04/06/2017
Stiamo attualmente seguendo progetti di pet therapy , in particolare sto educando una cucciola per progetti nell'asilo, con bambini con disturbi di ansia o affetti da handicap.
Il mio rapporto con il mondo animale mi sta aprendo gli occhi a situazioni che prima non notavo,colgo quindi l'occasione per proporvi una profonda riflessione sul rapporto natura -bambini come è vissuto dalla società di oggi,raccontandovi cosa mi è successo pochi minuti prima. Ero in un parco a Rapallo dove si stava svolgendo una funzione religiosa, con me c'era anche la cucciola. Pensavo che essendo un posto all'aperto non ci sarebbero stati problemi. si avvicina un bambino (circa 4 anni ) inizia ad accarezzare la cucciola e a giocarci spruzzandola con la pi***la ad acqua. Lei ( che è buonissima) si scrolla un po' e si fa accarezzare dal bimbo. Poi il bimbo ritorna dai suoi genitori e sii avvicina un signore dicendomi. - I cani qui non possono entrare, dove ci sono bambini si sa i cani non possono stare-
Premetto che concordo sulle norme igieniche e quindi mantenere puliti gli ambienti ecc. Ma quella frase detta in quel modo è stata scioccante. I CANI NON POSSONO STARE DOVE CI SONO BAMBINI. Gli amanti degli animali già avranno intuito....Ma propongo a tutti di riflettere anche sull'ambito della salute.... Fino ad oggi i mali più grandi procurati ai bimbi: cancro, leucemie ecc.. Sono state provocate dall'uomo e dalla violenza che ha fatto sulla natura. Avrei da scrivere ancora molto e lo spazio non basterebbe, quindi lascio ad ognuno la sua riflessione...BUONA DOMENICA