13/08/2026
Non sempre ciò che ci affascina di più è anche ciò che appare più spettacolare. A volte il legame con un animale nasce da qualcosa di più profondo: un ricordo, una storia, un gesto che appartiene alla propria famiglia.
Ed è proprio da un ricordo familiare che nasce la scelta di Pier Paolo: il Bombyx.
Un tempo allevare i bachi da seta era un’attività comune in molte famiglie contadine. In primavera venivano accuditi inizialmente nella stanza più calda della casa, e poi trasferiti nei granai, dove completavano la crescita. Era un lavoro che coinvolgeva tutta la famiglia e rappresentava anche una piccola ma importante fonte di reddito.
Anche sua nonna li allevava.
Quel kit permette a Pier Paolo di rivivere alcuni ricordi della sua infanzia: l’intenso profumo delle foglie di gelso che riempiva le case di un tempo e, soprattutto, quel gesto antico e familiare che ancora oggi riesce a riportarlo, con la mente, a sua nonna.
Tra le cose che riescono ancora a stupirlo c’è la capacità di un bruco così piccolo di produrre un unico filamento continuo, lungo generalmente tra i 600 metri e un chilometro e mezzo: un filo sottilissimo e apparentemente fragile, eppure tanto resistente e prezioso da accompagnare l’uomo da migliaia di anni.
Il Bombyx, dunque, dimostra che non serve essere appariscenti per lasciare un segno. Un animale semplice e silenzioso riesce a riportare alla luce profumi, gesti e persone che pensavamo lontani, trasformando l’osservazione della natura in un incontro con la propria storia.