Marian Placci Medico Veterinario

Marian Placci Medico Veterinario Medico Veterinario Ippiatra | Ravenna | cavalli

03/06/2026

🦠 La rabbia non appartiene al passato.

Il recente caso confermato in Veneto ci ricorda che alcune malattie che consideravamo lontane possono tornare a rappresentare un rischio concreto anche nel nostro Paese.

L'Italia è indenne da rabbia da oltre dieci anni, ma l'introduzione di animali provenienti da aree dove la malattia è ancora presente può mettere a rischio animali, persone e intere comunità.

💉 Perché la vaccinazione antirabbica è ancora importante?

✈️ Quando è consigliabile vaccinare il proprio animale?

🐶 Quali rischi comportano le importazioni irregolari di cani provenienti da Paesi extra UE?

📖 Nel nostro ultimo approfondimento analizziamo il caso e ricordiamo l'importanza della prevenzione, della responsabilità e del rispetto delle norme sanitarie.

La salute pubblica si protegge anche attraverso scelte consapevoli.

👉 Leggi l'articolo completo
https://sivelp.it/rabbia-una-malattia-che-non-appartiene-al-passato/

⚠️ CASO CONFERMATO DI RABBIA in un cane importato illegalmente dal Marocco ⚠️https://www.aulss2.veneto.it/Caso-di-rabbia...
30/05/2026

⚠️ CASO CONFERMATO DI RABBIA in un cane importato illegalmente dal Marocco ⚠️

https://www.aulss2.veneto.it/Caso-di-rabbia-canina-a-Vittorio-Veneto-avviate-le-indagini-epidemiologiche-Tutti-i-cani-e-i-gatti-dovranno-essere-vaccinati?fbclid=IwdGRjcASIKzNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeRA9tiZHRrtdYlqcDNUTK5rRbQgEiw9vi4rNSEO2ov85Y5cxBYbm3pbcTLCQ_aem_nPY5tmh_aLcp7e50YFsF6A

(n. 97/2026) Mercoledì 27 maggio è stato rilevato un caso di rabbia in un cane meticcio di proprietà di una cittadina italiana residente nel comune di Vittorio Veneto, in località San Giacomo di Veglia. Il caso è stato segnalato da una clinica veterinaria, dove l’animale era stato portato a c...

22/05/2026

As the temperatures rise and the sun stays out longer, make sure your equine friends are adequately protected from harmful UV rays. ☀️

Hot summer weather puts horses at risk not only for dehydration and heat stress but also the skin damage and discomfort that accompany a sunburn— just like humans.

A lot of equestrians love some chrome on a horse, but it's important to remember that those beautiful white markings and the non-pigmented pink skin underneath are more likely to suffer from sunburn, especially in areas where the skin is more sensitive — like around the eyes and the nostrils.

In addition to the pain and discomfort, horses that are prone to recurrent sunburn may also face other long-term consequences, like the increased likelihood of developing squamous cell carcinoma (a common cancer).

If your horse is susceptible to sunburn, contact your veterinarian for more information about sun damage and recommendations to keep your equine protected this summer.

22/05/2026
09/05/2026

RAVENNA CAPOSTIPITE NELLA FIRMA DEL PROTOCOLLO DI INTESA TRA GLI ORDINI SANITARI

01/05/2026

Balancing pressure and reward...should we rethink reinforcement in horse training?

Equine industry stakeholders have raised concerns about training practices that may affect the welfare of domestic horses. Many common training methods are based on tradition and may not always align with current understanding of equine behaviour, cognition, and natural needs.

At a time when equestrianism’s social licence is under increasing scrutiny, it is important to review what is known about behaviour modification in horses and identify gaps in the evidence.

Unlike training in many other animal species, horse training largely relies on negative reinforcement (NR), where a behaviour increases because an aversive stimulus (such as pressure) is removed. In practice, this typically involves pressure-release cues, where pressure is applied and released when the horse performs the desired behaviour.

Positive reinforcement (PR), where a desirable stimulus is added to increase the likelihood of a behaviour occurring again, offers several advantages in animal training. This has led to interest in whether combining PR and NR could offer the benefits of reward-based training while still accommodating the practical realities of riding.

This review examines the current evidence on combined reinforcement in horse training and compares it with approaches based solely on positive or negative reinforcement.

The authors highlight inconsistencies in how different types of reinforcement are described in the literature. In some cases, studies described as using positive reinforcement also include elements of negative reinforcement, which can make results difficult to interpret.

As a result, understanding of combined reinforcement remains limited, and further research is needed to clarify how reward-based approaches can be effectively incorporated into horse training, including during ridden work.

A key limitation is the small and inconsistent evidence base, with limited equine-specific studies.

You can read this paper here: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168159125002163

01/05/2026

Il lavoro non è solo ciò che facciamo: è responsabilità, competenza, cura e servizio alla collettività.

Una comunità giusta si riconosce dalla capacità di dare valore, tutela e dignità a chi contribuisce ogni giorno al bene comune.

Nel 1° maggio, FNOVI rinnova il proprio impegno per la dignità, la tutela e la valorizzazione del lavoro medico veterinario.

Buon 1° maggio a tutti i medici veterinari.

I raggi solari sono fondamentali per il funzionamento corretto di alcuni meccanismi metabolici del nostro corpo e di que...
26/04/2026

I raggi solari sono fondamentali per il funzionamento corretto di alcuni meccanismi metabolici del nostro corpo e di quello degli animali; ma un esposizione non controllata può avere effetti dannosi.

“Il mio cavallo è troppo giovane per avere punte dei denti” “Fino a 5 anni non c’è bisogno di guardarci in bocca”!! FALS...
22/04/2026

“Il mio cavallo è troppo giovane per avere punte dei denti”

“Fino a 5 anni non c’è bisogno di guardarci in bocca”

!! FALSISSIMO !!

Purtroppo questi sono falsi miti derivati da concetti molto vecchi e poco scientifici:
nei primi 5 anni di vita, il cavallo cambia 24 denti da latte (incisivi e premolari) per cui è importante controllare con routine che l’eruzione dei denti permanenti avvenga regolarmente, che non ci siano ritenzione delle “capsule da latte” o malocclusioni.

Inoltre, i denti molari sono monofisari (non hanno la dentizione da latte), la loro eruzione avviene tra gli 1 e 4 anni di vita e spesso sviluppano punte taglienti già nei primi tempi.

Non per ultimo, va ricordato che questo è anche il periodo in cui inizia l’addestramento e vengono introdotte le imboccature: un cavallo che ha dolore in bocca sarà più restio, meno volenteroso e apprenderà con maggior difficoltà, mostrando anomalie del comportamento e comportamenti non voluti.

Il concetto che il cavallo non abbia bisogno di una visita dentistica perchè “ma tanto mangia” è antiquato, non corretto e preclude la diagnosi tempestiva di patologie oro-dentali.

Young horses develop sharp enamel points as their deciduous (baby) teeth , and then permanent teeth, erupt and come into wear.

Before the age of five, they will shed up to 24 deciduous teeth as the permanent teeth come through.

This stage often coincides with the introduction of bitting and early ridden work, where any discomfort in the mouth may affect acceptance of the bit and behaviour.

Regular dental examinations by a qualified Equine Dental Technician will ensure their mouth is comfortable, supporting a positive start to their ridden career.

How old was your horse when they had their first dental check? 🦷🔎

Indirizzo

Ravenna
48121

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