01/06/2026
ATH DOMANDE & RISPOSTE
DOMANDA : Buongiorno amadao,ti chiedo una cosa per curiosità: leggo vari post e parlo con persone che ritengono che fare il lavoro alla corda a testa bassa sia importantissimo per tutto lo sviluppo della muscolatura della schiena. Mi dicono però che la cosa importante è che il muso sia avanti alla verticale delle orecchie e non verso il petto altrimenti si ottiene una posizione sbagliata che va a compromettere tutto il cavallo. Vedo nei tuoi video che i cavalli hanno il muso più verso il petto piuttosto che in avanti. È un momento di transizione dove il cavallo imparerà poi a tenere il naso in avanti e a distendersi oppure è un altro tipo di esercizio? Grazie e buon lavoro
RISPOSTA : La questione non è tanto della testa, particolare su cui troppo spesso e in maniera errata ci si concentra. La testa dovrebbe essere una conseguenza di un corretto esercizio, ma logicamente da terra non si può agire su molti punti, quindi si sfrutta la testa. Detto questo, l’obiettivo diventa più di uno, per lo meno nel mio modo di lavorare. In primis ricerco la cessione alla pressione, sia essa del bosal o del filetto. Per ottenere questo faccio il primo esercizio (spiegato nel mio articolo sul lavoro in fascione di base) mettendo in leggera tensione lo strumento alle tre andature. La cessione dovrebbe portare il cavallo a spingere il collo tra le spalle, con conseguente sollevamento di quest’ultime e l’impegno della schiena, perciò con ingaggio del posteriore. Questo risultato si raggiunge dopo diversi giorni/settimane di lavoro. All’inizio il cavallo tenderà a sfuggire dalla pressione, qualcuno alzando la testa, qualcuno spingendo contro lo strumento, qualcuno esagerando la flessione. In quest’ultimo caso si ha l’impressione di vederlo lavorare sotto la verticale, ma in realtà è una postura che lui stesso ha assunto convinto di poter sfuggire alla pressione. Quasi sempre l’aumento di andatura riporta il soggetto ad una postura più avanzata. Un giorno vorrei realizzare un articolo su questo argomento che genera molta confusione, alimentata dai social e da presunti (poco) esperti di equitazione. A seguito di questo esercizio, le strade si dividono per bosal e filetto. Il primo inizia a lavorare sulla cessione verticale, il secondo su quella laterale e solo poi su quella verticale, ma qui entriamo in altre argomentazioni che esulano dalla tua domanda. Al termine del tuo messaggio mi parli anche di distensione, altro argomento ancora diverso. Quindi la tua conclusione è corretta nel concetto, ma va compresa nella sua realizzazione, capendo anche la costruzione muscolare e di equilibrio del cavallo nello sviluppo del lavoro. Spero di aver spiegato in maniera sufficientemente chiara un argomento molto complesso che richiederebbe molte e molte righe di spiegazione dettagliata.
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