17/05/2023
Sono andata in Sicilia e ho trovato una situazione angosciante per i randagi. Gatti malati, investiti, cani vaganti per le strade, affamati.
Ho trovato questo gattino, scheletrico e denutrito. Intorno a lui e ai suoi fratellini, le persone mangiavano e bevevano allegramente al bar. Un gatto non si riduce così da un giorno all'altro. Lui aveva fame e tutti si sono voltati dall'altra parte. La domenica sono andati tutti a messa, da bravi cristiani.
Avevo il volo il giorno dopo e non potevo portarlo in aereo con me. Non mi sono arresa e ho trovato una volontaria di buon cuore a cui affidarlo, nonostante anche lei fosse completamente al collasso.
Quando l'ho raccolto era debole, freddo e tramortito. Gli ho bagnato le gengive di pappa per gattini e si è risvegliato, ha urlato dalla foga e mi ha morso il dito facendomi sanguinare... Non ho mai visto tanta fame.
Siamo arrivate troppo tardi: è morto comunque di fame la mattina dopo. Lo stato di denutrizione era troppo avanzato.
I suoi fratellini sono rimasti lì, al freddo, senza cibo.
Come mi potete aiutare: ora mi sto organizzando con delle bravissime volontarie per andarli a recuperare. Abbiamo bisogno di aiuto perché da sole non siamo in grado di far fronte all'emergenza randagi in Sicilia. Servono fondi per sterilizzare le gatte, che altrimenti continueranno a far nascere altri futuri randagi. Servono fondi per comprare da mangiare a queste povere creature, antiparassitari, medicine.
Per favore aiutateci ad aiutarli. Ogni contributo, anche il più piccolo, è di grande aiuto. Ogni aiuto verrà interamente destinato a salvare queste povere creature.
Paypal: [email protected]
Iban: IT68T 02008 32974 001149365740 intestato a Sara Ginevra Meneghetti
Questo gattino non deve essere morto invano. Non aveva un nome, ma era dolce, e qualcuno, almeno per l'ultimo giorno della sua vita, gli ha voluto bene, ha pianto per lui, lo ha stretto a sé pensando che fosse la cosa più preziosa del mondo.