08/08/2025
Malassezia pachydermatis è un lievito zoofilo nella divisione Basidiomycota. Fu isolato per la prima volta nel 1925 da Fred Weidman, e chiamato pachydermatis (greco “pelle spessa“) perchè il campione proveniva da un rinoceronte indiano. M. pachydermatis è fungo commensale, tuttavia, può agire come un agente patogeno opportunistico in circostanze speciali ed è stato visto causare infezioni della pelle e dell’orecchio.
Caratteristiche
I lieviti del genere Malassezia sono microrganismi associati a varie patologie dell’epidermide come la Pitiriasi Versicolor nell’uomo, la dermatite seborroica e la follicolite nei nostri animali domestici da compagnia.
M. pachydermatis è dotato di membrana cellulare a riproduzione asessuata, rilascia infatti i cosiddetti “blastoconidi”, tramite un processo di gemmazione continua monopolare o simpodiale. Proprio a causa di questa sua caratteristica riproduttiva, M. pachydermatis assume una forma particolare ad “arachide” ed il suo riconoscimento al microscopio è perciò abbastanza semplice.
Tuttavia, è possibile osservarla sotto forma rotondeggiante o cilindrica quando non sia in fase di gemmazione, anche se la forma che ritroveremo molto più spesso sarà quella caratteristica a nocciolina americana; sono assenti ife e pseudoife, al microscopio è possibile osservarla a 400X come cellula isolata o come gruppo di cellule vicine e/o affastellate in prossimità delle cellule epidermiche di desquamazione.
Malessezia pachydermatis è un importante agente patogeno in medicina veterinaria; associato per la prima volta all’otite esterna canina nel 1955 da Benght A. Gustafson, questo lievito è diventato da allora un importante agente patogeno soprattutto nello studio della medicina dei piccoli animali. I sintomi includono graffi eccessivi, scuotimento della testa, odore e depositi cerosi bruno-rossastri all’interno del condotto uditivo. La dermatite seborroica canina causata da Malassezia pachydermatis è stata scoperta per la prima volta da Dufait nel 1975, ed è caratterizzata da sintomi che vanno dalla forfora alle lesioni squamose, nei siti di infezione le secrezioni sebacee sono aumentate.
L’infezione canina spesso co- verifica con l’atopia e altri disturbi allergici. Al contrario, i felini sono raramente infettati da M. pachydermatis, ma quando si verifica la dermatite da Malassezia, non è tipicamente associata ad altre condizioni.
I rimedi naturali per lenire gli effetti comprendono l'olio di camomilla, olio di cocco con proprietà anti micotiche
Paolo Pelini
Naturopata per Animali