29/12/2025
Dobbiamo aggiungere altro?
NO AI BOTTI!
Nero, un meticcio ospite del canile Parco degli Animali di Firenze, ha sempre avuto paura di tuoni, boati e scoppi. Quando domenica 28 ottobre, nel tardo pomeriggio, intorno al rifugio sono stati fatti esplodere dei forti botti, il suo cuore non ha retto: i dipendenti del canile comunale lo hanno trovato senza vita nel suo box.
«Era con noi da setto otto anni, avevamo già notato in passato che aveva soffriva nel sentire botti e scoppi. Questa volta non ce l’ha fatta», raccontano dal canile. I dipendenti della struttura avevano chiesto, in vista de Capodanno, il passaggio della polizia municipale nella zona, e avevano appeso dei cartelli che invitavano i cittadini a non scoppiare petardi nei dintorni. Ma non è bastato a dissuadere da quest’abitudine.
Da qui l’appello degli operatori del canile: «Vi chiediamo di tutelare i più fragili e indifesi che a causa di un’usanza barbara possono addirittura rimetterci la vita come successo al nostro Nero. Far esplodere simili bombe nelle vicinanze di un canile è veramente, passateci il termine, un gesto di inciviltà. Vi chiediamo col cuore in mano di non farlo mai più e chiediamo il supporto di tutto il nostro ‘vicinato’ per aiutarci a tutelare al meglio i nostri cani che, come sapete, sono in gran parte anziani e cardiopatici».
🖊️ Ivana Zuliani sul sito