25/05/2020
Salve a tutti, è con tristezza che vi scrivo questa mail.
Come forse alcuni di voi sapranno la scorsa settimana è uscita la bozza del Protocollo Territoriale, il comune di Reggio ha recepito le linee guida nazionale con il D.P.C.M del 17 maggio 2020 e ha prodotto un documento su come dovranno essere organizzati e gestiti i Centri Estivi 6-14 anni.
Il documento dovrà essere approvato in giunta comunale ma molto probabilmente non subirà grandi variazioni.
Questo documento impone una serie di modifiche al nostro campo che stravolgerebbero di fatto la natura del progetto educativo che noi abbiamo studiato e creato in questi anni. Il documento impone la suddivisione e la separazione blindata in due gruppi formati da 8 bambini, ognuno dei quali avrebbe un educatore di riferimento fisso che li segue in tutte le attività, questo per tutta la durata della settimana. Deve essere vigilato sulla distanza tra i vari bambini che non sia mai inferiore al metro, che non ci siano contatti tra i bambini o scambio di materiale tra di essi, separazione degli accessi al campo estivo arrivi scaglionati, oltre alle ormai normali (in questo periodo) procedure di disinfezione degli ambienti (tre volte a mattina) dei materiali (ogni vota che vengono utilizzati). Separazione dei due gruppi in due zone distinte e mai in contatto tra di loro. Solo per dirne alcune.
Il nostro campo si è sempre distinto per proposte dove la relazione tra i pari è scambio di esperienze, aiuto reciproco, rispetto dell'individualità e del gruppo, momento di gioco di contatto fisico, di corsa, di sfida con se stessi, di crescita.
Dove le esperienze sensoriali attraverso il vedo, tocco, ascolto, gusto sono essenziali e imprescindibili al progetto. Dove il gruppo diventa contesto di lavoro e di esperienza, dove l'educatore diventa guida e primo sperimentatore della natura, e non guardiano che controlla distanze tra i bambini, pratiche corrette di disinfezione. Pur avendo sempre gestito le proposte in sicurezza, risulta troppo pesante quanto richiesto ora. Non stiamo giudicando l'adeguatezza di queste indicazioni ma la fattibilità per noi e per la vostra garanzia. Per noi la coerenza e il rispetto delle regole è un valore, un impegno che in questi anni abbiamo sempre cercato di mantenere e dimostrarvi, e anche per questo rinunciamo ad aprire.
Ci dispiace di non potervi incontrare e condividere con voi questa estate, ci scusiamo per il disagio che qualche famiglia dovrà subire a causa di questa scelta che credete non è stata fatta a cuor leggero oltretutto dopo aver già completato la prima parte organizzativa del campo impiegando parecchie risorse in tempo e denaro. Ci mancherete e ci mancheranno i vostri figli.
Disponibili ad ogni ulteriore chiarimento vi salutiamo e auguriamo una buona estate
Matteo Chiara e Samanta