10/07/2025
" Mi sono resa conto nell’ultimo periodo che la maggior parte delle persone che si reca in canile non ha la consapevolezza di cosa voglia dire adottare un cane con un passato già scritto.
Si parte con l’idea di fare del bene ma ci si scontra con una realtà che è l’opposto di quella millantata da tanti. Il problema è che ci riempiamo di aspettative, ma le aspettative le abbiamo solo noi, i cani non le hanno.
Io credo che molti il canile lo immaginano così: una landa buia e desolata, solo cemento all’orizzonte, con povere anime in pena che vi correranno incontro appena varcherete quella soglia, alla richiesta spudorata di coccole e baci.
Ecco, no.
Se è un pastore che vi corre incontro il più delle volte sta cercando di capire chi siete e inizierà a controllarvi, resterà lì immobile mentre allungherete la manina sulla testa con tanto di “guarda mi ha scelto”.
Una relazione, un rapporto d’amicizia, una storia d’amore, non si crea nel giro di due minuti, non si crea con un estraneo mai visto prima, si crea con il tempo, ascoltando la sua storia, ascoltando i suoi bisogni, i suoi spazi e le sue richieste d’aiuto.
Dobbiamo salvarli? Da chi? Dal canile? Certo, ma chiediamoci prima come ci sono arrivati in canile, perché sono finiti lì. Diamogli tempo di capire che voi non siete come colui che l’ha abbandonato qualche anno prima, loro non lo sanno, non possono saperlo.
Per alcuni cani le persone hanno tutte lo stesso valore, non importa chi tu sia, resti una persona, a maggior ragione se non ti conoscono.
Cercate di capire cosa c’è stato prima, dove ha vissuto fino a quel momento, cosa pensa delle persone e cosa dei suoi simili.
È un conoscersi reciprocamente in modo graduale, andando alcune volte a tentativi.
Posso spingermi fin dove? Questo posso farlo? Questo possiamo condividerlo?
Accettare i tanti no ed essere grata per qualche si.
Arrivare ad avere quella confidenza per cui dire “oh hai rotto”
Accettare che con quel cane non c’è sintonia, accettare che con un’altro ci sia complicità.
Spesso manca questo, l’accettare di non poter essere l’eroe della storia.
Vi chiediamo di affidarvi a chi quelle storie le ha sentite sulla propria pelle giorno dopo giorno.
Alcune ci sono state vomitate addosso in maniera violenta come un vulcano in eruzione, altre le stiamo ancora cercando sotto la neve.
Vi chiediamo di non farci perdere tempo se la vostra scelta è un cane di una razza specifica che però non siete disposti ad acquistare.
Non cercate un cane se la vostra famiglia non è d’accordo, il cane deve essere un membro a tutti gli effetti in una famiglia che lo vuole, che non vede l’ora di portarlo via dal canile.
Sono stati pesi per alcuni, sono emozioni per noi, devono essere famiglia per voi."
Testo tratto da: Canile Municipale di Empoli