TAI - Tuscan Art Industry

TAI - Tuscan Art Industry TAI - Tuscan Art Industry 2015 - I GIORNI DEL CONTEMPORANEO
NELL’ ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE TOSCANA DEL 900.

TAI “TUSCAN ART INDUSTRY” E’ UN LABORATORIO DI RICERCA CHE COINVOLGE ARTISTI, CURATORI, FOTOGRAFI, MUSICISTI E PERFORMER A LAVORARE IN SINERGIA ALL’INTERNO DEI SITI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE IN TOSCANA

SC17 Come artist run space è da sempre interessato alla fase processuale dell’opera d’arte, alle sue trasformazioni rispetto allo spazio in cui viene creata. Accoglie pratiche e ricerche differen

ti ed è interessato a creare una connessione tra le arti visive e il patrimonio di Archeologia Industriale presente in Toscana.

TAI Habitat nasce da un processo di ricerca che negli anni ha progressivamente spostato il proprio sguardo: dalla rovina...
15/05/2026

TAI Habitat nasce da un processo di ricerca che negli anni ha progressivamente spostato il proprio sguardo: dalla rovina industriale come spazio da riqualificare alla rovina come habitat, luogo vivo e territorio da ascoltare.

Con [ZSD]—Zona di Scambio Differenziante, questo passaggio si è tradotto anche sul piano editoriale e visivo. Dal lavoro sui tavoli di ricerca di TAI En plein Air fino all’edizione 2025, il confronto ha contribuito a ridefinire strumenti, linguaggio e struttura narrativa del progetto, introducendo un’idea di “riconnessione” come chiave di lettura condivisa.

La pubblicazione e il display di Vibrazioni Calvana nascono da questa attitudine: un dispositivo narrativo costruito attraverso materiali d’archivio, testimonianze, testi, immagini e opere, organizzati secondo una struttura aperta, sovrapponibile e integrata al progetto espositivo.

Non un catalogo conclusivo, ma una forma di restituzione processuale, capace di raccontare il progetto nella sua dimensione collettiva, territoriale e transdisciplinare. Più che documentare, la pubblicazione continua il lavoro.

La pubblicazione è ora disponibile sul sito, link in bio

Dai testi di e

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

Con 𝘚𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦 𝘣𝘪𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦, Francesca Zanardi e Tina Squillace attivano una pratica collettiva che trasforma Cavagliano in uno s...
08/05/2026

Con 𝘚𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦 𝘣𝘪𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦, Francesca Zanardi e Tina Squillace attivano una pratica collettiva che trasforma Cavagliano in uno spazio di presenza condivisa.

I teli — ricavati da scarti tessili e pensati come soglie — insieme alla fotografia zenitale e al quaderno di ricerca restituiscono in mostra le tracce di questa esperienza.

La Sessione di ascolto collettivo si configura come un passaggio: dall’osservazione alla partecipazione, dalla distanza all’esperienza diretta.

Un momento in cui il territorio non viene interpretato, ma abitato — anche solo temporaneamente — attraverso un gesto comune.

Photo Credits:

Dai testi di .scaperrotta e .bini

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

Alcune presenze attraversano il progetto nel tempo, sedimentandosi come parte del suo stesso archivio.Il lavoro di Claud...
06/05/2026

Alcune presenze attraversano il progetto nel tempo, sedimentandosi come parte del suo stesso archivio.

Il lavoro di Claudia Gori, con lo scatto della Cementizia del 2018, restituisce uno dei primi momenti di osservazione del paesaggio industriale: uno sguardo ancora vicino ai concetti di rovina e trasformazione, ma già aperto alla possibilità di leggere questi luoghi come spazi vitali.

Nel lavoro di Lorenzo Banci, la Calvana riemerge come immagine interiore: un paesaggio attraversato tra infanzia e memoria, tra discesa e ritorno, dove la città e la montagna si riflettono l’una nell’altra come “un cielo di stelle rovesciato”.
Accanto a queste traiettorie, il contributo di Emanuele Becheri si inserisce nel tempo come presenza costante, capace di alimentare una riflessione visiva e poetica che accompagna il progetto nelle sue evoluzioni.

Insieme, questi lavori costruiscono una continuità: non documenti isolati, ma frammenti di uno sguardo che nel tempo si è trasformato, contribuendo a ridefinire il modo in cui il territorio viene osservato e restituito.

Un ringraziamento agli artisti per aver contribuito negli anni alla costruzione dell’archivio TAI.

Dai testi di .scaperrotta e Lorenzo Banci

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

Ciò che resta non è mai neutro. Gli “scarti” dell’Archivio Silvestro Bardazzi — provini, rilievi, fotografie escluse — d...
01/05/2026

Ciò che resta non è mai neutro.
Gli “scarti” dell’Archivio Silvestro Bardazzi — provini, rilievi, fotografie escluse — diventano qui chiave di accesso a un metodo di indagine che considera il paesaggio come “archivio di pietra”, un documento vivo da interrogare.

È su questo stesso crinale che si muove il lavoro di Rebecca Ceccatelli.
In Post Lucem, Cavagliano viene attraversato come un corpo: frammenti raccolti, classificati e restituiti costruiscono un archivio instabile, dove il dato si intreccia all’interpretazione e la catalogazione si fa gesto critico.

Come afferma l’artista, “ciò che la luce è per l’occhio, la vita lo è per un territorio”: anche nel buio, qualcosa continua a persistere.

Nel dialogo tra queste due ricerche, lo sguardo si educa a riconoscere tracce minime, residui, presenze latenti.
Non ciò che è evidente, ma ciò che continua a esistere — anche quando sembra scomparso.

Un ringraziamento per la concessione dell’Archivio Silvestro Bardazzi e per la possibilità di riattivarne i materiali all’interno del progetto.

dai testi di .scaperrotta

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

𝙇𝙖 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖 𝙚' 𝙪𝙣’𝙤𝙨𝙨𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚.Una presenza che incombe sulla città, che ritorna nei racconti, negli studi, nei percorsi ch...
20/04/2026

𝙇𝙖 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖 𝙚' 𝙪𝙣’𝙤𝙨𝙨𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚.

Una presenza che incombe sulla città, che ritorna nei racconti, negli studi, nei percorsi che si intrecciano nel tempo.

Per Lorenzo Vacirca, architetto e ricercatore, questa ossessione è diventata metodo: una pratica continua di osservazione e relazione che attraversa anni di ricerca, dalla tesi sul paesaggio antropico dei Monti della Calvana fino ai progetti partecipativi sviluppati con IPER-collettivo.

In mostra, questo percorso prende forma anche attraverso un gesto preciso: le tavole di ricerca vengono sottratte alla loro funzione originaria e trasformate in una selva di cilindri, una mimesi astratta del paesaggio.

Il dato scientifico si ritrae, lasciando spazio a un rilievo evocativo, dove frammenti di muri a secco, fotopiani e testi affiorano senza mai mostrarsi del tutto.

All’interno di 𝘝𝘪𝘣𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘊𝘢𝘭𝘷𝘢𝘯𝘢, il suo contributo è stato decisivo nel tenere insieme materiali, storie e connessioni: molte delle presenze che abitano il progetto nascono da questa attenzione ostinata, da questa capacità di tenere viva una memoria ancora dispersa.

Come emerge nel suo testo, la Calvana è “un monumento collettivo”, fatto di racconti che esistono davvero solo quando vengono messi in relazione.

Dai testi di e .scaperrotta

Non era previsto.Ma è accaduto.𝙑𝙞𝙗𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖 si è costruita anche così: attraverso incontri, presenze, attraversame...
16/04/2026

Non era previsto.
Ma è accaduto.

𝙑𝙞𝙗𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖 si è costruita anche così: attraverso incontri, presenze, attraversamenti.

Grazie a tutte le persone che sono venute, che hanno sostato, osservato, ascoltato, condiviso.

È in questi momenti che il progetto prende forma — quando lo spazio si apre e diventa, anche solo per un tempo breve, un luogo abitato.

Come emerge nel percorso di TAI, ogni edizione è prima di tutto un incontro: un tentativo di costruire relazioni, di mettere in comune sguardi, di lasciare affiorare ciò che non era previsto.

Questo fine settimana è stato anche questo.
Un passaggio, una presenza, una vibrazione condivisa.

Estratto dal testo di

Photo Credits:

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025

Gli spazi hanno preso forma tra prove, spostamenti e aggiustamenti. La mostra è ormai pronta in vista dell’opening.Un ri...
11/04/2026

Gli spazi hanno preso forma tra prove, spostamenti e aggiustamenti. La mostra è ormai pronta in vista dell’opening.

Un ringraziamento particolare a che ci ha accolto e sostenuto in questa fase finale, mettendo a disposizione gli ambienti che hanno reso possibile dare una forma concreta a questo percorso.

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

"Ogni edizione del progetto TAI è un incontro, è una scoperta, è un atto processuale che assomiglia alla produzione tess...
03/04/2026

"Ogni edizione del progetto TAI è un incontro, è una scoperta, è un atto processuale che assomiglia alla produzione tessile delle fabbriche che circondano la Corte di via Genova, dove da più di venti anni si trova il mio studio. Ogni progetto non nasce solo attraverso il contatto con le cose che incontro lungo il percorso — luoghi, archivi, fotografie, oggetti, architetture — ma rappresenta soprattutto un tentativo di incontrare le persone, costruendo mondi che, anche solo per un momento, diventano tangibili.
In questo processo si apre anche una dimensione di sorpresa: qualcosa che emerge senza essere previsto e che si rivela nel momento stesso dell’incontro.

Queste due edizioni dedicate alla Calvana hanno cercato non solo di riconnettere il paesaggio alla città, ma anche di mettere in relazione le persone, attraverso la formazione con tavoli di lavoro collettivi in cui generazioni diverse si sono confrontate. Il tentativo è stato quello di costruire una comunità davanti a un paesaggio in cui la memoria degli anni Settanta e Ottanta sembra ancora prevalere sul presente.

Così, questi contenitori di archeologia industriale, nell’ospitare questo momento conclusivo, cercano di ricucire le traiettorie di quelle camminate che hanno attraversato e costruito questi due anni di lavoro sulla Calvana — lasciando affiorare ciò che non era previsto, ma necessario."

Testo di

𝗧𝗔𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟱—𝗛𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁

𝙑𝙄𝘽𝙍𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄 𝘾𝘼𝙇𝙑𝘼𝙉𝘼
𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗖𝟭𝟳, [𝗭𝗦𝗗], 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗩𝗮𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮

𝗖𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶
Associazione Acquerino Cantagallo
ASSC—Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana
Archivio Lanfredini-Tassi
Archivio Silvestro Bardazzi
CAI—Club Alpino Italiano Prato
Centro Ricerche Prato
Collezione Giuseppe Centauro
GAO—Gruppo Archeologico l’Offerente Prato
T.A.M.—Tutela Ambiente Montano
Unione Speleologica Pratese
Gruppo allievi del Prof. Nannicini.

TAI 2025-Habitat è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025

30/03/2026

presenta 𝗩𝗶𝗯𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗮𝗹𝘃𝗮𝗻𝗮
A cura di SC17, Lorenzo Vacirca, [ZSD]

📍 Corte di Via Genova, Prato
🗓 11–12 aprile
Opening 11 aprile — ore 18:00

Il progetto riunisce i lavori di , , , .zanardi.18 e .squillace , sviluppati all’interno di un percorso condiviso insieme al gruppo di lavoro composto da .bini , , , e .scaperrotta .

Il progetto si è sviluppato grazie alla collaborazione con associazioni, archivi e realtà attive sul territorio della Calvana, tra cui Associazione Acquerino Cantagallo, Archivio Lanfredini-Tassi, Archivio Silvestro Bardazzi, ASSC—Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana, CAI Prato | Sezione Emilio Bertini, Centro Ricerche Prato, Collezione Giuseppe Centauro, GAO—Gruppo Archeologico l’Offerente, T.A.M.—Tutela Ambiente Montano e Unione Speleologica Pratese

Photo Credit:

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025

𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝙑𝙞𝙗𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖Evento conclusivo di TAI 2025 — HabitatA cura di SC17, Lorenzo Vacirca, [ZSD]Negli ultimi mes...
26/03/2026

𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝙑𝙞𝙗𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝘾𝙖𝙡𝙫𝙖𝙣𝙖
Evento conclusivo di TAI 2025 — Habitat
A cura di SC17, Lorenzo Vacirca, [ZSD]

Negli ultimi mesi TAI ha lavorato sul territorio della Calvana e sul borgo di Cavagliano, attraversandolo insieme ad artisti, associazioni e realtà locali.
Questo processo prende forma in una mostra che riunisce materiali, archivi e lavori sviluppati durante la ricerca.

📍𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮, 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗼
🗓 11–12 aprile
𝙊𝙥𝙚𝙣𝙞𝙣𝙜 11 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙡𝙚 — 𝙤𝙧𝙚 18:00

Orari
11 aprile: 18:00–22:00
12 aprile: 11:00–20:00

Il progetto riunisce i lavori di .zanardi.18 e .squillace , sviluppati all’interno di un percorso condiviso insieme al gruppo di lavoro composto da .bini e .scaperrotta .

Il progetto si è sviluppato grazie alla collaborazione con associazioni, archivi e realtà attive sul territorio della Calvana, tra cui Associazione Acquerino Cantagallo, Archivio Lanfredini-Tassi, Archivio Silvestro Bardazzi, ASSC—Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana, CAI Prato | Sezione Emilio Bertini, Centro Ricerche Prato, Collezione Giuseppe Centauro, GAO—Gruppo Archeologico l’Offerente, T.A.M.—Tutela Ambiente Montano e Unione Speleologica Pratese.

TAI 2025 / a cura di è reso possibile dal contributo di .it nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025

Indirizzo

Via Genova 17
Prato
59100

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