29/08/2026
🐾 DALLA TEORIA ALLA PRATICA: SELEZIONE E DIVERSITÀ GENETICA NEL PASTORE OLANDESE 🧬
Cosa significa applicare i principi dell'allevamento etico e scientifico nella realtà? L'infografica del Royal Kennel Club ci ricorda che tutelare una razza richiede di gestire la diversità genetica attraverso il Coefficiente di Parentela Medio (AR) e il monitoraggio dell'eterozigosi.
Un esempio pratico di questo approccio è l’accoppiamento che abbiamo programmato tra:
🐕🦺 TOM JOAD (figlio di Jeep du Mont Brabant e Luna du Hameau des Trois Fontaines)
• Eterozigosi genetica: 35% (in piena fascia alta di razza: range 22,38% - 42,23%)
• Linee di grande temperamento, robustezza e spiccata attitudine al lavoro.
🐕🦺 ELOWYN FILIAE BO ORIGINELE HERDER
• Eterozigosi genetica: 43% (superiore alla media di razza)
• Una riserva straordinaria di diversità genetica, fondamentale per arricchire il patrimonio della razza
💡 PERCHÉ QUESTA SCELTA?
Affiancare soggetti con un'elevata variabilità genetica individuale e linee complementari permette di:
✅ Ridurre l'inbreeding e proteggere la salute dei cuccioli
✅ Evitare il sovrautilizzo degli stalloni più popolari
✅ Preservare la tipicità, l'equilibrio e la longevità della razza
Unire la passione per il Pastore Olandese alla trasparenza dei dati genetici è il nostro modo di guardare al futuro della cinofilia.