14/08/2026
In questi giorni ci troviamo, ancora una volta, a leggere sui social giudizi e accuse nei confronti della Pensione Felina NON SOLO FUSA formulati da persone che, nella maggior parte dei casi, non conoscono direttamente i fatti né le circostanze che li hanno determinati.
È molto semplice esprimere sentenze dietro una tastiera. Molto meno semplice è conoscere ciò che realmente accade ogni giorno all’interno di una struttura che accoglie, assiste e gestisce centinaia di gatti, molti dei quali provenienti dalla strada, con condizioni sanitarie pregresse spesso sconosciute.
Per correttezza nei confronti di chi ci segue, riteniamo quindi opportuno chiarire quanto accaduto nell’ultimo caso.
La gattina è entrata nella nostra struttura il 16 luglio, fortemente spaventata e difficilmente manipolabile. Sin dall’inizio la persona che ce l’aveva affidata è stata costantemente aggiornata sulle sue condizioni.
Già dalla mattina successiva è comparsa diarrea con presenza di sangue, circostanza immediatamente comunicata. Non appena è stato possibile avvicinare e manipolare l’animale, sono stati effettuati gli accertamenti e i trattamenti ritenuti necessari, compreso un test per la Giardia, risultato negativo, oltre ai trattamenti antiparassitari e alla successiva terapia di supporto consigliata dal veterinario.
Prima della permanenza sono stati utilizzati sulla gattina Frontline spray e Nemex dal veterinario dell signora che ha ritrovato la gattina, successivamente Fipronil e Prazitel somministrati da noi. Per il persistere della diarrea, su indicazione veterinaria, sono stati introdotti fermenti lattici e prodotti di supporto intestinale quali Carobin e Reuteral.
È inoltre importante chiarire che i trattamenti antiparassitari devono essere effettuati nel rispetto dei tempi, delle modalità di somministrazione e del peso dell’animale. La presenza persistente di parassiti non consente certamente di ripetere indiscriminatamente una somministrazione, soprattutto su una gattina di peso estremamente ridotto.
La proprietaria ha inoltre avuto modo di recarsi personalmente presso la struttura e vedere la gattina durante il periodo di permanenza.
Nel corso delle settimane la gatta ha continuato ad alimentarsi regolarmente ed abbiamo documentato le sue condizioni attraverso fotografie e video inviati alla persona interessata. L’ultimo video, registrato la sera precedente al peggioramento, mostra la gattina mentre mangia regolarmente.
La mattina successiva, constatato un improvviso abbattimento, ipotermia e nuova diarrea, la situazione è stata immediatamente comunicata ed è stato effettuato anche un test per la panleucopenia felina, risultato negativo.
È importante ricordare che un animale proveniente dalla strada può arrivare in struttura portando con sé patologie, parassitosi o problematiche pregresse non immediatamente identificabili. Una pensione felina non è una clinica veterinaria e non può sottoporre indiscriminatamente ogni animale in ingresso a qualunque accertamento diagnostico esistente: vengono osservati protocolli sanitari, vengono monitorati i sintomi e, quando necessario, ci si avvale dei veterinari di riferimento.
La gattina, essendo entrata non vaccinata, ha inoltre osservato il previsto periodo di quarantena, come avviene sistematicamente nella nostra struttura.
Accudire animali fragili, randagi o difficilmente manipolabili significa talvolta trovarsi davanti a situazioni che, nonostante l’attenzione e l’assistenza prestata, possono purtroppo avere un’evoluzione negativa. Questo non significa automaticamente negligenza.
NON SOLO FUSA continuerà a fare ciò che fa da anni: accogliere, assistere, curare e, quando possibile, contribuire a dare una nuova vita a tanti gatti.
Negli anni la struttura è stata sottoposta anche a controlli da parte delle Autorità sanitarie competenti e del N.A.S. dei Carabinieri. Tali verifiche non hanno evidenziato anomalie relative alla gestione sanitaria degli animali o alle condizioni igienico-sanitarie della pensione.
Abbiamo sempre tollerato critiche, opinioni e anche parole ingenerose, perché chi lavora a contatto con il pubblico sa che il confronto fa parte del proprio mestiere.
Esiste però una differenza sostanziale tra una critica, anche severa, e l’attribuzione pubblica di fatti non rispondenti alla realtà, le offese personali o le affermazioni potenzialmente lesive della reputazione di una struttura e delle persone che vi lavorano.
Da questo momento tali contenuti non verranno più affrontati attraverso discussioni sui social.
Ogni affermazione che dovesse oltrepassare i limiti della legittima critica sarà documentata e sottoposta ai nostri consulenti per le opportune valutazioni e, ove necessario, per la tutela della struttura e delle persone coinvolte nelle sedi competenti.
La libertà di esprimere un’opinione è un diritto di tutti.
La responsabilità per ciò che si scrive pubblicamente lo è altrettanto.
Continueremo a rispondere come abbiamo sempre fatto: con il nostro lavoro, con i documenti e con i fatti.
Pensione Felina NON SOLO FUSA