

Se ci fosse un rating anche al trotto, Guglielmo Jet oggi sarebbe certamente il quattro anni con il valore più alto in Europa, ma anche senza numeri si può dire che la vittoria nel Triossi di Milano del figlio di Maharajah ha confermato che Guglielmo Jet è un fuoriclasse della sua generazione a livello globale. Si è capito anche perché una compagine francese abbia investito tanto per acquisire la maggioranza della proprietà, nella quale restano soci i fratelli Miccichè, coloro che hanno creduto sin da puledro nel prodotto targato Jet.

Guglielmo Jet ha sgomitato con Galileo Ferm per passare davanti su Gigia Da e poi, una volta in testa, Alessandro Gocciadoro ha voluto dare sfogo al suo pupillo, regalando spettacolo puro nell’ultimo giro trottato in 1.10, con un bel 55.1 a chiudere e un sensazionale 40.6 negli ultimi 600 metri.

Se la godono i suoi uomini e l’allevamento Toniatti, che ha iscritto il proprio nome in due Gruppi 1 in poco più di un’ora: qualcosa che sa di storico. Così come sarà da ricordare il secondo posto di Gigia Da, unica femmina in pista, figlia di Ginger Up allevata dal sig. Achille D’Amico, che Gaspare Lo Verde ha preparato al meglio per l’occasione. Grazie allo steccato ha rimontato il solito stoico Galileo Ferm, il Mahrajah nato a casa Canavesio, anche stavolta costretto ad agire sempre all’esterno, nel caso specifico ai fianchi, finché ha potuto, di un battistrada scatenato.

Scatenato e in formato europeo Guglielmo Jet, uno dei tanti puledri allevati in Italia che piacciono al mondo intero.

La notte del Gran Premio Nazionale ha incoronato un doppio leader: della corsa e della generazione dei tre anni. Lui è I...
05/06/2026

La notte del Gran Premio Nazionale ha incoronato un doppio leader: della corsa e della generazione dei tre anni. Lui è Il Trio Jet, il fantastico figlio di Whising Stone e Troika Jet, allevato da Toniatti, che con uno scatto impetuoso dietro la macchina ha superato l'ostacolo del numero sette di avvio, assumendo il comando tattico di una corsa da lì in poi dominata fino all'arrivo.

Un vero gioiello il portacolori di Stefano Bondi, allenato da Gocciadoro, sempre protagonista nelle classiche di Gruppo lo scorso anno da puledro e confermatosi ad altissimi livelli anche con il cambio di età. In sulky il grintoso Santo Mollo, che ha rimesso a posto le cose dopo Modena e ora può contare su una grande chance in chiave Derby.

Di pregevole fattura il secondo posto di Ideal Turdance, il figlio di El Ideal allevato da Tur e Smorgon, che ha agito sempre allo scoperto, riuscendo a difendere la posizione con grinta fino in fondo, impedendo la rimonta del sempre ottimo Iambellesi TQ, altro figlio di El Ideal che difende i colori di Simone Bartolini, soggetto che sembra gradire maggiormente le corse dal ritmo sostenuto.

Quando può correre in seconda corda, Genmy Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter ...
05/06/2026

Quando può correre in seconda corda, Genmy Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter della figlia di Dontyouforgetit, allevata da Dario De Angelis e portata in auge da Teo Scialpi per i colori della famiglia Chiappetta.
Una vittoria costruita con l’ausilio determinante di V.P. Dell’Annunziata che, dopo una lunga assenza per infortunio, è tornato a mostrare le sue capacità in sulky con Genmy Lj. La cavalla è partita forte, ha dato strada a Gitana Flamenco e poi, negli ultimi 200 metri, l’ha trafitta, conquistando così la sua prima classica in carriera.

Un gioiellino venuto dal Sud per imporre l’alt alla favoritissima Glamour Queen, figlia di Face Time Bourbon, allevata da Leonardo Cecchi, che stenta ancora a tornare incisiva.

Buona terza la Propulsion Gitana Flamenco di Gessica Tiene che, dopo la spesa iniziale, è rimasta in quota, confermando di essere una femmina coraggiosa.

Quando può correre in seconda corda, Genny Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter della figlia di Dontyouforgetit, allevata da Dario De Angelis e portata in auge da Teo Scialpi per i colori della famiglia Chiappetta.

Una vittoria costruita con l’ausilio determinante di V.P. Dell’Annunziata che, dopo una lunga assenza per infortunio, è tornato a mostrare le sue capacità in sulky con Genny Lj. La cavalla è partita forte, ha dato strada a Gitana Flamenco e poi, negli ultimi 200 metri, l’ha trafitta, conquistando così la sua prima classica in carriera.

Un gioiellino venuto dal Sud per imporre l’alt alla favoritissima Glamour Queen, figlia di Face Time Bourbon, allevata da Leonardo Cecchi, che stenta ancora a tornare incisiva.

Buona terza la Propulsion Gitana Flamenco di Gessica Tiene che, dopo la spesa iniziale, è rimasta in quota, confermando di essere una femmina coraggiosa.

La vittoria di Fil Ek a Modena nell’edizione 2026 del Gran Premio Orlandi ha riportato alla ribalta i colori di Emidio L...
05/06/2026

La vittoria di Fil Ek a Modena nell’edizione 2026 del Gran Premio Orlandi ha riportato alla ribalta i colori di Emidio Lozzi, oltre che una sigla importante come quella dell’allevamento di Edy Caprani. Famiglie che si incrociano e che mantengono in comune il loro dna ippico. Una storia che parte davvero da lontano quella del nostro interlocutore: classe 1939 impegnato nella gestione amministrativa di aziende anche importanti; la frequentazione di San Siro già a metà degli anni 50 con un idolo. “il pilota” Sergio Brighenti. Da li l’amicizia con Edy Gubellini, il matrimonio con la sorella di quest’ultimo e poi una figlia, guarda caso, spostata con il signor “EK” ecco come nasce una dinastia.

“Detta così è un po’ semplice – annuisce il nostro interlocutore – dietro ci sono però 60 anni di storia e tante vicende. Poi è vero che con mio genero avevamo inziato insieme la storia dell’allevamento poi chiaramente lui ha proseguito anche perchè io andavo avanti con l’età e allora mi sono limitato a fare il proprietario con qualche piccola soddisfazione...”

Chiamale piccole... A cominciare dal derby vinto con Eskipazar per poi passare a Vanesia Ek, Ribot Ek, Chance fino ad arrivare Fil Ek e in mezzo cat Cris,Modigliani... insomma di nomi se ne potrebbero fare diversi.

“Beh l’ultimo successo con Fil, sarà anche perché è il più recente, ha un sapore particolare... Lo aspettavamo da parecchio, dalla Consolazione del Derby. Aveva vinto una corsa di preparazione, ma a Modena finalmente si è espresso all’altezza delle sue possibilità. E’ un cavallo che ci aveva fatto sperare fin dall’inizio con delle ottime prestazioni, poi ha cominciato ad avere qualche acciacco e soprattutto un carattere non sempre facilissimo. Del resto anche sua sorella Chance Ek qualche intemperanza nel corso della sua carriera l’ha dimostrata. Nel complesso non mi posso lamentare. Ho avuto la fortuna di avere cavalli che nascevano nell’allevamento diciamo... di famiglia e fare il proprietario in queste condizioni è certamente un piccolo vantaggio.”

Comunque ha tentato anche di cimentarsi nell’allevamento...

“Si certamente proprio all’inizio dell’attività di mio genero l’ho supportato. Basti pensare che Nike Ek, la madre di Diva Ek, Executiv ek e Always Ek era stata sotto i miei colori. E anche Ukase Ek che è la mamma di Fil si sta dimostrando una grande fattrice. Ha già dato Chance Ek, poi Dana Ek ora Fil e ha una’altra femmina con la “L”, sorella piena di Fil che promette molto bene. Insomma, bisogna dire che se certi risultati arrivano con continuità vuol dire che si lavora abbastanza bene. Sa, quando c’è un prodotto di successo può essere un colpo di fortuna, ma quando certe cose si ripetono nel tempo allora vuol dire che alla base c’è un certo tipo di lavoro. In passato c’è stato anche un certo Timone Ek... insomma le soddisfazioni non sono mancate. Ora è andata in razza Chanche Ek che è gravida di Face Time Bourbon, ovvio che ci aspettiamo qualcoa di buono.”

Facciamo un passo indietro: l’amicizia con Edy Gubellini, la frequentazione di Sergio Brighenti. Che ricordi ha?

“Facile dire tempi eroici... Brighenti era un personaggio forse un po’ particolare. Con Edy aveva un rapporto quasi da padre e figlio di altri tempi. Severo, sicuramente, ma con grande affetto. Per me quello fu un periodo esaltante riuscii anche a coniugare il mio lavoro con lo sport che amavo e mi occupai della gestione amministrativa di scuderie importanti, Gorrini, Musselli. E’ anche seguendo loro che mi sono appassionato e poi sono divenuto proprietario. Ricordo che tutti i sabati seguivamo Musselli che era anche gentleman e quindi andava a correre qua e la per il norditalia. Oggi, ovviamente data l’età, seguo a distanza. La voglia di viaggiare ce l’avrei, ma bisogna anche fare i conti con l’anagrafe...” LM

Prosegue la serie vincente di Ingrid Am, che dopo l'Elwood Medium e il Cacciari si è regalata un altro gruppo nel Nazion...
05/06/2026

Prosegue la serie vincente di Ingrid Am, che dopo l'Elwood Medium e il Cacciari si è regalata un altro gruppo nel Nazionale Filly 2026. Per la figlia di El Ideal e Connemara As, allevata e di proprietà della signora Anna Zappella, e per Antonio Di Nardo nessun problema, già dalla partenza, dove non ha neanche avuto bisogno di strappare per assumere l'iniziativa.

L'allieva di Alessandro Gocciadoro ha controllato il ritmo, complicando l'azione a chi era rimasto all'esterno e difendendosi agevolmente in retta, a conferma di velocità e concretezza, armi fondamentali in questa generazione.

Ottima seconda la sempre valida I Love America, la Muscle Hill allevata da Barjon, che Cristian Rizzo ha consegnato in ordine ad Andrea Guzzinati, bravo a reperire lo spazio allo steccato in partenza, così come eccellente è stata la progressione finale di Irma Ferm. La made in Canavesio ha conquistato un terzo posto che ne ribadisce il valore, che solo il sorteggio avverso stavolta ha frenato. foto internet

Nel super convegno di trotto di Milano le prove "Strade per le Classiche Anact Stakes Plus+" hanno aperto e chiuso la se...
05/06/2026

Nel super convegno di trotto di Milano le prove "Strade per le Classiche Anact Stakes Plus+" hanno aperto e chiuso la serata, mettendo in vetrina due vincitori netti che, proprio in linea con la filosofia di questo tipo di prove, faranno parlare di sé in futuro.

Tra le femmine c'è stato l'assunto della predestinata Ice Wise As, figlia di Calgary Games e Temple Blue Chip e quindi sorellastra di Vivid Wise As, allevata da Serenissima e Ferruccio Savio, che è scivolata al comando, ha rallentato sul percorso e poi ha controllato nelle mani del solito Alessandro Gocciadoro. 1.15 il doppio chilometro per la portacolori Biasuzzi, che sta scalando le categorie, e dietro di lei buon secondo posto per la rientrante Imagination Club, figlia di In Range allevata da Dubini, su Iside Dany Bar, di proprietà della famiglia Truccone.

Cliché simile nei maschi, in cui davanti c'è andato Infinito Vf, un concreto figlio di Alrajah One e Raffle Lb allevato e di proprietà della My Horse. Ben presentato da Mauro Baroncini e interpretato con destrezza da Roberto Vecchione, Infinito ha abbassato il suo limite sul doppio chilometro terminando la fatica in 1.14.6, staccando un ottimo Il Tur Joyeuse, figlio di Axl Rose e Vincoilderby di Marco Smorgon, che di misura ha regolato l'atteso Iker Ek, figlio di El Ideal con targa Caprani.

Le Strade per le Classiche termineranno con la tappa di luglio, inizialmente programmata a Taranto e che nei prossimi giorni verrà ricalendarizzata in un altro ippodromo del Sud.

La firma di Celiaz, nel sabato dell’Elitloppet, con il timbro di Varenne e dell’Allevamento Zenzalino, è stata qualcosa ...
03/06/2026

La firma di Celiaz, nel sabato dell’Elitloppet, con il timbro di Varenne e dell’Allevamento Zenzalino, è stata qualcosa di sensazionale: l’ultimo dei tanti regali che il Capitano dell’ippica mondiale continua a consegnare al mondo del trotto.

Nella Joviality Lopp, corsa intitolata a una regina del trotto, la femmina di 8 anni da Varenne e Ofeliaz ha colto il successo più importante di una carriera da vincitrice seriale, grazie al grande lavoro di Alessandro Gocciadoro, che ha consegnato a Magnus Djuse una stella capace di trottare in 1.09.8 e di mettersi dietro avversarie importanti in un meeting fondamentale per il nostro sport.

Con Celiaz festeggia Leonardo Vastano, che nel trotto di oggi è uomo a 360 gradi ma che, con grande fiuto di allevatore, ha investito tempo e pazienza per avere oggi una regina dal sangue magnifico, quello del solido allevamento dei Viani, tornato prepotentemente in auge a suon di risultati.

Peccato che uno svolgimento avverso abbia penalizzato la favorita Clarissa, stella attesa della corsa, che rimane un’atleta formidabile e che avrà presto modo di riaffermare la sua immensa classe… come quella di Celiaz, firma tra le più glamour di un weekend in cui l’allevamento italiano ha dato spettacolo.

Che bella In The Night Gar nella Breeders Course, la corsa che parla sempre italiano, in un modo o nell’altro, anno dopo...
03/06/2026

Che bella In The Night Gar nella Breeders Course, la corsa che parla sempre italiano, in un modo o nell’altro, anno dopo anno, e che permette a Solvalla e al popolo dell’Elitloppet di apprezzare ed applaudire i prodotti di lusso degli allevatori italiani.

Lei è una figlia di Vittoria Gio e Zuwara Gar, allevata dal Garigliano dei D’Angelo, oggi con i colori Comiantale, che Alessandro Gocciadoro ha preparato per spopolare in una domenica meravigliosa per il trotto.

E che bella l’accoppiata con Ifigenia Of Brown, figlia di Walner, allevata dall’Allevamento Versilia e di proprietà Bivans. Due femmine meravigliose che, trottando alla media di 1.12 sul doppio chilometro, possono guardare già alle Oaks.

E per poco non c’è stato l’en plein anche nei maschi, dove solo una super prestazione dello svedese Grosbois, figlio di Maharajah, ha arginato i meravigliosi In The Wind Gar e Italo Jet, secondi e terzi piazzati a tempo di record, di un allevamento da record come il nostro.

Ci sono immagini, momenti e corse che restano nella storia e si trasformano in leggenda. L’Elitloppet 2026 è già uno di ...
01/06/2026

Ci sono immagini, momenti e corse che restano nella storia e si trasformano in leggenda. L’Elitloppet 2026 è già uno di questi, per merito di Allegiant, supersonica vincitrice capace di frantumare letteralmente tutti i record possibili e immaginabili. Con il suo 1.07.1 sulla pista da 1.000 metri, ha firmato una prestazione irreale, come l’ha definita Orjan Kihlström, ormai chiaramente il miglior guidatore della storia di questo sport. Dopo una batteria affrontata con un assetto super prudente e non priva di rischi, le ha chiesto il tutto per tutto in una finale che non dimenticheremo mai.

Allegiant ha anche un po’ d’Italia dentro di sé, essendo stata allevata negli Stati Uniti da Massimo Bianchi e Mario Zuanetti, che, con la consueta ricerca dell’eccellenza, hanno consegnato a tutti noi questa figlia di Tactical Landing e di una fattrice da Yankee Glide. Una campionessa che già a due anni aveva iniziato a volare e che, da quando è stata importata in Svezia dalla Stall Zet, ha trovato in Daniel Redén l’uomo che ha completato l’opera.

Dietro ad Allegiant, la Svezia ha piazzato un altro giovane astro nascente, Dream Mine, figlio di Maharajah, battuto soltanto da un meteorite. Stavolta la Francia ha dovuto subire lo sprint degli scandinavi, piazzando terzo un comunque straordinario Go On Boy che, a dieci anni, con un piazzamento del genere ha confermato ancora una volta il suo status di fuoriclasse.

Con Allegiant, la nuova Moni Maker, protagonista assoluta di questa giornata leggendaria, non bisogna lasciarsi trarre in inganno dal sesto posto di Diva Ek, che è tutt’altro che una delusione. La figlia di Trixton, autrice di una batteria stupenda sempre all’esterno fin dal primo metro e di una finale generosa, nella quale ha ceduto soltanto negli ultimi cento metri, non ha perso: ha semplicemente ribadito di essere una Diva in un mondo di stelle, nel giorno leggendario dello sparo di Allegiant.

Un nome davvero azzeccato quello scelto per il Gran Premio “Saranno Famosi” di Foggia, Gruppo II sulla pista grande: il ...
25/05/2026

Un nome davvero azzeccato quello scelto per il Gran Premio “Saranno Famosi” di Foggia, Gruppo II sulla pista grande: il trampolino di lancio verso la prima categoria per Ioann Ferm, che con una prestazione sontuosa si è consacrato come punto di riferimento della generazione.

Il figlio di Ringostarr Treb e Tuscania Cla, allevato da Cesare Canavesio, ha corso all’attesa per poi muovere con una progressione lunga e irresistibile, fino a dominare in dirittura alla media di 1.12.9, crono che certifica l’eccellente performance del portacolori di Saverio Cortese.

Determinante il lavoro svolto in scuderia e in sulky da Antonio Simioli, che ha saputo valorizzare al meglio Ioann Ferm. Alle sue spalle ha chiuso Ilias D’Arc, favorito della vigilia e autore comunque di un’ottima prova, pur pagando qualcosa nel finale sulla distanza lunga. Terzo, con un notevole recupero, Italiano Play, davanti a Incanto Three.

I tre anni imboccheranno ora la strada dell’estate, sinonimo di selezione assoluta in vista del Derby. Già giovedì 4 giugno, a Milano, nel tradizionale Nazionale, si potrà capire qualcosa in più. Nel frattempo, Ioann Ferm si gode fama e gloria in questo splendido finale di maggio.

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Rome
00161

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