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05/06/2026

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Trovato a Savona corso ricci non ha chip.
Qualcuno lo riconosce?

CANI E MARE“Ma me lo spiegate perché ogni volta che vedo un proprietario portare il suo cane a farsi il bagno in mare de...
01/06/2026

CANI E MARE

“Ma me lo spiegate perché ogni volta che vedo un proprietario portare il suo cane a farsi il bagno in mare deve scoppiare il finimondo?

È una scena che mi capita spesso di vedere quando vado in spiaggia, ed è sempre la stessa. La gente si gira, fa la faccia schifata, e c’è sempre il genitore di turno che parte con la predica. L’animale è sporco, i bambini non gli devono stare vicino, il mare non è posto per le bestie. E io resto a guardare tutta questa indignazione per una povera creatura che si rinfresca, e una cosa me la chiedo sul serio. Ma pensate davvero che il problema sia il cane?

Poi sia chiaro, i maleducati non li difendo.
Se porti il cane al mare lo porti vaccinato, lo porti lavato, lo tieni d’occhio e la c***a la raccogli. Fine. Quelli che se ne fregano e lasciano tutto sulla sabbia sono i primi che mi fanno incazzare, perché poi per colpa loro ci rimettiamo tutti.
Su questo do ragione a chiunque.

Ma tolti quegli incivili, c’è una cosa che proprio non riesco a mandare giù. Lo accusano sempre di essere un problema di igiene, ma siamo sicuri che quello sporco sia lui? Perché lo sappiamo tutti cosa fa parecchia gente quando resta un’ora a mollo. C’è quello fermo immobile con la faccia beata che sta chiaramente facendo la p**ì lì in mezzo, c’è chi si soffia il naso direttamente in acqua o ci sputa dentro mentre nuota, c’è chi si tuffa sudato fradicio dopo mezza giornata steso al sole senza neanche sciacquarsi. E davanti a tutto questo nessuno fiata. Perché è roba umana, e allora va bene così.

E se proprio vogliamo parlare di chi lo rovina davvero questo mare, allora alziamo lo sguardo, perché un animale in confronto è niente. Ogni anno ci finiscono migliaia di tonnellate di crema solare cariche di sostanze che avvelenano la fauna marina e risalgono la catena alimentare, fino a finire dentro le cozze, i gamberi e quel pesce che poi ci ritroviamo a mangiare. Aggiungici la plastica, i mozziconi di sigaretta infilati nella sabbia come fossero semini, e tutta la spazzatura che la gente lascia sulla riva e che il mare si porta via con l’alta marea. E questa è solo la punta dell’iceberg, perché sotto ci sono gli scarichi fognari, i veleni industriali, i rifiuti che galleggiano al largo e che nessuno ti fa vedere.
Il mare lo stiamo soffocando noi, da decenni, e l’ultima cosa che gli fa male è la zampa di un cucciolo.

E qui mi sale il nervoso vero, perché ho capito che non è neanche una faccenda di igiene, è una faccenda di buon senso, e da noi il buon senso non esiste. Ma lo sapevate che in Italia non c’è una sola legge che dica se un cane può andare in spiaggia oppure no? A decidere sono i Comuni, le Regioni, le Capitanerie, ognuno per conto suo, e così le regole cambiano ogni due chilometri.
Ti fai cento chilometri convinto di poterci portare il tuo cane, arrivi, e trovi il cartello di divieto che ti rispedisce indietro, mentre venti metri più in là, stesso mare e stessa sabbia, gli animali sono ammessi senza problemi. E la cosa assurda è che parecchi di quei divieti totali non reggerebbero neanche davanti a un giudice, perché vietare i cani su tutta la costa senza una ragione seria è illegittimo pure per i tribunali. Però intanto quel divieto resta lì a fare paura, e le multe la gente le paga sul serio.

E pensare che la soluzione esiste già, basta guardare come si sono organizzati altrove.
In mezza Europa ci sono spiagge pensate apposta per i cani, con spazi adatti e regole chiare uguali per tutti, non questa lotteria dove ogni sindaco decide a modo suo. Da noi invece trovare un posto del genere è quasi un miracolo, e nel frattempo chi ha un cane deve scegliere tra il divieto id**ta e la litigata sotto l’ombrellone.

Ma sapete qual è la cosa che mi fa male davvero? Che chi storce il naso per un cane in acqua e chi lo abbandona in autostrada ad agosto, in fondo, ragionano allo stesso modo. Per certa gente l’animale resta sempre un fastidio, una cosa che vale meno di tutto il resto, da cacciare via quando dà noia. E i numeri di questa mentalità fanno paura. In Italia si abbandonano più di 130.000 animali ogni anno, e l’80% muore nel giro di un mese. D’estate si toccano punte di 600 al giorno, lasciati per strada come pacchi, proprio mentre noi litighiamo se possono ba****si le zampe in acqua.

Quindi ditemelo voi qual è il vero problema. Possibile che sia un cane a fare tutti questi danni? Quello è il bersaglio più comodo, l’unico che non ha voce in capitolo per difendersi.

Perché la verità è una sola:
la natura la rispettano più gli animali degli uomini che hanno ridotto il mare a una discarica a cielo aperto.

Quindi no, il problema non è mai stato un cane che si fa il bagno al mare. Il problema siamo noi, che possiamo scegliere da che parte guardare…
e puntualmente scegliamo quella sbagliata.”

Cit. Orsi ( Facebook)

Solo ieri sera, vedendo i necrologi, ho letto della tua morte, caro Aldo. Mi ha preso davvero male e ho letto più volte ...
30/05/2026

Solo ieri sera, vedendo i necrologi, ho letto della tua morte, caro Aldo. Mi ha preso davvero male e ho letto più volte per capire se effettivamente eri tu. Ho letto i nomi di tua moglie e dei tuoi figli.. ed eri tu. E la prima cosa cui ho pensato che magari, li, tra le nuvole, oltre quel ponte, un cane giallo ti stia aspettando. Il nostro cane giallo, anche un po’ tuo. Si, perché Ares appena ti vedeva, non c’era ostacolo o cancello difficile da saltare , e correva da te. E quando ti avevamo annunciato la sua morte, ho visto solchi di lacrime lungo le tue guance perennemente abbronzate.
Questa foto era un regalo per te, che tenevi sul comodino. Se lo vedi salutalo e digli che ci manca tanto.. da parte mia e del branco.
Grazie Aldo. Davvero un forte caloroso abbraccio alla tua famiglia.

26/05/2026

Eroi.. qui dicono di chiamare le Fdo, ma meglio agire prima.

24/05/2026
Lupi.Informazione gratuita.Predazione Vs Interazione.QUESTIONE DI TERRITTORIOPremessa:- Il lupo italiano appenninico (Ca...
20/05/2026

Lupi.
Informazione gratuita.
Predazione Vs Interazione.
QUESTIONE DI TERRITTORIO

Premessa:
- Il lupo italiano appenninico (Canis lupus italicus) è un predatore apicale. Le sue prede sono gli ungulati come daini, caprioli, cervi, e così via.
In montagna camosci.
Discorso a parte merita il cinghiale.
Il lupo ha ricominciato la sua espansione naturale, grazie alla dispersione, nel 1970 con i primi effetti significativi di stabilità solo dopo gli anni duemila.
Prima di questo tempo i lupi "geneticamente" conoscevano il cinghiale autoctono italiano di cui si cibavano prioritariamente.
Poi a partire dagli anni 80 sono esplose le riserve di caccia e sono stati importati dai paesi dell' est migliaia di cinghiali che nulla hanno a che fare con il cinghiale italiano.
Per i cacciatori una manna dal cielo e sono cominciate le massive operazioni di abbattimento in braccata, girata ecc.
La squadra di cinghialisti più bislacca abbatteva mille cinghiali all'anno per un introito di vendita di carni e trasformazioni in derivati come salumi ecc. da pagarsi la licenza e oltre.
Poi i lupi hanno imparato.
Hanno capito come buttare giù anche i cinghiali più grandi, se affrontati da un nucleo familiare consistente.
E i cacciatori gli hanno dichiarato guerra totale.
Non era tanto la sottrazione di selvaggina quanto il danno economico.
E sono cominciati gli abbattimenti delle matriarcali, il che significava triplicare le figliate di cinghiali, con quelle composizioni familiari da trenta quaranta esemplari.
Poi grazie al turismo venatorio, in Italia è arrivata la peste suina africana.

PREDAZIONE:
Come i leoni, i lupi hanno le loro prede naturali che costituiscono il loro fabbisogno calorico necessario ad una diapausa così pronunciata.
I lupi mangiano una volta ogni 6/8 giorni.
LUPI IN DISPERSIONE:
I lupi in dispersione mangiano dalla spazzatura, alla frutta, a tutto ciò che gli consente di rimanere in vita per cercare una partner, il loro istinto prioritario.
Un atto predatorio consiste nel predatore che per prassi consolidata caccia la preda da cui trae nutrimento.
I predatori apicali non crescono numericamente all'infinito ma dipendono strettamente dal numero delle prede disponibili sul territorio.
In Italia questo coefficiente è fortemente influenzato dall'attività venatoria.

INTERAZIONE:
Laddove un cane è lasciato libero di vagare sul territorio ed ha comportamenti dominanti, il nucleo familiare territoriale di lupi non gradisce l'intrusione e può ricorrere all'aggressione dell'invasore.
I casi in Italia che abbiamo accertato con prove scientifiche sono rari: molto rari.
Tra tutti cito l'esempio di Bucchianico dove da tempo un cane marcava il territorio, addentava (e uccideva) la fauna selvatica, era libero acca 24.
(https://www.rainews.it/tgr/abruzzo/video/2024/09/attenti-al-lupo-3de4df9b-d3cd-4a0e-8250-49cee65f9564.html)
I lupi sono andati a prenderlo a casa e lo hanno ucciso (non consumato).
I lupi non praticano il cannibalismo.
Le carni di cane non contengono i nutrienti di cui hanno necessità i lupi.
I lupi in dispersione, di per sè deboli e malnutriti stanno molto alla larga da questi cani dominanti ed è capitato spesso il contrario, ossia che cani liberi si siano diretti verso lupi dispersi che si danno alla fuga.

PREDAZIONE è il nutrimento di una specie rivolta alle sue prede naturali.
INTERAZIONE sono i due leoni maschi che si randellano, talvolta sino alla morte, per il dominio sul territorio.
Il leone sopraffatto non viene consumato.
Da Facebook

13/05/2026

 

17/10/2025

🚨 I CANI DEL KILLER DI LETTOMANOPPELLO HANNO BISOGNO DI NOI!🚨

Due cani innocenti rischiano di pagare per un crimine che non hanno commesso.
Sono i compagni a quattro zampe dell’uomo accusato del terribile femminicidio di Lettomanoppello.
Ora sono soli, spaesati… e il loro destino potrebbe essere il canile. 😢

🐕 Femmina pastore tedesco
🐾 Maschio molossoide

Non si conosce ancora età e carattere, ma una cosa è certa: non devono essere condannati anche loro. Serve uno stallo o, meglio ancora, un’adozione del cuore. ❤️

📩 Per info o disponibilità: [email protected]

📍 Provincia di Pescara

Aiutiamoli a ricominciare, a conoscere finalmente l’amore vero, quello che non ferisce. 🐶✨

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